"Gerusalemme, Gerusalemme,
che uccidi i profeti e lapidi quelli che ti sono inviati...vi dico infatti
che non mi vedrete più finché non direte: Benedetto Colui che viene nel
nome del Signore!"
PICCOLO ARCHIVIO DI TESTI & VIDEO RELATIVI A SPIRITUALITÀ, POLITICA,
GEOPOLITICA, STORIA, ANALISI, CRITICA, ATTUALITÀ, CONFLITTUALITÀ IN
PALESTINA, MediOriente...e oltre...
AVVERTENZA : pur essendo questo spazio
ideato e gestito da persone di sicura fede cattolica, collabora
volontariamente e gratuitamente con la nostra Redazione anche chi esprime
posizioni islamiche, sciite e/o sunnite, nonchè di altre differenti
visioni, idee politiche e fedi. Questo perchè si crede giusto offrire,
nell'ambito della controinformazione, un quadro il più ampio possibile delle
odierne
dinamiche sociali e geopolitiche, alla luce
delle diverse tradizioni e storie particolari, specie di quel variegato
mondo eurasiatico e mediterraneo a noi vicino.
(La Redazione)
contra nequitiam et insidias
diaboli esto praesidium.
Imperet illi Deus, supplices
deprecamur: tuque, Princeps militiae caelestis, Satanam aliosque spiritus
malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo, divina virtude
in infernum detrude. Amen
OSLO ESCE DA SOCIETA' ISRAELIANA
ATTIVA IN LAVORI MURO
(ANSA) - TEL AVIV, 3 SET - Il governo
di Oslo ha annunciato oggi il ritiro della partecipazione di un
fondo previdenziale pubblico norvegese nella societa' israeliana
Elbit, un'azienda elettronica specializzata in componentistica per
la difesa, a causa del coinvolgimento di questa nei lavori di
realizzazione della barriera di separazione fra Israele e
Cisgiordania. Lo riferiscono i media online israeliani riportando
una
dichiarazione della ministra delle Finanze, Kristin Halvorsen.
''Noi non intendiamo finanziare societa' che contribuiscono in
modo cosi' diretto a iniziative realizzate in violazione del
diritto umanitario internazionale'', ha detto Halvorsen a Oslo,
ricordando la sentenza del 2004 della Corte di Giustizia dell'Onu
che ha condannato la barriera. Israele, da parte sua, ha fatto
sapere di essere deciso a contestare per vie legali l'improvviso
disinvestimento della Norvegia. Elbit, a quanto si e' saputo, ha
avuto negli ultimi tempi commesse importanti per la fornitura di
sistemi di sorveglianza utilizzati lungo il tracciato della
barriera: una recinzione, formata in larga parte da reticolati e
in alcuni tratti da sezioni di muro, innalzata da Israele lungo il
confine con la Cisgiordania (territorio palestinese).
Installazione che i
governi israeliani hanno giustificato con la necessita' di
difendere il Paese da attacchi terroristici e che i palestinesi
considerano invece una punizione collettiva, un simbolo di
segregazione e un ostacolo alla liberta' di movimento.
(ANSA).
Dal 2002, nelle mani
del pagliaccesco sindaco di Kabul, Karzai, e del suo gabinetto di
trafficanti di droga e criminali di guerra sono finiti centinaia e
centinaia di milioni di euro sottratti alle tasche dei
contribuenti italiani dagli esecutivi Berlusconi, Prodi,
Berlusconi. Al Palazzo di Vetro ci siamo conquistati da un bel po’
di anni la medaglia di Paese donatore di primo livello. Un
biglietto da visita, lo sostiene Frattini, di cui l’Italia può
essere giustamente orgogliosa..........
.........Le
finalità del Quirinale, di Palazzo Chigi, Farnesina e Palazzo
Baracchini, che ci ripetono tv e giornali sono davvero quelle di
combattere i terroristi pashtun del fantomatico Mullah Omar a casa
loro perché non vengano a farci fuori a casa nostra? No. Sotto c’è
ben altro ed un po’ alla volta lo tireremo fuori, dai rapporti
Roma-Washington alla “privatizzazione” delle Forze Armate, per
passare, se ce ne sarà bisogno, alle modalità di acquisto ed
impiego dei
Predator ed al resto… spike e designatori laser compresi. Non
butteremo giù dei muri ma ci sentiremo almeno più sereni, con la
coscienza tranquilla per non aver taciuto..........(leggi
tutto)
VIDEO(in
lingua originale inglese)
Ucraina:
altri 8 israeliani sono stati accusati di traffico d'organi
Siccome però la legislatura israeliana non prevede esplicitamente
il divieto del traffico d'organi umani, probabilmente i sospetti e
accusati verranno rilasciati.
TEL
AVIV DA' DEL "BULLETTO" AL PRESIDENTE DELL'UNIONE
AFRICANA GHEDDAFI.
LA
COLPA DEL LEADER LIBICO?
AVER DETTO LA VERITA': CHE ISRAELE FOMENTA E SFRUTTA LE GUERRE
AFRICANE.
Tutti i codici
penali dicono che la complicità col crimine è un crimine. Fanno
eccezione gli autoproclamati dirigenti ebraici. Essi hanno
costruito una fortezza morale che li protegge, ma isolandoli.
Shamir la vuole smantellare. Ecco perché egli è solo, del tutto
sconosciuto in Israele, vagamente denunciato come "antisemita"
all'estero, come lo è ogni persona normale che non accetta la
glorificazione dei crimini contro l'umanità, commessi sotto i
nostri occhi ogni giorno che passa, dal 1936... (…).................(leggi
tutto)
Entrare
nella Striscia di Gaza è missione difficile. Le porte d’accesso
sono Rafah, in Egitto, e Erez, in Israele. La prima è un
«cancello» nel deserto, distante 20 chilometri circa dal primo
centro abitato egiziano. Già dai primi contatti con i militari
alla frontiera capisco che questo cancello non si aprirà mai per
farmi entrare. Subisco la stessa sorte degli oltre 150.000
container di aiuti umanitari bloccati a questa frontiera da un
incomprensibile embargo. Ritorno al Cairo e da qui parto per
Israele, per tentare di entrare da Erez. Prima di lasciare Rafah
incontro Stefano, un volontario italiano che da oltre quattro
settimane sta cercando di portare nella Striscia di Gaza viveri e
medicinali. Frustrato dalla lunga attesa, mi spiega come intorno a
quella moltitudine di aiuti umanitari sia sorta un’economia
fiorente. I saccheggi notturni stanno alimentando i mercati
locali; i servizi di trasporto, carico, scarico, sdoganamento –
quasi sempre inutili – assicurano impiego di manodopera e
opportunità di ingenti profitti. Arrivato a Gerusalemme perdo
altri tre giorni per ottenere i permessi necessari a superare i
controlli dell’esercito israeliano alla frontiera di Erez.
Finalmente
a Gaza, il mio primo incontro è con don Manuel Musallam, parroco
della piccola comunità locale di cristiani cattolici. D’origine
palestinese, don Musallam tiene subito a sottolineare come i
cristiani di Gaza siano integrati nella società palestinese.
Chiarisce in modo perentorio che non intende discutere di comunità
cristiane e comunità musulmane come fossero due realtà distinte e
contrapposte. Intende invece parlare di un unico popolo
palestinese.........(leggi
tutto)
.........Si
utilizzi il piattino della comunione perché nel caso in cui
una particella di ostia si stacchi non cada al suolo.........La
comunione si riceve in bocca.........Essere in stato di
grazia..... ......ricevere la Santa Eucaristia in ginocchio..........(leggi
tutto)
Il quotidiano israeliano «Haaretz»,
citando fonti governative e diplomatiche occidentali, riporta la notizia
di un duro attacco lanciato dalle autorità di Tel Aviv contro l'Agenzia
atomica internazionale (AIEA) e il suo direttore generale Mohammed El
Baradei............(leggi
tutto)
Commenti a
testimonianza della Conferenza di don Curzio Nitoglia
Ho
avuto
la grande fortuna di poter assistere alla conferenza citata, in
qualità di accompagnatore e assistente tecnico per
l’organizzazione.
La
conferenza
è iniziata con il solito tono pacato di Don Curzio Nitoglia che ha
svolto il suo intervento seguendo il seguente schema logico che
sintetizzo: ha elencato ciò che è alla base della dottrina
cattolica cristiana, ha elencato gli obiettivi che si prefigge la
massoneria, ha messo in risalto gli aspetti che sono antitetici a
quelli cristiani, e per il principio dell’antitesi già enunciato
dai filosofi greci, ed esplicitamente ricordato alla platea ha
quindi messo in risalto perché la dottrina massonica essendo piena
di punti contrari a quelli cristiani debba ritenersi incompatibile
con la professione di fede del cristianesimo.
In
questo escursus
Don Curzio ha naturalmente citato i documenti del Magistero
Pontificio che da Clemente XII hanno condannato, l’appartenenza
alla massoneria, non per il gusto sadico di interdire, ma poiché
essi, fedeli al loro compito di pascere il gregge, avevano
individuato i principi base massonici anti cristiani.
Dopo l’esposizione,
come da copione si è passati alle domande al pubblico e qui si
sono avute le sorprese.
Si
alzò una persona qualificatasi come medico massone
di Roma che dopo con tono duro, cattivo, ha subito accusato Don
Curzio di dare una falsa visione della massoneria. Si è poi
lanciato in un’esposizione del pensiero massonico, che parte
dall’uomo messo al centro per migliorarlo, proseguendo poi nel suo
manifesto ideologico. Quest’esposizione è stata più volte
applaudita da un insieme di persone che successivamente ci siamo
resi conto far parte della claque coordinata dal medico e da altre
persone sedute dietro.
Alla fine
dell’esposizione Don Curzio ha fatto gentilmente presente che
quanto da lui appena esposto, coincideva con la sua dissertazione
sui fondamenti della massoneria.
Visto che l’assalto frontale
non è andato a segno, la platea organizzata dei massoni è passata
agli “sfottò”, ridacchiando, facendo commenti ad altra voce,
volutamente volti a ridicolizzare Don Curzio, durante le altre
domande degli intervenuti.
A
questo punto
avemmo la perla sulla torta massonica: intervento di un
“presbitero” (?!) che dichiara d’insegnare teologia e che si
presenta in maniche corte, con un cellulare al collo al posto del
crocifisso e che ingrana la quarta esponendo un pensiero
“teologico” (?!) che di fatto risulta essere un appoggio totale
alle tesi esposte dal massone...........(leggi
tutto)
la voce e Le ragioni dell'Islam
shi'ita,
a cura del corrispondente dal Libano, Dagoberto
Husayn Bellucci
"Rara foto dei primi
resistenti palestinesi negli anni '50, con bandiera nazionale
raffigurante una croce
ed una mezzaluna incrociate, a simbolo dell'unità d'intenti
cristiano-islamici
in opposizione alla
colonizzazione giudaico-sionista della Terra Santa"
Avendo
considerato accuratamente la situazione qual'è oggi in Palestina essi
decidono di indirizzare a tutti gli organismi religiosi e politici del
mondo questa dichiarazione con la quale essi intendono manifestare
profondo dolore e forte indignazione per la deplorevole situazione in
cui la Terra Santa, che è culla della pace, si è venuta a trovare e
ciò quale diretta conseguenza della politica sbagliata che è stata
imposta al paese e che è culminata nel piano di spartizione.
E'
nostra ferma convinzione che la pace non sarà ristabilita e che nessun
tentativo di promuovere la "pace di Gerusalemme" sarà coronato da
successo a meno che gli organi che agiscono per la determinazione del
futuro della Palestina non rimuovano le cause che hanno fatto della
Terra Santa un campo di battaglia e ristabiliscano i principi di
giustizia e mantengano il diritto all'autodeterminazione quale è
previsto dalla carta dell'Organizzazione delle Nazioni Unite.
L'Unione Cristiana desidera dichiarare in termini inequivocabili che i
suoi componenti denunciano il piano di spartizione nella ferma
convinzione che questo piano comporta la violazione della sacralità
della Terra Santa, la quale per sua natura e storia è indivisibile e
rappresenta una usurpazione dei diritti naturali degli arabi che sono
il popolo del paese..........(leggi
tutto)
Il premier designato Sa'ad Hariri,
figlio dello scomparso Rafiq e leader della Corrente Futura -
partito di maggioranza tra la comunità sunnita nonchè leader del
fronte filo-occidentale del 14 Marzo che raccoglie anche i maroniti di Amin
Gemayel e di Samir Geagea e i drusi del Partito Socialprogressista
di Waleed Jumblatt, rompe infine gli indugi e lancia un messaggio
categorico soprattutto al di là della frontiera meridionale, in
direzione dell'entità criminale sionista: "che a Israele piaccia o
meno Hizb'Allah entrerà nel prossimo governo di unità nazionale!"...............................(leggi
tutto)
.........L'obiettivo di
Washington e la strategia di destabilizzazione americana è evidente: isolare
Teheran, rinsaldare il fronte cosiddetto "moderato" del mondo arabo,
coinvolgere nuovamente Arabia Saudita ed Egitto quali supervisori del
dialogo e riportare al tavolo delle trattative l'Autorità Nazionale
Palestinese che controlla la Cisgiordania e i rappresentanti del governo di
occupazione sionista di modo da tagliare definitivamente fuori Hamas e gli
altri movimenti della Resistenza nazionale palestinese.
In questa strategia
di contenimento e isolamento della politica iraniana - la quale ha fatto
sentire tutto il suo peso diplomatico anche in occasione delle recenti
elezioni libanesi di due mesi e mezzo or sono - risulta assolutamente
rilevante per Obama e il suo establishment l'avallo e possibilmente un
accordo preliminare con Damasco.........(leggi
tutto)
Il Movimento per il Jihad
Islamico in Palestina ( in arabo: حركة الجهاد الإسلامي في فلسطين,
Harakat al-Jihād al-Islāmī fī FilasTīn), rappresenta la punta di
diamante delle organizzazioni religiose operanti all'interno del perimetro
geostrategico palestinese contro l'occupazione sionista. La "Jihàd Islamica"
, come sbrigativamente viene identificata dai media occidentali e da
numerosi addetti ai lavori, viene comunemente percepita dall'opinionismo
sistemico quale "organizzazione terrorista" e, come tale, messa al bando in
numerosi paesi (Stati Uniti, Unione Europea, Gran Bretagna, Giappone,
Canada, Australia oltre ovviamente dall'entità criminale sionista). Come si
nota si tratta prevalentemente di satelliti dell'imperialismo statunitense,
ex membri del Commonwealth britannico, entità sottoposte a controllo dagli
ambienti sionisti e nazioni che hanno sempre sostenuto e avallato le scelte
di politica estera di Washington per quanto concerne le questioni del Vicino
Oriente. Il movimento per il Jihàd Islamico operativo in Palestina è in
realtà un'organizzazione rivoluzionaria e di liberazione nazionale
organicamente inserita ed integrata nel tessuto socio-politico palestinese.....(leggi
tutto)
Mentre movimenti di truppe israeliane
sono monitorati al nord, sul confine libanese, come ci comunica l'amico
corrispondente Dagoberto HB (vedi links 1 e 2), giunge da
Tripoli l'eco di attentati terroristici. Un chiaro segnale di manovre
volte a creare tensioni e reazioni, che i registi strategici sperano
magari scomposte, per mettere in difficoltà la resistenza libanese o
saggiarne la tenuta organizzativa e gerarchica.
Contemporaneamente,
da Gaza, assistiamo, con sincronismo cronometrico, al tentativo, da
parte di fazioni "quaediste"(vedi
link), di destabilizzare il controllo del potere nelle mani
dell'unica, al momento formazione che abbia saputo resistere a tutti
gli attacchi dell'entità sionista, anche quelli più terribili e
devastanti come la recente carneficina denominata "piombo fuso", vero
crimine di guerra e contro l'umanità, in cui sono state sperimentate
nuove armi non convenzionali di distruzione di massa sulla popolazione
civile.
La formazione politica di Hamas, che dirige al momento
la Striscia di Gaza, ha dimostrato così al mondo intero di non avere
legami o nulla a che fare, come hanno invece voluto farci credere
sin'ora i media asserviti alla lobby, con il terrorismo
internazionale, che agisce e viene manovrato invece a vantaggio della
propaganda strategica sion-yankee.
Intanto continuano assedio ed embargo alla Striscia e
West Bank, veri tentativi di genocidio, mentre ai vertici di Fatah,
Abu Mazen e soci continuano a dare prova di alto tradimento e
corruzione, stringendo alleanze con l'occupante sionista e accrescendo
le persecuzioni nei confronti dei resistenti.
E' recente la notizia della nomina nel Consiglio
Direttivo di Fatah di un ebreo israeliano (fonte
BBC).
Come non vedere un'unica regia dietro tutto ciò.
La stagione di nuovi e più devastanti eventi bellici è
alle porte: prepariamoci ad assistere, entro pochi mesi, al più
ramificato ed esteso attacco militare da parte sionista, con copertura
"obamista", dell'area mediorientale considerata, dai folli strateghi
di Tel Aviv, "Grande Israele".
Il bersaglio è chiaramente l'Iran, ultimo ostacolo
rimasto in campo al dilagare del falso messianismo sionista:
messianismo da quattro soldi, anzi da trenta denari, prontamente
accettati anche dai badogliani nostrani.
Ma prima di cercare di fagocitare del tutto la Terra
Santa e compiere l'impresa bellica programmata, l'entità coloniale
sionista deve assicurarsi di aver liberi i fianchi, saggiarne la
capacità reattiva, dividerne le fila, indebolirne le reazioni.
Intanto i nostri militari, insieme al resto delle forze
d'interposizione internazionali, sono già lì, tra il Libano e
l'Afganistan, carne da macello per gli interessi di Sion e Wall
Street.
Se almeno ci fosse, tra i nostri governanti, un uomo
forte, coraggioso, capace di comprendere il pericolo per la nostra
Nazione di rendersi complice di tali giochi di guerra e di sangue,
oltre ad avere la lungimiranza di voler porre l'Italia a guida ed
esempio di una condotta etica e giusta, che possa essere d'esempio
anche per altre nazioni...
Solo il mancato appoggio ai criminosi progetti
giudaico-sionisti potrebbe intaccarne la forza e provocarne l'arresto.
Perchè la forza di pochi uomini, seppur dotati di
sofisticate e terribili armi belliche, seppur "eletti" (ma non
certo per soggiogare il genere umano, come crede la perfida progenie),
deriva solo dall'accondiscendenza che gli vien fornita: toglietegli
consenso e ne arresterete i cingoli.
Non c'è altra via per contrastare la pianificazione
progettuale di dominio globale che pervade, come una forma di pazzia
molto pericolosa per tutti, le menti sioniste, che questa:
boicottarne il consenso, politico, culturale,
teologico, militare, economico.
Agenzia InfoPal.it - Da parte sua Ismail Haniyah, premier del governo di Gaza, ha
affermato che non ci sono guerriglieri palestinesi nella Striscia di Gaza
che abbiano combattuto contro gli Usa, in Iraq o in Afghastinan, e neanche
infiltrati, e che tali insinuazioni sono diffuse da lsraele. E ha
sottolineato che il governo non permetterà il ritorno di una situazione di
instabilità e insicurezza nella Striscia. Il gruppo salafita aveva annunciato la propria nascita nella
Striscia circa due mesi fa.
Un'altra organizzazione di fanatici, seguaci del fantomatico
Bin Laden, dunque? Cui prodest? A chi giova?.................(leggi
tutto)
(ZENIT.org).-
La possibilità di una maggiore collaborazione tra musulmani
moderati e governi occidentali e Chiesa cattolica è auspicabile e
possibile. Questo è quanto hanno manifestato l’onorevole di
origine marocchina Souad Sbai, e il musulmano Asfa Mahmoud, nel
corso di una conferenza stampa svoltasi al Meeting di Rimini
martedì 25 agosto..........(leggi
tutto)
GRANDE SUCCESSO DI PUBBLICO
SOLIDALE ALLE CONFERENZE SU "PALESTINA OCCUPATA"
(martedì 11 agosto) E "VATICANO II E MASSONERIA"
(giovedì 13 agosto)
ULTIMA ORA:
1)ALLA CONFERENZA
SULLA PALESTINA, COLONI EBRAICI ITALIANI CERCANO DI DISTURBARE
2)ALLA CONFERENZA
DI DON CURZIO, ATTACCO DI MASSONI SPALLEGGIATI DA NEOMODERNISTI
Secondo quanto riportato in un opuscolo distribuito ai soldati
dell’IDF, Il Papa e i Cardinali del Vaticano stanno dando una mano
ad organizzare viaggi a Auschwitz per componenti di Hezbollah per
insegnare loro come eliminare gli ebrei.
Gli ufficiali stanno favorendo la distribuzione dell’opuscolo,
compresi ufficiali superiori quali il Ten. Col. Tamir Shalom,
comandante del battaglione Nahshon della brigata Kfir.
MENTRE HIZB'ALLAH CELEBRA IL TERZO ANNIVERSARIO
DELLA "VITTORIA DIVINA",
DELL'AGOSTO 2006, ARRIVANO NUOVE MINACCE
DALL'ENTITA' CRIMINALE SIONISTA
.........Fonti
militari israeliane, ovviamente da prendere pur sempre con
molta attenzione in quanto si tratta pur sempre di 'tattiche'
non nuove utilizzate sovente anche solo per lanciare messaggi
alla controparte, avrebbero comunque disegnato uno scenario da
incubo per l'area del Vicino Oriente per i prossimi mesi forse
settimane.........(leggi
tutto)
.........l'esercito
libanese è entrato in stato
d'allerta ed ha cominciato a presidiare la frontiera meridionale
da quando -
stando a fonti militari di Beirut - tre blindati israeliani
accompagnati da un
veicolo civile sarebbero stati avvistati nei pressi dell'area
agricola formata
dalle fattorie di She'eba ai piedi del monte Hermon occupate da
"Israele"
oramai dal 1967................(leggi
tutto)
LA
RIVOLTA DI UN POPOLO IN LOTTA PER LA SUA LIBERTA'
Il dramma del popolo palestinese, da
oltre sessant'anni vittima di una delle più inaudite e barbare
occupazioni criminali che la storia recente ricordi, rappresenta
il principale fronte di combattimento e la Palestina occupata lo
scacchiere geopolitico prioritario delle rivendicazioni nazionali,
storiche, culturali e religiose del mondo islamico.
La Palestina è la Terra Santa per
eccellenza: Terra sacra per le tre religioni monoteiste e
pluridecennale zona di scontro tra le rivendicazioni
messianico-colonialiste dell'espansione sionista e la volontà di
resistenza di un intero popolo...............................(leggi
tutto)
L'esplosione di un
deposito di armi della Resistenza avvenuta una settimana or sono
nel sud del paese e la seguente apertura di un'indagine
accertativa da parte delle truppe Unifil ha scatenato la reazione
legittima della popolazione sciita locale. Da un lato risulta
evidente che il deposito di armi saltato per aria appartenesse al
movimento di Hizb'Allah e al suo braccio militare che ha le sue
principali basi proprio nelle zone meridionali del paese,
dall'altro risulta altrettanto vero che se i nostri militari -
assieme ai loro colleghi francesi e spagnoli - operano nelle zone
meridionali del Libano lo si deve a determinati accordi intercorsi
tra Hizb'Allah, l'esecutivo libanese e quello italiano, francese o
spagnolo. Inutile nascondersi dietro a ...un cedro! Sarebbe
demenziale: chiunque conosca anche solo minimamente la realtà del
Libano sa perfettamente che senza il disco verde degli ambienti
vicini alla Resistenza i nostri militi e tutti gli altri caschi
blu non sarebbero mai sbarcati nè avrebbero potuto liberamente, e
sostanzialmente senza alcun rischio particolare, tranquillamente
operare nelle zone interessate al ridosso della frontiera con la
Palestina...............................(leggi
tutto)
Non
ha a mio avviso alcun senso, in un contesto internazionale come quello
attuale, esaltarsi in atteggiamenti o posizioni “berlusconiane” o
antiberlusconiane. Non fosse altro perché, purtroppo, l’Italia non è una
grande potenza che può giocare un ruolo attivo o ultimativo sulle grandi
questioni.
Nonostante questo, è doveroso osservare il continuo ordinamento
tattico e la complessiva strategia di potere attuata dagli angloamericani
nella nostra Nazione, e trarne le conseguenze del caso..............................................(leggi
tutto)
«I soldati americani erano
equipaggiati diversamente. Prima di entrare in una zona considerata a
rischio indossavano tute protettive, guanti speciali, maschere con filtro.
Noi invece lavoravamo a mani nude, le nostre maschere, quando ce le davano,
erano di carta, tute niente».....................................................(leggi
tutto)
Mohammed Abbas è ammalato, di diarrea cronica. Non è la prima
volta.
Mohammed e la sua famiglia vivono in
un villaggio palestinese privo di acqua corrente, senza fognature,
e senza alcuna prospettiva di poter ottenere prossimamente sia
l’uno che l’altro.
La madre Sunna, guardando suo
figlio che, con gli occhi chiusi, su un materasso sul pavimento
stringe con forza il suo stomaco, mi ha detto di essere
disperata.
“Sono arrabbiata che mio figlio sia
tanto ammalato. Il medico dice che è a causa dell’acqua. Noi la
compriamo da fuori. Non so da dove provenga. La do ai miei bambini
anche se so che è contaminata. Cos’altro posso fare?”
Il racconto di Sunna sta diventando
sempre più comune nella West Bank. Il nome del suo villaggio,
Faqua, in arabo significa bolle di acqua sorgiva, ma l’accesso
all’acqua è scomparso molto tempo fa.
Il consiglio del villaggio racconta
che la maggior parte delle sorgenti sotterranee è stata confiscata
da Israele nel 1948, quando venne fondato lo stato..................(leggi
tutto)
Con la pubblicazione di
questo articolo, la segreteria web coglie occasione per farsi
interprete del sentimento di tutti gli amici di Don Curzio
Nitoglia, porgendo le più vive felicitazioni e gli auguri più
sinceri nell'anniversario dei suoi
"Ciò sembra indicare
(...) che durante il Medioevo la maggioranza di coloro che
professavano la fede ebraica erano cazari. Gran parte di questa
maggioranza emigrò in Polonia, Lituania, Ungheria e nei Balcani,
dove fondò quella comunità ebraica orientale che a sua volta
divenne la maggioranza predominante dell'ebraismo mondiale"
(Arthur Koestler, La tredicesima tribù, Torino 2003, p. 119)...........(leggi
tutto)
Piccinerie farisaiche EDITORIAL-redazionali
Nonostante alcune perfide e diffamanti pressioni, operate da
editori senza onore su autori dei quali
(pur non essendo a volte nostri collaboratori diretti e non sempre
condividendone tutte le proposizioni) ci onoriamo di
diffondere e ri-pubblicarne i testi
(sempre citandone fonti e links), rivendichiamo il nostro
diritto/dovere alla libera informazione e controinformazione.
Pur
appartenendo tali autori a diverse scuole e radici culturali, sono
assenti, nei loro testi da noi pubblicati, affermazioni o prese di
posizione che possano essere considerate reciprocamente offensive,
personalmente o riguardo alle rispettive confessioni. Sono quindi
compatibili, rispetto al nostro lavoro, per fornire i più ampi
strumenti di interpretazione e contrasto alla propaganda mediatica
imperante, che è filo-sionista, rabbinico-talmudica e
giudaizzante.
Ribadiamo invece il principio per cui la controinformazione deve
essere libera e alla portata di tutti, non d'elite, o un business.
Continueremo perciò a pubblicare, nel rispetto di una leale
deontologia, gli articoli e i testi che riterremo più opportuni,
salvo diverse disposizioni degli autori.
Piccinerie e miserie editorial-redazionali le lasciamo a chi fa
controinformazione "a pagamento"
(e quasi mai menzionando i links originali, come diversi autori
lamentano). Nessun ulteriore
commento ci pare sia necessario.