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Migliaia di bambini palestinesi

che vivono a rischio d'esodo forzato

Traduzione dall’arabo a cura di Fadi Shirak

per TerraSantaLibera.org

 

  L'Istituto "save the childran" ha rivelato che ci sono ancora migliaia di famiglie palestinesi minacciate di sfratto dalle loro case e luoghi di residenza a causa di sfollamenti forzati, sapendo che più della metà di queste persone sono bambini.

Secondo nuove ricerche condotte da questa istituzione, le difficili condizioni di vita delle famiglie le obbligano ad abbandonare le loro terre e case, e le loro condizioni di vita spesso peggiorano a causa di questo spostamento.

La studio, condotto nelle aree più pericolose, comprendeva le zone rurali della Cisgiordania e le zone di confine della Striscia di Gaza, dove gli abitanti di queste regioni soffrono condizioni di vita disagiata rappresentata dalla mancanza d'acqua e cibo, aumento della disoccupazione, la dispersione e la divisione delle famiglie e l'impossibilità dei bambini di andare regolarmente a scuole.

Il direttore di "Save the Children" Salam Canaan ha dichiarato: "Abbiamo sempre saputo che la vita è dura in questi settori, ma abbiamo la certezza dei malesseri di queste famiglie che abbiamo incontrato, le quali sono in condizioni all'orlo del collasso". Ha aggiunto: "In assenza di previsioni per un futuro sicuro, la qualità della vita dei bambini diventa vulnerabile, sia a causa della perdita della casa, che diventa una costante paura di perdere la stabilità della vita, ma anche mescolata con le sofferenze quotidiane per raggiungere i requisiti di base. Questo lascia i bambini in uno stato di depressione e provoca traumi psicologici”.

Circa la metà della popolazione palestinese, che vive in zone a rischio nei territori palestinesi occupati, è stata sfollata dalle proprie case, o dai luoghi di residenza, a partire dal 2000, nel periodo segnato da una escalation del conflitto tra israeliani e palestinesi.

Uno studio ha confermato che solo il 37 per cento della popolazione delle zone più a rischio ha un'alimentazione adeguata, rispetto al 70 per cento di coloro che vivono in altri luoghi.

Solo il 2% delle famiglie, che vivono nelle aree a rischio della Cisgiordania, possono avere accesso ai servizi di depurazione, rispetto al 61% delle famiglie che vivono altrove.

A Gaza solo il 9% delle famiglie che vivono nella zona di frontiera conoscono la sicurezza, rispetto al 55% delle famiglie che vivono in altre parti della Striscia di Gaza.

 

 

Traduzione dall’arabo a cura di Fadi Shirak,  

da AlQuds newspaper, il 26.10.2009

Adattamento a cura della Redazione

Link a questa pagina: http://www.terrasantalibera.org/esodo_forzato_bambini.htm

 

 

 

 
 

 

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