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Questa Redazione, pur non condividendo sempre e necessariamente tutte le dichiarazioni degli autori nei testi citati, reputa che esse siano comunque utili fonti di informazione e riflessione. Non omologati in alcun schieramento, in rispetto della libertà di pensiero e d'espressione garantite costituzionalmente, riteniamo giusto dare spazio a molte voci del dissenso, altrove negate.

  • RESISTERE AL FALSO CHE AVANZA, di Filippo Fortunato Pilato - 3 gennaio 2011

  • LINEE GUIDA e CONSIGLI alla UMMA, di Canonico Francesco Peggi - 4 gennaio 2011


ATTENTATI CONTRO COMUNITÀ CRISTIANE

 

 

APPELLO ALLA LUCIDITÀ:

RESISTERE AL FALSO CHE AVANZA

di Filippo Fortunato Pilato - 3 gennaio 2011 - TerraSantaLibera.org

Premesso che è cosa nota, da secoli, l'atteggiamento discriminatorio e repressivo nei confronti di alcune comunità cristiane in certe zone del pianeta (Pakistan, Cina, India), con le conseguenti reazioni che talvolta sfociano in conflitto aperto, siamo anche consapevoli che per lo più si tratti di manifestazioni di volontà di predominanza politica, economica e mafiosa, più che confessionale vera e propria (eccezion fatta forse solo per l'Arabia Saudita, di cui però non ci si scandalizza troppo, essendo un buon alleato Usa/Israele). Infatti in molte zone e Nazioni a predominanza di confessioni religiose non cristiane, indù o musulmane, dall'India all'Iraq di Saddam, la convivenza tra diverse comunità appartenenti ad una medesima etnia è per lo più stata pacifica e non preoccupante per secoli e secoli. A periodi di conflittualità per l'affermazione dei propri diritti e/o privilegi, sono succeduti lunghi periodi di stabilità.

 

Anche in Palestina, per esempio, le diverse comunita, una volta stabiliti i reciproci limiti e regole, dando luogo a particolari Status-Quo, hanno convissuto fianco a fianco, ognuna nei propri quartieri e villaggi, considerandosi parte di un'unica etnia e nazione. Basti solo pensare alla chiusura dell'antico portale del Santo Sepolcro, in Gerusalemme: tutte le sere, alle 19,30 precise, una piccola folla assiste al rituale in cui un'appartenente alla famiglia musulmana, che tradizionalmente da secoli per incarico del Saladino detiene le chiavi del portone della cattedrale, ne chiude i lucchetti e passa la scaletta usata per tale azione ai monaci ortodossi e cattolici che risiedono all'interno dell'edificio religioso.

 

Solo interessi particolari di singoli clan, che nulla avevano a che fare realmente con le religioni, aizzarono gli animi per il tornaconto dei loro leader e solo successivamente all'esproprio di villaggi e terre da parte sionista si ebbero trasmigrazioni di massa che fecero confluire vaste comunità islamiche in aree a tradizione cristiana. È il caso, per esempio, di Betlemme, dove la comunità cristiana, che era attestata circa sul 90% della popolazione ad inizio secolo, passò a circa il 30% quando arrivarono gli sfollati dei villaggi arabi sgombrati manu-militari dagli occupanti sionisti.

Ma, nonostante questa alterazione di equilibri, non si riscontrarono conflittualità, accese o degne di rilievo, tra i due gruppi confessionali, i quali erano e sono accomunati dalla stessa sventura.

 

È vero che non sono mai mancati personaggi che con l'inganno hanno cercato di sfruttare ataviche conflittualità a proprio vantaggio individuale e politico, per interessi che con la religione hanno poco a che fare, ma questo vale tanto gli uni quanto per gli altri.

Persecuzioni e martirii di cristiani in terre islamiche, di cui siamo stati testimoni nei secoli, fanno parte di isolati casi di fanatismo religioso, dietro cui, gratta gratta, si sono scoperti altri interessi, non sempre aventi a che fare con l'islam. Spesso si sono anzi sfruttate cinicamente alcune realtà per fini inconfessabilmente non religiosi, tanto in Algeria quanto in Libia, tanto in Indonesia quanto nelle Filippine, tanto in India quanto in Palestina.

Dominio geopolitico per allargare i confini dell'Impero, petrolio, oro e potere sulle coscienze per il controllo totale.

 

Fu la componente "jihadista al-quaedista", creazione dei servizi Cia/Mossad sin dai tempi della presenza russa in Afganistan, e da sempre isolata e castigata anche a Gaza dall'autorità di Hamas, a generare e provocare tensioni, scontri, attacchi alle diverse comunità cristiane autoctone: comunità che possono vantare una presenza tradizionale bimillenaria ininterrotta, la più antica e documentata, nelle loro aree.

 

Ora, di punto in bianco, dovremmo prendere atto che la "cristianità", termine oggi difficilmente circoscrivibile, data la sua diffusione in territori geopoliticamente assai diversi e pure in contrasto tra loro, dalle Americhe all'Europa alla Russia, si trovi sotto attacco, non di Nazioni tradizionalmente islamiche, con tanto di ben armati eserciti organizzati, ma da parte di un branco di pochi fanatici male armati, senza nè capo nè coda, nè con la forza o l'influenza necessaria per poter sostenere o coinvolgere chicchessia in un conflitto globale. Non dimentichiamo che Al-Qaeda è isolata e combattuta all'interno di tutte le Nazioni o governi d'autorità a matrice islamica. E allora?

 

Con tutto il rispetto per le vittime innocenti e per le loro famiglie affrante nel dolore, siano esse cristiane o musulmane, di una guerra globale che è in corso per imporre un Nuovo Ordine Mondiale: ma vi sembra normale assistere ad un'evidente, coordinata e programmata, campagna d'attacchi, dal Niger, all'Egitto, all'Iraq, a comunità cristiane locali (oltretutto riunite in preghiera) da parte di fantomatiche quanto brancaleoniche "brigate al-quaediste"?

 

E non vi dice nulla il fatto che immediate e pronte siano state le reazioni del mondo politico, specie di quei politici kippizzati che da sempre hanno dimostrato sudditanza e servilismo nei confronti di una certa lobby, oltre ai soliti islamofobici di mestiere, i quali hanno subito rilasciato dichiarazioni e appelli per una risposta unitaria europea ed occidentale (?!?...ma se non riescono neppure a mettersi daccordo sulle più banali questioni loro interne...) a questi attacchi "jihadisti"?

 

Politici ed eminenti personalità che non hanno mai pronunciato una parola di condanna quando erano i bombardieri americani a fare strage nei villaggi afgani o iracheni, e che anzi esultavano festosi per le vie di Roma nello stesso momento in cui le bombe al fosforo israeliane mietevano 1500 vittime tra la popolazione di Gaza, cristiana e musulmana, colgono l'occasione per una chiamata alle armi e a serrare le fila in previsione di una nuova grande crociata.

 

Non vi si accende nessuna lampadina? Non trovate anomalo e forzato tutto ciò. Se veramente ci fosse un piano di attacco alla cristianità da parte di queste "brigate al-quaediste", perchè dovrebbero scegliere obiettivi civili e non invece scegliere tra i tanti target militari, politici, diplomatici di cui è disseminato il pianeta? Forse perchè così si suscita maggior sdegno nell'opinione pubblica occidentale? Forse perchè in tal modo la si motiva emotivamente ancor più nell'aderire alla nuova grande crociata prossima ventura?

 

L'occidente è già unito e schierato sui campi di battaglia d'Oriente, dal Libano all'Afganistan, e necessita solo di un input più forte. Le Nazioni dell'Eurasia stanno invece subendo l'accerchiamento e l'aggressione degli eserciti euroamericani. E non esiste alcuna coalizione militare eurasiatica che stia minacciando o aggredendo fisicamente postazioni euroamericane. A chi giovano perciò questi attacchi terroristici e per di più sconsiderati contro la "cristianità".

 

Cui prodest, ci chiediamo ancora e sempre? Perchè un'inesistente forza armata dovrebbe sfidare le reali forze armate occidentali e "nominalmente" cristiane? E quali gli obiettivi della reazione dell'Occidente?

 

Noi sappiamo che c'è già un obiettivo prediletto tra il Mar Caspio e il Golfo Persico, al di là del Tigri/Eufrate e prima delle montagne del Turkmenistan/Afghanistan, l'unico ancora a contrastare il solve et coagula dell'Impero.

 

E come mai Israele, mentre gli illusi e le comparse di potere parlano di "processi di pace", continua ad intensificare le uccisioni di civili palestinesi, nella Cisgiordania e a Gaza, bombardando campi profughi ridotti già a macerie e provocando le reazioni di quel poco che resta della Resistenza araba di Palestina? Perchè a forza di vedere sterminate le proprie fila, azzoppati i propri fratelli che si recano a lavorare in quel poco che resta di una terra ormai contaminata, uccisi senza motivo i propri figli migliori, qualsiasi padre imbraccerebbe un arma e sarebbe disposto al sacrificio estremo.

 

Mettete tutti i pezzi insieme: comunità cristiane in rivolta (giustificabilmente), autorità politiche occidentali che flettono i muscoli, comunità arabo palestinese sotto tiro e sotto pressione, servizi israeliani operativi in Libano (ma scoperti) per mettere gli uni contro gli altri, Iran sotto embargo e obiettivo di continui attacchi mediatici (nessuno che parla delle recenti esecuzioni capitali negli USA di mogli omicide, ma tutti a piangere per la povera Sakineh , intervistata nel suo salotto buono e che non ha mai rischiato alcuna lapidazione perchè in Iran la lapidazione, checchè ne dicano i mal'informatori iscritti all'albo, non è più contemplata dai tempi di Reza), ed ora ci si mette pure il Papa (come spesso non sufficientemente bene informato e peggio ancora consigliato, a voler essere benigni).

Ci mancano solo più le veline di Wiki(Mossad)Leaks.

 

Ma ci prendete tutti per cretini? Pensate che essere cristiani e cattolici sia sinonimo di stupidità e cecità; che il fatto che la Messa tridentina sia stata "liberalizzata" possa aver illuso e del tutto narcotizzato quei cattolici ancora pensanti e non solo "benpensanti"? Veramente credete che non ci siamo accorti che avete messo al loro giusto posto i vostri usurocrati a controllori sia di Roma-(link) che della sua dissidenza interna-(link)? Siete proprio convinti che la giudaizzazione della società, e dell'area di chi nutre una fede cristiano/cattolica, abbia reso tutti incapaci di disincantate visioni della realtà e di un'analisi politico-strategica del complesso progetto di direzione delle masse verso l'Armagheddon sionista, per la realizzazione del vostro talmudico, da sempre sperato, governo universale sui "gentili" animali parlanti?

 

Chi possiede ancora un briciolo di lucido senso critico e di onestà intellettuale, non consideri con leggerezza o disdegno queste parole, ma faccia maggior attenzione ai prossimi avvenimenti, agli attori e comparse che verranno messi sotto i riflettori.

Cercate di intravederne la regia, non fatevi ingannare dalle apparenze: resistete al falso che avanza.

 

Filippo Fortunato Pilato

3 gennaio 2011

Redazione di TerraSantaLibera.org

 

Link a questa pagina: http://www.terrasantalibera.org/ffp_attentati_egitto_appello.htm


Egitto e stragi..."Al-Qaediste"

LINEE GUIDA e CONSIGLI alla UMMA

di Canonico Francesco Peggi - 4 gennaio 2011 - TerraSantaLibera.org

Il recente attentato alla chiesa coopta di Egitto ha aperto un "varco ad alta velocità" per gli obiettivi che una nota democrazia medio orientale si prefigge:

  1. rifarsi la verginità: se nulla accadrà essa potrà ancora presentarsi come l'unico baluardo dell'occidente, quando in realtà essa odia la civiltà cristiana che ne è alla base;

  2. poter scatenare attacchi militari a diversi obbiettivi strategici: chi potrà opporsi a queste iniziative, presentate magari con scopi umanitari (vedi difesa di minoranze religiose)?

  3. condizionare sempre più certi governi: si dimostrerà che la discriminazione (purtroppo esistente, dobbiamo dirlo) è arrivata a livelli di pulizia etnica e quindi si invocheranno tribunali internazionali e altri organismi similari (ben controllati da chi sappiamo), contro tali governi (la storia della Costa d'Avorio e della Serbia non hanno insegnato nulla)?

  4. tappare la bocca a tutti coloro che in questi anni hanno denunciato con coraggio le atrocità commesse contro donne e bambini, anche non di fede cristiana (perchè un atto riprovevole è per noi cristiani riprovevole anche compiuto contro coloro che non hanno la nostra fede). Come potranno ora queste voci far udire le denunce dei progetti di assoggettamento mondiale in corso?

Ora tale direzione è ben tracciata e in questo tunnel si stanno cercando di attirare i diversi governi occidentali e di altri paesi.

La bomba sarebbe disinnescabile se da parte dell'Islam si facesse chiarezza sugli autori.
Mi spiego meglio: per dimostrare la propria buona fede, e la reale condanna dell'atto avvenuto, sarebbero da ricercare e arrestare almeno gli esecutori, che presumiamo siano manovalanza locale.
E questi una volta presi, andrebbero condannati anche se musulmani e facenti parte della umma.

Andrebbero finalmente riconosciuti come pieni cittadini dell'Egitto (e lo sono da moltissimi secoli, ancor prima degli albori dell'Islam) anche i coopti cristiani, eliminando tutte le discriminazioni a cui essi sono soggetti, che creano tensioni tra le due confessioni; tensioni sulle quali qualcuno penso stia buttando benzina e mettendo ulteriormente un cuneo. In questo modo si toglierebbero tutte le leve di azione da parte di coloro che vogliono dominarci, spingendoci a massacrarci l'un l'altro (nel loro progettato scontro di civiltà, "solve et coagula") sfruttando le ataviche rivalità e discriminazioni.

Se perdurerà invece il silenzio o solo parole vuote, senza un minimo di giustizia concreta riguardo agli autori materiali (dubitiamo che si riesca ad arrivare ai mandanti) e di ferma condanna dell'atto da parte degli imam, allora

  • si farà il gioco di chi vuole il male delle due parti attualmente contrapposte:

  • si dimostrerà non solo una miopia enorme, in quanto tale silenzio (per compiacimento?) porterà a essere dipinti come dei mostri, e quindi a far accettare dal consesso mondiale azioni drastiche contro se stessi;

  • si giustificheranno tutti quegli atti come Fallujia compiuti da pseudo cristiani (che invece non sono): infatti tali assassini e criminali potranno essere presentati come valorosi eroi (cosa che non sono) difensori dell'occidente (cosa che non sono).

La palla è ora nel campo dell'Islam, il solo che possa, umanamente parlando, mettere ancora i bastoni tra le ruote a questo piano diabolico.
Concludo, rinnovando ancora il profondo cordoglio per la morte dei cristiani coopti a Sua Santità il Patriarca di Alessandria d'Egitto, successore di San Marco.
 

C. F. Peggi
 

4 gennaio 2011

 

Redazione di TerraSantaLibera.org

 

Link a questa pagina: http://www.terrasantalibera.org/ffp_attentati_egitto_appello.htm

 

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