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TIBET: INDAGINE SU UNA
FOTOGRAFIA MANIPOLATA
DI
MICHEL COLLON
Circola molto su Internet, con il
commento: "Londra - 20 marzo - la GCHQ, l'Agenzia
governativa di comunicazioni che sorveglia
elettronicamente la metà del mondo dallo spazio, ha
confermato l’accusa del Dalai Lama, secondo cui alcuni
militari dell'Esercito popolare di liberazione cinese,
camuffati da monaci, hanno causato le sommosse che hanno
ucciso o ferito alcune centinaia di Tibetani..."
Si suppone che questa fotografia abbia indignato molta
gente. Ora, osservatela attentamente e giocate al gioco
dei sette errori...
I 7 errori...
1. Avete mei visto una "fotografia - satellite" presa da
tale visuale?
2. Ci dicono che i soldati si mascherano da monaci per
giocare agli agenti provocatori. Sono abbastanza stupidi
per condurre tale operazione segreta in strada?
3. Ci dicono che la fotografia è recente, proprio prima
degli eventi. Cosa ce che lo prova?
4. Ho interrogato un amico che conosce il Tibet. Dice
che questa fotografia non può essere stata fatta questo
14 marzo, sotto un sole primaverile, poiché questo anno,
in Tibet, la primavera è arrivata soltanto il 21 marzo.
5. Mi informa inoltre che i colori del ciclo-taxi di
Lhasa sono cambiati a partire dal 2005.
6. Il mio conoscente dice anche che queste uniformi dei
poliziotti non sono più utilizzate da tempo.
7.Occorreva dunque condurre una piccola indagine che ci
ha fatto scoprire un'altra versione...
Ma allora da dove proviene?
In realtà, la foto è del 2003. Durante le riprese di un
film, essendosi i monaci rifiutati di recitare come
comparsesono stati sostituiti dai soldati, che qui
ricevono le tonache. Pratica corrente laggiù, così
pare... In ogni caso, nulla a vedere con le recenti
immagini TV che mostrano i monaci esercitare violenze e
distruggere negozi a Lhasa.
Bene, ciò sembrava una tale enormità che occorreva
verificare.
Infatti potete trovare conferma su... il sito pro-
indipendentista che diffonde la fotografia
"accusatrice":
http://buddhism.kalachakranet.org/
La fotografia reca il sottotitolo: This is
not an uncommon 'tactical move' from the Chinese
government, as could be seen on the back-cover of the
2003 annual TCHRD Report.
This photo was apparently made when monks refused to
play as actors in a movie, so soldiers were ordered to
put on robes. (Questo non è un raro “movimento
tattico” da parte del governo cinese, come si può vedere
sulla retrocopertina del Rapporto annuale del 2003 del
Tibetan Centre for Human Rights and Democracy.
Questa fotografia sembra essere stata scattata quando i
monaci hanno rifiutato di recitare in un film, e quindi
venne ordinato ai soldati di indossare questi abiti.)
Interrogato su questa manipolazione, il webmaster
del sito ha risposto che ha tuttavia associato la
fotografia al testo che accusa i cinesi "per
mostrare il tipo di esche che i cinesi hanno utilizzato
nelle sommosse recenti".
Ciascuno apprezzerà questa deontologia giornalistica.
Successivamente, ogni sorta di gruppo ha puramente e
semplicemente eliminato questo commento per far credere
che la fotografia fosse recente e che si trattasse di
una cospirazione dell'esercito cinese. Da allora, la
fotografia fa il giro del mondo...
"Fotografie - satelliti"? Non è la prima
volta...
1. Non è la prima volta che si pretende di
dimostrarci la verità con fotografie prese dal
satellite.
Nel 1990, gli Stati Uniti hanno preteso di disporre di
fotografie - satelliti (che non hanno però mai non
mostrato) che "provavano" che Saddam Hussein stava sul
punto di invadere l'Arabia Saudita. Questo trucco di
demonizzazione ha svolto un ruolo importante per
manipolare l'opinione. Ho analizzato questa menzogna
mediatica nel mio libro “Attention,
médias ! “ (pagina 21.)
2. Nel 2003, gli Stati Uniti hanno diffuso fotografie -
satelliti che "provavano" che l’Iraq possedeva armi di
distruzione di massa.
3. Più recentemente, hanno ripetuto la menzogna contro
l'Iran (tacendo il fatto che Israele possiede duecento
testate nucleari illegali).
Un'immagine può mentire?
È dunque il momento di ricordare che si può mentire con
le immagini. Senza parlare delle tecniche grafiche
attuali, di grandi cineasti come Chris Marker, il quale
ha brillantemente dimostrato come un commento possa far
dire qualunque cosa ad un'immagine e farla sembrare
credibile.
Infatti, l'immagine stessa non ci dice:
1. Quando e dove è stata scattata.
2. Ciò che mostra realmente.
3. Ciò che nasconde (di lato, prima, dopo...)
Tutti, ci siamo già fatti intrappolare in passato da
simili immagini.
Certamente, ciascuno si farà la sua opinione sulla
questione del Tibet, provando a verificare le due
versioni, studiando gli interessi in gioco delle due
parti, in particolare di George Bush che il Dalai Lama
tanto ammira.
Ma in ogni caso abbiamo
diritto ad una informazione non manipolata.
Michel Collon
Fonte:
http://www.michelcollon.info/
Link:
Versione italiana:
Fonte:
www.eurasia-rivista.org
Link:
http://www.eurasia-rivista.org/cogit_content/articoli/EkpZEFkAylWQokFbRI.shtml
2.04.08
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