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Nizar Sakhnini

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L’influenza
sionista sulla Palestina cominciò nel 1882. Ci sono state 6
ondate di immigrazione ebraica tra il 1882 ed il 1948. Come
risultato, il numero di ebrei in Palestina aumentò di
approssimativamente 650.000.
Durante la Conferenza di pace di Parigi nel 1919, i sionisti
chiesero la creazione di uno stato nel territorio che includeva
tutta la Palestina mandataria, il Libano meridionale fino al
fiume Litani, le Alture del Golan e parte della Giordania
occidentale lungo una linea parallela alla ferrovia di Hijaz
fino ad Aqaba. Da lì, la linea piega a nordovest verso Al Arish
in Egitto. (David McDowall, Palestine and Israel: The uprising
and Beyond, Berkeley, Los Angeles: University of California
Press, 1989, p. 20. Vedere anche: Simha Flappan, The Birth of
Israel: Myths and Realities, New York: 1987, p. 17)
Nel 1948, Ben-Gurion considerò l’accettazione di uno stato
ebraico su una parte della Palestina come una testa di ponte per
la futura espansione ogni qualvolta i tempi lo avessero
permesso. La sua visione venne espressa chiaramente in una
lettera al figlio Amos ed affermava che: "Uno Stato ebraico
parziale non è la fine, ma solamente l'inizio… Noi porteremo
nello stato tutti gli ebrei che è possibile portare… Noi
organizzeremo una forza di difesa moderna, un esercito scelto…
quindi sono sicuro che non ci sarà impedito lo stabilirci in
altre parti del paese, di comune accordo con i nostri vicini
arabi o con altri mezzi. La nostra abilità di penetrazione nel
paese aumenterà se ci sarà uno stato… " (Michael Bar-Zohar,
Ben-Gurion: A Biography. New York: Delacorte Press, 1977, pp. 91
- 92)
Ad una tavola rotonda con i francesi alla Conferenza di Sévres,
Ben-Gurion propose un piano per liquidare tutte le questioni del
Medio Oriente. Il piano includeva l’eliminzaione di Nasser in
Egitto e la partizione della Giordania, con la West Bank ad
Israele e la East Bank all’Iraq. In cambio, l’Iraq avrebbe
firmato un trattato di pace con Israele e assorbito i rifugiati
palestinesi. Inoltre, Ben-Gurion richiedeva per Israele
l’annessione del Libano meridionale fino al Litani, con uno
stato cristiano stabilito nel resto del paese. Ben-Gurion
aggiunse che il Canale di Suez avrebbe goduto di uno status
internazionale, che gli Stretti di Tiran sarebbero passati sotto
controllo israeliano, e che la Siria sarebbe dovuta essere posta
sotto dominio pro-occidentale per stabilizzare il regime
siriano. Conferma ufficiale del protocollo di Sévres fu ricevuta
da Ben-Gurion il 26 ottobre ricevendo le più vive
congratulazioni da Menachem Begin (Ibid, pp. 236-244).
Golda Meir ha ugualmente negato la mera esistenza dei
palestinesi affermando che là non c'è nessuno che si possa
definire in tale modo.
Nell’arco di 5 decadi, il sogno sionista è cominciato ad
evaporare.
Nonostante tutte le atrocità sioniste finalizzate alla pulizia
etnica, gli arabi palestinesi che vivono all'interno dei confini
della Palestina mandataria sono approssimativamente 4,5 milioni.
Fra dieci o quindici anni, gli arabi che vivono in Palestina
diverrebbero la maggioranza anche se ai rifugiati palestinesi
che vivono fuori della Palestina non fosse permesso di ritornare
alle case e alle terre che gli sono state usurpate.
Nonostante possieda un grande esercito dotato di tutto
l'armamento ad alta tecnologia fornito dagli Stati Uniti,
Israele ha fallito nell’impedire o fermare la resistenza araba.
Nel marzo 1968, Israele attaccò il villaggio di Karama sulla
East Bank della Giordania ed affrontò una sanguinosa ed eroica
opposizione dei palestinesi. Questa battaglia diede alla
Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP) una
spinta psicologica ed aumentò la sua influenza.
Il 24 maggio 2000 Israele fu costretta al ritiro dal Libano
meridionale, che era occupato dal 1978.
Il 12 luglio 2006 Israele cominciò, una "guerra aperta" contro
il Libano. La guerra cessò il 14 agosto 2006. Durante questa
guerra, un altro massacro fu commesso a Kana: circa 54 civili
innocenti, inclusi 37 bambini furono uccisi durante
un’incursione aerea, e ci furono molti danni e distruzioni. In
ogni modo, Israele fallì nel realizzare il suo obiettivo di
annientare Hezbollah.
Il 27 dicembre 2008 Israele ha lanciato contro la Striscia di
Gaza l’operazione "Piombo fuso" ed ha massacrato più di 1300 fra
uomini, donne e bambini e ferendone più di 5500. La guerra è
finita il 18 gennaio 2009 senza che Israele realizzasse il
proprio obiettivo di cancellare Hamas.
Il gioco è finito. Le menzogne sioniste di una terra senza
popolo per un popolo senza terra non incantano più nessuno. Ciò
a cui stiamo assistendo in questi giorni è la fine dell’inizio e
l’inizio della fine, che non ci impiegherà molto: 5 – 20 anni…
Originale da Palestine Think Tank:
http://palestinethinktank.com/2009/03/16/nizar-sakhnini-%e2%
80%93-zionism-the-game-is-over/
Traduzione
dall'inglese per
www.resistenze.org
a cura del Centro di
Cultura e Documentazione Popolare
Link 1 :
www.resistenze.org/sito/te/po/pa/popa9c18-004695.htm
Link 2 :
www.uruknet.info?p=s947
Questa pagina :
http://www.terrasantalibera.org/sionismo_giuco_finito.htm
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