"Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi quelli che ti sono inviati...vi dico infatti che non mi vedrete più finché non direte: Benedetto Colui che viene nel nome del Signore!"

الارض المقدسه حره  

politicamente scorretti, invisi a sinistra come a destra, scomodi per potentati politici & religiosi d'ogni credo e fazione, sinceramente, ce ne freghiamo

 

 

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Nè islamofobi, nè islamosuccubi.

Nè antisemiti, nè giudaizzanti.

Nè bigotti, nè pagani.

Cattolici d'identità fieramente tradizionale, capaci di sceglierci amici e compagni di viaggio sinceri, non paraocchiati da propaganda e pregiudizi, per osare su un terreno che è molto accidentato.

Cattolici sì, fessi no,

e qualsiasi posizione prenderà Roma

(che attualmente pare allo sbando,

neomodernista, massonico e giudaizzante)

noi tireremo diritto per la nostra strada.

La Verità ci renderà liberi,

come la fedeltà alle nostre tradizioni renderà merito alle nostre azioni di uomini d'onore.

Questa Redazione, pur non condividendo sempre e necessariamente tutte le dichiarazioni degli autori nei testi citati, reputa che esse siano comunque utili fonti di informazione e riflessione.

Non omologati in alcun schieramento, in rispetto della libertà di pensiero e d'espressione garantite costituzionalmente, riteniamo irrinunciabile e giusto dare spazio a molte voci del dissenso, altrove negate.

Chi dissente dalle opinioni e versioni dei fatti di cronaca qui pubblicate, semplicemente, invece di strapparsi le vesti e invocare leggi liberticide, usi la sua libertà individuale ed il suo mouse, andando a visitare siti web più addomesticati e meno sfacciatamente inquietanti.

La libertà sul web è simile alla libertà di guardare i canali televisivi: se qualcuno non ti piace non ne chiedi la soppressione, anche se magari lo vorresti a fronte delle perfide oscenità e volgari menzogne propagate, ma col tuo telecomando semplicemente cambi canale.

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MA CE N'E' ANCHE PER I TRADIZIONALISTI:

I consulenti finanziari della  Fraternità San Pio X tra i finanziatori dell'Università di Tel Aviv.

Il contrasto con la dottrina tradizionale antiusura.

 
 

da La Civiltà Cattolica

(1893, serie XV, vol. V-VI)

La Morale Giudaica

parte prima (PDF 1.6 MB)

parte seconta (PDF 1.8 MB)

 

Sulla comunione «manesca»

da SiSiNoNo,

quindicinale cattolico antimodernista

Anno XXXVI, n. 22 - 31 dicembre 2010

 

Sancte Michael Archangele,

defende nos in proelio,

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Giuramento antimodernista

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La Palestina è sotto la tirannia di una falsa promessa

(Patriarca Attallah Hanna)


Quando si dice la verità, non bisogna dolersi di averla detta.

La verità è sempre illuminante. Ci aiuta ad essere coraggiosi (Aldo Moro)


6 morti a Gaza dopo raid israeliano
18 agosto 2011 - fonte PIC – traduzione TSL

 

GAZA – Secondo fonti locali palestinesi, sei uomini sono stati uccisi in un raid missilistico israeliano lanciato giovedì 18 agosto sulla casa di un leader della resistenza a Rafah, a sud della Striscia di Gaza.

 

Testimoni hanno riferito all’agenzia PIC che gli aerei israeliani hanno sparato il missile contro una casa nel sobborgo di Shaut, a Rafah, uccidendo il segretario generale dei comitati di resistenza popolare, Abu Awad Al-Nairab, e due altri leader insieme a tre membri della sua famiglia.

 

Il ministro della guerra israeliano, Ehud Barak, aveva minacciato di colpire Gaza in rappresaglia per l'attacco vicino a Eilat, durante il quale erano rimasti uccisi sette israeliani e feriti più 20 altri, cinque dei quali in gravi condizioni.

 

Ehud Barak ha affermato che gli aggressori provenivano da Gaza, ma nessuno sin’ora ha in realtà rivendicato l'attacco contro l’IOF (Israeli Occupation Forces).

 


7 morti e 25 feriti in attacchi multipli

contro obiettivi militari israeliani
18 agosto 2011 - fonte PIC – traduzione TSL

EILAT - Cinque militari (7 secondo gli ultimi dispacci di agenzie - ndr) sono stati uccisi e 25 feriti in due attentati contro autobus che trasportavano soldati israeliani, vicino alla città meridionale occupata di Um al-Rashrash (Eilat) durante il giovedi ebraico, stando a quanto riferiscono i media locali.

Fonti ufficiali hanno detto che gli autobusEgged” erano occupati soprattutto da soldati che si stavano dirigendo da Beer Sheba a Eilat. Essi sono venuti a trovarsi sotto il fuoco di uomini armati, ma hanno continuato la loro corsa sino a raggiungere la barriera militare israeliana. Rapporti indicano che sono stati i proiettili sparati contro il secondo bus che hanno causato le morti dei militari.

L’agenzia Reuters ha detto che l'attacco è avvenuto a 30 chilometri a nord di Eilat.

Un gran numero di truppe di occupazione israeliane, sostenute da elicotteri militari, sono accorse sul posto dopo aver appreso la notizia dell’attacco. 

 


Attacco di Eilat:

Hamas nega ogni responsabilità

18 agosto 2011 - fonte PIC – traduzione TSL

 

GAZA - Hamas ha negato ogni responsabilità per l'attacco, nei pressi di Eilat giovedì mattina,  ai due autobus carichi di soldati israeliani, il quale ha lasciato sul campo sette morti e 20 feriti.

 Il movimento che regge Gaza ha detto in un comunicato che non fa parte della sua politica utilizzare le terre di altri paesi per lanciare attacchi contro obiettivi israeliani.

Israele invece ha detto che gli aggressori provenivano da Gaza, attraverso il territorio egiziano.

 Hamas ha ribattuto che sarebbe stato in prima linea tra i difensori di Gaza nel  caso che Israele osasse attaccare, come minacciato dal suo ministro della Guerra, Ehud Barak.

 Ehud Barak è accusato delle atrocità commesse da Israele nei confronti del popolo  palestinese  e contro i suoi santuari, in particolare nel mese del Ramadan.

 Hamas ha fatto appello ai paesi arabi e islamici, ai popoli liberi del mondo, alla comunità internazionale, ad assumere ognuno le proprie responsabilità nei confronti delle minacce israeliane contro Gaza e la sua popolazione.

 Da parte sua, Abu Obaida, il portavoce del braccio armato di Hamas, le brigate Qassam, ha avvertito che essi reagiranno a qualsiasi aggressione contro la Striscia di Gaza.

 Il dottor Salah Al-Bardawil, un leader di Hamas, ha detto che il suo movimento adotta la strategia, chiaramente espressa in più occasioni, di non utilizzare territori di altri paesi per resistere all'occupazione.

 Egli ha detto che Israele sta cercando di eludere la sua crisi interna attaccando Gaza, aggiungendo che il suo movimento non sarebbe rimasto con le braccia conserte nei confronti di qualsiasi aggressione.


PULIZIA ETNICO-CULTURALE IN TERRA SANTA

Stato dell'Apartheid: disegno di legge per rimuovere l'arabo dalle lingue ufficiali di Israele

 

 


Silwan: cronaca di una rapina coloniale


4 mesi di guerra in Libia

di Anatolij Tsyganok – 4 agosto 2011

Strategic Culture Foundation: www.strategic-culture.org

L’operazione militare della Nato contro la Libia, condotta principalmente dalle forze armate di Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna, sta accelerando la formazione di un nuovo sistema di relazioni internazionali. Allo stesso tempo, la guerra funge da poligono di tiro per testare la strategia degli Stati Uniti con l’Africa Command (USAFRICOM) in una situazione di combattimento reale, così come l’efficienza delle nuove armi …
Gli strateghi USA e NATO hanno sbagliato i calcoli, se pensavano che questa campagna militare si sarebbe conclusa in alcune settimane. Con la risoluzione 1973 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, è stata creata la no-fly zone nello spazio aereo della Gran Giamahiria Araba Libica, è stato introdotto l’embargo sulle forniture di armi e i beni libici sono stati congelati. L’operazione in Libia, che doveva essere completata inizialmente entro il 27 giugno, è stata prolungata di 90 giorni fino alla fine di settembre.
Vi sono stati articoli, nei mass media, secondo cui una vasta operazione terrestre in Libia, sotto il comando degli Stati Uniti, era in programma col previsto impiego di truppe da ottobre. La guerra di Libia è la quinta che si aggiunge alle quattro guerre che gli Stati Uniti stanno orchestrando in Iraq, Pakistan, Yemen e Afghanistan … Gli obiettivi della presenza permanente degli USA in Libia sono punire Gheddafi per il suo rifiuto ad unirsi all’USAFRICOM, cacciare i cinesi dalla Libia e tagliare l’accesso alle risorse petrolifere agli europei.

Aspetti militari e strategici della guerra
I 150 giorni di guerra hanno rivelato il cattivo stato del coordinamento politico e militare nella NATO. La Francia, che ha avviato l’operazione militare, non poteva fare niente contro Gheddafi senza i sistemi di guerra elettronica, le aviocisterne, i missili da crociera e gli aerei AWACS degli USA. Al fine di impiegare decine dei loro cacciabombardieri Tornado contro la Libia, gli inglesi hanno dovuto lasciare metà della loro flotta aerea in Inghilterra senza parti di ricambio e sospendere i voli dei loro intercettori della difesa. L’operazione in Libia è un limitato conflitto militare e se gli europei hanno problemi con le munizioni già a un paio di mesi dall’inizio della campagna, è ragionevole chiedersi a quale tipo di guerra si stessero preparando? Ancora una volta questa guerra mostra lo stato della “macchina bellica” europea.
L’operazione contro la Libia è stata pianificata presso il comando generale dell’USAFRICOM, guidato dal generale K. Ham. Gli ufficiali delle forze aeree di Gran Bretagna, Francia e altri Paesi della coalizione sono andati al quartier generale allo scopo di elaborare le operazioni congiunte. Più tardi, tuttavia, la leadership della NATO è stata incaricata della pianificazione. Forse, il compito principale non era la creazione né di una no-fly zone nel nord della Libia, né la liquidazione delle forze aeree libiche, come è stato nel caso della Jugoslavia e dell’Iraq, ma la liquidazione della leadership libica.
Ma la NATO ha sottovalutato lo stato morale e psicologico delle truppe libiche. La leadership degli Stati Uniti e della NATO ha supposto che dopo dopo i primi attacchi, l’esercito di Gheddafi sarebbe stato sconfitto e i soldati libici avrebbero iniziato a darsi prigionieri, ma l’esercito di Gheddafi è riuscito a mantenere l’efficienza operativa. L’esercito libico di marzo e l’esercito libico di luglio del 2011 sono due eserciti diversi in termini di tattiche, efficienza e coraggio. Quei soldati imparano assai in fretta. Il compito della liquidazione della potenza operativa libica è rimasto incompiuto. La NATO e gli Stati Uniti non sono riusciti ad ottenere il pieno controllo delle coste e della parte occidentale della Libia.
Inaspettatamente per la coalizione occidentale, gran parte della popolazione ha sostenuto Gheddafi. Secondo i mass media, circa il 70% dei cittadini della Libia o sostiene il proprio leader o rimane neutrale. Le truppe governative sono supportate dalle unità della difesa locale (una componente della riserva delle Forze Armate) e dalla milizia. Ciò significa che i leader delle operazioni contro la Libia vedono la minoranza ribelle, e non la maggioranza fedele a Gheddafi, quale “popolazione pacifica”.
Seconda cosa inaspettata è che Khalifa Haftar, l’ex colonnello dell’esercito libico che fuggì dal paese più di 20 anni fa e che guida le unità da combattimento dei “rivoluzionari”, non è una figura rispettata dalle tribù locali. Parte degli ex ribelli dicono: “Sentite, non siamo contenti di Gheddafi. Ma quando abbiamo visto la NATO, tra cui l’Italia, la nostra vecchia potenza occupante coloniale, l’abbiamo rivalutato; OK è un dittatore che abbiamo da più di 40 anni, ma diavolo, è un nazionalista libico ed è riuscito a darci il più alto tenore di vita in Africa.”
Terza cosa inaspettata è la previsione che, in mezzo al caos, gli insorti e i gruppi di al-Qaida, e molti gruppi terroristi che agiscono nei paesi del Sahel – Ciad, Niger, Mali e Mauritania – avrebbero cercato di impadronirsi delle armi conservate nei depositi nel sud della Libia, si è avverata. I militanti sono riusciti ad impadronirsi di lanciarazzi RPG-7, mitragliatrici, fucili Kalashnikov e anche lanciamissili spalleggiabili. “Al-Qaida nel Maghreb Islamico (AQIM)” ha già organizzato molte carovane per il trasporto di armi dalla Libia al Mali e all’Algeria.

Aspetti tecnico-militari
Una cosa unica delle azioni militari in Libia è stato il vasto impiego di sistemi d’arma guidati. Il loro impiego si è basato sui dati ricevuti in tempo reale dall’intelligence radio-elettronica ed ottica. Grazie alla elevata precisione nella rilevazione dei bersagli, la quota dell’impiego di armi guidate è salita all’85%.
L’ambizione di implementare il concetto di attacchi “chirurgici” ha portato a un ampio uso di missili da crociera tattici BGM-109 Tomahawk, bombe a guida laser AGM-123, missili AGM-65F Maverick, missili aria-aria AIM-9 Sidewinder, bombe guidate AASM, missili da crociera Storm Shadow, missili aria-superficie A2SM, bombe da 907 chili GBU-31B/JDAM ed Enhanced Paveway III, missili Brimstone.
Durante la guerra libica, gli Stati Uniti hanno testato le armi in ambienti operativi reali, come il sottomarino nucleare strategico, della classe Ohio, Florida, i missili cruise tattici Tomahawk Block IV (TLAM-E), il velivolo da guerra elettronica EA-18G Growler dell’US Air Force. La Gran Bretagna ha testato il caccia multiruolo Eurofighter Typhoon, le cannoniere volanti AC-130, pesantemente armate per l’attacco al suolo, e gli elicotteri senza pilota MQ-8B Fire Scout. Gli Stati Uniti e la NATO hanno anche usato armi all’uranio per perforare le corazzature e le bombe a vuoto (che pesano fino a 2 tonnellate).

La spesa bellica
Al 3 giugno, le spese degli Stati Uniti per le operazioni in Libia (solo i costi relativi al Pentagono) ammontavano a 715,9 milioni di dollari USA. I militari statunitensi hanno fornito aiuti umanitari del valore di 1 milione, mentre un altro milione di dollari è stato speso per la ricostituzione delle riserve del Ministero della Difesa degli USA. Dal 30 settembre, la campagna libica richiederà altri 400 milioni di dollari. I missili Storm Shadow e Tomahawk, lanciati dai sottomarini, costano ognuno 1,1 milioni e 800000 dollari.
Secondo il Ministero della Difesa francese, al 3 maggio, un totale di 53.000.000 di euro è stato speso per l’operazione United Defender, e 31.700.000 euro (45,1 milioni di dollari US) sono stati spesi per le munizioni.
All’8 maggio, la spesa della Gran Bretagna per le armi guidate ad alta precisione era di 43.770.000 di sterline (71,8 milioni di dollari US).
L’invio di 4 bombardieri Tornado GR4, 3 jet intercettori Eurofighter Typhoon e relativo supporto, costano 3,216 milioni di dollari ogni giorno. Un’ora di volo dei Tornado costa 33.000 dollari, compreso il carburante, la manutenzione e l’addestramento dell’equipaggio. I Typhoon costano 80000 dollari all’ora. In Italia, il Ministro della Difesa Ignazio La Russa ha annunciato che il suo paese aveva ridotto i costi di partecipazione all’operazione in Libia, da 142 milioni a 60 milioni di dollari.
Dal 30 settembre, i costi complessivi per le operazioni in Libia si prevede raggiungeranno 1,1 miliardi di dollari USA.

Da LibyanFreePress: http://libyanfreepress.wordpress.com/

Fonte originale: http://www.strategic-culture.org/

Su Eurasia: http://www.eurasia-rivista.org/

Traduzione di Alessandro Lattanzio: http://aurorasito.wordpress.com/


STRAGE DI OSLO:

OMBRE SIONISTE E OMERTA' MEDIATICHE

Dopo i tentativi del solito giornalismo falso e tendenzioso di attribuire al "fanatismo cattolico" (Rai3) e cristiano in generale (tutti gli altri)  una strage senza senso, dopo le immancabili bordate dell'isterismo filosionista di punta, dopo la grottesca figuraccia di donna Nirenstein, che senza tentennamenti e con un tantino di mania di persecuzione punta il dito accusatore contro i suoi spettri arabo-islamici, è oramai noto a tutti, meno che ai media omertosi politically correct (ma solo quando sconviene alla lobby che li mantiene) i quali si ostinano a sottacerlo, che lo squilibrato killer di Utoya-Oslo fosse in realtà in cuor suo un fanatico filo-sionista, massone, amico d'Israele.

Nessuna penna, o mezzo busto iscritto all'albo, ha osato dirci che i giovani dell'isola di Utoya manifestavano contro Israele, che la Norvegia sia l'unico paese europeo che abbia commercialmente penalizzato la colonia ebraica mediorientale e si sia apertamente dichiarato favorevole al riconoscimento, a settembre in sede ONU, di uno Stato Palestinese autonomo e indipendente con propri confini autogestiti, aeroporto e porto commerciale. Nulla.

Nulla che possa mettere in relazione sionismo-Israele con quegli atti di terrorismo (molto più facile e comodo attribuirgli una patente cristiano-islamica), o che possa anche solo lontanamente farci pensare che quella debole mente potesse essere stata plagiata da ideologi e persone che in questo modo, con questo atto sanguinario e clamoroso, intendessero dare un segnale chiaro e forte, non solo alla Norvegia, ma a tutte quelle altre nazioni i cui governi avessero anche solo lontanamente ipotizzato di emularla.

E poi quelle oltre 1500 pagine/dichiarazione messe in rete dal killer sionista-massone Anders Behring Breivik, alias Andrew Berwick, (delle quali non si può dire con certezza sia lui l'autore), in cui tra un delirio e l'altro emergerebbero anche considerazioni politiche sensate, ma inserite in un'amalgama tale da screditare e svalutare il tutto: sembrano quasi compilate apposta (non si sa da chi ma si può immaginare il perchè) per confondere le idee. Uno spettro si aggira per l'Europa d'inizio terzo millennio, ed è la coscienza sempre più diffusa e dilagante che siamo una colonia al servizio dell'Impero d'oltre Oceano (ma retto dai Pirates of the Maditerranean), dal quale ci dobbiamo affrancare se vogliamo costruire un futuro sano per i nostri figli: e questa coscienza, prima che possa diffondersi ed affermarsi, qualcuno sa che deve essere criminalizzata, annichilita, contrastata con ogni mezzo, tanto militare quanto psicologico di massa.

Chi ha materialmente composto e compattato le 1518 pagine del "memorandum Breivik", inviate a migliaia di indirizzi email europei (Il Giornale, 28 luglio 2011, pag. 14)? Chi sono i veri "maestri" del "fratello" Breivik/Berwick? Quali sono, oltre le vittime accertate della strage, i reali obiettivi di questo progetto terroristico?

Vi diamo alcuni dati, vi proponiamo alcuni testi, voi metteteci il resto.

(nella foto soprastante: Breivik/Berwick in grembiulino e abbigliamento da massone)

 

Filippo Fortunato Pilato

TerraSantaLibera-27/07/2011

 

  1. La Norvegia è tra i paesi che ha riconosciuto lo stato palestinese ed ha annunciato che nella prevista votazione all’ONU, a settembre si schiererà a favore della creazione di uno stato palestinese (Washington’s blog)

  2. La Norvegia ha annunciato il suo ritiro dalla guerra di Libia (Washington’s blog)

  3. La Norvegia, secondo fonte di Haaretz, lo scorso anno ha escluso, per ragioni etiche, due imprese isaeliane dalla partecipazione allo sfruttamento dei pozzi petroliferi del mar del nord (Washington’s blog)

  4. Circa due anni fa, il senatore statunitense-ebreo Lieberman aveva accusato la Norvegia di promuovere l’antisemitismo (Washington’s blog - traduzione Attilio Folliero)

  5. Di cosa hanno paura (di Gianluca Freda)

  6. Gli attacchi terroristici in Norvegia: una operazione False Flag (di Webster G. Tarpley)

  7. Strage in Norvegia: quello che non ci dicono (di don Curzio Nitoglia)

  8. "Lo Tsunami  di Netanyahu...": risposta al prof. Ariel Toaff (di Claudio Moffa)

  9. Il massacro in Norvegia è una reazione al boicottaggio verso Israele? (di Gilad Atzmon)

  10. Chi erano i giovani laburisti di Utøya? (di Pino Cabras)

  11. Il massacro del 22 Luglio: Norvegia e Israele ( di María José Lera e Ricardo García Pérez)

  12. L’ombra del nuovo ordine mondiale (NWO) dietro la strage di Oslo? (di Enrica Perucchietti)


Flotilla 2.0

DIBATTITO INTERNAZIONALE, PRIMA DELL'IMMINENTE PARTENZA

Will we see a repeat of the last year's deadly raid? In some Israeli circles passengers of the current freedom flotilla are regarded as infiltrators carrying weapons and chemicals to Hamas. About 30 international journalists who have boarded "The Audacity of Hope" say their aim is to deliver humanitarian aid to Palestinians.

 

Russia Today: http://www.youtube.com/watch?v=auSyo_VzVZ0


L'occupazione coloniale israeliana costringe 60 famiglie a vivere in grotte a sud di Hebron

Fadi Shirak - 20.06.2011

(corrispondente per TerraSantaLibera dalla Palestina occupata)

The 13th Tribe – La 13a Tribù:

“Peres”, i peruviani convertiti

Documentario in inglese e spagnolo, sottotitolato in inglese.
Convertiti peruviani al giudausmo, emigrati in Palestina, occupano e colonizzano vaste aree del West Bank, con la copertura militare politica religiosa ed economica dell'entità sionista di Tel Aviv.
Un'etnia provenente dalla parte opposta del mondo, che non ha mai avuto nulla a che fare con la Palestina storica, in quanto convertiti non ebrei, reclama il possesso ed il diritto a terre che appartengono e sono sempre appartenute ad arabi palestinesi autoctoni.
Il paradosso della follia ideologica e coloniale sionista, viene qui messa macroscopicamente in luce e mostra le intenzioni reali, per nulla pacifiche, nè accomodanti, dei coloni giudei in Palestina: persone che non hanno mai avuto alcun legame con la Terra Santa di Palestina, ne reclamano il possesso per "diritto divino"... e in armi se ne appropriano, ghettizzando e cercando di espellere i nativi arabi che da sempre vi abitano.

parte 1

 

parte 2

 

MOSSAD  d'EGITTO

Spia del Mossad arrestata in Egitto:

istigò scontri di piazza e tra cristiani e musulmani.



 

L’Alta Corte per la Sicurezza Nazionale d’Egitto ha arrestato un ufficiale israeliano del Mossad, di nome Elan Chaim Grabel, con l’accusa di spionaggio e minaccia alla sicurezza nazionale egiziana.

Apparati egiziani della sicurezza hanno monitorato l’indagato dal momento che egli è entrato nel paese durante il mese di febbraio.

 

Elan Chaim Grabel fotografato in moschea:
sta cercando di reclutare “utili idioti” per creare “false flags”?
 

Diversi Video-clip sono stati effettuati e sono agli atti, dove si vede l’agente del Mossad in giro per Tahrir Square, durante le proteste della rivolta del 25 gennaio, e di fronte a due chiese, mentre gli scontri settari erano in corso.

Parecchie foto di Grapel sono state rilasciate e mostrate da parte dagli apparati della sicurezza egiziana, che mostrano la spia israeliana con l’uniforme dell’esercito di Tel Aviv, come pure in piazza Tahrir, che era il cuore simbolico della protesta che ha portato alla rimozione di Mubarak dal potere.

Nel frattempo, una dichiarazione del pubblico ministero egiziano conferma che il sospetto era stato inviato in Egitto per reclutare altri agenti e per di raccogliere informazioni e  monitorare gli eventi della rivoluzione del 25 gennaio.

 

Elan Chaim Grabel in due foto, da militare israeliano e da manifestante egiziano
 

Gli inquirenti ammettono che: 1) l’agente israeliano era presente nella maggior parte delle proteste, 2) ci sono foto, video a provare che egli incitava i manifestanti a compiere atti violenti contro i militari, 3) Elan Chaim Grabel è mostrato nelle riprese video mentre istiga gli scontri confessionali tra musulmani e cristiani.

 

News da PressTV, traduzione TerraSantaLibera

Il Re e il Vassallo

Il Re del Mondo e il Vassallo del Feudo

 

Chi l’ha detto che il feudalesimo si è estinto nel XII secolo? Lo scorso 26 maggio a Deauville, attorno alla Tavola Rotonda del Re del Mondo Barack Obama, abbiamo assistito ad una manifestazione dei rapporti di servaggio propri del feudalesimo.
Infatti nonostante la verniciatura democratica, risulta fin troppo lampante la somiglianza, seppur in forma più moderna e paradossalmente estremizzata, tra il feudalesimo medioevale europeo e l’attuale ordine politico internazionale a trazione USA/NATO.
I protagonisti di questa brillante dimostrazione sono stati, da un lato il Re del Mondo Barack Obama, dall’altro il Vassallo del Feudo Italia Silvio Berlusconi............................................

.........continua alla pagina.........

Arabia Saudita, serva di Israele e Usa,

coinvolta in tutte le destabilizzazioni

mediorientali e in supporto del NWO (1)

 

 

Arabia Saudita, serva di Israele e Usa,

coinvolta in tutte le destabilizzazioni

mediorientali e in supporto del NWO (2)

 

 

 

IN EVIDENZA

(articolo pubblicato in contemporanea su diversi siti/blogs)

GOLDSTONE HA RITRATTATO SOTTO MINACCIA I CRIMINI DI ISRAELE?

Scritto da Gianluca Freda

pubblicato originariamente il 10 Maggio 2011

(ripubblicato contemporaneamente ai links dei siti elencati alla pagina)

Se avessi saputo prima quello che so adesso, il Rapporto Goldstone sarebbe stato un documento diverso”. Con queste parole, scritte lo scorso 1° aprile su un articolo del Washington Post, Richard Goldstone avrebbe “ritrattato” (almeno così ci è stato raccontato dai media mainstream) le accuse di crimini contro l’umanità rivolte ad Israele per le stragi compiute dall’IDF (l’esercito israeliano) durante l’attacco a Gaza del dicembre 2008 - gennaio 2009. Ma si è trattato davvero di una ritrattazione? E che cosa ha spinto Goldstone a compiere questa imprevista marcia indietro?.......(leggi tutto)

Omicidio Arrigoni, con la pista ‘araba’

si rafforza l'ipotesi Mossad

da Infopal.it il 19 aprile 2011

Dopo ore di assedio ai criminali asserragliati nella casa di Nusseirat, nella Striscia di Gaza centrale, e l’identificazione di tre sospetti, e in particolare del “capo” del gruppo di sequestratori e assassini del pacifista italiano Vittorio Arrigoni, il giordano Abdul-Rahman al-Breizat (soprannominato Mohammad Hassan), sembra trovare conferma l’ipotesi della pista “araba”, non palestinese, legata a infiltrazioni di servizi stranieri, in particolare del Mossad israeliano, nelle frange “salafite”........(leggi tutto)

video: http://www.youtube.com/watch?v=fCAa0i3AvXU

I Servizi Israeliani hanno armato e guidato l’assassinio di Vittorio Arrigoni: lo dice anche Giulietto Chiesa.

Più notizie sull'assassinio Arrigoni ai links

http://terrasantalibera.wordpress.com/

http://terrasantalibera.com/wordpress/

I “salafiti” di Al-Qaeda/Cia/Mossad hanno ammazzato Vittorio Arrigoni

Alla fine, la sentenza di morte emessa dal Mossad nei confronti di Vittorio Arrigoni, sin dai tempi di "Piombo Fuso", è stata eseguita.

Perchè nessuno ci può togliere la convinzione, anche se prove al momento non ne abbiamo, ma salteranno fuori, che la morte di Vittorio sia opera dei servizi israeliani infiltrati nella inesistente "rete fantasma" di Al-Qaeda: perchè sappiatelo, si scrive Al-Qaeda, ma si legge CIA e si pronuncia Mossad.

Il suo corpo privo di vita è stato trovato all'alba di oggi, venerdì 15 aprile, in una casa abbandonata, nella Strscia di Gaza.

Tre uomini armati, del gruppo jihadista salafita autodenominatosi "The Brigade of the Gallant Companion of the Prophet Mohammad Bin Muslima ", avevano rapito nel centro di Gaza l'attivista...(...VIDEO ALLA PAGINA...)......... ma soprattutto su di lui era stata emessa una condanna a morte dalle milizie israelite, che ne avevano diramato comunicazione in rete sin dall'inizio del 2009, condite di minacce e folli proclami sionisti. Questa è la verità.

A questo link http://stoptheism.com/ era visionabile la condanna emessa dalle milizie sioniste. Ovviamente ora il file è stato cancellato, ma a quest'altro link potete leggere tutta la storia che avevamo documentato, come Pino Cabras su Megachip aveva evidenziato.

Emessa la sentenza, eseguita la condanna.

Riposa in pace Vittorio, restiamo in pace, o come diresti tu, "restiamo umani".

Per noi non finisce qui. Fino alla fine.

Filippo Fortunato Pilato, per TerraSantaLibera.org

...(...LEGGI TUTTO L'ARTICOLO ALLA PAGINA...)...

AFGANISTAN: SQUADRA OMICIDI

14 aprile 2011 - Mark Boal - Uruknet.org.uk - 28.03.2011
Traduzione per Comedonchisciotte.org a cura di ELFONS

PDF reloaded by TerraSantaLibera

(pubblicato su LibriSenzacensura)

 

ATTENZIONE: FOTO ESTREMAMENTE CRUDE E CRUENTE

DOCUMENTO IN PDF

IL VERO VOLTO D'ISRAELE

CHE GLI "AMICI D'ISRAELE" NON VI MOSTRERANNO MAI

Apartheid and Resistance in Nuaman

 

Gaza bombardata, Cisgiordania occupata

COME RESISTONO GLI ABITANTI DI UN VILLAGGIO PALESTINESE, STRANIERI SULLA PROPRIA TERRA

(in lingua originale con sottotitoli in inglese)

CHE PRESENTA I CRIMINI CONTRO L'UMANITA',

COMMESSI DA ISRAELE IN QUESTI ANNI,

COME UN DIRITTO E UN VANTO.

E NON MANCANO GLI ONOREVOLI CRISTIANISTI A

QUESTA CORTE DEI MIRACOLI: IL CATTOLICO CHE LI CONOSCE LI EVITI, ALMENO ALLE PROSSIME ELEZIONI.

A Fiamma Nirenstein l'"Emet Award" con Aznar e Bolton.

Le congratulazioni dell'Aula di Montecitorio.

Roma, 07 APR (Il Velino) - A Fiamma Nirenstein sono andate le congratulazioni dell'Aula di Montecitorio per il premio 'Emet Award', che ricevera' il 10 aprile a New York insieme a Jose' Maria Aznar e John Bolton. La deputata Pdl e' "l'unica italiana nella storia ad ottenere questo premio", che da' prestigio e onora tutta la Camera dei deputati ha sottolineato Luca Volonte'...Rocco Buttiglione...Marcello Pera........(leggi tutto)

E' iniziata

l'Operazione Estate rovente.


No Fly Zone sulla Palestina: ORA

L’ONU richieda subito una No Fly Zone per tutta la Terra Santa.

 

Traduzione e adattamento a cura di TerraSantaLibera.org da IMEMC & Agenzie – Venerdì 8 aprile 2011

 

Nonostante il cessate il fuoco dichiarato dalle fazioni palestinesi, l’IOF (Israeli Occupation Forces) sta bombardando più aree nella striscia di Gaza.

 

Decine di morti e feriti tra la popolazione civile ed i resistenti palestinesi. Ora si teme una dura reazione armata palestinese (delle fazioni non sotto il controllo di Fatah) anche nel West Bank occupato.

 

Ed è proprio questo che Israele cerca, la reazione araba, per motivare maggiormente la sua occupazione militare della Palestina e incrementare bombardamenti, invasioni, crimini d’ogni genere, come da oltre sessant’anni a questa parte, contro gli autoctoni di Terra Santa, per realizzare il folle incubo dell’Eretz Israel sionista.

 

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Operazione Estate rovente

Contro Gaza tre giorni di massacri made by Israel

Gaza - Speciale InfoPal. Sabato 9 aprile è cominciato il terzo giorno di aggressioni israeliane contro la Striscia di Gaza: 17 palestinesi sono stati uccisi, decine i feriti tra cui donne e bambini.
 

Anche in questa ondata di attacchi, Israele ha bombardato obiettivi civili con ogni mezzo e da ogni direzione: artiglieria, elicotteri, aerei da ricognizione e droni hanno messo a ferro e fuoco il territorio palestinese assediato.

 

Grave bilancio delle vittime.  Tra gli attacchi israeliani cominciati giovedì 7 aprile e quelli di ieri sera, la Striscia di Gaza assediata ha subito 17 perdite in vite umane: non sono solo i cinque combattenti di al-Qassam e delle brigate al-Quds, ma anche donne, anziani e bambini. I feriti sono circa 65, 14 dei quai versano in gravi condizioni.........(leggi tutto)

9 APRILE : GIORNO DELLA MEMORIA

 

9/4/1948: massacro di Deir Yassin

9/4/2011: il massacro della Palestina continua

 

Commemoriamo l’anniversario dell’eccidio sionista di Deir Yassin per mano di gruppi terroristici sionisti, i nuovi colonizzatori della Terra Santa di Palestina.
La peggior risma di colonizzatori: perchè mentre gli altri si accontentavano di dominare e sfruttare la Palestina ed il suo popolo, questi pianificano ed operano su larga scala il genocidio e la pulizia etnica.
Gaza assediata e affamata, come la Cisgiordania occupata, come tutta la Palestina espropriata ai suoi legittimi proprietari arabi, cristiani e musulmani, profughi, sottomessi o morti, oggi come ieri sono sotto attacco da parte dell’entità sionista di Tel Aviv, che, forte dell’appoggio militare ed economico della israel lobby americana, sta lentamente ma implacabilmente realizzando i folli progetti messianici (spurii) dell’Eretz Israel, del Grande Israele, frutto partorito dalle menti deviate e depravate dell’elite politico-religiosa sionista, la più razzista ed esclusivista che la Palestina ed il mondo intero abbiano mai conosciuto.
Quando i popoli del mondo avranno capito e realizzato il pericolo posto da questa lobby, da questa setta di fanatici, che nei loro coloni ortodossi, i settlers, hanno la punta di sfondamento, tale pericolo sarà disinnescato e sventato.

Fonte: http://www.youtube.com/watch?v=o3NvUcfCRU8

Onu: Il rapporto Goldstone è “legittimo”,

nonostante il voltafaccia dell’autore
di Joshua Lapide - 05/04/2011 - Asianews

Richard Goldstone, ebreo sudafricano, ritratta le conclusioni e afferma che i “possibili crimini di guerra” di Israele a Gaza non erano “intenzionali”. La risposta di una famiglia palestinese a cui i soldati israeliani hanno ucciso 28 membri. In questi anni Goldstone è stato ostracizzato dalla comunità ebraica internazionale e dalla sua comunità: gli era proibito anche partecipare alla preghiera..........Interrogata da un giornalista, membri superstiti della famiglia Simouny si domandano esterrefatti: “Come è possibile che tutte queste morti siano accidentali, frutto di una interpretazione errata? Hanno ucciso uomini, donne, bambini.........(leggi tutto)

Il Presidente Yemenita all'Università di Sanaa afferma che dietro i disordini ci sono USA e Israele

Associated Press - news.yahoo.com - 1 marzo 2011

SANAA, Yemen - Il Presidente Ali Abdullah Saleh, in un discorso di fronte a circa 500 studenti e professori all'Università di Sanaa, ha affermato che gli Stati Uniti, insieme a Israele, sono dietro il movimento di protesta.

"Sto per rivelarvi un segreto", ha detto il Presidente Saleh, "c'è una sala operativa a Tel Aviv, con lo scopo di destabilizzare il mondo arabo. La sala operativa è a Tel Aviv ed è gestita dalla Casa Bianca" ha detto.

Egli ha aggiunto che figure di spicco dell'opposizione yemenita si riuniscono regolarmente con l'ambasciatore americano a Sanaa, per coordinarsi.

'"Purtroppo costoro (gli oppositori yemeniti) sono seduti giorno e notte con l'ambasciatore americano, a cui consegnano rapporti e da cui ricevono istruzioni",ha aggiunto Saleh.

"L'ondata di disordini politici radicali in tutto il mondo arabo è una cospirazione che serve a Israele e i sionisti", ha aggiunto.........(leggi tutto)

 

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LA QUESTIONE SIONISTA

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Cronache dell’anno 1921

ETNOGENESI  DEL  POPOLO  EBRAICO
Avraham Burg, ex-Presidente Knesset: Israele è il ghetto sionista
Cara Fiamma Nirenstein (2), vogliamo la libertà anche per i blog sionisti

Omelie contro gli ebrei" 

di San Giovanni Crisostomo

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18 capitoli sul blog di Dagoberto H. Bellucci

Communist Genocide in Soviet Union
Jewish Bolsheviks Murder 60+ Million in Russia & Ukraine (1917-1987)

Per ordine di Dio Signore

ALTRI TESTI IN EVIDENZA

 

62 anni colonialismo sionista

62 anni Nakba palestinese

 

12 maggio 1948

Membri dell'Haganah espellono arabi

E' PULIZIA   ETNICA

Tra il 1947 e il 1948 vennero cacciati dalle loro case e terre 750.000 palestinesi.

Oggi essi sono 5 milioni di profughi.

 

Solo quando  appariranno con chiarezza i progetti occulti del folle messianismo spurio sionista, tutti comprenderanno a fondo il pericolo verso il quale l'umanità intera sta andando incontro (ndr)


SEGNALAZIONE LIBRARIA

quaderni storici sulla Palestina

"NAKBA"

La tragedia del 1948

a cura di Angela Lano

e Jacopo Falchetta

Edizioni Al Hikma

@

 

SEGNALAZIONE LIBRARIA

Verso Gaza: in diretta dalla Freedom Flotilla (1)

di Angela Lano

Cronaca di un atto di pirateria

...vai alla scheda...

 

 

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