Sabato
scorso, funzionari federali hanno ammesso che l’uomo d'affari
statunitense David Coleman Headley, che si presume abbia
confessato di essere un reclutatore di terroristi in relazione
agli attentati di Mumbai del 2008, lavorava come informatore della
DEA, mentre si esercitava con i terroristi in Pakistan.«I
funzionari federali, che parlavano solo in sottofondo per la
delicatezza del caso Headley, hanno dichiarato inoltre di
sospettare un legame tra Headley e le figure di al-Qa‛ida le cui
attività hanno suscitato recenti minacce terroristiche contro
l'Europa», riferisce
Pro Publica, un’agenzia on line non-profit indipendente che
produce giornalismo investigativo.
Venerdì scorso, Pro Publica ha riferito che l'FBI era stata
messa in guardia in merito ai legami terroristici di Headley ben
tre anni prima che gli attentati di Mumbai avessero luogo.
Headley, tuttavia, non è stato arrestato fino a 11 mesi dopo
l'attacco. «Dopo che Headley è stato arrestato nel 2005 per una
lite domestica a New York, la moglie ha raccontato agli
investigatori federali il suo duraturo coinvolgimento con il
gruppo terroristico Lashkar-i-Taiba e i suoi estensivi programmi
di formazione nei campi pakistani», scrive Sebastian Rotella. «Ha
anche loro riferito che si era vantato di essere un informatore
pagato dagli Stati Uniti, mentre era in corso la formazione
terroristica».
Lashkar-i-Taiba è stata programmata per operazioni occulte. Si
tratta di una creazione dell'Inter-Services Intelligence, o ISI, i
servizi pakistani, e «riceve considerevoli risorse finanziarie e
materiali nonché altre forme di assistenza da parte del governo
del Pakistan, indirizzate in primo luogo attraverso l'ISI. L'ISI è
la principale fonte di finanziamento di Lashkar-i-Taiba. E anche
l'Arabia Saudita alimenta la provvista dei fondi», secondo il
South Asia Terrorism Portal.
Lashkar-e-Taiba ha inoltre avuto un ruolo nella campagna
bosniaca organizzata dall’ISI contro i serbi, che era diretta
dalla CIA e dai servizi segreti britannici.
Lashkar è l'ala militare del
Markaz Dawat wal Irshad, collegato all’Ahl-e Hadith pakistano,
un gruppo con stretti legami di affiliazione ai wahabiti sauditi.
Markaz è stata fondata nel 1986 da due professori universitari
pakistani assistiti da Abdullah Azzam, uno stretto collaboratore
di Osama bin Laden. Azzam è stato "arruolato" da parte della CIA
per guidare gruppi islamici a Peshawar e poi come intermediario
tra i Mujāhidīn afghani.
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La notizia della connessione di Headley all’intelligence non è
una novità.
Nel 2009 è stato riferito che egli poteva «essere stato un
agente sotto copertura degli Stati Uniti diventato una canaglia»,
secondo il
«Times of India».
Durante le sue operazioni e contatti in India, Headley si è
presentato spesso come un agente della CIA.
David Headley è stato menzionato in un rapporto sul terrorismo
interno redatto da Tom Kean, Lee Hamilton, e dall’istituto
bipartisan con sede a Washington National Security Preparedness
Group.
Kean e Hamilton si erano a suo tempo sforzati di concentrare la
colpa per gli attentati dell'11 settembre 2001 a carico di
musulmani cavernicoli. «La leadership dei gruppi islamici
radicali, tra cui al-Qa‛ida, si è americanizzata attraverso figure
come il chierico radicale Anwar al-Awlaki, cresciuto in New
Mexico, e David Headley da Chicago, che ha contribuito a
pianificare gli attacchi terroristici a Mumbai del 2008», ha
riferito il
«New York Post» in occasione del nono anniversario dell'11
settembre.
In effetti il terrorismo è diventato "americanizzato", perché
in realtà gran parte del terrorismo islamico è una creazione
dell'intelligence USA, britannica e israeliana, con l'aiuto di
partner gregari come la Germania.
Nel 1997, Headley, alias Daood Sayed Gilani, un condannato per
traffico di droga, è
stato strappato via dalla prigione dalla DEA e spedito in
Pakistan per condurre operazioni di sorveglianza sotto copertura
per conto della Drug Enforcement Administration. Nel 2002 e tre
volte nel 2003, ha frequentato campi di addestramento in Pakistan
di Lashkar-e-Taiba, l’organizzazione creata e finanziata dall’ISI
e dai sauditi.
L'FBI era ben consapevole di tutto ciò. Secondo il rapporto di
Pro Publica, non solo la moglie di Headley ha raccontato all'FBI
che suo marito era un militante attivo di Lashkar-e-Taiba, ma
anche che si era a lungo esercitato nei suoi campi pakistani e
aveva anche fatto acquisti per visori notturni e altri apparecchi.
Ancora una volta ci verrà detto che tutto questo è stato un
«fallimento dell'intelligence» e che Headley ha violato i patti
per essere stato radicalizzato da parte di terroristi pakistani.
A questo punto, però, non ci viene detto più di nulla. I grandi
media, con la notevole eccezione del «New York Times» e
dell'Associated Press, non riportano questa storia. È appena un
puntino sullo schermo radar dei grandi organi di comunicazione. La
minaccia terroristica europea, ovviamente fraudolenta, ha ricevuto
molta più copertura, anche se non vi è assolutamente alcuna prova
che dei terroristi avessero intenzione di fare alcunché in Europa
o altrove, men che meno negli Stati Uniti.
Di quante altre prove abbiamo bisogno? David Headley stava
ovviamente lavorando per il governo degli Stati Uniti ed è stato
"radicalizzato" e formato da un gruppo che i documenti indicano
come CIA-ISI con collegamenti con i sauditi e il wahhabismo.
La CIA non tenta più nemmeno di coprire le proprie tracce,
quando manovra il terrorismo "falso" e i gruppi terroristici.
Cinque minuti con un motore di ricerca in internet bastano a
produrre informazioni sufficienti a dimostrare il fatto che i
governi ingegnerizzano il terrorismo e i terroristi.
I governi usano abitualmente il terrore sintetico per mandare
avanti i loro programmi in agenda. È tutto alla luce del sole e ci
si presenta di fronte. Ma non aspettatevi che il «New York Times»
o la CNN colleghino i puntini. Sottolineare l'ovvio, si sa, è un
lavoro per teorici della cospirazione…
Traduzione a cura di Pino Cabras per
Megachip.
Fonte:
http://www.infowars.com/mumbai-terror-suspect-worked-for-u-s-government/.
Fonte:
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=35222