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LISTA LINKS ARTICOLI DI MAURO
MANNO PUBBLICATI DA TLAXCALA
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Articoli e traduzioni di Mauro Manno pubblicati su
Tlaxcala
Il
paese delle meraviglie
Orribili notizie dall' "avamposto della civiltà contro la barbarie (Herzl)"
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Quando la storia viene presentata come la lotta del 'bene' contro il 'male'
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Una
invenzione chiamata “il popolo ebraico”
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Lo
stato di Israele scomparirà presto?
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Lettera aperta agli onorevoli Bossi e Fini e a tutti gli italiani che
sull’immigrazione la pensano come loro
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Una
Dichiarazione di Indipendenza da Israele
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La
strana vicenda della pubblicazione su il manifesto di un articolo
dell’autore palestinese Ali Abunimah tradotto da Tlaxcala
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Lettera a 'Il Riformista' circa l'articolo "Senza laicità sarà la fine del
sionismo" di Anna Momigliano
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Se
c'è unanimità di chi ti attacca, probabilmente hai ragione tu e stai
cogliendo nel segno
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I
dirigenti ebraici sono preoccupati dalla tendenza a delegittimare Israele
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Si
avvicina il collasso di Israele, si fa più feroce il complotto contro i
palestinesi
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Ma
nessuno prova vergogna?
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Le
atrocità a Gaza e in Libano sono motivate dalla mentalità talmudica
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D’Alema, Israele e la pace
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Dopo
Soros: “Lobby Ebraica”, un tabù infranto? [3]
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Dopo
Soros: “Lobby Ebraica”, un tabù infranto? [2]
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Dopo
Soros: “Lobby Ebraica”, un tabù infranto? [1]
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Sulla lobby ebraica/sionista in America
Due saggi riguardo all'influenza della lobby sulla situazione in Medio
Oriente
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«Cancellato dalla carta geografica»: la diceria del secolo Quello che ha
veramente detto Mahmoud Ahmadinejad
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Signor Presidente
Lettera aperta al Presidente della Repubblica Italiana
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Perché è così importante condannare Israele e la lobby sionista
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Il
Congresso americano proibisce trattative con Hamas
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ONU
1947: La Risoluzione della spartizione rivisitata
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L’FBI e i repubblicani dell’Ohio imprigionano un editore controverso
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É
ideologia non demografia
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Gli
arabi vedono discriminazione nella distribuzione dei risarcimenti di guerra
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Una
struttura per i parlamentari europei amici di Israele
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L’Unione Europea ora ha la propria Lobby pro-israeliana
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«Nazistificazione»
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Chi
sono i veri terroristi in Medio Oriente?
Cosa si vuole difendere davvero? I cittadini israeliani o la natura stessa
dello stato d'Israele?
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Due
linee nella lotta contro il sionismo
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Esiste la lobby ebraica?
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La
lobby israeliana in azione
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L’Influenza di Israele e della sua lobby in America sulla politica americana
in Medio Oriente
Discorso tenuto da Jeffrey Blankfort alla conferenza della Commissione
Islamica per i Diritti Umani, presso la Scuola di Studi Orientali e
Africani, Londra, 2 Luglio 2006
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I
voli Tel Aviv - Kiryat Shmona sono ancora per soli ebrei
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Un
solo stato in Palestina come lotta di liberazione per gli ebrei
PER LA PIENA UGUAGLIANZA DEI PALESTINESI NATIVI E ADOTTATI PER Un Uomo, Un
Voto
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Non
c’è posto nella fortezza Israele per i non-ebrei
Un bando israeliano ai matrimoni chiude le porte ai palestinesi
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Lo
Stato per Soli Ebrei (SSE) in Palestina: L’assoluta oscenità del razzismo
esclusivistico ebraico / 2
Parte 2
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Lo
Stato per Soli Ebrei (SSE) in Palestina:L’assoluta oscenità del razzismo
esclusivistico ebraico / 1
Parte 1
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Solo
per gli arabi: la Legge e l’Ordine israeliani
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Come
l’Occidente e la stampa libera hanno potuto accettare, approvare e
sottoscrivere la pulizia etnica e il razzismo istituzionalizzato d’Israele,
in violazione di tutti i pretesi valori illuministici e con un’ipocrisia che
fa inorridire
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L’Autorità (Anti-)Palestinese
Il vero scontro oggi nella società palestinese è tra coloro che lottano per
conservare i privilegi di classe ottenuti da Oslo e i loro oppositori che
difendono i principi della causa palestinese
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Iraq: “La resistenza cresce di giorno in giorno”
Intervista a Subhi Toma
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Ma
gli Stati Uniti stanno facendo le guerre per Israele?
La profezia di Oded Yinon
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I
risvolti nascosti della crisi iraniana
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Migliorare l'immagine
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I
movimenti contro la guerra hanno fallito completamente
La polemica Chomsky/Blankfort
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Lettera di una ragazza palestinese
Articles
de Mauro Manno publiés sur Tlaxcala
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Deux
lignes dans la lutte contre le sionisme
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Le
lobby juif existe-t-il ?
Artículos
de Mauro Manno publicados en Tlaxcala
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Dos
líneas en la lucha contra el sionismo
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¿Existe el lobby judío?
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El
nudo acaba en el peine
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Hamás ha ganado: cunde el desconcierto entre los enemigos de la justicia y
la paz
Articles by Mauro Manno published on Tlaxcala
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Letter to “Il Riformista” regarding “the End of Zionism”
Waiting for the Year 2019
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The
strange case of the publication by the Italian daily il manifesto of an
article by the Palestinian author Ali Abunimah translated by Tlaxcala
Censorship or
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Israel’s collapse is getting closer, the plot against the Palestinians is
getting more merciless
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Two
Lines in the Struggle against Zionism
Artikel von Mauro Manno veröffentlicht auf Tlaxcala
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Zwei
Linien im Kampf gegen den Zionismus
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Io non direi “Ebrei über
alles”, semmai “sionisti über Alles”.
Questa distinzione oggi è fondamentale. Studio da anni l’ideologia
politica del sionismo per poter dire con certezza che la confusione su
questo punto non è solamente errata, storicamente e politicamente, ma
anche ingiusta verso quei tanti ebrei che sono stati le vittime del
sionismo. Anche oggi ci sono ebrei che sono vittime del sionismo. Io di
queste nuove vittime ne conosco alcune personalmente, e non mi sembra
che siano “über alles”, sono invece certamente sotto il mirino dei
sionisti. Vengono ostracizzate, perdono il posto all’università come è
successo a Norman Finkelstein, l’autore de ‘L’industria dell’Olocausto’
oppure vengono isolate e messe in condizioni di lasciare non solo la
cattedra universitaria ma anche i loro affetti e i loro amici in Israele
ed emigrare in occidente, come è successo a Ilan Pappe, l’autore di ‘La
pulizia etnica della Palestina’.
Questi ebrei soffrono perché hanno il coraggio di proclamarsi
antisionisti. Questo atto di rivolta contro il sionismo non costituisce
solo il ripudio di quell’ideologia politica ma è anche il rigetto delle
conseguenze storiche che la sua vittoria ha avuto, vale a dire, lo stato
ebraico, Israele come stato ebraico. Gli antisionisti vogliono la fine
dello stato d’Israele così come è stato edificato dai sionisti e si
battono per la sua sostituzione con uno stato unico e democratico per
tutti gli ebrei e tutti i palestinesi che si trovano all’interno
dell’intera Palestina, cioè all’interno di Israele e dei territori
occupati, Gaza compresa. Ma ciò non basta; essi sostengono anche il
diritto al ritorno dei profughi cacciati nel 1948, come d’altronde
sancisce la risoluzione dell’Onu n° 194, votata esattamente 60 anni fa
(11 dicembre 1948) e mai applicata.
Ma attenzione! Chi conosce la sorte di queste nuove vittime del
sionismo, cioè degli ebrei antisionisti, non deve dimenticare la sorte
ben più tragica toccata agli ebrei assimilazionisti durante il II
conflitto mondiale. Anch’essi erano contrari al sionismo, anch’essi sono
stati le vittime del sionismo. Questa è la parte della loro storia che i
sionisti vogliono assolutamente tenere nascosta. La loro lotta contro
gli ebrei assimilazionisti, condotta in collaborazione con i nazisti e
gli antisemiti.
Altro che “uomini giusti”, i sionisti sono gli uomini politici più
ingiusti che ci siano mai stati, verso gli altri ebrei e verso i
non-ebrei.
Mauro Manno, Intervista
di Giovanna Canzano - 06/01/2009
Leggere tutta
l'intervista
qui
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L'ultima fatica di Mauro Manno: la traduzione di alcuni
articoli di Israel Shamir
Israel Adam Shamir, Per il sangue
che avete sparso, Edizioni all'insegna del
Veltro, Parma 2009, EUR 15,00
Shamir fa strame dell'argomento "olocaustico", da lui
respinto come un
ricatto puro e semplice: "Dobbiamo negare il concetto di Olocausto senza
dubbi ed esitazioni, anche se tutte le storie dell'Olocausto, fino alla
versione più assurda, quella di Wiesel, fossero assolutamente vere. Ne
consegue che le discussioni tecniche sulla mortalità ebraica sono
perfettamente legittime ma superflue, come superflua è per un ateo la
diatriba se una balena abbia potuto o meno ingoiare Giona". Quella di Shamir
non è una battaglia per la verità storica. Quello che egli rifiuta è la
posizione di (pseudo)superiorità morale che in tal modo gli ebrei del mondo
intero si attribuiscono. Lo si vede bene in questi giorni, quando si
spandono dappertutto gli slanci di solidarietà delle comunità ebraiche verso
una politica di massacro dei civili, delle donne e dei bambini che nessun
altro al mondo approverebbe.
Tutti i codici penali dicono che la
complicità
col crimine è un crimine. Fanno eccezione gli autoproclamati dirigenti
ebraici. Essi hanno costruito una fortezza morale che li protegge, ma
isolandoli. Shamir la vuole smantellare. Ecco perché egli è solo, del tutto
sconosciuto in Israele, vagamente denunciato come "antisemita" all'estero,
come lo è ogni persona normale che non accetta la glorificazione dei crimini
contro l'umanità, commessi sotto i nostri occhi ogni giorno che passa, dal
1936... (...)
La presente raccolta si conclude con un testo che analizza le relazioni
instauratesi nella nostra epoca tra il giudaismo organizzato - spesso in
forma di sionismo - e le grandi potenze. E' un vastissimo dominio, nel quale
Shamir è molto attivo. Egli ha pubblicato numerosi articoli su questo tema.
Qui egli si occupa della Dichiarazione Balfour, degli Stati Uniti, del tabù
del "potere ebraico", di Stalin e, argomento più originale, del modo in cui
gli ebrei americani hanno approfittato del fatto di essersi messi più o meno
alla testa del movimento d'emancipazione dei negri americani. Qui c'è
qualcosa da scavare, tanto più che il periodo inaugurato dalla presidenza di
Obama avrà proprio tale questione come immagine di sfondo.
(Dalla
Prefazione di Serge Thion)
URL:
http://www.tlaxcala.es/detail_artistes.asp?lg=sv&reference=292
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