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"Notizie dalla Terra Santa"

 

Anno VI - 2010

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Questa Redazione, pur non condividendo sempre e necessariamente tutte le dichiarazioni degli autori nei testi citati, reputa che esse siano comunque utili fonti di informazione e riflessione.

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Tel Aviv provoca ancora Beirut

Matteo Bernabei -Rinascita.eu - 12 Marzo 2010


Cresce ancora la tensione tra Beirut e Tel Aviv. Venerdì due carri armati di Tshaal si sono pericolosamente avvicinati al confine sud del Libano abbattendo l’unica barriera fisica che separa i due Paesi (technical fence), ma senza mai oltrepassare la linea di demarcazione che ne limita la sovranità nazionale (Linea Blu).
“Alle 11.40 ora locale, a circa due chilometri a sud del villaggio di Ghajar, il contingente Unifil ha notato due carri armati delle forze di difesa israeliane, che avevano superato la ‘technical fence’ – ha spiegato il colonnello Diego Fulco, portavoce dell’Unifil, la forza delle Nazioni Unite in Libano - i carri armati sono rimasti nell’area fino a poco dopo le 13. In nessun caso i corazzati dell’Idf hanno attraversato la Linea Blu. Per tutto il periodo dell’attività israeliana una nostra pattuglia è rimasta sul luogo per assicurarsi che non si registrassero violazioni della linea di confine”. Presente all’azione dei due convogli di Tel Aviv anche una pattuglia delle forze armate libanesi. Da sottolineare che il villaggio di Ghajar si trova all’estremità sud-occidentale delle Alture del Golan, area già rivendicata da Beirut più volte negli ultimi mesi e lo stesso villaggio è diviso in due con la parte libanese ancora sotto il controllo israeliano dal 2006, nonostante la richiesta di restituzione a Beirut avanzata dall’Onu.
Una nuova provocazione da parte di Israele dopo la continua violazione dello spazio aereo libanese da parte dei caccia con la stella di Davide, che nei giorni scorsi si sono spinti fin sopra la capitale. E mentre Israele continua a giocare con il fuoco si fa sempre più salda la ritrovata alleanza tra il Libano e la Siria. Il premier libanese Hariri ha infatti annunciato giovedì scorso la sua terza visita a Damasco negli ultimi tre mesi. Nello stesso giorno il presidente Michel Suleiman ha reso noto che non si recherà al vertice della Lega Araba in programma in Libia il prossimo 30 marzo su esplicita richiesta dei vertici del movimento sciita Hizbollah, in segno di protesta contro il lassismo dell’organizzazione nei confronti delle provocazioni di Tel Aviv. Una scelta in piena linea con la nuova politica di Beirut di cercare di sfruttare la massimo, e per il bene del Paese tutto, il consenso del quale gode il partito di Dio, il cui arsenale secondo quanto riferito dal ministro delle Rforme amministrative sarà utilizzato se necessario per combattere il nemico israeliano.



Fonte: http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=1046

Link a questa pagina: http://www.terrasantalibera.org/telaviv_provoca_beirut.htm

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