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Anno IV,  10 ottobre 2009

 
     
 

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nei testi citati, reputa che esse siano comunque UTILi fonti di informazione, testimonianza e riflessione.

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OCCUPAZIONE-GIUDAIZZAZIONE

E RESISTENZA CRISTIANO-ISLAMICA

Fadi Shirak, 10 ottobre 2009

dal West Bank per TerraSantaLibera.org

 

 

Da più di una settimana le milizie israeliane, coloni ed ebrei ortodossi in testa, stanno impedendo ai musulmani di Gerusalemme di entrare e pregare sulla Spianata delle Moschee e nelle moschee di Omar e Al Aqsa. Ieri i cristiani hanno fatto una dimostrazione di fronte al Santo Sepolcro in solidarita con i loro fratelli palestinesi musulmani

 

 

 

Venerdì mattina si è tenuto un pacifico sit-in, in silenzio, nel cortile della Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme, in solidarietà con i luoghi santi islamici, presi di mira in prima linea, di Al-Aqsa e Omar Mosque, in risposta all'appello di un certo numero di studiosi e religiosi musulmani, che hanno chiesto di sostenere i luoghi sacri e di opporsi alla giudaizzazione della città santa.

 

Ha partecipato al sit un certo numero di sacerdoti cristiani di varie confessioni ed una folla di occupati palestinesi cristiani di Gerusalemme, così come pellegrini cristiani in visita a Gerusalemme in questi giorni. Durante il sit-in si sono elevate preghiere e suppliche per Gerusalemme ed anche alcuni canti religiosi in più lingue.

 

Ha detto il Patriarca Attallah Hanna, arcivescovo di Sebastia degli ortodossi, in un discorso alla fine della seduta, "la nostra presenza in questo luogo santo è per noi innanzitutto una doverosa testimonianza di solidarietà umana con i nostri fratelli, che appartengono a questa terra santa e a questa città benedetta. La Chiesa della Resurrezione è il centro dei cristiani nel mondo ed il più sacro posto cristiano sul pianeta, e qui noi oggi vogliamo stabilire al massimo l'unione delle forze  e la solidarietà con i luoghi santi islamici, e con i musulmani che hanno vista intrappolata e calpestata la loro dignità ed i loro sentimenti religiosi, a causa di questo sconfinamento nel più sacro dei luoghi santi".

 

Ha poi aggiunto: "L'attacco ad Al-Aqsa è un attacco alla nostra dignità, alla nostra esistenza, alla nostra identità, alla nostra civiltà, e aggressioni come quella ad Al-Aqsa sono un attacco tanto ai musulmani quanto ai cristiani: noi siamo un solo popolo con una medesima causa".

 

"Oggi siamo solidali con i musulmani, perché questo è il nostro dovere, umanitario e di solidarietà nazionale con loro, perchè a causa delle aggressioni sono presi di mira tutti, nessuno escluso".

"Chiediamo a Dio di sollevare l'ingiustizia dalla nostra Gerusalemme, dai nostri luoghi santi e dalla nostra gente, augurandoci che questo sia il giorno in cui il nostro popolo, come altri popoli nel mondo, ottengano la libertà che meritano".

"La Basilica della Resurrezione e la Moschea di Al Aqsa sono in Gerusalemme gemelli inseparabili: un'aggressione da Al-Aqsa è un assalto alla Resurrezione, ed un assalto alla Resurrezione è un attacco alla Moschea di Al Aqsa".

"La città di Gerusalemme, che include i luoghi santi,  ci è stata affidata e le nostre guide spirituali e umanitarie devono conservarla."

 

Fadi Shirak,

10 ottobre 2009, dal West Bank

 

per TerraSantaLibera.org :

http://www.terrasantalibera.org/Giudaizzazione_e_resistenza_CristianoIslamica.htm

 

 
 

 

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