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VATICANO:
DALL'IRLANDA UN SEGNALE
DA COGLIERE
Il voto negativo dell'Irlanda al
referendum sul trattato di Lisbona "devono essere i
politici a giudicarlo", ma "certo sono dei segnali che i
responsabili della Costituzione europea devono tenere in
conto". Lo afferma mons. Aldo Giordano, osservatore
permanente della Santa Sede al Consiglio d'Europa di
Strasburgo. "L'Europa - spiega in un'intervista alla
Radio Vaticana - deve ritrovare i suoi fondamenti, le
sue radici; deve trovare il fondamento dei valori.
L'Europa ha bisogno di una idealita', ha bisogno di una
visione, ha bisogno di un'idea. Oggi non basta una vuota
retorica dei valori: non possiamo dire che l'Europa si
impegna per la dignita' umana, si tratta poi di vedere
in concreto cosa significa dignita' umana, dov'e' il
fondamento della dignita' umana ed anche quali sono i
progetti concreti che possiamo perseguire per difendere
la dignita' umana. Altrimenti queste rischiano di essere
parole piuttosto vuote". "Come Chiesa - spiega il
prelato - siamo interessati sempre alla 'grande Europa'
e non solo alle nazioni dell'Unione Europea. Siamo,
quindi, interessati soprattutto all'Europa della storia,
all'Europa della cultura, a quell'Europa che oggi sa
confrontarsi con il mondo". Questo, non implica un
giudizio negativo sul "progetto politico" dell'Unione
Europea, anzi, conclude Giordano, la Chiesa guarda con
molto interesse a tutto cio' che puo' contribuire ad una
maggiore stabilita' ed unita' dell'Europa, per meglio
contribuire anche al resto del mondo".
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