"Gerusalemme,
Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi quelli che ti sono
inviati...vi dico infatti che non mi vedrete più finché non direte:
Benedetto Colui che viene nel nome del Signore!"
الارض المقدسه حره
politicamente scorretti, invisi a
sinistra come a destra, scomodi per potentati politici & religiosi d'ogni
credo e confessione, sinceramente, ce ne freghiamo
RASSEGNA STAMPA DEI PIU'
INTERESSANTI ARTICOLI E REDAZIONALI INTERNAZIONALI
Questa Redazione, pur non condividendo
sempre e necessariamente tutte le dichiarazioni degli autori nei
testi citati, reputa che esse siano comunque utili fonti di
informazione e riflessione
.
Non omologati in alcun
schieramento, in rispetto della libertà di pensiero e
d'espressione garantite costituzionalmente, riteniamo
irrinunciabile e giusto dare spazio a molte voci del dissenso,
altrove negate.
Chi dissente dalle
opinioni e versioni dei fatti di cronaca qui pubblicate,
semplicemente, invece di strapparsi le vesti e invocare leggi
liberticide, usi la sua libertà individuale ed il suo mouse,
andando a visitare siti web più addomesticati e meno
sfacciatamente inquietanti.
La libertà sul web è
simile alla libertà di guardare i canali televisivi: se qualcuno
non ti piace non ne chiedi la soppressione, ma col telecomando
cambi canale. E' facile e di buon senso.
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contra nequitiam et
insidias diaboli esto praesidium.
Imperet illi Deus,
supplices deprecamur: tuque, Princeps militiae caelestis, Satanam
aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in
mundo, divina virtude in infernum detrude. Amen
La Palestina è sotto
la tirannia di una falsa promessa
(Patriarca
Attallah Hanna)
Quando si dice la verità, non
bisogna dolersi di averla detta.
La verità è sempre illuminante. Ci
aiuta ad essere coraggiosi (Aldo Moro)
DUE AUTORI EBREI
ANTISIONISTI...
...CHE SARANNO, FORSE,
ACCUSATI DI "ANTISEMITISMO"...
VIDEO
(28 minutes and
30 seconds)
Ilan Pappe on:
"The Nakba of Palestine"
Historian Ilan Pappe of Exeter University discusses the people
and ideology behind the crimes of the war of 1948, which he
describes as the ethnic cleansing of Palestine.
This speech was given at the Al-Awda Convention in 2008.
...il Jerusalem
Post riportava
che il Presidente della Commissione Militare della NATO,
Ammiraglio Giampaolo Di Paola, si era recato in Israele
all’inizio di questa settimana per esaminare “le tattiche e i
metodi delle forze armate Israeliane (IDF) che l’Alleanza
militare potrebbe utilizzare per le sue azioni di guerra in
Afghanistan.”
Un ufficiale superiore della Difesa Israeliana
aggiungeva: “La prima cosa che attualmente sta nei pensieri
della NATO è come vincere in Afghanistan…Di Paola era
veramente impressionato dall’IDF [acronimo per Israel Defense
Forces, traduzione inglese del nome ufficiale dell’esercito
israeliano, Tzva HaHagana LeYisra'el], come la più
importante fonte di informazioni, data la nostra esperienza
operativa.”
Vorrei consigliare all’ufficiale Israeliano
così come all’Ammiraglio Di Paola di frenare un pochino il
loro entusiasmo. L’IDF non vince una guerra dal 1967!
Sì, ha ammazzato molti civili, ha distrutto
molte città, ha fatto patire la fame e morire di fame milioni
di persone, ha commesso crimini di guerra con cadenza
giornaliera per decenni, cionondimeno non ha più vinto una
guerra.
Per
questo, l’IDF non può davvero insegnare alla NATO come vincere
in Afghanistan. Se i generali della NATO sono tanto stupidi da
seguire le tattiche dell’IDF, come i generali di Israele,
cominceranno a vedere accumularsi contro di loro imputazioni
per crimini di guerra
Intervista di Irib
al dott. Alberto Terenzi - del 24 agosto 2010
Io lo
spero, io spero soprattutto che in Medio Oriente emergano delle
forze autonome che possano creare un fronte comune che contenga
Israele: io vedo con grande aspettativa la possibilità per esempio
che si costituisca effettivamente una linea di alleanza fra
Turchia, Siria ed Iran, ad esempio, sia perché sono tutti i paesi
che, pure con molte differenze, potrebbero essere amici
dell'Europa se l'Europa ovviamente comprenderà il valore di questi
interlocutori e credo anche che possano rappresentare le molte
nobili anime sia della civilità islamica che del mondo
mediorientale, della cultura mediorientale in generale. Quindi io
credo che la pace si può attuare in Medio Oriente quando il Medio
Oriente esprimerà delle forze autonome: non possono essere gli
Stati Uniti a portare la pace in Medio Oriente, forse non può
essere nemmeno l'Europa
Le
preoccupazioni di Suleiman, per
garantire l’incolumita’ della propria popolazione, svelano minacce
incombenti sul Libano.
“Chiedo
alle autorita’ iraniane di prendere in considerazione la vendita
di equipaggiamenti militari avanzati all’esercito libanese”, ha
detto il presidente Suleiman all’agenzia IRNA invitando l’Iran a
ricordare che il Libano ha necessita’ di questi equipaggiamenti
per garantire l’incolumita’ della propria popolazione"
Diversi
fatti inducono a sospettare che in parallelo ai finiani si muovano
precisi interessi economici internazionali.
Interessi di gruppi che
non amano l’attivismo del Cavaliere e i suoi forti e personali
rapporti con Vladimir Putin che hanno permesso all’Eni e all’Enel
di ritagliarsi un grande spazio di manovra in Russia. Non parliamo
poi della ricomposizione dopo tanti anni dei rapporti con la Libia
di Gheddafi nella quale anche le potenzialità dell’Eni
e dell’Enel hanno giuocato un
ruolo non indifferente.
Ci sono interessi
economici e finanziari che si sviluppano da
Wall Street, dalla
City e dalla Commissione europea
di Bruxelles. Gruppi che
operano contro il nostro Paese per distruggerne ogni autonomia
sullo scenario internazionale, per cancellarne l’apparato
industriale e per ridurlo ad un semplice mercato di sbocco e di
assorbimento per i prodotti e le merci di altri Paesi. Non è un
caso quindi che proprio dai finiani siano arrivate dichiarazioni
di appoggio ad un gasdotto alternativo come il
Nabucco, pensato dagli atlantici
in funzione antirussa in quanto dovrebbe portare in Europa
occidentale il gas dell’Azerbaijan.
Diventa così gioco forza concludere che se un Fini dovesse mai
arrivare a guidare un governo di “unità nazionale” o “tecnico” ,
per sostituire mettiamo un Berlusconi indagato a Caltanisetta per
la strage Borsellino (il siciliano Granata che dice?), una delle
prime mosse sarebbe quella di mettere in
vendita il 30% dell’Eni, con tanti saluti
all’indipendenza economica ed energetica nazionale. In questo, il
cognato di Tulliani sarebbe in buona compagnia. Anche il suo
potenziale alleato, in nome della legalità,
Pierferdinando Casini, capo dei
centristi dell’Udc, ha più volte affermato che il Tesoro dovrebbe
vendere l’Eni per tamponare in tal modo i buchi del debito
pubblico.
CYBERCOM (acronimo di U.S.
Cyber Command), posto sotto il cappello di STRATCOM (U.S.
Strategic Command): il nuovo Comando, oltre alla difesa dei
sistemi e delle reti informatiche, dovrebbe prepararsi per
condurre anche “operazioni offensive”. Secondo l’AP, egli
avrebbe inoltre sostenuto che gli Stati Uniti sono determinati
a capeggiare lo sforzo globale indirizzato ad utilizzare le
tecnologie informatiche “per dissuadere o sconfiggere i
nemici”.......(leggi
tutto)
Il motivo sta nel fatto che il
riscaldamento globale, oggetto di appassionati dibattiti
accademici (o, a volte, per niente eruditi), non è
necessariamente un processo senza controllo. Per lo meno,
l’incidenza di temperature insolitamente alte esclusivamente
in Russia e in alcuni territori adiacenti richiede spiegazioni
alternative.
Negli anni ’70, Z. Brzezinski evocò nel suo Between Two Ages
il tema del controllo dei fenomeni metereologici, che
considerava una forma più ampia di regolazione sociale. Senza
dubbio, il peso del pensiero geopolitico statunitense non
doveva rivolgersi solo all’aspetto sociale in sé ma anche alle
potenziali implicazioni geopolitiche dell’influenza sul clima.
Non fu l’unico autore a occuparsi della questione ma, per
ovvie considerazioni, è improbabile che le informazioni sugli
sviluppi nella sfera delle armi climatiche superino vincoli di
secretazione in un immediato futuro...(leggi
tutto)
Megachipdue.info
da Shoestring911 - 23 agosto 2010
L'IRAN ATTIVA IL REATTORE NUCLEARE
21 agosto 2010 - AGI/AFP/REUTERS
Teheran, 21 ago. - L'Iran ha
avviato l'attivazione del suo primo reattore nucleare, a
Bushehr, sfidando le pressioni della comunita' internazionale.
L'Organizzazione per l'energia atomica iraniana ha fatto
sapere che i tecnici hanno cominciato a caricare il
combustibile fornito dalla Russia nell'impianto situato nella
citta' portuale del sud, alla presenza degli ispettori
dell'Aiea.
I
missili di Mosca in Abkhazia non sarebbero un deterrente per
la Georgia, ma un contrappeso a tutti gli avamposti militari
degli Stati Uniti nel Mediterraneo e nel Mar Nero. Si
tratterebbe inoltre di un ostacolo alle manovre di Tel Aviv e
una rassicurazione a Teheran..........(leggi
tutto)
SEZIONE
"REPETITA IUVANT"
L'equivoco del semitismo
e dell'antisemitismo
Claudio
Mutti - da Articoli & Saggi di ClaudioMutti.com
(AGI)
Gerusalemme - Israele ha 48 ore per distruggere la centrale
nucleare di Busherh, costruita dai russi.
La deadline
e' il 21 agosto. Quando saranno avviate le procedure
per 'accendere' l'impianto, rifornendo il nocciolo di combustibile
nucleare, a quel punto Tel Aviv non potra' piu' colpirlo per non
creare un disastroso fallout atomico che contaminerebbe tutto il
Golfo Persico.
L'apocalittica previsione e' di John
Bolton, ex ambasciatore e super-falco dell'amministrazione Bush.....(Yahoo
Notizie)
USA
INVIA MUNIZIONI A ISRAELE
di Manlio Dinucci - 18/08/2010 - Ariannaeditrice
La
Casa Bianca continua ad aumentare la pressione contro l’Iran per
obbligarlo a cooperare in Afghanistan e in Irak. Mentre il
Dipartimento di Stato ha avviato un blocco anti-iraniano tramite
la risoluzione 1929, il Pentagono invia delle munizioni ad Israele
e apre dei corridoi aerei per dare alla Tsahal la possibilità di
colpire l’economia iraniana. Cederà Teheran davanti la minaccia?.......................(leggi
tutto)
BOMBARDARE L' IRAN
di William
Blum - 14 agosto 2010 - Counterpunch.org
traduzione a cura di
Comedonchisciotte.org
Se affonderanno porteranno il
mondo giù con loro
Se
e quando gli Stati Uniti ed Israele bombarderanno l'Iran (il che
lo renderebbe il fortunato sesto paese preso di mira da Barack
Obama) e questo vecchio triste mondo avrà un nuovo horror show da
guardare in televisione, e scopriremo poi che l'Iran in realtà non
stava costruendo armi nucleari dopo tutto, i media della corrente
predominante e l'ottenebrata mente americana chiederà: "Perché mai
non ce lo hanno detto? Volevano che li bombardassimo?". Queste
stesse domande erano state poste nel caso dell'Iraq, dopo la
scoperta del fatto che Saddam Hussein in realtà non possedeva
alcuna arma di distruzione di massa. Comunque, in realtà, prima
dell'invasione statunitense, degli ufficiali iracheni avevano
affermato chiaramente, in diverse occasioni, che non possedevano
armi di quel tipo. Me lo ha ricordato un recente servizio su Hans
Blix, ex ispettore capo delle Nazioni Unite in materia di armi,
che condusse una fallimentare caccia alle ADM (ndt. abbreviazione
per "armi di distruzione di massa") in Iraq.
La settimana scorsa ha raccontato, nell'ambito dell'inchiesta
britannica sull'invasione del marzo 2003.............(leggi
tutto)
Mario Braconi -
Mercoledì 18 Agosto 2010 - Altrenotizie.org
Hanno
fatto il giro del mondo le due disgustose foto che la ex
soldatessa israeliana, Eden
Abergil, ha postato lo scorso fine settimana sul suo profilo di
Facebook. In una di esse, la giovane, in divisa, posa per
l’obiettivo sullo sfondo umano di tre palestinesi bendati ed
ammanettati con le tristemente note stringhe di plastica, uno dei
marchi di fabbrica delle Forze di Forze di Difesa Israeliane
(IDF); nell’altra, più difficile da reperire in Rete, Eden, seduta
accanto ad un prigioniero palestinese, sembra rivolgersi con
atteggiamento ironicamente seduttivo verso un poveraccio, seduto
con le mani legate dietro la schiena, la vista impedita da uno
straccio legato alle tempie, il capo piegato da un lato nella
posizione internazionale dello sconforto e della disperazione.
Entrambe le immagini sono
fastidiose, ma la seconda è un involontario capolavoro. Vi si
scorgono da un lato odio, disprezzo, arroganza, sarcasmo;
dall’altro dolore, miseria, rassegnazione, umiliazione. Un
documento disturbante quanto utile a comprendere il livello di
dis-umanizzazione...(leggi
tutto)
TEL AVIV – Orrore e indignazione in tutto il mondo
per le foto 'ricordo' scattate dai soldati israeliani insieme ai
palestinesi arrestati oppure uccisi e collocate su internet come
se fossero motivo di gloria...
Le navi della Freedom Flotilla
restituite da Israele sono vuote:
telecamere, soldi e bagagli sono
il bottino dei pirati
14 agosto 2010 -InfoPal.it
Le navi
della Freedom Flotilla restituite da Israele alla Turchia - Mavi
Marmara, Gazze e Defney -, sono in cattivo stato, in totale
disordine e senza i bagagli e le strumentazioni di lavoro che
erano state rubate dall'esercito ai giornalisti dopo l'attacco
pirata del 31 maggio......(leggi
tutto)
INVITO AL SEGRETARIO GENERALE
DELL'ONU, BAN KI MOON, A RIMUOVERE ALVARO URIBE DALLA COMMISSIONE
D'INCHIESTA SULLA STRAGE DELLA FREEDOM FLOTILLA
REPETITA IUVANT:
Goldman Sachs: nemico pubblico?
di
Mario Braconi - Altrenotizie.org
Gli
ex Goldman Sachs occupano poltrone rilevanti in tutti i gangli del
sistema economico, finanziario, politico e mediatico, negli USA
come in Europa. Hanno alle spalle una carriera in Goldman Sachs,
ad esempio, il segretario del tesoro di Clinton (Hank Paulson),
l'attuale presidente e il precedente direttore della Federal
Reserve di New York, il capo dello staff dell'attuale Segretario
di Stato (Mark Patterson), il consigliere economico di Hillary
Clinton, i capi di ieri e di oggi nel New York Stock Exchange (la
Borsa di New York), e perfino il capo delle operazioni della SEC
(la CONSOB americana). Anche Mario Draghi, attuale Governatore
della Banca d'Italia, è un ex Goldman. Ma per capire veramente che
cosa è Goldman Sachs, è necessario allontanarsi dall'ortodossia
dei dogmi che essa stessa ammannisce alle folle........(leggi
tutto)
“La Guerra Occulta”, di
Emmanuel Malynski:
Posted on 14/08/2010
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.........L’autore, il conte Emmanuel Malynski, estintosi a Losanna
nel 1938 era nato nella Polonia russa. Uomo di vasta cultura ma
anche d’azione (fu pilota aviatore durante la prima guerra
mondiale, noto schermitore, sportivo ed esploratore) dedico’ gran
parte dei suoi studi alla fenomenologia cospirazionista e alle
dinamiche ed ai processi di sviluppo sociali applicando a tali
tematiche una lucidita’ quasi preveggente che ispiro’ tutte le sue
opere...
.........Un piano, una congiura ed un complotto predisposti per lo
schiantamento spirituale, morale, etico ed infine secondariamente
ontologico-razziale ed etnico delle popolazioni europee che
l’autore ha descritto in maniera organica nella sua opera piu’
importante, “La grande conspiration mondiale”, pubblicata nel 1928
a Parigi e che in realta’ costituisce la sesta parte di un ciclo
di scritti dedicati a “La Mission du people de Dieu” poderosi
volumi che – partendo dalla visione tradizionale cattolica –
smascherano l’impostura teologica del mosaismo militante
contemporaneo occultato dentro l’insieme dei movimenti
talmudico-cabalistici apparsi sulla scena mondiale e, a partire
dalla fine del XIXmo secolo, presenti e ‘agenti’ anche all’interno
dell’ideologia politica e della visione del mondo proprie del
Sionismo di Theodore Herzl...(...
.........Ve
ne sono, di fatto, di due tipi: quelli servi e quelli liberi.
Gli intellettuali
servi sono inscritti sul libro paga di qualche potente;
travestiti da giornalisti o da scrittori, appestano l’aria con
le loro menzogne a pagamento, seminano confusione a bella posta
e si nutrono di falsità e di meschini pettegolezzi.
Gli intellettuali
liberi, pur non essendo pagati da nessuno (almeno finché non si
intruppano nella prima categoria), risultano altrettanto inutili
e dannosi per la società: scontenti cronici, divorati
dall’ambizione, piccoli narcisi che vogliono far vedere a tutti
quanto sono bravi e intelligenti e che vogliono sembrare
originali a tutti i costi, sempre e comunque.
Ma a che cosa
servono?
A loro volta, gli
intellettuali liberi si suddividono in due sottocategorie: i
fanatici e i sofisti.
I primi sono coloro
che abbracciano con devozione febbrile una causa, un partito,
una parrocchia; vi si dedicano anima e corpo e rintronano gli
orecchi del prossimo con i loro sermoni, per convertire tutti
quanti al loro credo, minacciando di sterminio gli increduli e
gli infedeli.
Sono la razza più
deleteria, quelli che - storicamente - hanno provocato i guai
peggiori: dietro gli universi concentrazionari, dietro le
sante ghigliottine e le polizie da Grande Fratello, c’è la
nefasta predicazione di questi insetti velenosi che, incapaci
di vivere in pace e in armonia con se stessi e con il mondo,
si autoproclamano crociati del Bene nella sua eterna e
inflessibile lotta contro le forze del Male.
L’altra
sottocategoria, opposta e speculare, è quella dei sofisti
nichilisti: essendo giunti a non credere più in niente,
insegnano che tutto è uguale e che nessuna Verità esiste;
tuttavia, incoerenti per vanità e per civetteria, non si
riducono al silenzio, ma continuano a imperversare con
torrenti di vuota erudizione e di ragionamenti capziosi.......(leggi
assolutamente tutto)
REPETITA IUVANT:
APPARENTE ESECUZIONE CIVILE
DISARMATO
Apparent execution by Israeli soldiers on board Mavi Marmara
Martin Kramer, un membro del Weatherhead Center for
International Affairs dell'Università di Harvard ha chiesto
che "l'occidente" intraprenda delle misure per limitare la
nascita di palestinesi, una proposta che appare ricadere sotto
la definizione giuridica internazionale di incitamento al
genocidio.................(leggi
tutto)
Le
forze israeliane arrestano ogni anno circa 700 bambini
palestinesi e li portano di fronte la corte marziale con
l'accusa di lanciare pietre contro i veicoli o soldati
israeliani. Il 97% di loro lamentano di essere stati
sottoposti a tortura, mentre il 14% di loro lamentano di
essere stati vittime d'aggressioni sessuali, o di aver
ricevuto minacce di violenza sessuale.............(leggi
tutto)
Coloni
israeliani bruciano vigneti ad Al-Khalil
(Hebron) 6 agosto 2010 - Infopal.it
Un nutrito gruppo di coloni
israeliani ha attaccato ieri mattina il villaggio palestinese
di Buwayrah, a est della città di al-Khalil (Hebron),
bruciando decine di vigneti di proprietà di agricoltori
palestinesi.....(leggi
tutto)
Tra il 1947 e il
1948 vennero cacciati dalle loro case e terre 750.000 palestinesi.
Oggi essi sono 5
milioni di profughi.
Solo quando
appariranno con chiarezza i progetti occulti del folle messianismo
spurio sionista, tutti comprenderanno a fondo il pericolo verso il
quale l'umanità intera sta andando incontro(ndr)