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Da molti giorni leggo della “crisi finanziaria”
della Grecia e dei tentennamenti a soccorrerla della “pallida
Europa” e mi taccio. E che dovrei scrivere? Che tutti (politici,
economisti e giornalisti) discettano sul “nulla”? Avrei
rischiato di farci la figura dello “stralunato”. Oggi mi
faccio coraggio. E cercherò di illustrarvi la mia opinione.
Innanzitutto un’osservazione: stiamo
discettando di “carta stampata” su cui sta impresso un “valore
facciale”. Non stiamo discutendo di “beni o di valori reali”.
E difatti..... E difatti sia “Dollaro” che “Euro”
sono della “carta stampata” alla quale, convenzionalmente,
viene attribuito un “valore”. Fin qui nessun
inconveniente. L’inconveniente nasce quando la FED stampa Dollari e
li cede allo 0,25% e la BCE stampa Euro e li cede all’1%. A questo
primo inconveniente, se ne aggiunge un secondo: la FED e la BCE non
prestano la “carta stampata” ai singoli o agli Stati ma li
prestano alle Banche. Banche che, a loro volta, li prestano a “valori
di mercato”, facendo scattare interessi più o meno onerosi.
E non venite a dirmi che, in queste faccende,
interviene il “libero mercato”. Perché in giro ci stanno i “giornali
economici” e le “agenzie di rating” che assegnano il “punteggio
di affidabilità”. E qui sta l’imbroglio: sia i giornali
economici sia le agenzie di rating risiedono in “Anglia”
(Inghilterra ed USA). E non strabuzzate gli occhi dicendomi “sento
puzza di razzismo”. Perché sareste lontani mille miglia
dalla realtà. Costoro stanno portando il mondo verso la promiscuità
totale. Per dominarlo meglio.
Succede, dunque, che i giornali economici e le
agenzie di rating, nell’assegnare il punteggio di affidabilità,
sbagliano spesso e volentieri. Ad un punto tale che ci sarebbe da
domandarsi: “Costoro sono dei cretini oppure fanno i cretini?”.
Mah! Giudicate voi: gli Stati che stanno peggio sono il Giappone,
l’Inghilterra e gli USA. Eppure..... Eppure vengono apprezzati e
lodati. Nell’occhio del ciclone ci stanno invece i “PIIGS”
(Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna). Misteri della fede.
Insomma: si fa della volgarissima politica.
Per non dire della “pirateria finanziaria”. La cosa funziona
così: le Banche s’indebitano a dismisura e gli Stati, per non
farle fallire, danno loro un mare di soldi. Soldi che si fanno
prestare dalle Banche alle quali pagano lauti interessi. E
questo costituisce la prima anomalia. La seconda anomalia la fanno i
giornali economici e le agenzie di rating che gufano sui “PIIGS”
dichiarandoli vicini al fallimento.
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Succede, dunque, che i privati non investono e si
fanno presenti i “rapaci” che prestano, ma ad altissimi
interessi. Interessi da usura.
E, mentre gli “usurai della terra”
strangolano i popoli, quelli che passano per “statisti europei”
si danno da fare in defatiganti conciliaboli: una masturbazione
collettiva. Succede, dunque, che la “crisi di fiducia”
inizia dalla Grecia e si estenda al Portogallo e alla Spagna.
L’Italia, al momento, no. L’Italia sarà mangiata in secondo tempo.
Nel frattempo gli “Europei” (?!?)
discutono “se” e “come” salvare la Grecia. Pare che
dovranno contravvenire a dei “sacri principi”: avevano
scritto che era proibito aiutare i popoli. E si comportano di
conseguenza: sono corsi ad aiutare le banche, hanno nicchiato dei
mesi per aiutare i Greci.
L’Europa? E proprietà delle Banche e dei
banchieri.
Non mi credete? Chiedete in quali mani stanno le azioni della Banca
d’Italia. |