Conferenza a Catania, giovedì 1 luglio 2010, ore
18,30
presso l'Excelsior Grand Hotel, in Piazza G. Verga 39, Catania (per
maggiori indicazioni vai a questo link e guarda la mappa)
- La conferenza sarà preceduta da un'introduzione a cura
del dott. Giuseppe Bonanno.
- Moderatore l'avv. Massimiliano Catanzaro.
Relatori:
- don Curzio Nitoglia
- Filippo Fortunato Pilato
1) - Presentazione del libro di
Curzio Nitoglia "IL BUONO, IL CATTIVO E IL PESSIMO GOVERNO -
Filosofia della politica"
Relazione a cura di don Curzio
Nitoglia (direttore di
www.doncurzionitoglia.com)
Dalla quarta di copertina:
L’Europa, ha conosciuto diverse epoche caratterizzate da rapporti
di amore o odio tra potere spirituale e temporale, mai di
indifferenza. Oggi essa sembra aver smarrito la sua identità e
“come un vaso di argilla tra due di ferro” (Usa-Israele e Islam),
non riesce a ritrovare la propria anima. Essa sbanda,
apaticamente, ora verso l’occidente americanista, ora verso
l’oriente islamista. È indifferente e disorientata. Però è proprio
nei periodi di crisi che bisogna attingere alla fonte per andare
innanzi. Storicamente la Chiesa romana, ha contribuito a formare
l’Europa, dopo la caduta dell’antico Impero romano. Se il Vecchio
Continente vuole ritrovare se stesso (e non seguire, come un
gregge, l’occidente o l’oriente), deve conoscere la propria
storia, le sue origini, la sua filosofia e il suo pensiero
politico. Occorre risalire alle radici. Esse (dopo il crollo
dell’antica Roma) sono quelle dei Padri ecclesiastici, canonisti e
scolastici. Purtroppo non le conosciamo più, al massimo risaliamo
alla rivoluzione francese, luteranesimo o rinascenza, ma questi
sono rivoli inquinati, che hanno deviato dalle fonti
politico-religiose della cristianità europea. Purtroppo il
cristianesimo moderno (liberale e occidentalizzato), ci presenta
un’immagine irreale della filosofia politica che sta all’origine
della cristianità. Questo libro cerca di riproporre all’attenzione
dell’europeo odierno, la filosofia politica, com’è realmente e non
com’è stata deformata dall’immanentismo liberale.
Non si può guardare positivamente al futuro e affrontarlo, senza
conoscere il proprio passato. Tornare alle fonti non è mai
anacronistico, i grandi filosofi del medioevo, ci porgono la
dottrina per uscire dalla crisi d’identità, in cui ci troviamo
oggi. Siamo di fronte ad un bivio: o tornare alla filosofia
perenne come “nani sulle spalle di giganti”, oppure cadere in uno
dei due errori attuali: l’americanismo o l’islamismo. Invece
esiste una filosofia della politica europea tradizionale,
originale e integralmente cristiana; basta studiarla senza
lasciarsi incantare dalle sirene della modernità, che l’hanno
intorbidita e poi avvelenata. La dottrina su i rapporti tra Stato
e Chiesa, guerra giusta, tirannicidio, forme di governo, origine
del potere, questione sociale; sono state sviscerate dalla
patristica e scolastica. Il comunismo, liberalismo, nazionalismo
esagerato, neopaganesimo, democrazia cristiana; sono stati
affrontati dal magistero tradizionale.
La postmodernità nichilista ha ucciso la modernità illuminista,
che l’aveva partorita.
Quindi non ci resta che tornare alla metafisica
aristotelico-tomista per non sprofondare nel mare del nulla
nichilista, ove tutto affonda. La filosofia politica è la
conseguenza pratica della filosofia dell’essere. Quindi è
necessario ritornare alla fonte della metafisica tradizionale, per
poter affrontare e risolvere i temi di filosofia politica che ci
interessano. “L’Europa è una grande speranza che si realizzerà
soltanto se terrà conto della sua storia: un’Europa senza storia
sarebbe orfana. Poiché l’oggi discende dall’ieri, e il domani è il
frutto del passato. L’avvenire deve poggiare sull’eredità che fin
dall’antichità hanno arricchito l’Europa. Solo così si possono
apportare elementi di risposta alle grandi domande; Chi siamo?
Donde veniamo? Dove andiamo?” (Jacques Le Goff).
2) - La Difesa della Libertà
d'espressione sul Web, ultima frontiera e spazio nel quale poter
far circolare liberamente notizie, idee, cronaca, alternativamente
allo strapotere della Israel Lobby e dei suoi media asserviti a
finanza e governi camerieri delle banche in mano agli "eletti".

Relazione a cura di Filippo
Fortunato Pilato (direttore di
www.terrasantalibera.org)
A seguito dei recenti attacchi ad alcuni siti web scomodi,
da parte della Commissione Parlamentare presieduta da Fiamma
Nirenstein, cui hanno fatto seguito i perfidi e
diffamatori attacchi di Libero, Il Giornale, Il Foglio, si
è fatta più urgente la necessità di organizzarsi e reagire da
parte di chi nel web ha trovato un'utile strumento di veicolazione
di notizie di cronaca, di idee, di proposte creative che hanno poi
positivi sbocchi nel mondo reale e nella risoluzione di problemi
creati dal monopolio dell'informazione nelle mani della solita
lobby. Non a caso la Commissione Parlamentare, che si occupa di
tappare la bocca al web "politicamente scorretto", è nelle mani di
una persona dal doppio passaporto italiano e
israeliano, spalleggiata da tutta la comunità ebraica
romana e italiana. Questi "auto-eletti", grazie al servilismo di
loro perfetti zerbini, che hanno
firmato nottetempo l'approvazione del finanziamento alla
fondazione ebraica del CDEC, profumatamente finanziata con ben 300
mila euro l'anno, stanno cercando le scuse legali per inquisire
chi dice verità scomode e imbavagliare la verità.
Verranno qui spiegati i meccanismi della diffamazione legalizzata,
e pagata dai contribuenti, e le strategie di contrattacco da parte
di chi da anni lotta per un'informazione libera.
Tale battaglia di difesa del web, si trasformerà in un boomerang
per la Israel-lobby, che si troverà a fronteggiare,
inaspettatamente, un ampio fronte di reazione per far valere i
propri diritti costituzionali.
Donna Fiammetta non lo sa, ma è andata a cacciarsi in un bel
guaio, toccando uomini e organizzazioni che non sono abituati a
subire angherie dal sionista al potere,
e che nella battaglia per la giustizia e la verità invece trovano
la loro ragion d'esistere, come uomini d'onore e come italiani che
non intendono subire ricatti e prepotenze da Nazioni straniere e
dai loro maggiordomi infiltrati nel Parlamento italiano.
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