"Gerusalemme,
Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi quelli che ti sono
inviati...vi dico infatti che non mi vedrete più finché non direte:
Benedetto Colui che viene nel nome del Signore!"
الارض المقدسه حره
politicamente scorretti, invisi a
sinistra come a destra, scomodi per potentati politici & religiosi d'ogni
credo e confessione, sinceramente, ce ne freghiamo
RASSEGNA STAMPA DEI PIU'
INTERESSANTI ARTICOLI E REDAZIONALI INTERNAZIONALI
Questa Redazione, pur non condividendo
sempre e necessariamente tutte le dichiarazioni degli autori nei
testi citati, reputa che esse siano comunque utili fonti di
informazione e riflessione
.
Non omologati in alcun
schieramento, in rispetto della libertà di pensiero e
d'espressione garantite costituzionalmente, riteniamo
irrinunciabile e giusto dare spazio a molte voci del dissenso,
altrove negate.
Chi dissente dalle
opinioni e versioni dei fatti di cronaca qui pubblicate,
semplicemente, invece di strapparsi le vesti e invocare leggi
liberticide, usi la sua libertà individuale ed il suo mouse,
andando a visitare siti web più addomesticati e meno
sfacciatamente inquietanti.
La libertà sul web è
simile alla libertà di guardare i canali televisivi: se qualcuno
non ti piace non ne chiedi la soppressione, ma col telecomando
cambi canale.
E' facile e di buon
senso.
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d'espressione è per tutti.
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contra nequitiam et
insidias diaboli esto praesidium.
Imperet illi Deus,
supplices deprecamur: tuque, Princeps militiae caelestis, Satanam
aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in
mundo, divina virtude in infernum detrude. Amen
di Eugenio Roscini Vitali
-
5/9/2010
- Altrenotizie.org
Sono
molti i segnali che in queste ultime settimane evidenziano
come Israele si stia preparando ad effettuare un’azione di
forza: attaccare l’Iran o la Siria o reagire a qualsiasi
provocazione libanese, le opzioni riguardano solo il come.
Analizzando le opinioni di alcuni personaggi della politica
israeliana presente e passata, Jeffrey Goldberg, giornalista
americano del The Atlantic, afferma che ci sono più del 50% di
probabilità che lo Stato ebraico lanci un raid entro il
prossimo luglio.
Una possibilità confermata
dalle crescenti quantità di materiale militare approvvigionato
nelle ultime settimane - tra cui i 284 milioni di galloni di
JP-8 (carburante aeronautico) e i 160 milioni di galloni di
gasolio e benzina per auto-trazione arrivati direttamente
dagli Stati Uniti - e dalla nomina a nuovo Capo di Stato
Maggiore delle Forze di Difesa Israeliane di un personaggio
inquieto quale è il Generale Yoav Galant. Ex comandante
dell’unità di elite Flottiglia 13, che nella sua brillante
carriera ha registrato ben poche esitazioni e che i
palestinesi considerano come uno dei maggiori responsabili dei
massacri ordinati durante l’Operazione Piombo Fuso......................(leggi
tutto)...
Una
notifica ufficiale del governo Usa certifica la cessione allo
Stato ebraico di ingenti quantitativi di carburanti per aerei
e mezzi militari terrestri. A Gerusalemme si intensifica il
dibattito sull’attacco ai reattori nucleari di Teheran. Che,
dal canto suo, continua a puntare sull’energia atomica, visto
il boicottaggio americano alla costruzione di raffinerie....(leggi
tutto)...
PAURA DI VOLARE
di Gianluca Freda - 29/08/2010 -
Blogghete
Ora i missili
antiaerei russi saranno in grado di intercettare i voli
americani in
partenza dalle basi bulgare e rumene che osassero sorvolare la
Georgia o l’Azerbaijan per dirigersi verso l’Iran. E’ grazie a
questa rassicurante presa di posizione dei russi che Teheran
ha potuto rompere ogni indugio e annunciare in pompa magna, lo
scorso 21 agosto, l’apertura del suo primo impianto nucleare a
Busher.
Per quanto ambigue
possano essere le relazioni tra Mosca e Teheran (i russi
temono, essi per primi, l’eventualità che l’Iran possa dotarsi
di armi nucleari), le nuove strategie geopolitiche hanno
imposto ancora una volta la necessità di premunirsi contro i
progetti di riposizionamento israelo-americano in oriente e
fare quadrato contro la permanenza dei vecchi rapporti di
forza che l’emergere del multipolarismo sta rapidamente
spazzando via
Abbas e
Netanyahu si sono incontrati per la prima volta: un
autocrate palestinese, ormai delegittimato tra la
popolazione, che continua a rinviare le elezioni e
controlla soltanto metà dei Territori Occupati, ma gode
dell'appoggio della Lega Araba; un premier israeliano a
capo del governo di destra più estremista nella storia
dello Stato ebraico, la cui coalizione è in maggioranza
appiattita sulle posizioni dei coloni ebrei...
...
Poche
ore dopo la conferenza stampa a Washington, DC, il
Consiglio dei Coloni ebrei in West Bank ha annunciato la
fine del blocco degli insediamenti e la ripresa immediata
della costruzione di nuove case in ottanta insediamenti
illegali. La prova di forza tra coloni e governo
israeliano è soltanto apparente. In realtà, Netanyahu non
si è mai impegnato a far rispettare il blocco e dunque i
coloni hanno sempre avuto mano libera................(leggi
tutto)
Giornale tedesco:
"Abbas burattino di Washington"
Palestine-Info - 4/9/2010 - Traduzione di FdF per
TerraSantaLibera.org
"La cosa più
sorprendentemente è che Abbas, che si presenti a questi
negoziati come legittimo rappresentante dei palestinesi,
mentre di fatto perso l'autorità giuridica dopo la fine del
suo mandato, nel gennaio 2009," l'analista ha continuato a
dire.
"Come può Abbas
approvare senza un mandato democratico storiche decisioni che
avranno un forte impatto sulla questione della Palestina?"
"Il grande intuito
di Netanyahu, riguardo la parzialità e l'incapacità di opporsi
di Obama, lo ha incoraggiato ad annunciare, ancor prima che i
colloqui a Washington iniziassero, che non avrebbe offerto
alcuna concessione o esteso il periodo di congelamento degli
insediamenti sini alla fine di questo autunno” ha concluso.....(...leggi
tutto...)...
(ATTENZIONE: questo video è stato salvato
sul nostro server
privato: se verrà rimosso
da youtube siete pregati di comunicarcelo affinchè sia
possibile ripubblicarlo)
Veniamo a sapere chi veramente ha fatto fallire
gli Accordi di Oslo e conosciamo da un assoluto protagonista
quella che è l’attitudine menzognera degli Israeliani, che
siglano gli accordi e subito dopo li piegano a loro favore con
l’inganno o semplicemente li disattendono.....(leggi
tutto)
Israele giovedi ha invaso la
Striscia di Gaza proprio mentre a Washington ripartivano i
cosiddetti negoziati di pace tra TelAviv e l’autorita’
palestinese guidata da Mahmoud Abbas.
“I tank ed i bulldozer israeliani sono entrati
nella citta’ settentrionale di Beit Hanoun ed i soldati hanno
installato filo spinato nella cosiddetta zona cuscinetto”, ha
spiegato a PressTv Ashraf Shannon, il corrispondente dalla
Striscia. “La zona cuscinetto è una striscia di 300 metri
all’interno dei territori di Gaza; Israele uccide chiunque
entri in questa zona, inclusi donne e bambini ma soprattutto
gli agricoltori”, ha aggiunto.
(Irib - 3
settembre 2010)
Intervista al Dottor Siyamak Moresedgh, deputato al parlamento
iraniano(Majles)
“Noi
crediamo fermamente che il comportamento disumano
dell’esercito israeliano non ha nulla in comune con gli
insegnamenti della religione illuminante portata all’umanita’
da Mose’ e per questo noi ebrei abbiamo una responsabilita’ in
piu’ rispetto agli altri per dire no a Israele e partecipare
alle manifestazioni di domani”.
Queste le parole del Dottor Siyamak Moresedgh, deputato al
parlamento iraniano(Majles) e rappresentante della comunita’
ebraica all’assemblea legislativa iraniana. Raggiunto
telefonicamente dal corrispondente di Radio Italia, Moresedgh
ribadisce che la comunita’ ebraica iraniana partecipera’ in
maniera massiccia alle manifestazioni della giornata mondiale
di Quds che si terranno Venerdi.
Forse
non sono in molti a sapere, o a ricordare, che il primo
ministro israeliano Ytzhak Rabin, prima di cadere assassinato
da un estremista di destra nel 1995, era stato il destinatario
di una "pulsa danura" (in aramaico: "frusta di fuoco").
Una solenne maledizione, decisa da una corte di rabbini
ultraortodossi, scagliata secondo i procedimenti della magia
nera e derivante da una nozione presente nella Kabbalah,
quella della parola dotata di potere autonomo e infallibile;
in questo caso, il potere di uccidere.
Infatti, si ritiene che chiunque venga colpito dalla "pulsa
danura" debba morire entro un anno, oppure subire danni
gravissimi alla salute, tali da metterlo totalmente e
irreversibilmente fuori combattimento. Non si tratta di una
maledizione puramente umana: secondo coloro che la utilizzano,
le forze che vengono evocate sono gli angeli della distruzione
ed il loro scopo è abbattersi su colui che è stato giudicato
empio, scatenando su di lui tutte le maledizioni presenti
nell'Antico Testamento e, specialmente, nel Libro dei Salmi.
Nel caso di Rabin, la sua "colpa" era stata, agli occhi dei
rabbini ultraortodossi, quella di aver firmato, sotto gli
auspici del presidente Clinton e della diplomazia
statunitense, gli storici accordi di Oslo del 20 agosto 1993,
con i quali Israele riconosceva, in linea di principio, il
diritto dei Palestinesi all'autogoverno nei territori occupati
durante la guerra dei Sei Giorni del 1967; accordi in seguito
ai quali lui e il leader dell'Organizzazione per la
Liberazione della Palestina, Yasser Arafat, avevano ricevuto
il Premio Nobel per la Pace.
Forse non sono in molti a sapere, o a ricordare (e la memoria
corta sovente non è il frutto della distrazione, ma di un
piano minuziosamente predisposto da parte di chi è in grado di
esercitare un controllo, diretto o indiretto,
sull'informazione televisiva o a mezzo stampa), che il primo
ministro israeliano Ariel Sharon, prima di essere colpito da
un ictus nel dicembre 2005 e, poi irreversibilmente, da una
emorragia cerebrale nel gennaio 2006, era stato a sua volta
oggetto di una "pulsa danura" da parte dei rabbini
ultraortodossi.
In questo caso, ciò che non gli perdonarono era stato il
ritiro dell'esercito israeliano dalla Striscia di Gaza,
nell'estate del 2005 e la decisione di rimpatriare, con le
buone o con le cattive, gli ottomila coloni israeliani che si
erano stabiliti in venticinque villaggi di quel territorio,
nel corso dei precedenti trentotto anni; coloni i quali, nati
in quel luogo o essendovisi stabiliti da lungo tempo, lo
consideravano ormai definitivamente acquisito allo Stato
ebraico........................(leggi
tutto)
Wayne Madsen -
Global Research - Traduzione Eurasia-Rivista
WMR
ha appreso dalle sue fonti d’intelligence libanese, che il
governo libanese sta arrivando a capire che la penetrazione
dell’intelligence israeliana di tutti i gruppi politici del
paese, è peggiore di quanto inizialmente creduto.
Il
Mossad d’Israele, una volta soddisfatta di penetrare
le parti cristiana e drusa del paese, ha ora ben completamente
infiltrato, ai massimi livelli, i partiti sunniti e sciiti.
Recentemente, il Libano ha accusato il generale a riposo Fayez
Karam, un alto membro del Movimento Libero
Patriottico del generale a riposo Michel Aoun, alleato di
Hezbollah, di spionaggio per conto del Mossad
di Elisa Gennaro e Jacopo
Falchetta - Megachipdue - 2 settembre 2010
I coloni, al governo, prendono il sopravvento e oggi, il
giorno dopo l’attacco palestinese a Hebron, dove quattro
coloni sono rimasti uccisi, sentono di essere ulteriormente
legittimati a gridare ‘vendetta’.
In risposta all'attacco di ieri notte che ha visto l'uccisione
nei pressi di al-Khalil (Hebron) di quattro coloni da parte
delle brigate al-Qassam, braccio armato di Hamas, l'esercito
israeliano ha invaso la cittadina di Bani Na'im – nei pressi
dell'accaduto – e preso a tormentare gli abitanti locali,
invadendo le case e picchiando i civili.
Alcuni automobilisti arabi sono stati attaccati dalle truppe
israeliane e dai coloni in diverse località del sud della
Cisgiordania. In diverse aree, ai poliziotti dell'Autorità
nazionale palestinese (Anp) è stato ordinato di confinarsi
nelle proprie sedi e di astenersi dal pattugliare le strade..........(leggi
tutto)
Al-Khalil
(Hebron) - Ieri sera, martedì 31 agosto, quattro
coloni israeliani sono rimasti uccisi in un agguato da parte
della resistenza palestinese.
L'attacco è avvenuto nei
pressi della colonia di Qiriyat Arba' a sud di al-Khalil
(Hebron) mentre i coloni viaggiavano in automobile. "Torrente
di fuoco" sarebbe il nome dato all'operazione: dopo le prime
notizie confuse, giunge la conferma della rivendicazione da
parte delle Brigate al-Qassam (ala militare di Hamas) che, con
l'attacco, vuole denunciare 'le quotidiane violazioni e
brutalità dell'occupazione israeliana nei Territori
palestinesi occupati'..........................(leggi
tutto)
Tra il 1947 e il
1948 vennero cacciati dalle loro case e terre 750.000 palestinesi.
Oggi essi sono 5
milioni di profughi.
Solo quando
appariranno con chiarezza i progetti occulti del folle messianismo
spurio sionista, tutti comprenderanno a fondo il pericolo verso il
quale l'umanità intera sta andando incontro(ndr)