18
gennaio 2009
Fida Qishta, 26 anni, è nata a Rafah, nel sud della Striscia
di Gaza. Fa la giornalista free-lance, l'insegnante, la
traduttrice. Da Rafah ha assistito alla devastazione
prodotta dalle bombe nella città e nello spirito dei
palestinesi e
in un'articolo pubblicato oggi dalla versione on-line
del quotidiano britannico 'The Observer', riferisce
testimonianze che avvalorerebbero l'accusa di 'crimini di
guerra' contro l'esercito israeliano. Tra queste, la
distruzione, da parte dei bulldozer, di case con civili
all'interno; l'uccisione di civili che scappavano con la
bandiera bianca; l'attacco ad ambulanze che cercavano di
raccogliere i feriti; l'uso indiscriminato della forza in
aree abitate da civili e l'utilizzo di munizioni al fosforo
bianco.
"Non
avevamo mai assistito ad un attacco così indiscriminato da
parte di Israele. Numerose donne e bambini sono stati
uccisi. Non era mai accaduto prima. Le persone che abbiamo
visto in televisione, gli amici che conosciamo, la gente che
abbiamo visitato in ospedale erano innocenti. Civili che non
avevano alcun contatto con Hamas. E' una tragedia che
suscita profonda tristezza".
Ci
sono alcuni amici stranieri di diverse nazionalità, poi la
mia famiglia di sette persone. Poi i parenti, che sono
scappati dalle bombe. Le presenze qui variano dalle 25 a 30
persone. I miei zii e i miei cugini si trovavano nella zona
vicina al confine, e le loro case sono state distrutte. Noi
ci siamo trovati nella stessa situazione quattro anni fa,
quando l'esercito israeliano ha distrutto la nostra casa.
Ora tocca a noi aprire la nostra porta a loro. Altre persone
che conosco, amici, sono stati costretti a dormire in strada
nelle notti scorse. Non si fidavano neppure delle scuole
dell'Onu, perchè anche lì avrebbero potuto essere un
bersaglio.
Credi
che l'offensiva di Israele genererà nuovo odio nelle
generazioni di palestinesi che verranno? O credi che la
guerra li avrà stancati a tal punto che di odio e vendetta
non vorranno più saperne?
La gente di qui è la più paziente del mondo. Hanno speranza
nella vita. Nonostante gli attacchi, il mio popolo è forte e
vuole andare avanti. Ciò che gli israeliani hanno fatto è
davvero troppo. Nessuno ha mai visto una strage del genere.
Un mio amico ha avuto tutta la famiglia distrutta. Come può
dimenticare? Come gli si può dire 'la vita è bella', un
giorno ci sarà la pace? Queste sofferenze sono durate troppo
a lungo. Non parlo delle persone che non sono state toccate
dalla guerra, e sono poche, ma di quelle che hanno negli
occhi la distruzione delle loro case e delle loro famiglie.
Io per quattro anni sono stata costretta a scappare, di
quartiere in quartiere, di casa in casa. Gli israeliani
hanno distrutto la mia casa, e da allora molte cose sono
cambiate anche nella mia mente. Adesso a questa gente non si
può chiedere di avere speranza. Le loro ferite hanno bisogno
di tempo per rimarginarsi.
La
guerra ha ucciso qualcuno dei tuoi parenti?
Sì, uno dei parenti di chi adesso vive nella mia casa è
stato ucciso perchè si è rifiutato di lasciare la casa in
cui viveva. Altri sono stati feriti. Ma la guerra ha ucciso
soprattutto bambini. E' stata una strage degli innocenti.
Cosa
risponderesti, se potessi, al primo ministro israeliano
Olmert quando sostiene che la responsabilità dell'attacco
militare è da attribuire ad Hamas?
La mia
risposta è questa: quando la mia casa è stata distrutta nel
2004, Hamas non governava. I miei cugini sono stati uccisi
nel 2002, 2003, 2004, quando Hamas non governava. Questa è
la mia risposta. Gli israeliani hanno voluto attaccare. Chi
vi sia al potere importa poco per loro. Quando hanno voluto
fare qualcosa l'hanno fatto.
Link:
it.peacereporter.net/articolo/13789/La+strage+degli+innocenti
Altro
Link
:
www.uruknet.info?p=s9109
Link a
questa pagina :
http://www.terrasantalibera.org/StrageInnocentiGaza.htm
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