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"Notizie dalla Terra Santa"

 

Anno VI - 2010

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Questa Redazione, pur non condividendo sempre e necessariamente tutte le dichiarazioni degli autori nei testi citati, reputa che esse siano comunque utili fonti di informazione e riflessione.

Non omologati in alcun schieramento, in rispetto della libertà di pensiero e d'espressione garantite costituzionalmente, riteniamo irrinunciabile e giusto dare spazio a molte voci del dissenso, altrove negate.

DATE UNA CHANCE ALLA STORIA
 

di Gilad Atzmon - Giovedì, 29 luglio 2010 - gilad.co.uk

Traduzione per www.comedonchisciotte.org  a cura di NICOLAS DRIUTTI

 

 

Da una conferenza tenutasi presso il Simposio “Ridimensionando la Guerra al Terrorismo” (NdT.: l’originale inglese è “Debunking the War on Terror”).

La Guerra al Terrorismo dentro

1. Maggiore è il dolore che infliggiamo su altri, maggiore sarà la nostra familiarità con il male, l’aggressione e la brutalità.

1.1 Quanto maggiore la nostra crudeltà nei confronti di altri, maggiormente devastante sarebbe la possibilità che coloro i quali subiscono la nostra brutalità siano spietati quanto noi.

1.2 Secondo Freud è questa la definizione di proiezione.

1.2.1 Otto Weininger ha perfezionato il concetto affermando: “Si odia negli altri ciò che uno odia in se stesso”.

Nella foto: un dipinto di Dresda in fiamme

1.3 Guarda caso, la dinamica di una proiezione si amplifica appena il soggetto che subisce il nostro terrore perde la speranza e non ha alcuna difesa.

1.3.1 Il motivo è evidente. Maggiore la disperazione provata dal soggetto che subisce il nostro terrore, maggiore sarà la probabilità di dover affrontare la nostra ferocia e il nostro accanimento in prima persona.

2 Il trattamento riservato dagli israeliani ai palestinesi ne è un esempio devastante. Più sono disperati e indefesi i palestinesi, più feroci diventano gli israeliani.

2.1 Eppure, più feroce diventa Israele, maggiore è l’orrore che lui/lei provano di fronte al “terrorismo”.

3 In realtà, gli israeliani sono inorriditi dalla propria crudeltà proiettata su altri.

4 Il recente massacro a sangue freddo di 11 attivisti pacifisti in acque internazionali da parte dei reparti speciali dell’esercito israeliano non è stato altro che una rivelazione scioccante di quella dinamica letale. Più eticamente trasparente, innocente e inoffensiva diventa la missione umanitaria diretta a Gaza, più letale diventa Israele.

L’Impero angloparlante

5. Di fatto, Israele è soltanto un microcosmo rappresentativo di questo tipo di circolo vizioso brutale.

6. La cosiddetta “guerra al terrorismo” è in realtà una guerra contro il terrorismo dentro.

6.1 Attacchiamo, rubiamo e saccheggiamo popoli e nazioni inermi. Eppure, maggiore è il dolore che infliggiamo su di loro, maggiore diventa il nostro terrore di fronte alla nostra infinita brutalità.

Gesù Cristo superstar

7. Gesù ci insegnò a smontare le nostre proiezioni vendicative. Egli predicò “porgete l’altra guancia”, opponendosi al famigerato “occhio per occhio” del Vecchio Testamento.

7.1 Porgere l’altra guancia viene solitamente inteso come un modo per contrastare un aggressore. Tuttavia, potrebbe essere l’unica misura possibile per smantellare il “terrorismo dentro”, quella stessa aggressione che ribolle dentro di noi quando cerchiamo vendetta.

7.1.1 Porgendo l’altra guancia saremo in grado di disinnescare la violenza dentro di noi. La rimpiazzaremo con l’accettazione, disinnescando noi stessi. Diamo una chance alla pace.

Dalla terra promessa al pianeta promesso

8. Il Sionismo si è presentato inizialmente come un movimento ebraico nazionalista e patriottico che mirava ad essere un ritorno a casa e un’abitazione.

8.1 Il Sionismo giurò di raccogliere gli ebrei sparsi in giro per il mondo e di portarli in Palestina. Si ispirava all’idea di una nazione in una “terra promessa”.

8.2 Questo non è più così. Il Sionismo prese un’altra strada. In realtà si aspettta che gli ebrei della diaspora facciano pressione sui governi e sui media dell’Occidente. Wolfowitz è stato molto efficace nel dare forma agli interessi e ai desideri dell’America così come David Aaronovitch nel farsi paladino sulle pagine di The Times delle guerre giustificate dall’”interventismo morale”. David ha fatto il suo dovere lottando per emendare la British Universal Jurisdiction dall’interno del governo britannico cosicché fosse permesso ai criminali di guerra israeliani di visitare questo Regno. Alan Dershowitz è riuscito a trasformare il mondo accademico americano in una Yeshiva (Ndt.: una yeshiva è una scuola dove si studia la Torah nell’ebraismo ortodosso). Haim Saban, il magnate israeliano-americano, finanzia il Partito Democratico ogni qualvolta non è impegnato nell’acquisto di un mezzo stampa americano o nella creazione di un nuovo think-tank.

8.4 Il Sionismo è diventato un movimento globale con interessi globali.

8.4.1 Si è discostato dal discorso di una “terra promessa” per adottare la politica di un “pianeta promesso”.

8.5 Di conseguenza, soldati americani e britannici muoiono in numeri sempre crescenti nelle guerre Sioniste.

8.6 Ancor più preoccupante è il fatto che il popolo americano e quello britannico sono stati fatti complici di un genocidio guidato dai sionisti.

8.7 Tuttavia, il problema più serio qui è il fatto che i britannici e gli americani sono guidata dall’ideologia vendicativa del Vecchio Testamento, ovvero l’ “occhio per occhio”. Uno si sarebbe aspettato che, considerando le origini cristiane del Regno Unito e degli Stati Uniti, questi Paesi si sarebbero ispirati alle idee della compassione cristiana come “amate il vostro vicino” oppure “porgete l’altra guancia”.

La Open Society e suoi nemici

9 Gli storici dovranno scoprire a che punto nel tempo il potere politico e mediatico nel Regno Unito e in America abbiano lasciato perdere la compassione e la pace.

9.1 Tuttavia, per riuscire a farlo, gli storici devono essere liberi di pensare e di dire ciò che pensano.

9.1.1 Dobbiamo, quindi, ripristinare le rispettate nozioni di storia e di ricerca storica. Dobbiamo assicurarci che ogni capitolo del nostro passato sia accessibile agli accademici. Dobbiamo reintrodurre la libertà di pensiero, di parola e di espressione. Questi diritti umani elementari e fondamentali  sono stati messi sotto scacco nel nome del politicamente corretto e della legge.

9.2 La storia si basa sulla convinzione che una migliore conoscenza del passato ci potrebbe essere d’aiuto per dare forma al nostro futuro.

9.3. Un’idea simile è abbastanza trasparente per sostenere la consapevolezza che la storia può dare una mano alla pace e alla riconciliazione. Possiamo semplicemente cercare di correggere l’orrore del passato adottando un modo di pensare pacifico.

9.3.1 Porgere l’altra guancia è fino ad un certo punto un prodotto della corretta consapevolezza storica. Suggerisce che la violenza porta altra violenza; invece la sopportazione e l’autocontrollo portano verso la pace.

10. In modo sufficientemente devastante, il Regno Unito e gli Stati Uniti adottano la lezione opposta. Invece di puntare verso la pace e la riconciliazione, commettiamo sempre più crimini nel nome del passato. Come gli israeliani che uccidono nel nome della Shoà, noi uccidiamo nel nome della “democrazia”, dell’”interventismo morale” e perfino della “coca-cola”. Come se non bastasse, quando non abbiamo più motivazioni, uccidiamo nel nome delle sofferenze degli ebrei. 11 Non ci vuole un genio per capire che i fautori di questi precetti fra di noi siano dei sionisti devoti. Non ci vuole un genio per capire come la Dottrina Wolfowitz abbia prodotto la guerra in Iraq. E’ chiarissimo come “l’interventismo morale” sostenuto da David Milliband, Aaronovitch e Nick Cohen sia un pretesto per la violenza. Non è proprio un segreto che quando il Regno Unito è stato coinvolto nella guerra illegale in Iraq, Lord Levy, sionista per sua stessa ammissione, era il primo nella lista dei donatori al partito laburista.

Date una chance alla storia

12 La nostra visione e re-visione del passato può dar forma al nostro futuro, eppure, la nostra visione del futuro può anche dar forma al nostro passato.

12.1 Cercherò di far luce su quest’idea complicata grazie ad uno scenario di guerra ipotetico e semplice ma devastante: possiamo immaginare, ad esempio, una situazione terrorifica creata da un attacco nucleare israeliano sull’Iran in cui ci siano milioni di vittime innocenti ogni giorno. Credo che tra i pochi sopravvissuti ad una realtà pregna di un orrore simile, alcuni possano avere il coraggio di insistere sul fatto che “la storia della sofferenza degli ebrei forse ha senso dopo tutto”. Lo scenario sopra ipotizzato è solo un prodotto della mia immaginazione e in nessun modo giustifica la sofferenza degli ebrei, eppure, una visione simile di un “possibile” sviluppo terrificante dovrebbe in teoria fermare i sionisti fanatici nel sostenere una guerra contro l’Iran o chiunque altro. Tuttavia, lo scenario di fantasia sopramenzionato ci dovrebbe aiutare a capire come una visione del futuro può correggere o trasformare la nostra comprensione del passato.

12.2 Attualmente i nostri libri di storia sono sigillati e murati. Non possiamo intraprendere uno studio vero del nostro passato più rilevante e ci viene quindi negato il diritto a considerare il suo significato.

12.3 Di conseguenza, non siamo stati in grado di comprendere il vero significato etico della II Guerra Mondiale e dell’Olocausto in particolare. Allo stesso modo, ci fanno tacere all’ora di trattare gli eventi che precedettero lo scoppio della II Guerra in Iraq. Dovremmo aspettare i risultati dell’attuale Iraq Inquiry (n.delT.: Inchiesta sull’Iraq)) con la speranza assurda che il fervente sionista Martin Gilbert sia abbastanza gentile da farci conoscere la verità.

13. Quando la storia viene calpestata non è sorprendente che allo stesso tempo quelli che rasero al suolo Amburgo, Pforzheim, Dresda, Hiroshima e Nagasaki, continuino a fare lo stesso in Corea, Vietnam, Afghanistan e Iraq.

14. Allo stesso modo, le stesse lobbies che hanno portato il Regno Unito e gli Stati Uniti verso uno scontro mortale col mondo arabo, adesso ci vogliono spingere a radere al suolo l’Iran.

15. Per salvare il mondo e portare una pace generalizzata, dobbiamo imparare dal nostro passato e dobbiamo essere liberi di farlo. Il revisionismo è un mezzo per avere un futuro migliore.

Date una chance alla storia.

Gilad Atzmon


Fonte: www.gilad.co.uk
Link: http://www.gilad.co.uk/writings/give-history-a-chance-by-gilad-atzmon.html  
15.07.2010

Traduzione per www.comedonchisciotte.org  a cura di NICOLAS DRIUTTI

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=7304

Link a questa pagina: http://www.terrasantalibera.org/chance_alla_storia.htm

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