"Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi quelli che ti sono inviati...vi dico infatti che non mi vedrete più finché non direte: Benedetto Colui che viene nel nome del Signore!"

 

 

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PICCOLO ARCHIVIO DI TESTI & VIDEO RELATIVI A SPIRITUALITÀ, POLITICA, GEOPOLITICA, STORIA, ANALISI, CRITICA, ATTUALITÀ, CONFLITTUALITÀ IN PALESTINA,  MediOriente...e oltre...

AVVERTENZA : pur essendo questo spazio ideato e gestito da persone di sicura fede cattolica, collabora volontariamente e gratuitamente con la nostra Redazione anche chi esprime posizioni islamiche, sciite e/o sunnite, nonchè  di altre differenti visioni, idee politiche e fedi. Questo perchè si crede giusto offrire, nell'ambito della controinformazione, un quadro il più ampio possibile delle odierne

dinamiche sociali e geopolitiche, alla luce delle diverse tradizioni e storie particolari, specie di quel variegato mondo eurasiatico e mediterraneo a noi vicino. (La Redazione)      


61 anni colonialismo sionista

61 anni Nakba palestinese

Solo quando  appariranno con chiarezza i progetti occulti del folle messianismo sionista, tutti comprenderanno a fondo il pericolo a cui l'umanità sta andando incontro (ndr)


APPROFONDIMENTI:

quaderni storici sulla Palestina

"NAKBA"

La tragedia del 1948

a cura di Angela Lano

e Jacopo Falchetta

Edizioni Al Hikma

@

www.infopal.it

www.abspp.it


CONFERENZE-VIDEO
Roma
Torino
Palermo
Cortina
Teramo

Sancte Michael Archangele,

defende nos in proelio,

contra nequitiam et insidias diaboli esto praesidium.

Imperet illi Deus, supplices deprecamur: tuque, Princeps militiae caelestis, Satanam aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo, divina virtude in infernum detrude. Amen


 


per chi viaggia in Palestina:

mappa aggiornata

zone A-B-C,

strade palestinesi e israeliane,

insediamenti coloni, checkpoints,

muri già costruiti e in progettazione,

aggiornata a fine 2008,

cm. 70 x 100

Made in Palestine

Rev. Bonaventura Pranaitis

Il Talmud smascherato

PDF 363 KB


IN LIBRERIA

(vedi scheda)

 

la legge sull'omofobia

minaccia etica e libertà

 

una perversione, anche se approvata per legge, resta una perversione, della sana etica e del buon senso comune:

 

RESISTI !!!

 


 

Da parte nostra reclamiamo il diritto a  discriminare ciò che è bene da ciò che è male, in base a quella legge/diritto naturale inscritta nel cuore di ogni uomo, favorendo sempre una filosofia per la vita piuttosto che una per la morte, tenendo per fermi quei diritti divini e doveri umani  inalienabili contemplati nelle tavole dei  10 comandamenti di Dio.

La nostra visione della vita e dello scibile non può che essere vertical-gerarchica, "...come in Cielo così in terra...", dall'alto verso il basso, in contrapposizione a quell'anticristica tentazione orizzontal-livellatrice che vorrebbe porre Dio e il principe di questo mondo sullo stesso piano, se non addirittura premere per un impossibile controllo totale delle sfere infori su quelle

 

 

"La Palestina è sotto la tirannia di una falsa promessa" (Patriarca Attallah Hanna)


Difendere il sionismo:

difendere l’indifendibile

 di Stephen Lendman, Global Research, 6 aprile 2009

segnalazione del Canonico Francesco Peggi

Sostenere il Sionismo è ripugnante, indifendibile, ed equivale a difendere il cancro, un male che finisce col distruggere chi lo ospita. Esso deve essere smascherato, denunciato, ed espulso una volta per tutte la corpo politico. Uno studio della CIA mostra l’alternativa: tra 20 anni, Israele non esisterà più, almeno nella forma presente.

L’Agenzia prevede “un inesorabile progredire, dalla soluzione a due Stati, verso quella ad uno Stato unico, modello più praticabile basato su principi democratici di piena eguaglianza per rifuggire il profilarsi dello spettro dell’apartheid di stampo coloniale, insieme alla concessione del ritorno dei profughi palestinesi del 1947/48 e del 1967. Quest’ultima come pre-condizione per una pace sostenibile nella regione”.

Secondo l’avvocato internazionale Franklin Lamb, “è scritto che prima o poi la storia rifiuterà l’impresa coloniale israeliana”.

Il documento prevede inoltre il ritorno di tutti i rifugiati palestinesi nella loro terra d’origine, e l’esodo di due milioni di Ebrei in America.........(leggi tutto)


Cristologia e “cani giudaizzanti”

in Filippesi

 Prof. Luca Fantini, TerraSantaLibera.org

 

"Guardatevi dai cani, guardatevi dai cattivi operai, guardatevi da quelli che si fanno circoncidere!"  Filippesi, 3, 2

 

 Filippi era stata una delle tappe del secondo viaggio missionario di Paolo (50-51 d.C.)......“Nessuno è felice quanto un vero cristiano”.........Nonostante Paolo vorrebbe chiudere la missiva con il motivo sublime della gioia spirituale, non può in quanto l’Apostolo deve assolutamente salvaguardare la purezza dell’insegnamento cristiano, donato ai fratelli filippesi, dall’ennesimo tentativo di giudaizzazione. Coloro che giudaizzano sono detti “cattivi operai” nel senso di falsi missionari, “cani” – l’espressione è usata da Paolo in quanto per i Giudei l’espressione indica uno degli animali impuri per eccellenza o il non Giudeo in genere: l’Apostolo ribalta così l’accusa accostando il Giudeo a ciò che è, nella sua stessa visione giudaica, massimamente impuro -, “circoncisi”, in quanto deturpano l’evoluzione spirituale deviandola verso riti somatici o fisiologici di carattere magico-pansessualista (3,2).......

Ma i veri circoncisi sono tali, secondo lo Spirito divino. La vera circoncisione, simbolo e strumento di integrazione nel “popolo di Dio”, è quella spirituale, il “culto divino in Spirito”, che trascende ogni morto elemento rituale o la dimensione meramente etnico-razziale.......(leggi tutto)


COMMENTO DEL Prof. CLAUDIO MOFFA :

LA “GIUSTIZIA INTERNAZIONALE” POST-BIPOLARE:

UNO STRUMENTO NELLE MANI DI ISRAELE

E DEI SUOI ALLEATI NEGLI USA E IN EUROPA

.........(leggi tutto l'articolo : documento in PDF 199 kb).........


Lessico della resistenza

Gilad Atzmon, traduzione di Manuela Vittorelli, 3 aprile 2009

Quello che segue è un tentativo di presentare il mio personale dizionario di quelli che sembrano essere i termini e i concetti più pregnanti che ricorrono quando si parla di solidarietà con il popolo palestinese e di opposizione alla guerra.............

Palestina – un pezzo di terra sulla costa orientale del Mediterraneo. Per molti anni la Palestina è stata la casa del popolo palestinese: musulmani, cristiani ed ebrei che hanno vissuto in pace e armonia per centinaia di anni. Alla fine del XIX secolo, con l'emergere del nazionalismo europeo, pochi ebrei decisero che gli ebrei non dovevano restarne esclusi. Si inventarono allora i concetti di "popolo ebraico", "storia ebraica" e "nazionalismo ebraico". Decisero di insediare la maggioranza degli ebrei del mondo in Palestina. Con il passare del tempo il progetto nazionale ebraico, cioè il sionismo, divenne sempre più feroce e sinistro. Nel 1949 il 70% della popolazione palestinese autoctona era già stata etnicamente epurata. Oggi la maggioranza dei palestinesi vive dietro il filo spinato in uno stato di terrore sotto la vigilanza dei soldati israeliani.

Ebrei – il popolo che si trova a identificarsi come ebrei. Gli ebrei non sono una razza, non seguono neanche un unico sistema di convinzioni. Mi sono dato una regola. Mi rifiuto categoricamente di trattare "gli ebrei" come una collettività o un gruppo etnico. Mi limito a criticare la politica, l'ideologia e l'identità ebraiche. ...................(leggi tutto l'articolo)


di DON CURZIO NITOGLIA, 5 aprile 2009, donCurzioNitoglia.com

 

Sergio Romano, storico e politologo laicista scrive: « Il genocidio [degli ebrei europei] è diventato il peccato del mondo contro gli ebrei, una colpa incancellabile di cui ogni cristiano dovrebbe chieder perdono quotidianamente» (Lettera a un amico ebreo, Milano, Longanesi, 1997, p. 90). Egli continua: «La Chiesa di Roma […] deve andare a Canossa e riconoscere che l’antisemitismo è il suo ‘peccato originale’. Questa tesi è una sciocchezza storica, ma particolarmente pericolosa perché “scava tra i due mondi – il cristiano e l’ebraico – un abisso che non potrà che fare da incubatrice di nuove persecuzioni” (come scriveva Indro Montanelli nel Corriere della Sera del 12 novembre 1997). Si rendono conto […] che stanno chiedendo alla Chiesa di Roma, in tal modo, di rinunciare alla sua identità e originalità spirituale?» (La Stampa, 10 dicembre 1997, p. 25).

● Ora com’è possibile che quanto Sergio Romano e Indro Montanelli (notoriamente laicista e liberale come il Romano) hanno capito e denunciato lucidamente e chiaramente (“se la Chiesa accettasse la vulgata sterminazionista sulla ‘shoah’, rinuncerebbe alla sua identità”), non riescono o non vogliono capirlo i cattolici, persino coloro che si sono opposti alle novità neo-moderniste e all’ecumenismo? L’ “olocausto-latria” non è solo un problema storico, ma anche filosofico (male assoluto e non più soltanto “privatio boni”) e soprattutto teologico (l’olocausto ebraico di Auschwitz, rimpiazza quello sul Golgota di Gesù Cristo). Ho già trattato su questo sito (cfr. “Olocausto”, 29 gennaio 2009) la portata teologica della ‘shoah’ e del dialogo ebraico-cristiano iniziato con Jules Isaac, il card. Agostino Bea e Giovanni XXIII[1]. In questo articolo cerco soltanto di far chiarezza sui termini che si impiegano quando si parla storicamente di ‘shoah’ e di revisionismo, per vederci meglio e non prendere “lucciole per lanterne”.......................(leggi tutto)


Ci permettiamo di segnalare l'uscita, per il 31 marzo, del nuovo libro di Francesco Agnoli che pare sia quello che ci voglia oggi per contrastare il pensiero debole e la generale confusione imperante...

 

"Perchè non possiamo essere atei",

Edizioni Piemme (vedi copertina allegata),

311 pagine, 16,50 euro.
 

Il testo affronta un problema molto attuale: il dibattito tra chi crede in Dio e chi considera oggi l'ateismo una certezza “scientifica”. In particolare quindi si parte dalla posizione dei cosiddetti ateologi: Dawkins,  Harris, Odifreddi, Boncinelli, Hitchens...

Il libro è diviso in tre parti. La prima è intitolata L'ateismo alla prova della scienza, e affronta i problemi filosofici e scientifici più scottanti: l'origine del cosmo, l'origine della vita e l'origine della coscienza umana.  Da un punto di vista razionale e scientifico si dimostra che oggi rimane assolutamente inviolato il mistero intorno a queste origini, e perfettamente razionale l'ipotesi di un Creatore e Legislatore universale, un “divino Architetto”, come avrebbero detto Copernico e Keplero. Si affronta poi l'evoluzionismo distinguendo tra ipotesi scientifica, ancora piena di incertezze, e darwinismo ideologico di matrice atea.

La seconda parte del libro, L'ateismo alla prova della storia, prende in considerazione il
Novecento, il “secolo delle idee assassine”, e l'origine atea di nazionalismo, razzismo, comunismo ed eugenetica.

La terza parte invece analizza l'origine dell'istituzione ospedaliera, e la sua filosofia, e prende in esame la degenerazione utopistica di certa medicina, toccando i problemi più scottanti e attuali della bioetica...................................(vedi copertina allegata)


IL 21.mo VERTICE DELLA LEGA ARABA A DOHA:

TRA SPERANZE DELUSE, NUOVE POLEMICHE E DIVISIONI MUORE L'UNITA' ARABA

A MARGINE IL 2.o VERTICE TRA STATI ARABI E SUD-AMERICANI, UNITI CONTRO SCENARI E STRATEGIE DA "SCONTRI DI CIVILTA'"

 

di Dagoberto Husayn Bellucci, TeraSantaLibera.org

 

 Il ventunesimo vertice dei capi di Stato della Lega Araba svoltosi il 30 e 31 marzo scorsi a Doha ha messo sostanzialmente in rilievo le divisioni e l'incapacità dei paesi arabi di trovare punti comuni sulle tante vertenze e crisi regionali in agenda presenti nell'area geopolitica e strategica del Vicino Oriente. In particolare a Doha sono naufragate definitivamente le speranze di trovare punti d'intesa su alcune delle questioni più urgenti che interessavano in particolar modo i paesi del Golfo: l'Arabia Saudita che si presentava con una bozza d'intesa per una riconciliazione regionale ha sostanzialmente visto respinte le sue proposte.

Al vertice dell'organizzazione degli stati arabi , come già successo in altre occasioni, è mancata la volontà di mettere sul tappeto i veri problemi che rappresentano la principale incognita per il futuro dell'intero Vicino Oriente primo fra tutti la divisione storica esistente all'interno dei singoli Stati membri del sodalizio che - arrivato alla sua ventunesima assise internazionale - rappresenta oramai da tempo solamente gli interessi di alcuni governi arabi dominanti la scena in particolar modo quelli collegati direttamente a Riyad che fanno capo al Consiglio Supremo del Golfo ovvero i vari emirati arabi e le piccole petrolmonarchie determinanti l'economia regionale e insensibili dinanzi ai problemi posti anche all'ultimo vertice dai paesi più poveri o attraversati da profonde crisi locali......(leggi tutto)


La ricetta per uscire dalla crisi economica mondiale

di Antonio Grego, cpeurasia.org
Per guardare oltre le "pacche e i sorrisi" del G20 in corso...

 

Mentre si è completato il processo di unificazione del PDL, sfornando il partito del pensiero unico liberalcapitalista, di cui il PD è la copia ad uso degli antiberlusconiani, la crisi economica continua a peggiorare, con previsioni per i prossimi mesi e anni sempre più catastrofiche. Malgrado le continue ostentazioni di ottimismo da parte di economisti e politici e malgrado momentanei rialzi di borsa, non si riesce ad intravedere la fine del tunnel di una crisi che non accenna a regredire. Anzi, il gruppo LEAP/Europe2020 (1) ha pubblicato sul Financial Times del 24 Marzo scorso una lettera aperta ai leader del G20 (2) che si terrà il prossimo 2 Aprile.

Il messaggio della lettera può essere riassunto da due parole inglesi: “last chance”, ovvero questa è l'ultima possibilità per i governanti del mondo di riformare l'attuale sistema internazionale, altrimenti sarà dissesto geopolitico globale. Si può essere certi che il G20 si chiuderà in realtà con un nulla di fatto, a parte i soliti sorrisi, pacche sulle spalle e dichiarazioni che lasciano il tempo che trovano. I principali responsabili di questa crisi molto prevedibilmente non verranno toccati, perché sono le banche e l'alta finanza, e con essi in primo luogo gli Stati Uniti che da sempre ne proteggono gli interessi...................................................(leggi tutto)


L’occulta Connection Rothschild–Israele

Real Jew News, 02 aprile 2009

segnalazione del Canonico Francesco Peggi

traduzione Milena Spigaglia per www.effediefe.com

 

 

La casata dei Rothschild iniziò il suo investimento multi-miliardario nello stato sionista di Israele nel 1882, allo scopo di preservare il controllo sul canale di Suez e i futuri diritti sull’acqua. Il Barone Edmund, dei Rothschild del ramo di Parigi, progettò di costruire in Palestina un canale da Ashkelon sul Mediterraneo ad Aqaba, presso il golfo omonimo.......................(leggi tutto)


Dal Libano riceviamo e pubblichiamo:

SIRIA : CENTRO GEOPOLITICO

DEL VICINO ORIENTE
 ( Damasco tra stabilità e politica internazionale nel Terzo Millennio )
di Dagoberto Husayn Bellucci

 

Nei rapporti geopolitici del Vicino Oriente abbiamo sempre sostenuto l'essenziale ruolo svolto dalla Repubblica Araba Siriana e la sua centralità  nel quadro delle relazioni stabilite dall'intero mondo arabo verso l'estero. La  Siria rappresenta da oltre quarant'anni il principale bastione del fronte anti-
 sionista: la saldatura determinatasi con l'avvento al potere dell'ala militare  del Ba'ath ( all'indomani dei tragici avvenimenti del cosiddetto "settembre
 nero" palestinese nella vicina Giordania nel settembre 1970 ) che diede inizio  alla trentennale presidenza del compianto Hafez el Assad (scomparso nel 2000  per lasciare spazio al figlio Bashar) sarà il momento storico chiave che , dopo  anni di incertezza e tensioni politiche e sociali interne, darà al paese una  stabilità ed una normalizzazione che lo renderanno inattaccabile dall'esterno e  restituiranno ai siriani il loro tradizionale ruolo di ago della bilancia  vicinorientale
.............................(leggi tutto)


Obama e l’Iran: una “mano tesa” poco amichevole

Il significato delle parole rivolte all'Iran da Barack Obama

di Matteo Pistilli per CPeurasia.org

 

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, in questi giorni è salito agli onori della cronaca dopo aver spedito, in occasione del capodanno persiano, un “messaggio d’auguri” alle diverse popolazioni interessate da questa ricorrenza......(...)......In definitiva possiamo dire che, Obama o no, non è cambiato nulla a livello di interessi geopolitici dell’America, ma con questa Amministrazione si è attuato un cambio di strategia, più rivolta al lato “soft power” e alla demonizzazione del nemico, facendolo passare per colui che “proprio non vuole scendere a patti”, che “vuole la guerra ed il terrore”, quando invece è proprio chi, pur essendo aldilà dell’Oceano, vuole dominare l’area mediorientale ed eurasiatica.........................(leggi tutto)


 

LIBANO - SI RIAPRE LA FAIDA TRA LE FAZIONI PALESTINESI MENTRE SALE LA TENSIONE DELLA CAMPAGNA ELETTORALE

Attentato mortale contro Kamal Madahat , numero due di Fatah (OLP) in Libano, a Sidone.

Scontri nel campo profughi di Ayn el Helwe - Botta e risposta tra il 14 Marzo e Hizb'Allah

di Dagoberto Husayn Bellucci, da Sidone (Libano)

 

...L'attentato mortale di lunedi 23 marzo , unitamente agli incidenti di sabato scorso, potrebbe rappresentare l'inizio di una nuova fase , una versione aggiornata della strategia della tensione che gli apparati mondialisti e le centrali di destabilizzazione atlantica non hanno mai smesso di attuare contro questo paese sul quale , come ombre minacciose, permangono i rischi di una nuova guerra civile..................................................(leggi tutto)


L'Esercito israeliano è ancora al centro dell'attenzione circa la controversa condotta morale dei suoi soldati:

t-shirt con immagini e vignette ciniche, razziste e vergognose

 

REDAZIONALE

 

fonti originali testi-foto : thetruthseeker e news.sky

E' grazie a un militare israelita, Yanai Yechiel, disgustato per il cinismo macabro dei suoi compagni d'arme, se alcune testate giornalistiche sono entrate in possesso di fotografie che mostrano la collezione di magliette stampate per consumo interno dei soldati di Tsahal: tutte raffiguranti l'esaltazione degli omicidi di donne e bambini arabi, tutti atti da emulare e di cui essere fieri..............(vai alle foto) 


INTERVISTA CON IL DR. ALI  FAISAL, RESPONSABILE POLITICO DEL FRONTE DEMOCRATICO PER LA LIBERAZIONE DELLA PALESTINA  

di DAGOBERTO HUSAYN BELLUCCI
Direttore Responsabile Agenzia Stampa "Islam Italia"
da Haret Hreik , Beirut sud - Libano

 

Il dr. Ali Faisal ci ha accolto negli uffici del Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina all'interno del campo profughi di Mar Elias nel cuore della capitale libanese. Una lunga intervista per fare il punto della situazione dei palestinesi nel paese dei cedri a quasi due anni dai tragici fatti di Nahr el Bared e dell'insurrezione jihaidista del gruppo di Fatah al Islam che , per oltre tre mesi, ha tenuto militarmente impegnato l'esercito libanese occupando il campo profughi a nord di Beirut e attorno alla regione settentrionale di Tripoli. La presente intervista, rilasciata ai primi di settembre 2008 e integrata da alcune domande nel febbraio 2009 dopo i tragici eventi di Gaza, è stata realizzata in lingua francese................(leggi tutto)


Tsahal, crimini contro civili palestinesi.

La testimonianza dei soldati.

InfoPal.it, 20 marzo 2009

 

Esecuzioni brutali, espulsioni forzate d’intere famiglie, uccisioni deliberate di bambini, donne e anziani, frasi oscene sui muri delle case palestinesi devastate: questa è solo una parte del repertorio di crimini che i soldati d’Israele hanno messo in atto durante l’ultima aggressione contro Gaza. Queste informazioni non sono state rivelate da commissioni d’inchiesta internazionali, e nemmeno da organizzazioni internazionali per i diritti dell’uomo, ma sono le parole degli stessi soldati israeliani......(leggi tutto)


Con Israele non sarà mai pace

intervista dell'Espresso a Khaled Meshaal

 

"Non siamo preoccupati di una nuova guerra. Il nostro popolo non sarà mai sconfitto e mai si arrenderà. La sfida ci rafforza perché loro hanno paura di morire e noi no. La pace è possibile solo se nasce una volontà internazionale che prema per il riconoscimento dei nostri diritti. L'obiettivo resta la costituzione di uno Stato palestinese con Gerusalemme Est capitale, il ritorno degli israeliani ai confini antecedenti la guerra del '67 e il diritto al rimpatrio dei profughi. Meno di questo non possiamo accettare. C'è mai stato un governo di Israele che abbia ritenuto giusto venire incontro alle nostre aspirazioni? Dicono di no a tutto e simulano di essere interessati a una soluzione. Su cosa resta da trattare, allora?"...................(leggi tutto)


BALFOUR NON  ERA SCEMO, PURTROPPO

di John Kleeves, inviato da A.G.

Voglio fare un favore agli amici palestinesi: voglio dire loro la verità.
Quella che mi sembra nessuno gli abbia ancora detto: che Israele esiste non per volontà della sola Inghilterra prima e poi anche e soprattutto degli Stati Uniti. Israele esiste per volontà di tutto il mondo praticamente, diciamo di tutto quello che per lo stesso Israele conta.

Immaginate che Israele debba capitolare in guerra e che non possa più esistere così come lo abbiamo sempre conosciuto, uno Stato razzista riservato solo agli ebrei biologicamente documentati dove quegli altri che per vari motivi devono essere tollerati sono però sempre odiosamente discriminati, maltrattati, umiliati. Credete che gli ebrei che ora vi abitano rimarrebbero là?

Neanche per idea: ciò che volevano era uno Stato esclusivo per loro, esattamente come quello che hanno fatto, e se questo non c’è più se ne andranno...........................(leggi tutto)


Una Finestra sulla Palestina. Salute e Politica: rendere visibile l’invisibile

di Angelo Stefanini

Un articolato dossier di The Lancet basato su solide prove scientifiche documenta come la prolungata occupazione militare israeliana dei territori palestinesi abbia determinato condizioni di vita miserevoli per la popolazione, mini la coesione sociale e la sicurezza delle persone, e impedisca un’organizzazione dei servizi sanitari in grado di rispondere ai bisogni..............................(leggi tutto)


 

LA JEWISH DEFENSE LEAGUE ORGANIZZAZIONE CRIMINALE SIONISTA

di Dagoberto Husayn Bellucci,

Direttore Responsabile Agenzia di Stampa "Islam Italia"
 

Scritte di questo tipo, "Gasare gli arabi", sono recentemente apparse in molte zone della Palestina occupata, tutte firmate "JDL", Jewish Defence League

Fabbricazione di esplosivi, aggressioni, atti di teppismo metropolitano, reclutamento e addestramento all'uso delle armi, stragi sono solamente alcuni dei capi d'imputazione che, in questi trentotto anni, hanno segnato la lunga scia di sangue e terrore lasciata dai militanti della J.D.L......(leggi tutto)


Gli squadroni della morte di Israele:

la storia di un soldato
Per la prima volta un ex membro di uno

squadrone della morte israeliano ha rotto il silenzio

L'incidente descritto dall'ex soldato sembra quasi triviale se paragonato a tutto quello che è successo da allora a Gaza, culminando con le più di 1.300 vittime palestinesi inflitte dall'Operazione Piombo Fuso a gennaio di quest’anno.

Sarebbe potuto essere dimenticato da tutti, con l'eccezione dei diretti interessati, se non fosse stato per l’inusuale racconto fatto a Breaking the Silence, organizzazione che ha raccolto le testimonianze di centinaia di ex soldati su quanto videro e fecero - inclusi gli abusi contro i palestinesi - durante il loro servizio nei Territori Occupati..................(leggi tutto)


I numeri dell'oppressione israeliana verso i palestinesi

negli otto anni dall'inizio della seconda Intifada

 

 MATTANZA di dicembre 2008 - gennaio 2009


(Durata dei bombardamenti israeliani: 23 giorni (dal 27 Dicembre 2008 al 18 Gennaio 2009)


Vittime Palestinesi:
oltre 1.300 di cui 412 bambini e 111 donne. L’82,6% delle vittime non era coinvolta nei combattimenti: tra queste anche 7 medici e 167 membri della polizia palestinese.


Feriti Palestinesi:
5,300 di cui 1.855 bambini e 795 donne.


Case distrutte:
2.400, di cui 490 centrate dai bombardamenti aerei.


Edifici Palestinesi distrutti:
28 edifici pubblici e amministrativi, 30 moschee e 121 locali commerciali, 60 stazioni di polizia e 29 scuole.


Numero di bombardamenti Israeliani:
secondo fonti israeliane i lanci sono stati almeno 2.500.


Vittime Israeliane dei razzi Palestinesi:
13 civili e 9 militari ( di cui 6 per “fuoco amico”).


di Michele Paris - 18/03/2009 - segnalato dal Canonico Francesco Peggi

www.ariannaeditrice.it

Il colpevole silenzio dell’amministrazione Obama ha accompagnato il recente ritiro della candidatura a guidare il Consiglio Nazionale di Intelligence da parte dell’ex ambasciatore americano in Arabia Saudita, Charles W. “Chas” Freeman. Un’inerzia aggravata dal fatto che a far naufragare la candidatura dello stimato diplomatico sono state le reazioni stizzite di influenti lobby pro-Israele e di parlamentari di entrambi gli schieramenti, inquietati dalle posizioni anti-israeliane espresse dallo stesso Freeman.........(leggi tutto)


Le donne palestinesi

sono l'incubo demografico di Israele

.........(...vai all'articoli...).........


di Dagoberto Husayn Bellucci

 da Haret Hreik , Beirut sud (Libano)

documento scaricabile ANCHE in PDF (202 KB)

La realtà polivalente e multifunzionale del partito sciita libanese di Hizb'Allah rappresenta nella regione del Vicino Oriente un fattore di primo piano sia sul piano geopolitico che strategico-militare. Abbiamo ripetutamente sottolineato l'importanza assunta da questa formazione e la sua trasformazione da movimento rivoluzionario di resistenza a partito politico di massa e di governo sia attraverso l'azione svolta nella società libanese (mediante l'assistenza fornita alla comunità sciita) che nelle attività parlamentari e all'interno dei ministeri occupati dagli uomini di Hzb nel periodo compreso tra l'estate 2005 e il novembre 2006 e ininterrottamente dall'estate scorsa dopo la formazione di un nuovo esecutivo di unità nazionale.  Hizb'Allah rimane per molti osservatori occidentali un'incognita nel panorama politico libanese e mediorientale considerando l'assoluta mancanza di informazioni fino a qualche tempo fa disponibile.........(leggi tutto)


 

 

Avigdor Lieberman,

 

profilo prossimo Ministro degli Esteri

 


Manca il materiale edilizio,

Isrele lo ruba in Cisgiordania


Israele si annette Gerusalemme Est,

lo dice un rapporto dell'Unione Europea


 

Piani d'Israele

per massiccia espansione

insediamenti in Cisgiordania

 

 

 


Cristianesimo paolino

o  Giudaismo

III parte

Prof. Luca Fantini

vai al "Cristianesimo Paolino o Giudaismo", parte prima

vai al "Cristianesimo Paolino o Giudaismo", parte seconda

 

L'INTERO TESTO, NELLE 3 PARTI, È SCARICABILE ANCHE IN FORMATO PDF (204 KB)

.........I Giudei sono dunque, secondo la visione del divino Apostolo, inescusabili (vv. 14-21), in quanto dall’ascolto degli annunciatori del Vangelo fino alla fede ed alla divina invocazione del Cristo tutto è stato loro accessibile. Insistendo sulla stretta unità tra predicazione della parola evangelica e fede (v. 17), Paolo mette sotto accusa i Giudei che non hanno obbedito al Vangelo e, mediante opportune citazioni profetiche (Is. 53,1; Sal 18,5; Dt 32,21; Is 65, 1-2) ne denuncia il rifiuto consapevole, non essendo mancato loro né l’annuncio, né l’ascolto, né la comprensione di quanto accadeva: l’apertura dei gentili al Vangelo, non a caso è stato annunciato, annuncio che l’Apostolo vede espresso in questo passo biblico: “Isaia (65, 1) poi osa dire: Mi feci trovare da quelli che non mi cercavano, mi manifestai a quelli che non mi interrogavano” (v. 20). La stessa ribellione della gran maggioranza dei Giudei al Vangelo non può meravigliare in quanto attestata già nella Scrittura: “Di Israele poi dice (Is. 65,2): Tutto il giorno tesi le mie mani verso un popolo disobbediente (apeithounta) e ribelle” (v. 21).

Il fatto che l’incredulità e l’infedeltà dei Giudei, come la fede dei pagani, siano state annunciate per bocca dei profeti, significa, nella dottrina paolina, che queste sono manifestazioni del tempo escatologico, non fenomeni meramente storico-naturali......................(leggi tutto)


Sionismo: il gioco è finito

.........(...vai alla pagina...).........


fuori programma :

James Bacque parla del Piano Morgenthau

GLI ALLEATI HANNO FATTO MORIRE DI FAME MILIONI DI TEDESCHI?
James Bacque, traduzione Andrea Carancini

 

Non appena la seconda guerra mondiale finì, nel 1945, il Canada e gli Stati Uniti iniziarono a inviare cibo alle centinaia di milioni di persone che soffrivano la fame a causa della guerra. Senza precedenti nella storia del pianeta, questo massiccio programma adempiva gli alti ideali per i quali gli Alleati dell’Occidente avevano combattuto. La loro generosità sembrava non avere limiti. Essi diedero da mangiare agli ex nemici – l’Italia e il Giappone – come pure ad un nemico nuovo: l’Unione Sovietica.
Solo la Germania venne lasciata fuori..............(leggi tutto)


 

 

AVVISO ai PELLEGRINI

E PER CHI SI RECHERÀ PRESTO

IN TERRA  SANTA

(VAI  ALLA  PAGINA)


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VIDEO : IRON  WALL "LA CORTINA DI FERRO"

6 puntate fondamentali

 1  -  2  -  3  -  4  -  5  -  6 



La realtà dei coloni  giudei

 VIDEO in 6 parti

The Real of Jewish settlers-6

questi video sono stati

censurati e oscurati:

ma noi abbiamo gli originali...

 

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“ Se  controlli  il  petrolio,  controlli  le  nazioni,

se  controlli  gli  alimenti,  controlli  i  popoli ”.

(Henry Kissinger , Premio Nobel per la Pace nel 1973)

 

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