È in uscita per i tipi di Fuoco Edizioni il nuovo libro di Daniele Scalea, redattore di “Eurasia” e promettente studioso.
Il titolo è a dir poco accattivante, almeno per quanti sono (et pour cause) sensibili alla geopolitica e alle sue implicazioni — Sfida totale. Equilibri e strategie nel grande gioco delle potenze: il testo infatti si propone di rileggere gli eventi internazionali che hanno segnato questi ultimi anni utilizzando la chiave interpretativa dell’imprescindibile fattore geografico e delle teorie geopolitiche classiche.
Quanto basta per innamorarsi, insomma; ma se proprio non si fosse ancora convinti, ecco il sommario:

Capitolo 1: Terra contro Mare
Teorie sullo scontro terra-mare: Mahan, Mackinder, Schmitt, Spengler, Haushofer e Spykman. Loro applicazione pratica nella storia dell’Ottocento e del Novecento, fino alla Guerra Fredda inclusa.

Capitolo 2: Attacco al cuore della Terra
Dinamiche del collasso sovietico (Gorbacioff). Teoria geopolitica statunitense post-Guerra Fredda: Brzezinski. Fasi dell’aggressione “talassocratica” (statunitense) al cuore continentale: a) espansione della NATO; b) smembramento della Jugoslavia; c) rivoluzioni colorate; d) nuove rotte energetiche per sottrarre gl’idrocarburi caucasici e centroasiatici alla Russia.

Capitolo 3: Idealismo contro realismo
Teoria “idealista” delle relazioni internazionali: il neoconservatorismo statunitense. Applicazione dei dettami neoconservatori da parte dell’amministrazione Bush. Lo scudo ABM (anti missili balistici) e la ricerca della supremazia nucleare. Fallimenti della politica neoconservatrice e reazione dei realisti.

Capitolo 4: La risposta russa
Teorie geopolitiche russe post-Guerra Fredda: Zjuganov, Dugin, Gadzhiev. El’cin, le riforme neoliberali e la Dottrina Kozyrev. Putin e le riforme centralizzatrici. Il pragmatismo geopolitico di Putin e la risposta all’aggressività statunitense: a) ripristino dell’influenza sull’Estero vicino; b) cooperazione con la Cina in Asia Centrale; c) evoluzione delle rotte energetiche e strategie connesse; d) ammodernamento dell’arsenale nucleare.

Capitolo 5: La Tigre e il Dragone
Affinità storico-geografiche tra India e Cina. Ragioni del maggiore sviluppo economico della Cina. Interdipendenza USA-Cina. Geostrategia cinese: a) basso profilo diplomatico; b) sicurezza degli approvvigionamenti energetici (Asia Centrale, Africa, filo di perle). Strategia statunitense per il contenimento della Cina.

Capitolo 6: Lo Stato-canaglia e il piccolo Satana
Il bipolarismo USA-URSS nel Vicino Oriente. Il declino del nazionalismo panarabo e l’ascesa dell’islamismo. L’Iràn come antagonista regionale di Israele, con sullo sfondo la lotta tra Cina-Russia e USA. Il ruolo di peso determinante della Turchia. La situazione interna all’Iran. Il piano israeliano per risolvere la questione palestinese.

Capitolo 7: Il risveglio dell’America Indiolatina
Definizione di “America Indiolatina”. Il “fattore indios” nella regione. Dottrina Monroe e “Destino manifesto”: politica americana degli USA nell’Ottocento e nel Novecento (caso esemplare di Cuba). Corollario Roosevelt e contenimento del comunismo. La crescente autunomia dell’America Indiolatina: il blocco bolivariano ed i progetti d’integrazione. Obama e le nuove tensioni regionali (Honduras, Colombia, Venezuela).

Capitolo 8: Epilogo
Le crisi economiche come fattore di mutamento delle gerarchie e dei sistemi internazionali: 1874, 1929, 1971-73. Genesi della crisi del 2008. La strategia “reflazionaria” degli USA ed i rischi per la stabilità dell’economia mondiale. L’ascesa delle potenze emergenti e la prossima fine dell’egemonia del dollaro. Raffronto tra il sistema unipolare e quello multipolare.

Non resta che procurarselo. E scegliere una volta per tutte da che parte stare.