"Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi quelli che ti sono inviati...vi dico infatti che non mi vedrete più finché non direte: Benedetto Colui che viene nel nome del Signore!"

 

 

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PICCOLO ARCHIVIO DI TESTI & VIDEO RELATIVI A SPIRITUALITÀ, POLITICA, GEOPOLITICA, STORIA, ANALISI, CRITICA, ATTUALITÀ, CONFLITTUALITÀ IN PALESTINA,  MediOriente...e oltre...

AVVERTENZA : pur essendo questo spazio ideato e gestito da persone di sicura fede cattolica, collabora volontariamente e gratuitamente con la nostra Redazione anche chi esprime posizioni islamiche, sciite e/o sunnite, nonchè  di altre differenti visioni, idee politiche e fedi. Questo perchè si crede giusto offrire, nell'ambito della controinformazione, un quadro il più ampio possibile delle odierne dinamiche sociali e geopolitiche, alla luce delle diverse tradizioni e storie particolari, specie di quel variegato mondo eurasiatico e mediterraneo a noi vicino. (La Redazione)      


61 anni colonialismo sionista

61 anni Nakba palestinese

Solo quando  appariranno con chiarezza i progetti occulti del folle messianismo sionista, tutti comprenderanno a fondo il pericolo a cui l'umanità sta andando incontro (ndr)


APPROFONDIMENTI:

quaderni storici sulla Palestina

"NAKBA"

La tragedia del 1948

a cura di Angela Lano

e Jacopo Falchetta

Edizioni Al Hikma

@

www.infopal.it

www.abspp.it


CONFERENZE-VIDEO
Roma
Torino
Palermo
Cortina
Teramo

 superiori, follia apocalittica.

Sancte Michael Archangele,

defende nos in proelio,

contra nequitiam et insidias diaboli esto praesidium.

Imperet illi Deus, supplices deprecamur: tuque, Princeps militiae caelestis, Satanam aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo, divina virtude in infernum detrude. Amen



per chi viaggia in Palestina:

mappa aggiornata

zone A-B-C,

strade palestinesi e israeliane,

insediamenti coloni, checkpoints,

muri già costruiti e in progettazione,

aggiornata a fine 2008,

cm. 70 x 100

Made in Palestine

Rev. Bonaventura Pranaitis

Il Talmud smascherato

PDF 363 KB


IN LIBRERIA

(vedi scheda)

 

la legge sull'omofobia

minaccia etica e libertà

 

una perversione, anche se approvata per legge, resta una perversione, della sana etica e del buon senso comune:

 

RESISTI !!!

 


 

Da parte nostra reclamiamo il diritto a  discriminare ciò che è bene da ciò che è male, in base a quella legge/diritto naturale inscritta nel cuore di ogni uomo, favorendo sempre una filosofia per la vita piuttosto che una per la morte, tenendo per fermi quei diritti divini e doveri umani  inalienabili contemplati nelle tavole dei  10 comandamenti di Dio.

La nostra visione della vita e dello scibile non può che essere vertical-gerarchica, "...come in Cielo così in terra...", dall'alto verso il basso, in contrapposizione a quell'anticristica tentazione orizzontal-livellatrice che vorrebbe porre Dio e il principe di questo mondo sullo stesso piano, se non addirittura premere per un impossibile controllo totale delle sfere infori su quelle

 

 

"La Palestina è sotto la tirannia di una falsa promessa" (Patriarca Attallah Hanna)


ELIA  BENAMOZEGH, CRISTIANESIMO  E  GIUDAISMO

DON CURZIO NITOGLIA

9 marzo 2009

http://www.doncurzionitoglia.com/EliaBenamozegh.htm

 

Il Benamozegh (Livorno 1823-1900) biblista, talmudista, cabalista, è

stato uno dei maggiori rabbini italiani del XX secolo. Nato da una famiglia sefardita, originaria del Marocco, trascorse tutta la sua vita a Livorno, esercitando l’ufficio di rabbino. Il suo pensiero è autorevole, illuminante e soprattutto attuale.

Il rabbino livornese (maestro del padre di Elio Toaff, ex rabbino capo di Roma, che ha accolto Giovanni Paolo II alla sinagoga romana il 13 aprile 1986, ove pronunciò la famigerata frase sugli “ebrei nostri fratelli maggiori nella Fede”) conobbe un giovane cattolico di Lione, Aimé Pallière il quale si trovava «alla ricerca di un’esperienza religiosa che non trovava più nel Cattolicesimo... Pallière mostrò l’intenzione di convertirsi all’ebraismo, ma Benamozegh lo dissuase; il giovane francese aveva per Benamozegh un compito particolare, quasi provvidenziale, che poteva compiere solo restando cristiano; Pallière doveva essere il messaggero della... dottrina dei Noachidi, secondo la quale gli ebrei avevano funzione di sacerdoti del genere umano... Per rendersi conto di questa missione, Pallière non aveva bisogno di convertirsi, ma solo di “purificare” la propria religione da alcuni errori: l’Incarnazione e la Trinità»...........................(leggi tutto)


Gli Stati Uniti usano l'Europa come una testa di ponte per attaccare l'Eurasia

18 Marzo 2009 - Intervista a cura di Anastasia Haydulina.

EurAsia-Rivista.org - Interviste - Europa - Russia - USA

.

La crisi finanziaria mondiale, benché sia cominciata a Wall Street, non è semplicemente una questione di denaro, dice Tiberio Graziani, direttore della rivista di studi geopolitici Eurasia.
Tiberio Graziani, in collegamento da Roma per Russia Today..............(leggi tutto)

 

LEGGI ANCHE :

Gli USA continuano l'accerchiamento militare della Russia

 


"Alleanza per la Terra Santa Libera",

per superare le barriere etniche, politiche, geografiche, militari, culturali, confessionali,

IN DIFESA DI UN'ETICA DI VITA UNIVERSALE E NON NEGOZIABILE

~      ~      ~

Alcuni rappresentanti di "A. per la T. S. L." sono appena rientrati dall'ultima missione nella Palestina occupata, dove sono stati accompagnati da amici, testimoni,  osservatori

Nella foto un osservatore internazionale ad un check-point

Ne abbiamo tante da raccontare, di belle e meno belle, e ce n'è per tutti: giudei, islamici e cristiani; cattolici, modernisti e tradizionalisti; sacerdoti e laici; reazionari e progressisti. Tutti sono in qualche modo responsabili, direttamente o di riflesso, di lacerazioni e sofferenze nelle comunità e tra le comunità. C'è chi è completamente assente e chi invece coltiva, ipocritamente, il suo orticello. Sacerdoti senza fede che approfittano della loro posizione e popolarità, e semplici uomini che con pochi religiosi eroici non abbandonano le proprie comunità. Contrasti e contraddizioni, che se non si toccano con mano si stenta a credere che possano esistere.

Ci prendiamo ancora un paio di giorni di riflessione e da lunedì 16 marzo riprenderemo le pubblicazioni e gli editoriali. A presto.

 

Redazione di www.TerraSantaLibera.org

 

Se lo scandalo viene dalla verità.

PALESTINA: SOSPESA FRA TRAGEDIA E SPERANZA

di Luca Z.

sincero amico e collaboratore di TerraSantaLibera.org

 

 

...(...)...La speranza della Palestina, l’unica, è quella che noi abbiamo letto e capito nello sguardo della gente incontrata nei territori occupati e nei campi profughi: che non si spenga la testimonianza che ognuno di noi deve tramandare ai più perché si sappia qual è la Verità in Terra Santa, perché se anche solo uno si chiama fuori e porta con sé soltanto il paesaggio da cartolina, allora il destino sarà segnato, e non solo quello dei Palestinesi, ma di noi tutti................(leggi tutto)

 

Dalla Cisgiordania occupata,

sotto il volo degli F16

di Stefano S.

 

Per quanto riguarda noi visitatori, una cosa è vedere le immagini in televisione o leggere le notizie (certo non quelle dei vari Corriere Repubblica Stampa Tg1 Tg5 ecc...), un'altra è toccare la realtà con mano, come quando il nostro autista ci racconta che nell'arco della sua vita (40 anni) è riuscito ad andare una sola volta a Gerusalemme sui luoghi santi, oppure quando le suore del Baby Hospital di Betlemme ci dicono dei medicinali requisiti alle frontiere, delle ambulanze bloccate ai check point, dei bimbi che muoiono per banali infezioni,cose che accadono quotidianamente nella “più grande democrazia del medio oriente”. Come si fa, ci viene da chiedere, anche solo a lavorare, a mettere su un'impresa, a creare benessere, se non si può neanche uscire dal proprio villaggio?

E come si può chiamare”Stato palestinese” un insieme di territori staccato l'uno dagli altri, senza aeroporti, senza risorse idriche, senza controllo dei propri confini, senza sbocchi sul mare, senza forze armate, ecc...?.................................................(leggi tutto)


SALUTO DEL Coordinatore  Responsabile  ( Italia)

di "Alleanza per la Terra Santa Libera"

AL RIENTRO DAL RECENTE PELLEGRINAGGIO DI TESTIMONIANZA

(testo del 14 marzo 2009)

 

Carissimi amici/che di questo recente Pellegrinaggio di Testimonianza in Terra Santa,

senza volermi dilungare, con eccessiva enfasi, sulla nostra comune esperienza, trovo opportuno spendere innanzitutto i dovuti ringraziamenti.

Grazie a te, nostro comune amico e fondatore di TerraSantaLibera.org; rappresenti per tutti noi un esempio di vera militanza, come dovremmo intenderla oggi, senza alcun indugio. 

La Terra Santa è  centro spirituale e politico imprescindibile.

Amico fraterno, come pochi, conduci da anni un'opera preziosa di controinformazione, di viva testimonianza, di concreto supporto al fiero popolo di Palestina, trascurando problemi di salute ed affetti familiari.....................................(leggi tutto)


RINGRAZIAMENTO  AI  PARTECIPANTI  DELL'ULTIMO

PELLEGRINAGGIO DI TESTIMONIANZA NELLA TERRA SANTA OCCUPATA

(da parte del presidente di Alleanza per la Terra Santa Libera)

(testo del 16 marzo 2009)

 

Carissimo Ale, carissimi tutti/e, (risposta lettera di Ale-5P del 14 marzo 2009)

 

grazie di questa testimonianza d'affetto, grazie del riconoscimento per i molti sacrifici sopportati nel silenzio pur di perseguire gli scopi e le mete prefisse.

Grazie soprattutto a te e a tutti gli amici/che per aver creduto nell'importanza di questa che io considero la missione più importante, il pellegrinaggio per eccellenza, la testimonianza diretta nell'occhio del ciclone che sta trascinando con se, verso il baratro, il mondo intero.

 

Chiedo scusa a tutti se, durante questi ultimi giorni, a volte ho trascurato alcune vostre aspettative, se non ho saputo rispondere a tutte le domande che affollavano la vostra mente, se talvolta sono stato un po' orso. Il fatto è che non ho voluto essere asfissiante e dare l'impressione di voler condizionare le vostre analisi e sintesi, preferendo lasciare che ognuno facesse il proprio percorso e liberamente giungesse alle ovvie conclusioni, senza condizionamenti, ma semplicemente prendendo atto della realtà nuda e cruda.......(leggi tutto)


Un saluto di sincera gratitudine

 

Betlemme 08/03/2009

 

Carissimo Direttore di  TerraSantaLibera.org

 e amici tutti del Caritas Baby Hospital,

 

          con questo scritto vorremmo farvi arrivare il nostro grazie, unito al grazie di tutti i responsabili del Caritas Baby Hospital, nonche’ quello dei bambini e genitori per la generosa offerta che avete voluto portarci, sia per le necessità dell’ospedale dei bambini di Betlemme che per quelli di Gaza, appena sarà possibile superare gli ostacoli che ben conosciamo.

Questo vostro gesto di solidarieta’ e di comunione ci parla tanto di attenzione e vicinanza verso questa realta’ che sta tentando di alleviare le sofferenze dei bambini che arrivano ogni giorno qui. E’ come un ponte d’amore e di tenerezza che voi avete gettato  in questa terra che vede anche muri di separazione. Un ponte costruito non con le mani, ma con il cuore e con la generosita’ di chi sa trovare strade per raggiungere i piu’ deboli, i piccoli.

A voi tutti il nostro grazie.

Sentiamoci uniti nella preghiera al Dio fattosi bambino, proprio qui.

Con grande affetto e riconoscenza.

 

Comunita’ suore terziarie francescane elisabettine

del Caritas Baby Hospital - Betlemme

 


Cruda, senza mezzi termini, agghiacciante, veritiera, disarmante,

L'ultima lettera di Padre Manuel Musallam, parroco di Gaza

Segnalata e tradotta da Padre Giovanni Sacalese, missionario,

querculanus.blogspot.com

 

Charles Colton disse una volta: "L'esperienza ci insegna due cose, la prima è di correggere molto, e la seconda è di non esagerare nel farlo". Israele ci sta correggendo molto. Israele, il nostro vicino a Gaza, non è stato capace di regolare le relazioni con i suoi vicini. Esso corregge il popolo palestinese specialmente perché sostiene che i palestinesi si oppongono al suo ritorno alla "Terra Promessa". Ci sta correggendo, noi palestinesi, con la guerra, i massacri, i crimini di guerra e la deportazione. Ha distrutto le nostre case, le nostre fattorie e i nostri villaggi, e ha stabilito insediamenti su di essi. Ha sradicato centinaia di migliaia di olivi e aranci produttivi, e ci ha proibito di fare il raccolto dai nostri campi. Ha aperto circonvallazioni e ha eroso le nostre terre. Ha distrutto, frammentato e isolato le nostre città, villaggi e campagne. Ha costruito e istallato centinai di checkpoints per scombussolare le nostre vite. Ci ha impedito di raggiungere i nostri santi luoghi di culto a El Aqsa, alla Natività e al Santo Sepolcro. Ha costruito il muro dell'apartheid intorno alla Cisgiordania, Gerusalemme e Gaza. Il muro non ci separa forse dagli altri e i ponti non sono forse luoghi di incontro? Ha spezzato le nostre ossa e proibito cure e medicazioni. Ha assassinato i nostri capi in diversi modi. Abbiamo vissuto sotto le tende, e ci ha proibito i mezzi di vita e di lavoro. Ci circonda con un assedio che blocca la nostra vita quotidiana. Ci ha gettati in un ghetto senza acqua, elettricità, medicine, cibo e lavoro. Stiamo morendo di una morte lenta. Dovevamo "diventare affamati e assetati fino alla soglia della morte senza oltrepassarla............(leggi tutto)


Monsignor Twal:

il Papa verrà anzitutto per i cristiani

di Giuseppe Caffulli, TerraSanta.net, Gerusalemme, 16 March 2009

 

.........I nostri fedeli hanno bisogno dell'incoraggiamento del Sommo Pontefice, perché la loro vita in Terra Santa è difficile. Hanno bisogno di vedere e di sentire che il Papa è venuto per loro, anzitutto per loro, e questo desiderio è più che legittimo. Si aspettano dal Santo Padre parole dirette e chiare per «confermarli nella fede», come chiese il Signore a Simon Pietro. Hanno bisogno di vedere che il Papa è anzitutto il loro padre, un capo religioso che vuol la pace e la sicurezza per tutti gli abitanti della regione.
Quindi la priorità è per la Chiesa locale. I nostri fedeli arabi - che sono il nucleo e la stragrande maggioranza di ieri e di oggi nelle nostre diocesi - si aspettano dal Santo Padre gesti di comprensione e di solidarietà, anche qualche progetto concreto, se possibile, lanciato dal Papa durante la sua visita a favore dei cristiani locali, come fece Paolo VI dando vita all'Istituto ecumenico di Tantur. Abbiamo bisogno dell'incoraggiamento e della solidarietà del Successore di Pietro per sopravvivere e per mantenere la fede e la speranza.......(leggi tutto)


HIZB'ALLAH :

EVOLUZIONE DI UN MOVIMENTO RIVOLUZIONARIO - DA ORGANIZZAZIONE MILITANTE DI RESISTENZA A PARTITO POLITICO DI POPOLO E DI GOVERNO
di Dagoberto Husayn Bellucci
da Haret Hreik (Beirut sud) - Libano -
15 marzo 2009
 

Il partito sciita libanese di Hizb'Allah (letteralmente Partito di Dio), nato agli inizi degli anni Ottanta durante il conflitto civile libanese, si prepara - secondo le valutazioni degli analisti ed esperti di politica del Vicino Oriente - a vincere le prossime elezioni previste per il 7 giugno e a governare il paese dei cedri con una maggioranza parlamentare che permetterebbe agli uomini di Sayyed Hassan Nasrallah di portare al potere in Libano il blocco dei partiti dell'Opposizione Nazionale che sostengono la Resistenza Islamica.............

.........Secondo la maggioranza degli osservatori sarà questo il risultato delle prossime elezioni. Hezbollah avrà la maggioranza. Ci sono delle ragioni di tipo demografico ma anche politiche: consideriamo il fatto che Hezbollah è alleato con i cristiano-maroniti di Michel Aoun, per esempio.......................(leggi tutto)


VII Conferenza internazionale sul

Diritto al Ritorno

si svolgerà il 2 maggio al Palalido di Milano

 

Relatori:

  • p. Atallah Hannah, archimandrita Chiesa ortodossa -
  • p. Manuel Musallam, Chiesa cattolica di Gaza -
  • dott. Walid Saif, scrittore e ricercatore universitario in Giordania -
  • shaikh Raed Salah, presidente del Movimento islamico nei territori palestinesi occupati nel 1948 -
  • dott. Osama El-Essawi, presidente dell'Ordine degli Ingegneri palestinesi -
  • Abdel Bari Atwan, direttore giornale al-Quds, Londra.

(.........leggi tutto.........)


Chi si occuperà dei bambini traumatizzati di Gaza?

Padre Manuel Mussallam (sac. cattolico di Gaza) parla.
Intervista di Anne Guion il 20 gennaio 2009 - Traduzione di Anissa

ASSOCIAZIONE ZAATAR, 13 febbraio 2009

Nelle strade i passanti sono tristi, nessuno parla, alcuni giovani, stravolti, sono seduti sul bordo delle strade per vedere il sole che non hanno visto da tre settimane. Non ci sono bambini nelle strade.............La maggior parte delle vittime sono civili: bambini, vecchi e donne tutti disarmati......... Gli Israeliani hanno utilizzato delle armi che hanno bruciato atrocemente i corpi, hanno stipato le persone nelle scuole dell’Unrwa, negli stabilimenti dell’Onu; in una classe vi erano da 50 a 60 persone: donne, uomini, bambini tutti insieme. Non c’era niente da mangiare, né da bere, né per lavarsi durante i 22 giorni. La sola acqua da bere era quella salata del mare. A causa della paura i bambini traumatizzati facevano pipì al letto più volte durante la notte; non c’era acqua per lavare i loro abiti, né c’erano materassi di ricambio. Non vi era modo di riscaldare i biberon per i lattanti. Hanno tolto loro l’umanità. Durante gli attacchi, chi usciva a cercare cibo o acqua rischiava la vita....................Vicino al mare c’era un parco con degli alberi e dei giochi per i bambini. I carri armati israeliani vi sono entrati, hanno sradicato gli alberi e distrutto i giochi. Perché?.................(leggi tutto)


Dossier Gerusalemme 2008 :

85 edifici demoliti, 1.931 nuove unità coloniali e un progetto per costruirne altre 33.500

.........(leggi tutto).........


Accordo tra Hamas e Fatah al Cairo per rilascio dei prigionieri e per governo di unità

InfoPal.it, 26 febbraio 2009

(leggi la notizia)


Israele dopo le elezioni:

governo di guerra - paralisi del processo di pace

Hani al-Masri, arabnews

Fermare i negoziati e creare nuove basi

In questo contesto i palestinesi e gli arabi devono riconsiderare il processo di pace ed i negoziati, per trarne i dovuti insegnamenti. Proseguire con i negoziati, malgrado tutto ciò che è accaduto e che potrebbe accadere con la vittoria degli estremisti alla Knesset israeliana, non costituisce soltanto un errore, ma significa oltrepassare ogni residua linea rossa. All’interno di Israele prevalgono in questo momento gli appelli alla guerra, all’espansionismo, alla costruzione degli insediamenti, ed al razzismo. Se gli arabi continueranno a mendicare la pace, ciò non farà che aumentare le bramosie degli israeliani in questo senso. Ciò che Israele può offrire in questo momento agli arabi è "la pace in cambio della pace", e non in cambio della terra e del diritto all’autodeterminazione dei palestinesi, della creazione di uno stato palestinese indipendente e sovrano con capitale Gerusalemme, e di una giusta soluzione del problema dei profughi in accordo con la risoluzione 194 dell’ONU.....................(leggi tutto)


1947: le Nazione Unite non avevano la competenza per dividere la Palestina

Henry Cattan, Traduzione dal francese di resistenze.org

Centro di Cultura e Documentazione Popolare, 15 febbraio 2009

Il Mandato si conclude con lo scioglimento della Società delle Nazioni

 Dobbiamo considerare che il mandato sulla Palestina era oramai legalmente giunto alla sua conclusione a seguito dello scioglimento della Società delle Nazioni (SDN) nell'aprile 1946. Il mandato era esercitato in quanto potere tutelare sotto l'egida della SDN. In una risoluzione adottata nella sua ultima riunione, il 18 aprile 1946, la SDN ricordava che l'articolo 22 della Convenzione inerente ai territori posti sotto mandato, garantiva: il principio al benessere e allo sviluppo dei loro abitanti nei termini di un sacro impegno civilizzatore, e riconosceva anche che, al termine dell'esistenza della SDN, le sue funzioni relative ai mandati sarebbero state destinate a concludersi. La SDN registrò le intenzioni dei suoi membri che amministravano i territori sotto mandato di continuare ad amministrarli per il benessere e lo sviluppo delle relative popolazioni fino a che si fossero trovate le idonee sistemazioni tra le Nazioni Unite e le potenze mandatarie conformemente alla Carta delle Nazioni Unite. Alcuni paesi sotto mandato dichiararono la loro intenzione di concludere degli accordi di amministrazione secondo la Carta, ma la delegazione egiziana spiegò che il mandato si era concluso con lo scioglimento della SDN e, per tanto, la Palestina non sarebbe potuta essere posta sotto amministrazione..........(leggi tutto)


Le ferite di Gaza e le nuove armi

 dottor Ghassan Abu Sittah ed il dottor Swee Ang, The Lancet

Traduzione di Megachip

Il dottor Ghassan Abu Sittah ed il dottor Swee Ang, due chirurghi inglesi, sono riusciti a raggiungere Gaza durante l’invasione israeliana. In questo articolo descrivono le loro esperienze, condividono le loro opinioni e ne traggono le inevitabili conseguenze: la popolazione di Gaza è estremamente vulnerabile e totalmente inerme davanti ad un eventuale attacco israeliano.

Le ferite di Gaza sono profonde e stratificate. Intendiamo parlare del massacro di Khan Younis del 1956, in cui 5mila persone persero la vita? Oppure dell’esecuzione di 35mila prigionieri di guerra da parte dell’esercito israeliano nel 1967? E la prima Intifada, in cui alla disobbedienza civile di un popolo sotto occupazione si rispose con un incredibile numero di feriti e centinaia di morti? Ancor di più, non possiamo non tener conto dei 5.420 feriti nel sud di Gaza durante le ostilità del 2000. Ma, nonostante tutto ciò, in questo articolo ci occuperemo esclusivamente dell’invasione che ha avuto luogo dal 27 dicembre 2008 al 18 gennaio 2009.

Si stima che, in quei 23 giorni, siano state riversate sulla Striscia di Gaza un milione e mezzo di tonnellate di esplosivo. [1] Per dare un’idea approssimativa di ciò di cui si sta parlando, è bene specificare che il territorio in questione copre una superficie di 360 kilometri quadrati ed è la casa di 1,5 milioni di persone: è l’area più densamente popolata del mondo. Prima dell’invasione, è stata affamata per 50 giorni da un embargo commerciale ma, in realtà, fin dall’elezione dell’attuale governo è stata posta sotto vincoli commerciali. Negli anni, l’embargo è stato parziale o totale, ma mai assente
.
....................................................(leggi tutto)


VIDEO: esercito isaeliano spara su giovane agricoltore palestinese

Le forze israeliane il 18 febbraio 2009 hanno sparato a un coltivatore palestinese di venti anni che lavorava la sua terra nel villaggio di Al-Faraheen, ad est di Khan Younis nella striscia di Gaza. Gli attivisti internazionali per i diritti dell'uomo stavano accompagnando il gruppo dei coltivatori.

 

 Mohammad al Breem di 20 anni è stato colpito insieme ai coltivatori e agli attivisti. Mentre i coltivatori stavano caricando prezzemolo e spinaci sono stati attaccati dai colpi d'arma da fuoco dei soldati israeliani.........(testo e video)

 

link per il video : http://www.youtube.com/watch?v=zSECq3kxT4I


Wiam al-Kafarneh, 3 anni, è rimasta gravemente ferita quando l’esercito israeliano ha bombardato la sua casa ed deceduta il giorno dopo.

B'Tselem - Traduzione di Infopal - 20 febbraio 2009

 

 Il giorno dopo, il 4 gennaio, intorno alle 8.30 di sera, una granata ha colpito la nostra casa senza alcun preavviso. È caduta sulle scale interrompendo la corrente. Passato meno di un minuto, è caduta un’altra granata, questa volta nella stanza da pranzo. Abbiamo gridato tutti dalla paura. Ho detto a mia moglie e ai bambini di rimanere sdraiati sul pavimento. Dopo pochi secondi una terza granata ha colpito la stanza dove ci trovavamo. Ho sentito una forte esplosione e la stanza si è riempita di fumo e polvere. Mia moglie ha gridato "Aiuto, sono stata ferita alla gamba!". Io mi sono accorto di essere ferito a un occhio. Chiamai i miei figli per nome, per essere sicuro che fossero ancora tutti vivi. Sentendo la mia voce, hanno cominciato a gridare. Mi sono alzato e li ho presi uno per uno, portandoli in casa del mio vicino Ahmad Nseir. Fatto questo, Hassan, il figlio di Ahmad, e io siamo tornati indietro per prendere mia moglie e portarla in casa di Ahmad.
Ho controllato i bambini. Erano stati tutti colpiti dalle schegge delle granate ed erano feriti alla testa e in faccia. Le schegge erano entrate nella testa di mia figlia di tre anni, Wiaam. Era svenuta
.......................(leggi tutto)


Scrivete Corte penale internazionale !!!

Dopo la lettera che l’avvocato Gilles Devers ha indirizzato alle ONG, Tlaxcala promuove una campagna civile mondiale di invio di lettere alla Corte Penale Internazionale per ottenere che Israele sia giudicato per «crimini di guerra»

.........leggi tutto.........


ECCO I CRIMINALI DI GUERRA ISRAELIANI

 kawther.info

di Kawter Salam, giornalista palestinese - 6 febbraio 2009 -

Kawther Salam è una giornalista palestinese. Ha lavorato più di 20 anni per diversi giornali e stazioni televisive in Palestina. E’ costretta a vivere in esilio a Vienna dal 2002. 

 

"Ho deciso di pubblicare nomi e foto del personale dell’esercito israeliano che hanno partecipato a quell ache si chiama operazione "Piombo fuso", l’offensiva lanciata dalle Forze di occupazione israeliane (FOI) sulla Striscia di Gaza dal 27 dicembre 2008 al 18 gennaio 2009"

 http://www.kawther.info/wpr/author/admin

 

Due criminali di guerra: il Ministro della Difesa israeliano le Ehud Barak e il generale di brigata Eyal Eisenberg, che comandava l’insieme delle forze israeliane contro la Striscia di Gaza.


I nomi dei criminali richiamano la mia attenzione dal primo giorno della loro aggressione criminale contro i civili palestinesi nella Striscia di Gaza. Considero ciascuna persona che ha preso parte a questa operazione delle FOI (Forze di occupazione israeliane) e ciascuno di quelli i cui nomi figurano una Corte Internazionale di Giustizia, come tutti gli altri criminali di guerra che sono stati perseguiti in precedenza...


Il procuratore generale israeliano Menahem Mazuz è complice di quelli che hanno commesso i crimini di guerra nella Striscia di Gaza. Gli altri sono Ehud
come il generale di brigata Avihai Mandelblit. Il capo di stato maggiore Gabi Ashkenazi è ugualmente implicato nei crimini di guerra a Gaza.

Il procuratore generale di Israele ha chiesto al suo omologo militare di aprire

 una rapida inchiesta nell’esercito come misura «alternativa» tendente ad ostacolare le

 «centinaia » di processi internazionali potenziali che si attende contro i responsabili israeliani per crimini di guerra contro la popolazione della Striscia di Gaza durante l’operazione.

 

La preoccupazione aumenta negli uffici dei ministeri della Giustizia e della Guerra israeliani perché ci si attende un’ondata massiccia di processi per violazioni dei diritti dell’uomo contro gli ufficiali e i dirigenti politici israeliani.

L’intento criminale di Menahem Mazuz di saper soffocare i crimini di guerra dello Stato di Israele, dando suggerimenti all’esercito ed aprendo una "inchiesta ufficiale.

 

Questo genere di comportamento non è quello di uno Stato, ma quello di un’organizzazione criminale che tenta di sfuggire alla meritata punizione............(leggi tutto)


BREVI CONSIDERAZIONI SULLA SITUAZIONE ATTUALE

DON CURZIO NITOGLIA, 25 febbraio 2009

.........lo studio della congiura contro la Chiesa deve essere curato e approfondito come non mai, altrimenti ci si trova ad arrendersi al primo altolà della contro-chiesa, non forzatamente per malizia ma anche per ingenuità, poiché non si conosce la portata reale di ciò che è in ballo.......(leggi tutto)


di Antonio Maira - 23/02/2009 - insurgente.org - traduzione Comedonchisciotte

 

La situazione dei “territori palestinesi” e dei suoi abitanti è di assedio permanente: costruzione di muri divisori da parte di Israele (i due giganteschi muri della vergogna), controllo rigido degli accessi (perquisizioni, blocchi e chiusure delle frontiere); tentativo di resa per fame e sofferenza estrema; conversione delle città e villaggi in campi di rifugiati, tagli d’acqua, elettricità, distruzione degli apparati di bonifica; eliminazione dei servizi sanitari e di tutti i servizi sociali, come le scuole, i centri sociali e le moschee; proibizione “per il fuoco” di utilizzare le strade per muoversi, comprare alimenti, curare le ferite o onorare ai morti – tanti attacchi brutali perpetrati per castigare e demoralizzare la popolazione (artiglieria di tutti i tipi, aviazione, elicotteri muniti di razzi; attacchi fulminanti, assordanti e distruttori dei carri armati e delle “forze speciali di brutalità”) che producono assassinio in massa di persone totalmente indifese.................(leggi tutto)


Israele vuole espellere 1500 palestinesi di Gerusalemme per collegare il Muro di

al-Buraq con il 'quartiere ebraico'

InfoPal.it

Il Ministro dei Waqf e per gli Affari Religiosi, Taleb Abu Shair, ha biasimato la decisione dell’occupazione israeliana di espellere 1.500 cittadini palestinesi di Gerusalemme dal quartiere Silwan, situato nella città vecchia. Con il pretesto che le loro abitazioni sono state costruite senza permessi, il sindaco di estrema destra Nir Barakat ha intimato di evacuarle in cambio della concessione di altri terreni.

Il dott. Abu Shair ha condannato il tentativo di far evacuare 88 case minacciate di demolizione nel rione al-Bustan, sito a est delle mura della città vecchia, a sud della moschea di al-Aqsa, quello che le forze di occupazione chiamano ‘Giardino di Davide’, secondo la Torah................(leggi tutto)


I bambini della tigna:

altro olocausto, altra memoria

 In Israele devono essere in tanti a conoscere il nome di Chaim Sheba: a lui, infatti, è intitolato il prestigioso Chaim Sheba Medical Center di Tel HaShomer — il più grande complesso ospedaliero israeliano. Omaggio doveroso a questo medico di origine romena (nasce Chaim Scheiber, nel 1908, a Frasin, da una nota famiglia chassidica), laureatosi a Vienna nel 1929 e poi nel 1933 emigrato in Israele, dove serve nell’esercito come medico militare per diventare, ritornato civile, direttore generale del Ministero della sanità.
Ma non per questi meriti dovrebbe essere ricordato il dottor Sheba, quanto piuttosto per il singolare trattamento della tricofizia dello scalpo — malattia del cuoio capelluto più nota come tigna — che il dottore mise in pratica nel 1951. Curiosamente, i pazienti trattati erano quasi tutti bambini — il loro numero sembra raggiungere le 100.000 unità; e, cosa ancora più curiosa, erano tutti ebrei sefarditi, originari del Marocco...............(leggi tutto)


LA PROSSIMA SCARPATA,

 

 

 UNO SCARPONCINO COLOR TESTA DI MORO, SARÀ PER LUI?

DA COME SI STA MUOVENDO PENSIAMO GLI PIOVERANNO UNA VALANGA DI SCARPONI DA SCI


Congresso arabo-internazionale sul

Dichiarazione di Damasco

16 punti irrinunciabili


''E' ora di farla finita con il muro,

e' ora di farla finita con i check-point,

e' ora di dare vita ad uno Stato palestinese''

 

 

“Potranno criticarmi e giudicarmi su tutto, ma c'è una cosa che assolutamente non posso accettare: che si neghi quello che io da sempre continuo ad affermare: che siamo sottoposti a un regime ingiusto e che viviamo in una situazione permanente di ingiustizia. La pace si farà solo quando finirà l’occupazione”...

 

Così mons. Fouad Twal, nominato da Benedetto XVI nuovo Patriarca di Gerusalemme dei Latini (perfettamente in linea con il suo predecessore Mons. Sabbah), del quale pubblichiamo le recenti interviste (colonna a destra in alto) rilasciate ed alcuni editoriali, riproponendo anche una delle ultime dichiarazioni di mons. Sabbah.

 

vedi anche correlati:

- Editoriali su dichiarazioni alla nomina

- Intervista: l'ostaclo alla pace è la paura della pace

- Benedetto XVI nomina mons. Fouad Twal Patriarca Latino di Gerusalemme

- Omelia di insediamento

- Mons. Fouad Twal: voglio seminare la gioia di vivere

 

 

 


Criticare Israele non è reato, “perchè il fatto non sussiste”

 

Leggiamo, dall'Agenzia Reuters del 22/5/2008, che paragonare i crimini commessi dallo Stato d’Israele, dalle sue milizie e coloni, ad altri crimini storici non è reato.

Lo stabilisce una sentenza emessa il 22 maggio 2008 dal GUP di Roma, dott.ssa Palmisano, su richiesta del PM Morena Piazzi, che definisce le critiche politiche e di comportamento rivolte allo Stato di Israele quali documenti di  denuncia politica che in nessun modo si traducono in espressioni delittuose e giudiziariamente perseguibili, risultando esse semplice manifestazione, costituzionalmente tutelata, della libertà d’espressione del pensiero.

E ci voleva la sentenza di un tribunale per stabilirlo......

Segno che stiamo perdendo il senso della semplicità e realtà delle cose, se nella vecchia Europa e nella Patria del Diritto devono intervenire dei Tribunali per difendere ciò che in democrazia dovrebbe essere un'ovvietà: la libertà d'espressione e di critica, specie se a fronte di palesi ingiustizie.

 

Nota di Redazione


Seganalazione libraria :

- il problema dell’ora presente -

 di don Curzio Nitoglia

link a http://www.doncurzionitoglia.com/Giudaismo-rabbinico=Giudeo-americanismo.htm

 

anno 2008 - pagine 290 - € 30

Per richiedere copie del libro rivolgersi a:

Edizioni Effepi,  effepiedizioni@hotmail.com

Via Balbi Provera 7 int. 3,  16149  Genova, tel. 338-9195220

Il libro verrà inviato in contrassegno


Grazia e pace sia concessa a voi in abbondanza,

nella conoscenza di Dio e di Gesù Signore nostro

(Seconda Lettera di San Pietro-1, 2)


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The Real of Jewish settlers-6

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(Henry Kissinger , Premio Nobel per la Pace nel 1973)

 

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