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GAZA: LA STRAGE DI HANUKKAH
di
Miguel Martinez,
Kelebek

Quello che stanno facendo a Gaza, la ciliegia rosso sangue sulla torta
dopo due anni di embargo e bombardamenti, lo sapete tutti.
Sabato scorso era una delle festività
più sacre del calendario ebraico - lo Shabbat di Hanukkah.
Per poter compiere la strage di Gaza, Ehud Barak ha dovuto chiedere una
dispensa speciale dai rabbini. Non so perché sia stata scelta una
data così particolare, per un attacco preparato da ben sei mesi, come
rivela Haaretz. Lo stesso nome dell'operazione, Piombo fuso,
si riferisce ai dreidel o dadi con cui i bambini giocano a
Hanukkah, e che il poeta sionista H.N. Bialik invitava a costruire
usando il "piombo fuso".
La strage di Hanukkah è stata preparata da due gesti: la promessa di
riaprire, in parte, il valico di Eretz, che doveva servire per ingannare
i palestinesi; e un attacco contro
36 organizzazioni islamiche in Cisgiordania.
Le organizzazioni colpite non erano militari, ma sociali: mentre
gli uomini del regime golpista di Abu Mazen pensano a costruirsi ville
con gli aiuti europei, Hamas in Cisgiordania continua a organizzare i
servizi sociali, nonostante una
raffica di arresti.
A seguire "Gaza" di José Saramago.
Distruggere questa rete di servizi sociali serve sia a togliere consensi
a Hamas, che a rendere ancora più miserabile la vita dei nativi
palestinesi e promuoverne così l'emigrazione.
Così, i soldati israeliani sono entrati in tutte le piccole isole della
cosiddetta autonomia palestinese in Cisgiordania, dove hanno sequestrato
autobus, bloccato centri commerciali e chiuso una scuola per ragazze e
un'associazione che distribuisce cibo ai poveri. Hanno anche chiuso un
centro medico a Nablus, impossessandosi dei computer, del denaro e dei
mobili.
Dice Haaretz
"Le
istituzioni vicine a Hamas che sono state colpite finora comprendono
scuole, centri medici, centri di beneficienza e persino mense
popolari e orfanatrofi. Decine di associazioni sono state chiuse e
il cibo sequestrato".
Il
cibo degli orfanotrofi sequestrato...
A volte, l'immensità di quello che stanno facendo ai nativi palestinesi
si coglie meglio attraverso piccole cose come questa.
Non riesco a visualizzare un palazzo che viene giù, con i miei figli
dentro.
"I
parenti cercano tra i cadaveri e i feriti, per seppellire presto i
morti. Una madre i cui tre bambini sono stati uccisi, e che giacciono
l'uno sopra l'altro, nell'obitorio, grida, urla di nuovo e poi tace."
Oppure il padre che deve portarsi a casa il cadavere del bambino di
sette anni in una scatola di cartone, perché all'obitorio hanno
finito le lenzuola...
Ma riesco - appena - a immaginarmi cosa voglia dire vivere per tre anni
sotto l'impatto
del boom sonico: in ore sempre diverse, ma preferibilmente in
piena notte, i jet israeliani che sorvolano Gaza simulano, superando il
muro del suono, il rumore di tremende esplosioni - un rumore talmente
forte da
far abortire le donne o da far saltare le vene nel naso, rompere i
vetri o far crollare tetti.
Tre anni fa, per un errore tecnico, quello che è la vita quotidiana dei
nativi palestinesi diventò per un unico attimo un
incubo anche dei dominatori:
"L'esercito fu costretto a chiedere scusa quando un boom sonico fu udito
per centinaia di chilometri dentro Israele la scorsa settimana.
Il quotidiano Maariv lo descrisse come "il suono di un pesante
bombardamento. Il rumore che scosse i cieli israeliani è stato
spaventoso. Migliaia di cittadini sono saltati fuori dai loro letti,
colti dal panico, e molti di loro hanno telefonato preoccupati alla
polizia e ai vigili del fuoco. Le centrali telefoniche di Tel Aviv e dei
distretti centrali ricevettero tante chiamate che non riuscirono più a
funzionare."
Il
governo israeliano ha avuto la delicatezza di mandare il ministro degli
esteri al Cairo, la capitale dei suoi complici nell'embargo a Gaza, per
avvisare Hosni Mubarak della prossima strage.

Nella foto a sinistra, potete vedere due volti felici: quello del
ministro degli esteri israeliano e quello del ministro degli esteri
egiziano.
E a destra, una bambina palestinese che non ride.
vedi anche :
La vergogna dell'Olocausto
Palestinese
Link originale :
http://kelebek.splinder.com/post/19435602/Gaza%2C+la+strage+di+Hanukkah
Link a questa pagina :
http://www.terrasantalibera.org/StrageHanukkah.htm
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