"Notizie dalla Terra Santa"


 

Anno IV,  Comunicato n. 11, del 13 gennaio 2009

La vera storia del

colpo di stato di Hamas

Gareth Porter, 12 gennaio 2009

Fino alla met del 2007 vi furono seri ostacoli politici ad una guerra convenzionale su vasta scala da parte di Israele contro Hamas a Gaza: il fatto che Hamas avesse vinto delle elezioni libere ed imparziali per la definizione del nuovo parlamento palestinese, e che fosse ancora il partito dominante allinterno di un governo pienamente legittimo, rappresentava lostacolo principale.

Lamministrazione di George W. Bush aiut Israele ad eliminare questo ostacolo, provocando intenzionalmente Hamas affinch si impadronisse del potere. Il piano originario aveva lobiettivo di spingere il presidente palestinese Mahmoud Abbas a sciogliere il governo Hamas democraticamente eletto una cosa che Bush cerc di fare per molti mesi senza successo.

Hamas aveva ottenuto il 56% dei seggi del parlamento palestinese alle elezioni del gennaio 2006, ed il mese successivo il Consiglio Legislativo palestinese (il parlamento) aveva votato per la creazione di un nuovo governo sotto la guida del primo ministro Ismail Haniyeh. Lamministrazione Bush cominci subito ad impiegare la propria influenza sul Quartetto (gli USA, lUE, le Nazioni Unite e la Russia), per cercare di capovolgere i risultati delle elezioni.

Il Quartetto rispose alla vittoria di Hamas chiedendo che il movimento palestinese rinunciasse ad ogni resistenza armata contro Israele, e che deponesse le armi prima di giungere ad una soluzione politica. Si trattava in effetti di una richiesta che avrebbe permesso ad Israele di utilizzare il proprio controllo militare ed economico sulla Cisgiordania e su Gaza per imporre la propria soluzione unilaterale ai palestinesi.

Nel frattempo, lamministrazione Bush e gli europei tagliarono tutti i finanziamenti diretti al governo palestinese, mentre Israele si rifiut di consegnare alle autorit palestinesi le imposte e i dazi doganali che lo stato ebraico incassa per conto dei palestinesi in base al Protocollo di Parigi firmato insieme allOLP nel quadro degli Accordi di Oslo.

Siccome Abbas continuava a resistere alle richieste americane di porre fine al governo eletto, sia il segretario di stato Condoleezza Rice che il ministro degli esteri israeliano Tzipi Livni dissero al presidente palestinese, presso la sede delle Nazioni Unite nel settembre del 2006, che non avrebbero accettato un governo palestinese con la partecipazione di Hamas.

La Rice fu poi inviata a Ramallah agli inizi dellottobre 2006 per forzare ulteriormente la mano al presidente palestinese. La Rice chiese ad Abbas di impegnarsi a sciogliere il governo Haniyeh entro due settimane, e poi accett la promessa di questultimo di farlo entro quattro settimane, secondo quanto afferma un memorandum del Dipartimento di Stato americano che stato pubblicato dalla rivista Vanity Fair (il reportage di Vanity Fair, intitolato "The Gaza Bombshell", ebbe il merito di confermare con documenti di prima mano notizie e voci che circolavano da tempo sulla stampa araba ed internazionale, pur essendo passate pi che altro inosservate in Occidente; dellesistenza di un piano per rovesciare Hamas la stampa araba aveva parlato anche prima che tale piano venisse applicato; si veda ad esempio larticolo intitolato "Quando le iniziative di pace incoraggiano lo scontro armato palestinese", apparso il 07/01/2007 sul quotidiano saudita al-Sharq al-Awsat, a firma del giornalista palestinese Bilal al-Hassan (N.d.T.) )

Vi era tuttavia un ostacolo alla richiesta americana: in base allarticolo 45 della "Legge Fondamentale" dellAutorit Palestinese, Abbas poteva destituire il primo ministro, ma non poteva nominarne al suo posto uno che non rappresentasse il partito di maggioranza allinterno del Consiglio Legislativo palestinese.

Abbas non riusc a mantenere la promessa di sciogliere il governo, di conseguenza lamministrazione Bush gli fece avere una "nota" che chiedeva che a Hamas venisse data "una chiara possibilit di scelta, entro una data precisa" per accettare o rifiutare "un nuovo governo che soddisfi le condizioni poste dal Quartetto". La nota, pubblicata in parte da Vanity Fair lo scorso gennaio, diceva al presidente palestinese che se Hamas avesse rifiutato la richiesta, "lei dovrebbe rendere chiara la sua intenzione di dichiarare uno stato di emergenza e di formare un governo di emergenza che si impegner esplicitamente a rispettare questa piattaforma".

La nota chiedeva inoltre che Abbas "rafforzasse la sua squadra" includendo "figure credibili e caratterizzate da una forte reputazione allinterno della comunit internazionale". Era un riferimento al responsabile delle forze paramilitari di Fatah, Muhammad Dahlan, che da lungo tempo era considerato il candidato dellamministrazione Bush e dei suoi alleati. Nellaprile del 2003, Yasser Arafat aveva ricevuto pressioni da parte del primo ministro britannico Tony Blair e del presidente egiziano Hosni Mubarak affinch nominasse Dahlan a capo della sicurezza palestinese.

Verso la fine del 2006, la Rice spinse lEgitto, lArabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti ad accettare di fornire segretamente denaro e addestramento militare allo scopo di pianificare un salto di qualit della milizia di Dahlan.

Ma cera un altro elemento nel piano dellamministrazione Bush. Esso incoraggiava Dahlan a compiere attacchi contro le infrastrutture politiche e di sicurezza di Hamas a Gaza, che erano ben note per essere molto pi forti di quelle della fazione di Fatah guidata da Abbas. In una successiva intervista rilasciata a Vanity Fair, Dahlan ammise di aver condotto una "guerra molto abile" contro Hamas a Gaza per molti mesi.

Altre fonti affermano che la milizia di Dahlan ha compiuto torture e sequestri ai danni del personale di sicurezza di Hamas.

Alvaro de Soto, allora coordinatore speciale dellONU per il processo di pace in Medio Oriente, scrisse nel suo "rapporto confidenziale di fine missione" che gli Stati Uniti "spingevano chiaramente per uno scontro tra Fatah e Hamas". Egli ricord che "linviato americano" ad un incontro del Quartetto, il 2 febbraio 2007 a Washington, aveva dichiarato due volte: "Quanto mi piace questa violenza", perch "ci significa che altri palestinesi si stanno opponendo a Hamas".

Linviato americano era Condoleezza Rice.

Lamministrazione americana diede limpressione di volere che Hamas venisse a conoscenza del suo piano di aiutare Fatah ad impiegare la forza contro il movimento islamico palestinese a Gaza. Un articolo della Reuters da Gerusalemme, datato 5 gennaio 2007, rivel un documento interno del governo americano che mostrava che gli Stati Uniti avevano promesso 86 milioni di dollari per "rafforzare e riformare elementi del settore della sicurezza palestinese controllato dalla presidenza dellANP", e per "smantellare le infrastrutture del terrorismo ed imporre la legge e lordine in Cisgiordania e a Gaza".

Quando Abbas negozi un nuovo accordo con Hamas, alla Mecca nel febbraio del 2007, per la costituzione di un governo di unit nazionale, lamministrazione Bush rispose stendendo in segreto un "piano dazione per la presidenza palestinese". Il piano minacciava che "la comunit internazionale" non avrebbe pi "trattato esclusivamente con la presidenza", se questultima avesse continuato a non accogliere le richieste americane, e che "molti paesi allinterno dellUE e del G8" avrebbero cominciato a "cercare interlocutori pi credibili in ambito palestinese, che siano in grado di mantenere gli impegni su questioni chiave in materia di sicurezza e di governo".

Il piano, datato 2 marzo 2007, invitava Abbas a "cominciare a prendere le misure necessarie contro i gruppi che compromettono il cessate il fuoco, con lobiettivo di garantire gradualmente lingresso di tutti i [restanti] gruppi armati allinterno delle istituzioni di sicurezza della Palestina [tra il 2007 ed il 2008]". Esso prometteva di aiutare Abbas ad "imporre il necessario ordine nelle strade palestinesi" attraverso la "superiorit" delle forze di Fatah nei confronti di Hamas, dopodich vi sarebbero state nuove elezioni nellautunno del 2007.

Ancora una volta il piano americano fu tenuto segreto, ma trapel nellaprile del 2007 sulle pagine del quotidiano giordano al-Majd. Se ci pot accadere, probabilmente fu perch i servizi di intelligence giordani, che collaboravano molto strettamente con gli Stati Uniti, presero la decisione di far giungere la cosa alla stampa.

Poi, il 7 giugno 2007, il quotidiano israeliano Haaretz rivel che era stato chiesto ad Israele di autorizzare la spedizione di decine di autoblindo egiziane, di centinaia di razzi e di migliaia di bombe a mano per le forze di sicurezza di Fatah.

I piani trapelati relativi al rafforzamento militare di Fatah erano un chiaro invito rivolto a Hamas affinch mettesse in atto unazione preventiva. Il giorno dopo la pubblicazione dellarticolo di Haaretz, Hamas diede inizio ad una campagna che elimin la presenza delle forze di sicurezza di Fatah da Gaza in cinque giorni.

Il giorno dopo la completa sconfitta delle forze di Dahlan a Gaza, Abbas sciolse il governo di unit nazionale guidato da Haniyeh e nomin un suo primo ministro, violando lo statuto palestinese.

La disfatta delle forze di Dahlan fu una conseguenza prevedibile delle politiche dellamministrazione Bush. Come disse a Vanity Fair il comandante delle brigate dei Martiri di al-Aqsa (la milizia di Fatah), Khalid Jaberi, "possiamo solo concludere che avere Hamas al potere sia utile alla strategia complessiva [dellamministrazione Bush], perch altrimenti la loro politica sarebbe del tutto folle".

Ma lamministrazione Bush non aveva soltanto raggiunto il suo obiettivo di eliminare un governo dominato da Hamas; essa aveva anche creato una nuova argomentazione che avrebbe potuto utilizzare in un secondo momento per giustificare unoffensiva israeliana su vasta scala a Gaza. Largomentazione era che Hamas aveva messo in atto un "colpo di stato illegale" a Gaza. E questa lespressione che la Rice ha utilizzato il 2 gennaio scorso, per giustificare le operazioni militari israeliane a Gaza.

Gareth Porter uno storico ed analista politico americano; specializzato in questioni legate alla politica estera e militare degli Stati Uniti; autore di una storia sulle ragioni della guerra in Vietnam: "Perils of Dominance: Imbalance of Power and the Road to War in Vietnam"; larticolo qui proposto apparso sul quotidiano Asia Times il 07/01/2009

Titolo originale:

Bush plan beat obstacle to Gaza assault


Link originale :

www.arabnews.it/2009/01/13/la-vera-storia-del-%E2%80%9Ccolpo-di-stato%E2%80%9D-di-hamas/

 

Altro link :

www.uruknet.info?p=s9070

 

Link a questa pagina :

http://www.terrasantalibera.org/StoriaColpoStatoHamas.htm

 

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