"Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi quelli che ti sono inviati...vi dico infatti che non mi vedrete più finché non direte: Benedetto Colui che viene nel nome del Signore!"

GerusalemmeTerra Santa

30/09/2008  Notizie dalla Terra Santa  anno III

Comunicati sino al n. 73

 



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NAKBA  60

 

1948-2008 : 60 anni di colonialismo sionista

1948-2008 : 60 anni di Nakba (catastrofe) palestinese

 

Finchè non appariranno in tutta la loro chiarezza i veri progetti occulti della follia millenarista sionista, non si comprenderà a fondo il pericolo cui l'umanità sta andando incontro.

 

«Così cadrà su di voi la punizione per tutto il sangue innocente sparso sulla terra, dall’uccisione di Abele il giusto, fino all’uccisione di Zaccaria,

che avete assassinato tra il santuario e l’altare. » (Mt 23,35).



 

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leggi la locandina con i dettagli

 



 

INCONTRO-CONFERENZA:

Essere cristiani in Terra Santa:

affrontare l'occupazione, riscattare la speranza

 

Torino, venerdì 10 ottobre alle ore 20,45

(leggi la locandina con i dettagli)

 



Anno III - COMUNICATO 73 - 29 SETTEMBRE 2008


Rapporto Onu: 630 checkpoint israeliani tagliano a pezzi la Cisgiordania

 

Gerusalemme - Un recente rapporto dell'Ufficio delle Nazioni Unite in Cisgiordania ha denunciato la limitazione di movimento della popolazione palestinese causata dai checkpoint e dal Muro di Annessione, e ha sminuito gli "effetti positivi", molto pubblicizzati ma molto limitati, prodotti dalla eliminazione di qualche posto di blocco militare.  

Durante l'indagine effettuata nel mese in corso su Cisgiordania e Gerusalemme est, l'Ufficio dell'Onu per il Coordinamento degli Affari umanitari ha contato 630 checkpoint che ostacolano il movimento dei palestinesi. Si tratta di 93 postazioni di blocco militari, 573 barriere formate da cumuli di terra, cemento e muri.

La ricerca sottolinea che vi è stata una crescita del 3,3% dei posti di blocco, cioè 20 in più, rispetto al rapporto pubblicato il 29 aprile 2008.

Essa spiega anche che circa il 65% delle strade principali in Cisgiordania, che portano a 18 aree residenziali palestinesi, sono chiuse oppure controllate da posti di blocco dell’esercito israeliano. Si tratta di 47 vie di comunicazione su 72.

Per quanto riguarda il Muro di Annessione, è già stato ultimato il 57% del percorso finale (415 km). Il 79% passa attraverso i territori della Cisgiordania (329 km).

Il rapporto dell'Onu denuncia, dunque, una situazione drammatica di reclusione dei palestinesi in "zone molto isolate" dal resto delle aree della Cisgiordania, e riferisce che la presenza di 56 "cancelli" posti lungo il Muro "controllano il movimento della popolazione".

27-09-2008 Gerusalemme

Fonte : http://www.infopal.it/testidet.php?id=9422

 

 

«La pulizia etnica continua

e Israele vuol farvela accettare»

 

Intervista di Emanuela Irace allo storico Ilan Pappe:

il processo di pace significa quale altro pezzo di Palestina debba annettersi Israele e quale bantustan dare agli arabi

 

Dopo aver denunciato l'impossibilità di lavorare serenamente in un ambiente ostile, quello dell'Università di Haifa, Pappe si è trasferito in Gran Bretagna, dove insegna presso l'Università di Exeter. Storico del dissenso, «revisionista», Nato nel '54 in Israele da genitori ebrei fuggiti dalla Germania negli anni '30, ha pubblicato una mezza dozzina di testi. Tra i più recenti «The ethnic cleansing of Palestine», non ancora tradotto in italiano. Al centro dell'analisi del grande storico, la politica sionista di deportazioni ed espulsioni coatte dei palestinesi durante e dopo la guerra del 1948, quando circa 400 villaggi vennero spopolati, cancellati e distrutti nei successivi cinque anni. ....(leggi tutto)

 


L’OLOCAUSTO TRA STORIA E TEOLOGIA

di Luigi Copertino

...A scanso di ogni equivoco diciamo subito che l’autore di queste note non nega affatto la realtà storica del genocidio ebraico. Esso vi è stato ed è stato perpetrato, con la nota ferocia, da un’ideologia neopagana....

...Ciò che invece qui si vuole comprendere è il perché il genocidio ebraico è diventato, nell’immaginario collettivo mondiale, un assoluto metafisico, perché se ne è fatto un evento unico, uno spartiacque nella storia umana, sicché chiunque faccia semplicemente osservare che, in realtà, di genocidi nel corso dei secoli ve ne sono stati diversi viene immediatamente classificato tra i revisionisti o peggio tra i negazionisti. L’ostracismo dalla comunità civile, in tali casi, è immediato quasi si fosse di fronte al bieco tentativo di mettere in discussione o di relativizzare un (presunto) dogma. In effetti, sin dal termine ormai universalmente imposto di “olocausto”, sempre scritto immancabilmente con la “O” maiuscola, definizione che richiama immediatamente l’idea di un atto sacrificale a valenza religioso-salvifica, si è potuto assistere, da qualche decennio a questa parte, al dilagare nel sentire comune di una sorta di “teologia dell’Olocausto”. Il genocidio ebraico è stato, in altre parole, oggetto di un processo di “sacralizzazione” e di “mitizzazione” astorica...

...Oggi in Occidente è possibile mettere in discussione e financo vilipendere qualunque Fede religiosa, da quella cristiana, contestata da neognostici di bassa lega come Dan Brown o da attardati vetero-razionalisti come Augias e Pesce o mediante la riesumazione, barattata per sensazionale scoperta, di vecchi, e conosciutissimi sin dall’età patristica, testi apocrifi come il vangelo di Giuda, a quella islamica come ha dimostrato la vicenda delle vignette su Maometto. Ogni credo, in Occidente, si può dileggiare salvo… il nuovo culto planetario della “Shoah”. E non c’era bisogno che lo facesse osservare Amadhinejad: la cosa era già evidente per ogni persona di buon senso...................(leggi tutto)

 


Zeloti e sicari verso il sacrilegio

 

Maurizio Blondet

per www.effedieffe.com

27 settembre 2008

Seganalato da: Canonico Francesco Peggi

 

Il saggista e scrittore Zeev Sternhell, docente all’università ebraica di Gerusalemme, è stato fatto oggetto di un attentato: una bomba piazzata sotto casa sua lo ha leggermente ferito.

Il «terrorismo islamico» non c’entra. C’entra il terrorismo talmudico messo in atto, sempre più decisamente, dai «coloni» degli insediamenti illegali..........(leggi tutto)

 


Lobbismo:

Angelo Pezzana e la sua «Informazione Corretta»

 

Lobbismo e Israel Lobby

a cura del Prof. Antonio Caracciolo

(Direttore di Civium Libertas / Blogspot)

Cosa si intende qui per Israel Lobby?
«Una coalizione informale di individui e gruppi che cerca di influenzare la politica estera americana in modo che Israele ne tragga beneficio».
Ed in Italia come stanno le cose?
Stiamo cercando di scoprirlo!

«Esistono due distinti meccanismi che impediscono alla realtà del conflitto israelo-palestinese di essere giustamente divulgata, e sono i due bavagli con cui i leader israeliani, i loro rappresentanti diplomatici in tutto il mondo, i simpatizzanti d’Israele e la maggioranza dei politici, dei commentatori e degli intellettuali conservatori di norma zittiscono chiunque osi criticare pubblicamente le condotte dello Stato ebraico nei Territori Occupati, o altri aspetti controversi della storia e delle politiche di quel Paese. Il primo bavaglio è l’impiego a tutto campo dei gruppi di pressione ebraici, le cosiddette lobby, per dirottare e falsificare il dibattito politico sul Medioriente (negli USA in primo luogo); il secondo è l’accusa di antisemitismo che viene sempre lanciata, o meglio sbattuta in faccia ai critici d’Israele» (P. Barnard, Perché ci odiano, p. 206)..............(leggi tutto)

http://civiumlibertas.blogspot.com/2008/04/israel-lobby-3-angelo-pezza-e-la-sua.html

 


Anno III - COMUNICATO 72 - 24 SETTEMBRE 2008


 

UNA PARENTESI DI BATTAGLIA ETICA:

 

 

u  Perchè diciamo no al testamento biologico: lettera aperta a S.E.R. Card. Bagnasco, di Patrizia Stella

u  L'etica della neo-dittatura, di Maurizio Blondet per www.effedieffe.com

 

 

 

 

Perchè diciamo no al testamento biologico:

lettera aperta a S.E.R. Card. Bagnasco,

di Patrizia Stella, 24 settembre 2008

Eminenza Reverendissima,

mi faccio portavoce di varie Associazioni e Comitati “Pro life” sparsi nelle nostre città italiane, per segnalare il nostro sconcerto davanti alla notizia di una eventuale apertura al testamento biologico che Lei avrebbe indicato all’inizio dei lavori del Consiglio permanente della Cei.........(leggi tutto)

 

L’etica della neo-dittatura

di Maurizio Blondet

 22 settembre 2008, www.effedieffe.com

I vecchi con l’Alzheimer hanno «il dovere di morire»: lo ha dichiarato la baronessa Helen L. Warnock in un’intervista ad una rivista della Chiesa di Scozia (1). Lady Warnock, che le autorità britanniche misero a presiedere il Comitato Etico che ha consentito la manipolazione genetica degli embrioni (lo storico «Rapporto Warnock»), è considerata la più alta autorità in filosofia morale in Inghilterra...............(leggi tutto)

 


Anno III - COMUNICATO 71 - 19 SETTEMBRE 2008


 

Elezioni della dirigenza di Kadima:

con o senza Olmert l'estremismo sionista rimarrà in eredità.

...non ci sono differenze tra i due candidati, la ministra degli Esteri Tzipi Livni e il ministro dei Trasporti Shaul Mofaz, perché tutti i sionisti concordano nell'uccisione e nell'espulsione del popolo palestinese, nel sostegno al loro stato ebraico, razzista, e nel relegare i palestinesi in banthustan...(leggi tutto)

 


Un'ex ministra israeliana:

Israele, 'democrazia' solo d'immagine

 

L'ex ministra israeliana dell'Istruzione, Shulamit Aloni, ha denunciato Tel Aviv per i maltrattamenti dei palestinesi, e l'ha accusato di "etnocrazia e razzismo".......(leggi tutto)

 

 


Nilin:un villaggio palestinese nel regno del terrore

Nilin – La finestra attraverso cui Salam Amira, 16 anni, ha ripreso il momento in cui un soldato israeliano ha sparato da breve distanza a un detenuto palestinese ammanettato e bendato ha un grosso buco al centro con delle crepe che si diramano in tutte le direzioni.
"Da quando il mio video è stato trasmesso, i soldati sparano alla nostra casa in ogni momento", dice. Le finestre danneggiate e in frantumi sulla facciata dell’edificio confermano il racconto. "Quando lasciamo le finestre aperte, sparano anche dei gas lacrimogeni all’interno".........(leggi tutto)

 


'Pulizia etnica, di soppiatto'

Con ogni punizione crudele ed inusitata, inflitta ai palestinesi dei villaggi di Cisgiordania, Israele fomenta un odio