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Agenzia InfoPal, 17 aprile
2009

Gerusalemme - La spianata delle
moschee è sotto la continua minaccia di gruppi religiosi
estremisti israeliani.
Anche oggi, bande di ebrei fondamentalisti
hanno annunciato l'invasione del complesso della moschea di al-Aqsa,
nella Città Vecchia di Gerusalemme, sollevando il pericolo di nuove
violenze.
Il movimento messianico di matrice ebraica
"Chabad" ha invitato i propri seguaci a recarsi a al-Aqsa per
“conquistare e giudaizzare il luogo più sacro della terra, che oggi
viene dissacrato in modo così vergognoso e riprovevole”.
La reazione. Il Movimento
Islamico in Israele ha chiesto ai palestinesi di difendere al-Aqsa dagli
attacchi anti-musulmani, e di organizzare manifestazioni di protesta.
Anche un alto funzionario dell’Anp per gli
Affari di Gerusalemme, Hatem ‘Abd al-Qader, ha incoraggiato i
palestinesi a prendere parte alle dimostrazioni, pur sottolineando che
"le forze dell’ordine hanno il dovere d’impedire atti di violenza".
Anche altre personalità nazionali e
religiose palestinesi hanno sollecitato "chiunque tra il popolo sia in
grado di raggiungere la Gerusalemme occupata e marciare iverso al-Aqsa,
per opporsi agli estremisti ebrei che minacciano di piombare nella
moschea e svolgervi rituali ebraici".
Tra coloro che hanno rivolto l'invito
figurano Shaykh Ikrema Sabri, sacerdote della moschea, e Shaykh Kamal
al-Khatib, capo rappresentante del Movimento Islamico, che hanno anche
avvertito che ogni tentativo sionista d’irrompere nel complesso e
dissacrarlo condurrebbe a risultati disastrosi, delle cui conseguenze il
governo israeliano sarebbe il solo responsabile.
Questi tentativi, hanno infatti
dichiarato, "rappesentano una violazione delle leggi divine e
internazionali, che proibiscono qualsiasi mancanza di rispetto dei
luoghi di culto".
Secondo i leader palestinesi, l’autorità
di occupazione israeliana protegge i gruppi estremisti che continuano a
devastare la Palestina.
Terzo per importanza tra i luoghi sacri
dell’Islam, la Moschea di al-Aqsa è anche il sito dove si può ammirare
la Cupola della Roccia, uno dei simboli più importanti del nazionalismo
palestinese. La centralità del complesso può essere compresa se si
ricorda che la seconda Intifada scoppiò proprio in seguito a una visita
del leader della destra israeliana Ariel Sharon alla moschea stessa.
L’area della Cupola è rivendicata dagli ebrei, che credono che coincida
con l’antica ubicazione del Secondo Tempio. Nell’ultima settimana, i
coloni israeliani sono già entrati almeno due volte nel complesso di
al-Aqsa.
Restrizioni nei permessi.
Temendo nuovi disordini, la polizia israeliana ha imposto, nella stessa
giornata di oggi, delle restrizioni sui permessi di entrata nella
moschea. In base a quanto stabilito dalle autorità, i palestinesi
residenti a Gerusalemme con meno di 50 anni sono banditi dall’area.
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http://www.infopal.it/leggi.php?id=11041
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