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Chi siamo

Diciamo subito quello che non siamo.

Non siamo "politically correct", non abbiamo peli sulla lingua e ci piace chiamare le cose con il loro vero nome, anche se sappiamo bene che ciņ ci creerą non pochi problemi e ci attirerą gli strali di chi č ormai abituato a pensare e misurare le cose secondo i parametri imposti dalla cultura di potere imperante. Quella che si propone quale liberale o libertaria, ma che in fin dei conti parla e sparla di tutto e di tutti, meno che delle cose (e di coloro che le maneggiano) delle quali assolutamente non si puņ, ma invece si dovrebbe, parlare.

Perchč difficilmente il cane morde la mano di chi lo sfama.

E diciamo anche quello che non facciamo. Non teniamo il gioco ai menestrelli della politica, nč ai guru della comunicazione e non dipendiamo da lobby di partito, economiche o ideologiche, nč di centro, nč di sinistra, nč di destra. Non dobbiamo rispondere del nostro pensiero e delle nostre posizioni a nessun gruppo o associazione, nč a  gerarchie ed istituzionali, nč laiche, nč clericali, siano esse di massa o d'elite, moderate o integraliste, innovative o tradizionali, ecclesiali o settarie.

Del nostro lavoro e delle nostre scelte ci assumiamo la piena responsabilitą. Il lavoro e l'amichevole collaborazione personale che abbiamo stabilito con vari enti e soggetti, non genera in alcun  modo un rapporto di  reciproca dipendenza o corresponsabilitą.

Degli articoli, delle recensioni, delle analisi, delle storie, delle testimonianze riportate su questo sito, sono responsabili gli autori. Questo sito non intende neppure necessariamente sottoscrivere completamente tutto ciņ che č dichiarato dagli autori dei testi pubblicati, ma nel proporli desidera semplicemente fornire a tutti dell'utile materiale di riflessione.

Siamo tutti pellegrini su questa terra. Siamo solo di passaggio, destinati ad una meta finale che trascende le nostre aspettative quotidiane e che supererį i limiti del tempo e dello spazio a noi momentaneamente concessi.

Č assai importante comprendere la dinamica delle nostre vite. Della nostra e di quelle dei nostri simili. Riuscire ad inquadrarle in una visuale il piś ampia possibile del contesto storico nel quale esse sono collocate. Č di enorme importanza riuscire a comprendere quali siano le forze in campo; quelle che determinano le cause, con gli effetti piś evidenti, come quelle che provocano gli sconvolgimenti meno appariscenti, ma non per questo meno importanti o fondamentali. Senza mai perdere d'occhio le mosse dell'antico dragone.

Anche se il peso di ogni vita č importante parimenti ad un'altra,  ed ogni cosa animata e/o inanimata ha una funzione vitale nel contesto della creazione, ci sono persone e luoghi che pare giochino nella storia umana un ruolo fondamentale ed innegabilmente privilegiato: determinante per le conseguenze temporali e spirituali di tutti noi.

Non é il caso di essere uomini dotati di gran fede religiosa per accorgersi che la storia, da alcuni millenni a questa parte, ha trovato nelle aree medio-orientali il terreno fertile dove far germogliare tradizioni spirituali forti e uomini che le volessero conservare e difendere ovunque nei secoli. A nulla servirono, servono e serviranno esodi, deportazioni, genocidi, esilio e terrore: perché gli uomini e le donne di queste terre, ancestralmente fratelli, in guerra come in pace, sono chiamati a testimoniare nel tempo la grandezza di un progetto d'amore che é talmente inconcepibilmente sconfinato da difficilmente essere racchiuso e delimitato da una consapevolezza umana. Possiamo intravederne alcuni frammenti, ma non ci é dato di contemplare l'opera finita: semplicemente perche é infinita.

Ma noi siamo uomini e donne di fede. Lasciamo che la ragione ci indichi la strada maestra, che ci dia le prove di un disegno superiore, impenetrabile nel suo mistero. E poi, con la fede, sosteniamo ed illuminiamo la ragione nella ricerca.

Solo allora ci appaiono chiare quelle linee di comunicazione che, attraverso il tempo e la sua storia, ci portano sin qui: in Terra Santa

Essere cattolici é sicuramente per noi un vantaggio, nell'affrontare la sfida del confronto con la veritą. Perchč la veritą č per noi inscindibile dalla nostra fede.

Gli amici/che che collaborano a questa iniziativa di controinformazione e di supporto alle "pietre vive" di Terra Santa sono uomini e donne che appartengono a tutti i settori della vita sociale internazionale, con un'unico comune denominatore: la passione per la Terra Santa di Palestina. Per amarla e difenderla nelle sue "pietre vive" e nei suoi luoghi sacri, per impedirne l'esodo, il genocidio, la cancellazione della memoria storica, culturale ed etnica.

Anche se tutti, noi no: non ce ne staremo zitti e con le mani in mano. Ogni azione lecita sarą perseguita.

Č una promessa, č un giuramento.

 

La fede nelle promesse divine del Figlio dell'uomo, Gesł il Cristo, vero Dio e vero uomo, il Messia, il Salvatore, l'Agnello di Dio, sostiene e motiva l'operato della maggior parte di noi. Perchč quando Dio promette, mantiene fede alle promesse fatte.

Ma fianco a fianco con amici e fratelli anche di altre tradizioni e convinzioni, i quali con lealtą e onesta intellettuale si oppongono ad ideologie perverse che giustificano i crimini di guerra e contro l'umanitą di cui quotidianamente siamo testimoni.

"Portę inferi non pręvalebunt".

 

Quali cattolici, crediamo nel messaggio evangelico e riconosciamo la Chiesa di Roma come quella fondata dal Cristo. Unica istituzione universale in grado di guidare le anime e l'umanitą attravesro le tempeste dei secoli, verso la salvezza eterna. Anche in periodi di profonda crisi come oggi.

Quali laici, crediamo in quella legge naturale ed universale inscritta nell'animo di ogni uomo e donna di buona volontą di questo pianeta, che reclama per tutti il diritto alla vita ed al suo rispetto, in libertą, con dignitą.

Specie per i pił piccoli, i pił deboli, gli indifesi

 

Ognuno di noi si č scelto un ruolo per sostenere quest'opera. Magari non direttamente, ma rendendosi disponibile in amichevoli collaborazioni esterne di sostegno. Ognuno di voi puņ essere parte di questa iniziativa, perchč non c'č vincolo alcuno a farne parte, nč restrizioni o programmi da osservare. A parte quell'etica e deontologia minima da osservare, che distingue gli uomini dalle "pecore matte". (Vostre proposte)

La ricerca della veritą, con spirito di caritą, ci preme innanzi tutto. Perchč non crediamo nello "scontro di civiltą", in cui ci vorrebbero trascinare i signori delle guerre per realizzare il loro "solve et coagula", preludio di quella societą globale anticristica cui mira il principe di questo mondo.

I demoni che guidano le false crociate di questo terzo millennio si scacciano solo con la preghiera e con opere di caritą. Andiamo in Terra Santa di Palestina, a pregare al Santo Sepolcro, lą dove il sangue di Nostro Signore Gesł Cristo ancora pulsa vivo, a contemplare quella tomba vuota che ci dice che Egli č risorto e che sarą con noi sino alla fine dei tempi.

Perchč il pellegrinaggio in Terra Santa č l'anima e la gioia pił grande del nostro lavoro.

Perchč la fede senza le opere č lettera morta.