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LA CRISI COME MEZZO PER
COSTRUIRE UNO STATO TOTALITARIO GLOBALE
di Olga Chetverikova, Traduzione di Voci dalla Strada,
29 aprile 2009
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Mentre la crisi finanziaria ed economica arriva al suo punto
massimo, i dirigenti politici e le elites occidentali
cercano di
inculcare all'umanità l'idea che questa convulsione finirà
per
"trasformare il mondo in qualcosa di diverso".
Nonostante che la visione del
"Nuovo Ordine
Mondiale" continui ad essere vaga e soffusa, l'idea
principale è abbastanza chiara:
Un solo governo
globale, dicono, deve essere stabilito se non vogliamo che
prevalga il caos generalizzato.
Ogni tanto, i politici occidentali menzionano il bisogno di un
"Nuovo Ordine Mondiale", di una nuova "architettura finanziaria
mondiale", o di qualche tipo di
"controllo sopranazionale", chiamandolo un "Nuovo Patto" per
il mondo.
Nicolas Sarkoszy è stato il primo a dirlo, quando si diresse
all'Assamblea Generale dell'Onu nel settembre del 2007 (cioè prima
della crisi).
Durante la reunione del febbraio 2009 a Berlino convocata per
preparare il summit del G-20,
la stessa cosa fu ripetuta da Goldon Brown, che disse che c'è
bisogno di un Nuovo Patto su scala mondiale. Siamo coscienti, ha
aggiunto, che sui flussi finanziari globali, non saremo in grado di
uscire da questa situazione solo con l'aiuto delle autorità
esclusivamente nazionali. Abbiamo bisogno di autorità e vigilanti
mondiali affinchè le attività delle istituzioni finanziare che
operano nei mercati mondiali siano totalmente aperti a noi. Tanto
Sarkozy come
Brown sono protetti dai Rotchschild.
Dichiarazioni fatte da alcuni rappresentanti dell'"élite globale"
indicano che
la crisi attuale è usata come
meccanismo per generare convulsioni sociali sempre più
profonde che faranno che
l'umanità-sommersa come già lo è nel caos e intimorita dal fantasma
di una violenza generalizzata- spinga di sua volontà a che un
arbitro "supernazionale" con poteri dittatoriali intervenga negli
affari del mondo.
Gli eventi seguono la strada che la Grande Depressione nel
1929-1933: una crisi finanziaria, una recessione economica,
conflitti sociali, lo stabilirsi di dittature totalitarie,
l'incitamento ad una guerra per concentrare il potere ed il capitale
nelle mani di un circolo limitato. Questa volta, però, un esempio
chiaro è la
meta finale nella strategia del "controllo globale", con la
quale si darà un colpo decisivo
all'instituzionalità della sovranità nazionale degli Stati,
seguito da una transizione al potere privato di elites
transnazionali.
A fine degli anni 90, David Rockefeller,
autore dell' idea del potere privato
che deve sostituire i governi, ha detto che noi (il mondo)
siamo sulla soglia di cambiamenti globali.
Tutto ciò di
cui abbiamo bisogno, continuò a dire,
è qualche crisi
a grande scala che faccia che la gente accetti il Nuovo Ordine
Mondiale.
Jacques Attalì, assessore di Sarkozy e capo della Banca Europea per
la Ricostruzione e lo Sviluppo (EBRD), affermò che le elites erano
state incapaci di affrontare i problemi monetari degli anni 30.
Temeva, ha detto, che si tornasse a ripetere lo stesso errore.
Prima faremo
delle guerre, ha continuato, e lasceremo che muoiano 300 milioni di
persone. Dopo ci saranno
delle riforme e un governo mondiale. Domando se: non conviene
cominciare a pensare ad un governo mondiale in questo periodo?
La stessa cosa l'ha dichiarata Henry Kissinger: "Alla fine, il
compito principale è di definire e formulare le preoccupazioni
generali della maggior parte dei paesi, così come di tutti i
principali Stati di fronte alla crisi economica, considerando il
timore collettivo a una jihad terroristica. Dopo, tutto questo
dovrebbe essere convertito in una strategia di azione
comune.....Quindi, gli Stati Uniti e i suoi soci potenziali hanno
un'opportunità unica di trasformare il momento di crisi in una
visione di speranza."
Il mondo è diretto ad accettarre passo dopo passo l'idea del "nuovo
ordine" per evitare che si causino eventi che probabilmente
farebbero che le proteste universali contro il peggioramento delle
condizioni di vita prendano una "strada sbagliata" e siano senza
controllo. Quello che la Prima Parte è riuscita ad ottenere è stato
di iniziare una vasta discussione
sul "governo globale" e la "non ammissione del protezionismo"
con l'accento sulla
"Non speranza"
dei modelli di Stati-Nazioni per uscire dalla crisi.
Questa discussione ha come sfondo
le pressioni dei media attraverso l'informazione che
aiutano ad
aumentare l'ansià dell' umanità, la paura e l'insicurezza.
Parte di queste azioni sono le seguenti:
-
Pronostici dell'OMC nel senso che 1.400 milioni di persone cadano
al di sotto della soglia della povertà nel 2009;
-
un
avvertimento del direttore generale della OMC che nel futuro
prossimo si attende il più grande declino nel commercio mondiale
nella storia dal dopoguerra;
-
una
dichiarazione di
Domenique Strauss-Kohn del FMI (protetto di Sarkozy) che una
crisi economica mondiale è imminente a meno che non si adotti una
riforma su larga scala da parte del settore finanziario
dell'economia mondiale, e un collasso che con molta probabilità
porterà non solo a un malcontento sociale ma anche ad una guerra.
In
questo contesto, si è presentata
l'idea di introdurre una moneta mondiale comune come pietra
angolare del "Nuovo Ordine Mondiale". I veri cervelli di questo
antico progetto si mantengono ancora nell' ombra. Segnaliamo che uno
o l' altro rappresentante sono messi di rilievo in questo contesto.
E' una reminescenza della situazione anteriore alla Prima Guerra
Mondiale, quando i circoli anglo-francesi, che
possedevano
alcuni piani ben elaborati per una nuova divisione del mondo,
istruirono il Ministro degli Esteri Russo perchè elaborasse un
programma generale per l'Entente Cordiale. E' rimasto registrato
negli annali della storia come "programma Sazonov", nonostante la
Russia non avesse giocato un ruolo indipendente in quella guerra e
sia stata incorporata dall'inizio nel sistema degli interessi
dell'elite finanziaria britannica.
Il 19 marzo, Henry Kissinger è andato a Mosca come membro degli
"Uomini Saggi" (James Baker, George Schultz e altri), che hanno
avuto delle riunioni con i dirigenti russi prima del summit del
G-20. Dmitry Trenin, direttore del Carnegie Center di Mosca e
partecipante all'ultima riunione dei Bilderbeger, ha qualificato la
riunioni come un "segnale positivo". Il 25 marzo, Moskovsky
Komsomolets , pubblicò un articolo: "La crisi e i problemi del
mondi", di
Gavriil Popov (attualmente presidente dell'Unione Internazionale di
Economisti) che ha espresso apertamente quello che normalmente si
discute a porte chiuse.
L' articolo ha menzionato un
Parlamento
Mondiale, un
Governo
Mondiale,
Forze Armate
Mondiali,
una Forza di
Polizia Mondiale, la
Banca Mondiale,
il bisogno di mettere sotto il controllo internazionale le armi
nucleari, le capacità di generare energia nucleare, tutta la
tecnologia di razzi spaziali e i minerali del pianeta,
l'imposizione
dei limiti alla tassa di natalità, la
pulizia della
riserva genetica dell'umanità, il
fomentare gente
intollerante
verso l'incompatibilità culturale e religiosa e cose simili.
I "paesi che non accettano le
prospettive globali" ha detto Popov,
"dovranno essere espulsi dalla comunità mondiale".
Chiaramente, l'articolo di Moskovsky Komsomolets non dice nulla di
nuovo che aiuti a comprendere la strategia dell'elite globale.
Un'altra cosa è importante.
Lo stabilirsi
di un ordine di polizia totalitario e
l'eliminazione
di Stati nazionali sono suggeriti come un programma
aperto di azione e si raccomanda quello che sia i liberali,
socialisti che i conservatori sempre hanno visto come
un "nuovo
fascismo", come se fosse l'unica strada salubre per tutta
l'umanità.
C'è chi vuole che la discussione di questi progetti si trasformino
nella norma. In questo contesto, si distaccano alcuni rappresentanti
"particolarmente di fiducia" della Russia che si trasformerà nella
vittima principale della politica del saccheggio totale se il
"governo globale" diventasse realtà.
Il G-20
non ha discusso il tema della moneta unica globale, dato che ancora
non è arrivato il momento adeguato per farlo. Lo stesso summit
è stato un
passo in avanti per la strada verso il caos, perchè le sue
decisioni, se sono seguite alla cieca, peggioreranno solo la
situazione socio-economica del mondo e per citare Lyndon
LaRouche,"Finiranno il paziente".
Nel frattempo stanno aggravando la crisi, e gli analisti prevedono
un'era della disoccupazione di massa. Le predizioni più
pessimistiche provengono dal LEAP/Europe20201 che le pubblica
regolarmente nei suoi bollettini ed anche lo espone in una lettera
aperta inviata ai dirigenti dei 20 prima del summit a Londra.
A febbraio del 2006, il LEAP è stato sorprendentemente preciso nella
sua descrizione delle prospettive per la "crisi sistemica globale"
come conseguenza della malattia finanziaria causata dal debito degli
Stati Uniti. Gli analisti del LEAP vedono gli eventi attuali nel
contesto della crisi generale che è cominciata alla fine degli anni
70 e che ora è nei quarti di finale è la più grave, la così chiamata
"fase di disincanto" nella quale
comincia il
collasso dell'economia reale.
Secondo Frank Biancheri del LEAP, non si tratta semplicemente di una
recessione ma della fine di un sistema, nel quale collassa il suo
pilastro principale, l'economia degli Usa.
"Stiamo presenziando la fine di tutta un'epoca coi nostri propri
occhi".
La crisi può portare alle conseguenze più difficili. Il LEAP
pronostica un aumento della disoccupazione tra il 15 e il 20% in
tutta Europa e fino ad un 30% negli Usa. Se non si risolve il
problema centrale del dollaro,
gli eventi
mondiali vivranno un cambiamento drammatico in estremo. Il
collasso del dollaro potrebbe avere luogo a luglio del 2009, e
la crisi che potenzialmente può
durare dei decenni provocherà "una
disintegrazione geopolitica su scala mondiale" con
agitazioni sociali e conflitti civili, con la divisione del mondo in
blocchi separati, con un ritorno del mondo all'Europa del 1914, con
scontri militari, ecc.
Il malessere popolare più potente avrà luogo nei paesi con i sistemi
di sicurezza sociale meno sviluppati e il più grande concentramento
di armi, primordialmente in America Latina e Stati Uniti, dove la
violenza sociale già si manifesta nell'attività di gruppi armati.
Gli esperti segnalano un inizio della fuga della popolazione
statunitense verso l'Europa, dove la minaccia diretta alla vita non
è così grande per il momento. A parte conflitti armati, gli analisti
del LEAP pronosticano scarsità di energia, alimenti e acqua nelle
zone che dipendono dalle importazioni di alimenti.
Gli esperti del LEAP descrivono la condotta manifestata dalle elites
occidentali totalmente inadeguate: "I nostri dirigenti non sono
riusciti a capire quello che è successo, e mostrano fino ad ora lo
stesso grado di incomprensione. Siamo nel mezzo di un periodo di
recessione prolungata ed era necessario coinvolgere l'introduzione
di alcune misure a lungo termine per ammortizzare i colpi, mentre i
nostri dirigenti continuano nella speranza di evitare una recessione
prolungata...
Tutti loro sono stati formati intorno alla colonna statunitense e
non riescono a vedere che la colonna è in rovina..."
Ma questo non lo vedono i dirigenti di mezzo rango, mentre che i
dirigenti al massimo livello del mondo, al contrario, sono molto
bene informati:
sono loro quelli che introducono il "caos controllato" e la
politica generale di disintegrazione,
includendo una guerra civile
e la
disintegrazione degli Stati Uniti, pianificata per la fine del 2009,
una prospettiva che è ampiamente discussa dai media statunitensi e
mondiali.
Sulla soglia dei conflitti pianificati in varie zone del pianete, si
sta stabilendo un sistema che avrà un centro sopranazionale basato
su un macchinario punitivo su grande scala totale:
un controllo
politico, militare, legale ed elettronico totale sulla popolazione.
Questo sistema usa il principio dell'amministrazione di reti che
permettono di improntare in qualsiasi società delle strutture
parallele di autorità che informano i centri esterni della presa di
decisioni e che sono legittimati attraverso
la dottrina
della prevalenza del diritto internazionale al di sopra del diritto
nazionale.
In apparenza continua ad essere nazionale, mentre che il potere
reale diventa transnazionale.
Jacques Attali lo chiama
"Stato basato
sulla legge globale".
Il centro governativo dello Stato basato sulla legge globale è
situato negli Stati Uniti. Anche se le sue fondamenta hanno
cominciato a sorgere negli anni 90, la lotta al terrorismo dopo gli
eventi del 11-09 hanno portato a fenomeni completamente nuovi.
L'approvazione dell'Patriot Act del 2001 non solo ha permesso ai
servizi di sicurezza il controllo della popolazione statunitense e
di stranieri sospetti, ma ha accellerato il
trasferimento delle responsabilità
dello Stato in mano di strutture coorporative transnazionali.
Le attività d'Intelligence, commerciali o belliche, del sistema
penitenziario e il controllo dell'informazione stanno passando a
mani private. Questo si fa attraverso la denominata
sub-contrattazione, un fenomeno imprenditoriale relativamente nuovo
che consiste nel fatto che alcune funzioni siano confidate a imprese
private che fungono da contrattisti e si basano su individui che
sono fuori dall' organizzazione del risolvere i suoi compiti
interni.
Nel 2007, il governo degli Stati Uniti, ha stabilito che il 70% del
suo preventivo d'Intelligence segreto è speso in contrattisti
privati e che "la burocrazia dell'Intelligence della Guerra Fredda
si sta convertendo in qualcosa di nuovo, dove dominano gli interessi
dei contrattisti." Per la società statunitense (incluso il
Congresso), le sue attivività continuano ad essere confidenziali,
cosa che permette loro di raccogliere sempre più funzioni importanti
nelle proprie mani.
Ex impiegati della CIA dicono che circa un 60% del suo personale
lavora a contratto. Questa gente analizza la maggior parte
dell'informazione, scrive dossier per chi prende le decisioni
nell'autorità dello Stato, mantiene le comunicazioni tra i diversi
servizi di sicurezza, aiutano le stazioni all'estero, e analizzano
l'intercettazione dei dati. Come risultati, l'Agenzia Nazionale
della Sicurezza (NSA) dipende sempre di più di compagnie private che
hanno accesso alle informazioni confidenziali. Non c'è da stupirsi,
quindi, che sta spingendo un disegno di legge al Congresso che
teoricamente garantirà
immunità alle
corporazioni che hanno lavorato con la NSA durante gli ultimi
5 anni.
Lo stesso succede con
le compagnie
militari private (PMC) che
hanno assunto
sempre più funzioni militari e di polizia. E' cominciato su
larga scala negli anni 90 nell'antica Jugoslavia, ma i contrattisti
sono stati utilizzati ampiamente in Afghanistan e altre zone di
conflitto. Hanno realizzato le
azioni "più sporche", come è stato il caso nella guerra in
Ossetia del Sud, dove hanno partecipato fino a 3.000 mercenari.
Attualmente, le PMC sono dei veri eserciti, ognuno con 70.000
uomini, che operano in oltre 60 paesi, con entrate annuali di
180.000 milioni di dollari (secondo il Brookings Institute, USA). Ad
esempio, più di 20.000 impiegati del PMC statunitense lavorano in
Iraq insieme al contigente militare di 160.000 statunitensi.
Anche il
sistema di prigioni private cresce velocemente negli Usa. Il
complesso dell'industria carceriera, che usa pratiche di schiavitù
del lavoro, sta fiorendo e i suoi investitori hanno la base in Wall
Street. L'uso della mano d'opera di reclusi dalle coorporazioni
private è stato legalizzato in 37 Stati ed è usato da grandi
coorporazioni come IBM; Boeing, Motorola, Microsoft, Texas
Instrument, Intel, Pierre Cardin ed altri. Nel 2008, la quantità di
prigionieri nel paese (nella maggior parte afro-statunitensi e
latinoamericani), è stato di 2,2 milioni, cioè un 25% di tutti i
prigionieri del mondo.
Dopo l'arrivo al potere di Bush, è cominciata
la privatizzazione del sistema del
trasporto e detenzione degli
immigranti in campi di concentramento. In particolare,
una filiale della nota firma Halliburton, Kellog Brown and Root (un
tempo diretta da Dick Cheney), ha fatto praticamente questo.
I maggiori successi sono stati realizzati nel corso degli ultimi
anni in materia di
controllo
elettronico sull' identità delle persone, realizzato con la
scusa del controterrorismo. Attualmente, l'FBI sta creando il più
grande database d'indici biometrici del mondo ( impronte digitali,
scansione della retina, forme del viso, forme e ubicazione di
cicatrici e modelli di linguaggio e gesti, ecc) che adesso contiene
55 milioni di impronte digitali. Le ultime novità includono
l'introduzione del sistema di scansione dei corpi negli aeroporti
degli Stati Uniti, monitoraggio delle letture dei passaggeri durante
i voli, ecc. Una nuova opportunità per riunire informazioni
dettagliate sulla vita privata della gente risulta dalla direttiva
N59 della NSA, approvata nell'estate 2008:
Valutando la politica delle autorità degli Usa, l'ex congressista e
candidato alla Presidenza nel 2008,
Ron Paul, ha detto che
gli Stati Uniti si stanno convertendo gradualmente in uno Stato
fascista:
"Ci avviciniamo ad un fascismo non del tipo di Hitler, ma ad un
altro più dolce, che si mostra nella
perdita di
libertà civili, nelle
coorporazioni che dirigono tutto e....il governo è nello
stesso letto insieme al grande business". Possiamo ricordarvi che
Ron Paul è uno dei pochi politici
statunitensi che si pronunciano per la chiusura del Sistema della
Federal Reserve in quanto un'organizzazione segreta
istituzionale?
Con l'arrivo di Obama al potere, l'ordine della polizia negli USA,
si fa sempre più ermetico in due direzioni-
il
rafforzamento della sicurezza interna e la militarizzazione delle
istituzioni civili. Significativamente, dopo aver condannato
le violazioni della libertà individuali commesse dal governo Bush,
Obama ha collocato il suo personale sotto il controllo totale
facendoli compilare un formulario con 63 domande che includono i
dettagli più intricati delle loro vite private. A gennaio,
il presidente degli Usa, ha firmato
leggi che permettono la
continuazione della pratica illegale del sequestro di persone,
la loro detenzione segreta nelle prigioni per
inviarle a paesi dove si utilizza la tortura. Ha anche
proposto una legge chiamata
National
Emergency Help Center Establishment Act, che prevede
l'istituzione di sei centri simili alle basi militari degli Usa per
fornire aiuto alle persone che sono sfollate a causa di una
situazione di emergenza o di calamità, e quindi entrare nella
giurisdizione militare. Gli analisti collegano questa legge con
possibili disturbi e la considerano una prova che
il governo degli Stati Uniti si prepara per un conflitto militare
che possono seguire
dopo la
provocazione che è in fase di pianificazione.
Il sistema
statunitense del controllo della polizia è attivamente implementato
in altri paesi, principalmente
in Europa-
attraverso lo stabilire dell'egemonia legale Usa
nel suo territorio attraverso
diversi accordi. Una gran ruolo in questo lo hanno
avuto i colliqui statunitensi-europei sulla
creazione comune dell' "area di
controllo della popolazione" realizzata fuori
dall'attenzione del pubblico nella primavera del 2008, quando il
Parlamento Europeo aveva adottato una risoluzione che ratificò la
creazione di un solo mercato transatlantico, eliminando ogni
barriera per il commercio e gli investimenti per il 2015. Il
risultato dei colloqui sono apparsi nel dossier confidenziale
preparato dagli esperti dei 6 paesi partecipanti.
Questo dossier ha descritto
il progetto di
creare un' "area di cooperazione" nell'ambito della "libertà,
sicurezza e giustizia".
Il dossier insiste nella riorganizzazione del sistema giudiziario e
degli affari interni dei paesi membri degli Usa in modo che si
assomigli al sistema statunitense. Ha a che vedere non solo con la
capacità di trasferire dati personali e la cooperazione dei servizi
di polizia (già esistente) ma anche, ad esempio,
l'estradizione di immigranti dalla
UE alle autorità Usa, l' accordo dell nuovo mandato abolisce
tutte le garanzie che assicuravano il procedimento europeo di
estradizione. Negli Stati Uniti, la Legge di Comissione Militare del
2006 è vigente e permette la
persecuzione o
prigionia di ogni persona che sia identificata come "nemico
combattente illegale" dalle autorità esecutive e si estende
ad immigranti in qualsiasi paese che non sia in guerra con gli Stati
Uniti. Sono perseguiti come "nemico" non sulla base di alcuna
evidenza ma perchè sono qualificati come tali da agenzie
governative.
Nessun governo straniero ha protestato contro questa legge che è di
rilevanza internazionale.
Presto firmeranno l'accordo sulla comunicazione dei dati personali,
in base al quale le autorità statunitensi potranno ottenere
informazioni personali come numeri di carte di credito, dettagli dei
conti bancari, investimenti, mappe dei viaggi o comunicazioni via
internet, così come informazioni che concerne la razza, le credenze
politiche e religiose, abitudini, ecc.
I paesi dell' UE hanno introdotto
passaporti biometrici sotto la pressione degli Stati Uniti.
La nuova regolamentazione dell' UE implica il cambio generale per i
cittadini dell' UE con passaporti elettronici dalla fine di giugno
2009 fino al 2012.
I nuovi
passaporti includeranno un chip con non soltanto
l'informazione del passaporto ed una foto, ma anche
le impronte
digitali.
Stiamo assistendo alla
creazione di un
campo di concentramento elettronico globale, e si utilizza la
crisi, i conflitti e le guerre per giustificarlo.
Come scriveva Douglas Reed:
"la gente ha la
tendenza di tremare di fronte al pericolo immaginario ed è troppo
comoda per vedere il conflitto reale".
Olga Chetverikova
Link in inglese :
http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=13311
Tradotto per
Voci Dalla Strada da VANESA
Link in italiano :
www.vocidallastrada.com/2009/04/la-crisi-come-mezzo-per-costruire-uno.html
Fonte :
www.uruknet.info?p=s9752
Link a questa pagina :
http://www.terrasantalibera.org/stato_globale.htm
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