SEGNALAZIONE LIBRARIA
Agri-business. I Semi della
Distruzione
Dal controllo del cibo al
controllo del mondo
F. William Engdahl
Prezzo: € 18,50
ARIANNA EDITRICE - Viale
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Esiste un
disegno preciso dietro alle pressioni economiche o militari con le
quali un ristretto gruppo di potenti agisce nei confronti dei paesi
poveri, obbligandoli a distruggere il proprio millenario
sistema di produzione alimentare e a sostituirlo con uno basato
sulle grandi fattorie industrializzate e sulla diffusione degli OGM
(organismi geneticamente modificati). Questo disegno si chiama
agribusiness , il business dell’industria
alimentare , e ha come obiettivo il controllo del mondo
attraverso il controllo della risorsa primaria per eccellenza: il
cibo.
Un’inchiesta rigorosa, dettagliata e aggiornatissima.
Un’analisi spietata della direzione in cui stiamo più o meno
inconsapevolmente andando.
Un grido d’allarme per cambiare subito rotta.
F. William Engdahl è
tra i più acuti osservatori del sistema globale, con un interesse
particolare per la geopolitica. In questo libro ricostruisce la più
pericolosa delle alleanze, quella che governa l’industria
alimentare. Da una parte le multinazionali ( Monsanto,
Dupont, Syngenta, Dow Chemical, Cargill), dall’altra i
poteri forti ( Bilderberg Group, Triateral Commission e
Council on Foreign Affairs, insieme al governo americano, alla Banca
Mondiale, al Fondo Monetario Internazionale e al World Trade
Organization ). Nel mezzo i risultati devastanti
dell’agribusiness: distruzione dei sistemi agricoli e di
allevamento tradizionali, diffusione degli OGM, propagazione di
virus o altre gravi malattie per la salute umana, dipendenza
dell’agricoltura dei paesi poveri dalle multinazionali, crisi
finanziarie, piani di controllo demografico .
INDICE
Introduzione
Parte I: Gli inizi politici
Capitolo 1: Washington lancia la “Rivoluzione
Verde”
Le prime ricerche sugli OGM
La truffa dell’ “equivalenza sostanziale”
“Il cibo migliore di quello naturale…”
La FDA e la Monsanto raggirano l’opinione pubblica
Le strette relazioni tra governo e Monsanto
Capitolo 2 : Le volpi messe a guardia del pollaio
La scienza si piega di fronte agli interessi politici
Una bomba si abbatte sul “Progetto OGM”
Blair, Clinton e la scienza “politicizzata”
Una Royal Society poco etica si unisce agli attacchi.
La scienza nell’interesse delle multinazionali….
Parte II: Il Piano Rockefeller
Capitolo 3: L’ “imbroglione” Dick Nixon e gli
ancora più imbroglioni Rockefeller
Il cambiamento del paradigma americano a seguito del Vietnam
La “crisi della democrazia” secondo David Rockefeller
Kissinger e la “politica del cibo”
La “grande truffa del grano”
«Quando a Roma…»
La strategia di esportazioni agricole di Nixon. «Il cibo come arma»
Capitolo 4: Il memorandum segreto del Consiglio per
la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti
Crescita della popolazione e Sicurezza Nazionale
Il Cibo per Cargill & Co...
Gli “sfortunati tredici”
Il Brasile come “modello concreto” di attuazione del NSSM 200.
Capitolo 5: I fratelli della morte
Cavie umane
«Secondo solo al controllo delle armi nucleari…»
Il sostegno dei Rockefeller all’eugenetica
Combattere «il cancro umano»
I segreti più nascosti dei Rockefeller
“Selezionare il meglio” - L’eugenetica e la “razza superiore”
«Vanno dritti al sodo…»
Il Consiglio sulla Popolazione di JDR III e la «cripto-eugenetica»
Hello Dolly…
Dall’eugenetica alla genetica.
Captiolo 6: Guerra “inevitabile” e “studi per la
pace”
Preparare l’impero postbellico
Il «Secolo Americano» - Lo «Spazio vitale» degli Stati Uniti
La missione di Nelson in America Latina
Gli scheletri nell’armadio di Rockefeller
Il Rapporto Rockefeller-Wallace
Gli inizi dell’agribusiness: i Rockefeller si alleano con la Cargill
In Brasile e in Venezuela
Parte III: Creare l’agribusiness
Capitolo 7: Rockefeller e Harvard inventano l’
«agribusiness» statunitense
La «Rivoluzione Verde» spiana la strada
Formare i quadri dirigenti per la biorivoluzione
Rockefeller finanzia la creazione dell’agribusiness
Il ritorno dei monopoli e dell’integrazione verticale
“Dove sono finiti tutti i contadini?”.
Capitolo 8 : Il cibo è potere
Impossessarsi della “ciotola del riso d’oro”
La «nuova eugenetica»: Reductio ad absurdum…
Il riduzionismo
Mappare il genoma del riso
“Riso d’oro” e vergognose bugie
Parte IV: Diffondere i semi OGM
Capitolo 9: Inizia la rivoluzione nella produzione
alimentare mondiale
L’Argentina è il primo laboratorio per esperimenti di massa sugli
esseri umani
Come ha fatto una crisi del debito a trasformare l’Argentina in un
“gigante della soia”?
Spezzare lo spirito nazionale argentino
La rivoluzione terriera di Rockefeller in Argentina
“Soia per me, Argentina…”
La Monsanto conquista con l’inganno
Che mangino la soia!
Capitolo 10: I semi della democrazia americana
arrivano in Iraq
La terapia economica d’urto in puro stile statunitense
L’Ordine 81 di Bremer
Distrutto il tesoro della varietà di semi irakena
Niente semi da piantare
“Diamo loro da mangiare…la pasta?”
L’Iraq, gli Stati Uniti e i dettami del Fondo Monetario
Internazionale.
Capitolo 11: I semi della distruzione - Coltivare
il “Paradiso Terrestre”
L’agribusiness statunitense estende il proprio dominio
L’IPC e la lobby dell’agribusiness
La WTO e i brutti TRIPS
Prepararsi la propria torta, e mangiarsela pure
I quattro cavalieri dell’apocalisse OGM
Gli OGM e il coinvolgimento del Pentagono
Liberare il “genio della lampada” degli OGM
Brevettare le forme di vita
Bugie, enormi bugie e bugie della Monsanto…
La soia OGM è collegata con le morti infantili?
La finta “patata magica” africana
Parte V: Il controllo
della popolazione
Capitolo 12 : Grano “Terminator”, “Traditore” e
“Spermicida”
“Fare un passo indietro ora, per farne due in avanti dopo…”
L’ “angelo custode” salva il “Progetto OGM”
“Ficcatelo giù per quelle maledette gole…”
“Uccideteci dolcemente, sempre più dolcemente, uccideteci con…”
Una varietà di grano davvero speciale
Il tetano, i Rockefeller e la WHO
Viene alla luce il piano segreto degli OGM.
Capitolo 13 : Panico da influenza aviaria e galline
OGM
Il Presidente da una mano a un amico
Kissinger e la guerra batteriologica
I guadagni dell’agribusiness grazie al panico da influenza aviaria
Un mondo di galline geneticamente modificate?.
Capitolo 14 : L’Apocalisse Genetica: i “Terminator”
e i brevetti sui maiali
Alla fine la Monsanto acquisisce la Delta & Pine Land
L’Ufficio Brevetti della UE approva i “Terminator”
Vendere i semi della distruzione ovunque.
Brevettare lo sperma dei maiali e dei tori?
Il verdetto della Suprema Corta degli Stati Uniti del 1980.
Conclusione
Genetisti che «giocano a fare Dio»
ESTRATTO
Introduzione
«Deteniamo circa il 50% della ricchezza mondiale, ma abbiamo solo il
6,3% della popolazione globale. Questa disparità la si nota
particolarmente, se ci confrontiamo con l’Asia. In questa
situazione, non possiamo evitare di diventare oggetto di invidia e
di risentimento. Il nostro vero obiettivo, nel prossimo futuro, deve
essere quello di lasciare intatto questo rapporto e di mantenere
inalterata tale disparità con il resto del mondo, senza correre
pericoli per la nostra sicurezza nazionale. A tale scopo, dobbiamo
abbandonare ogni sentimentalismo e ogni posizione utopica e
concentrarci unicamente sui nostri concreti interessi nazionali, in
qualunque parte del mondo si trovino. Dobbiamo capire che non
possiamo permetterci il lusso dell’altruismo e della beneficenza
mondiale».
George Kennan
Dirigente responsabile per la pianificazione presso il Dipartimento
di Stato degli Stati Uniti d’America
– 1948
Questo libro parla di un piano
segreto, ideato da una piccola élite economico-politica formatasi
dopo la seconda guerra mondiale, non più a Londra, come accadeva
precedentemente, ma a Washington. Espone la storia, sempre taciuta,
di come detta élite autoreferenziale abbia lavorato per mantenere
questa posizione di “disparità”, usando le parole di Kennan; la
storia di come un piccolo gruppo di persone si sia appropriato delle
fonti e delle leve del potere nel periodo postbellico.
È, in fin dei conti,
la storia dell’evoluzione del potere di una piccola cerchia
selezionata, nel cui corso anche la scienza è stata piegata agli
interessi di una piccola minoranza di individui. Seguendo le
raccomandazioni fatte da Kennan nel 1948 nel suo memorandum interno,
costoro avevano perseguito i loro scopi senza scrupoli e senza «il
lusso dell’altruismo e della beneficenza mondiale».
A differenza dei suoi
predecessori, che guidavano l’Impero britannico, la nuova élite
statunitense, che a guerra appena finita aveva proclamato
orgogliosamente la nascita del “secolo americano”, si è dimostrata
eccezionalmente abile nell’uso della retorica dell’altruismo e della
beneficenza mondiale, per nascondere i suoi veri progetti. Il
“secolo americano” è apparso più “leggero” del precedente, più
“generoso e gentile”; durante il suo corso questi gruppi elitari –
promettendo in cambio la liberazione dal colonialismo, la libertà,
la democrazia e lo sviluppo economico – hanno costruito un sistema
di potere di una grandezza mai più vista dopo i tempi di Alessandro
Magno, circa 3 secoli prima di Cristo: un impero globale, unificato
dal controllo militare da parte di un’unica superpotenza, in grado
di decidere unilateralmente il destino di intere nazioni.
Questo libro è il
seguito di un altro, precedentemente pubblicato, dal titolo Un
secolo di guerra: la politica petrolifera americana e il nuovo
ordine mondiale , ed evidenzia un ingegnoso progetto di potere,
pensato per prendere il controllo di una risorsa fondamentale per il
genere umano: il cibo. L’uomo, che ha servito gli interessi di
questa élite postbellica americana negli anni ’70 e che rappresenta
al meglio la sua selvaggia “realpolitik”, è l'ex Segretario di Stato
americano Henry Kissinger. Una volta, verso la metà degli anni ’70,
Kissinger, navigato sostenitore della teoria geopolitica
dell’“equilibrio di potere” nonché regista occulto di molte
cospirazioni, ha espresso quella che probabilmente era la sua idea
per la dominazione mondiale: «Controllate il petrolio e
controllerete le nazioni. Controllate il cibo e controllerete i
popoli».
Il progetto per
raggiungere l’obiettivo strategico del controllo della sicurezza
alimentare globale era già cominciato qualche decennio prima, molto
prima dell’inizio della guerra, negli anni ’30. È stato finanziato
da selezionate fondazioni private, create appositamente per
conservare la ricchezza e il potere nelle mani di poche famiglie
americane. Originariamente, questi gruppi avevano base a New York e
lungo la costa est degli Stati Uniti, da Boston a Philadelphia, fino
a Washington D.C.; per questo motivo, i media popolari si
riferiscono a loro, talvolta con scherno, ma più spesso con
deferenza, come all’« establishment della costa est».
Il centro di gravità
del potere americano si sposterà nel corso dei decenni successivi
alla guerra. L’ establishment della costa est verrà
soppiantato da una nuova élite – con base tra Seattle e la
California del sud, sulla costa pacifica – che aveva sedi anche a
Houston, a Las Vegas, ad Atlanta e a Miami e che estendeva i suoi
tentacoli di potere sull’Asia e sul Giappone, e verso sud,
sull’America latina.
Nei decenni precedenti
e immediatamente successivi alla seconda guerra mondiale, una
famiglia”, più di qualunque altra, ha simboleggiato la tracotanza e
l’arroganza del “secolo americano. L’ingente ricchezza accumulata da
questa famiglia è figlia di innumerevoli guerre sanguinose e del
controllo del nuovo “oro nero”: il petrolio.
Il fatto nuovo,
riguardante questa famiglia, fu che, all’inizio della costruzione
della sua fortuna, i suoi patriarchi e consulenti decisero di
estendere il loro controllo su diverse sfere di influenza. Non solo
presero il potere nel campo petrolifero – il settore energetico
emergente, all’epoca, e che avrebbe fornito le risorse per lo
sviluppo dell’economia globale – ma estesero la loro influenza anche
sull’istruzione della gioventù, sulla medicina, sulla psicologia,
sulla politica estera degli Stati Uniti e, aspetto principale per il
nostro lavoro, sulla scienza della vita stessa, la biologia, e sulle
sue applicazioni nel mondo dell’allevamento e dell’agricoltura.
Nella maggior parte
dei casi, la loro azione è sconosciuta alla maggioranza del popolo,
specialmente negli Stati Uniti. Pochi americani sanno che le loro
vite sono sottilmente, e a volte nemmeno tanto, influenzate da uno o
da un altro progetto finanziato dall’immensa ricchezza di detta
famiglia.
Nel corso delle
ricerche per il presente libro, teoricamente incentrate sugli
organismi geneticamente modificati o OGM, mi è apparso subito chiaro
che la storia di questi ultimi è inseparabile dalla storia politica
di questa potentissima famiglia dei Rockefeller e dei quattro
fratelli – David, Nelson, Laurance e John D. III – che nei tre
decenni successivi alla vittoria americana nella seconda guerra
mondiale, hanno creato il famigerato “secolo americano”, dando vita
all’evoluzione della strategia di potere disegnata da Kennan nel
1948.
In realtà, la storia
degli OGM non dimostra altro che l’accentramento del potere nelle
mani di una ristretta élite, determinata, a tutti i costi, a ridurre
l’intero mondo a essere schiavo del suo potere.
Tre decenni fa, questo
potere era nelle mani della famiglia Rockefeller; oggi, tre dei
quattro fratelli sono morti, alcuni in circostanza sospette; ma,
ciononostante, la loro volontà di dominazione globale – «dominazione
ad ampio raggio», come la definirà il Pentagono più tardi – si è
dispiegata a livello globale, spesso dietro la retorica della
“democrazia”, sorretta in molti casi, quando le circostanza lo hanno
richiesto, dalla potenza militare dell’“impero”. Il loro progetto si
è evoluto a tal punto che un piccolo gruppo di potere,
acquartieratosi a Washington durante i primi anni del “nuovo
secolo”, è riuscito a controllare il presente e il futuro della vita
su questo pianeta, a dei livelli che fino a oggi non si potevano
neppure immaginare.
La storia
dell’ingegneria genetica e dei brevetti sulle piante e sugli altri
organismi viventi non può essere compresa senza avere studiato la
storia dell’evoluzione del potere in America nei decenni successivi
alla seconda guerra mondiale. George Kennan, Henry Luce, Averell
Harriman e, soprattutto, i quattro fratelli Rockefeller hanno creato
il settore multinazionale dell’ agribusiness e hanno
finanziato la “rivoluzione verde” nel campo agricolo dei Paesi in
via di sviluppo, allo scopo, tra le altre cose, di creare nuovi
mercati per i loro prodotti petrolchimici – come i fertilizzanti –
oltre che di imporre la dipendenza dalle loro fonti energetiche. Le
loro gesta sono inscindibili dalla storia attuale degli organismi
geneticamente modificati.
Fin dai primi anni del
nuovo secolo, è apparso chiaro che solamente le quattro maggiori
compagnie multinazionali petrolchimiche avrebbero potuto recitare il
ruolo di dominatrici nel settore dei brevetti dei prodotti
alimentari di base – grano, soia, riso, frumento, verdura, frutta e
cotone – dai quali la maggior parte della popolazione mondiale
dipende per gli approvvigionamenti quotidiani di cibo, oltre che in
quelli della creazione di nuovi ceppi di pollame geneticamente
modificato, resistente alle malattie – come l’“influenza aviaria”,
causata dal virus mortale H5N1 – e di altre razze geneticamente
modificate di maiali e di bovini. Tre di queste quattro compagnie
hanno relazioni decennali con l’istituto del Pentagono che si occupa
di ricerche nel settore delle armi chimiche; la quarta,
ufficialmente svizzera, è in realtà controllata da società
anglo-amer icane; quindi, come per il petrolio, anche per gli OGM si
deve parlare di un progetto di dominio globale anglo-americano.
Nel maggio del 2003,
prima dell’indignazione suscitata dagli implacabili bombardamenti su
Baghdad, il Presidente degli Stati Uniti aveva deciso di far
diventare quello degli OGM un settore strategico, una priorità nella
politica estera del Paese. La cocciuta resistenza del secondo
maggiore produttore agricolo mondiale, l’Unione Europea, è diventata
un’eccezionale barriera contro il progetto di espansione globale
degli OGM: finché la Germania, la Francia, l’Austria, la Grecia, e
altri Paesi europei della UE si rifiuteranno di accettare la
coltivazione degli OGM, per motivi scientifici e di sicurezza, le
altre nazioni del mondo resteranno scettiche ed esitanti
nell’adottarla; così, dall’inizio del 2006, l’Organizzazione
Mondiale del Commercio (WTO) ha cominciato a fare pressioni
sull’Unione Europea, affinché apra le porte a una massiccia
proliferazione di OGM, tanto che il progetto della loro espansione
sembra vicino al raggiungimento del successo finale.
Fin dall’inizio
dell’occupazione militare anglo-americana dell’Iraq, Washington ha
portato avanti il progetto di soggiogare l’agricoltura di quel Paese
al dominio dei semi brevettati e geneticamente modificati;
inizialmente, grazie ai finanziamenti del Dipartimento di Stato e
del Dipartimento dell’Agricoltura.
Il primo esperimento
di massa di semi OGM del grano è stato effettuato agli inizi degli
anni ’90, in un Paese la cui élite di potere era già stata corrotta
da tempo dalla famiglia Rockefeller e dalle sue banche di New York:
l’Argentina.
Le pagine che seguono
delineano l’espansione e la proliferazione degli OGM, avvenute
spesso attraverso la coercizione politica, le pressioni governative,
la frode, gli inganni e perfino l’omicidio. Non sorprendetevi, se vi
sembrerà di leggere un romanzo criminale, perché di ciò si tratta.
Questo crimine è stato perpetrato nel nome dell’efficienza agricola,
del rispetto per l’ambiente e della soluzione del problema della
fame nel mondo; in realtà, si ottenevano solamente profitti sempre
maggiori per una piccola e potente élite, le cui azioni non sono
guidate solamente dal desiderio di fare soldi; infatti, in fin dei
conti, queste potentissime famiglie controllano già la Federal
Reserve, la Banca d’Inghilterra, la Banca del Giappone e la Banca
Centrale Europea (BCE), quindi sono loro a decidere se creare o
distruggere il denaro. Il loro scopo, in realt&agr ave;, è quello di
ottenere il definitivo controllo della vita futura sul Pianeta e
di instaurare una dittatura assoluta, un dispotismo mai visto prima.
Se lasciata agire
indisturbata, questa élite che sta alle spalle del “Progetto OGM”
tra solo un paio di decenni avrà il completo controllo delle
capacità alimentari del Pianeta.
È necessario che
questo aspetto della storia degli OGM venga raccontato; perciò
invito i lettori a prestare la massima attenzione e a fare verifiche
indipendenti o critiche ragionate a quanto segue.
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