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Fino
alla met del 2007 vi furono seri ostacoli politici ad una
guerra convenzionale su vasta scala da parte di Israele
contro Hamas a Gaza: il fatto che Hamas avesse vinto delle
elezioni libere ed imparziali per la definizione del nuovo
parlamento palestinese, e che fosse ancora il partito
dominante allinterno di un governo pienamente legittimo,
rappresentava lostacolo principale.
Lamministrazione di George W. Bush aiut Israele ad
eliminare questo ostacolo, provocando intenzionalmente Hamas
affinch si impadronisse del potere. Il piano originario
aveva lobiettivo di spingere il presidente palestinese
Mahmoud Abbas a sciogliere il governo Hamas democraticamente
eletto una cosa che Bush cerc di fare per molti mesi
senza successo.
Hamas aveva ottenuto il 56% dei seggi del parlamento
palestinese alle elezioni del gennaio 2006, ed il mese
successivo il Consiglio Legislativo palestinese (il
parlamento) aveva votato per la creazione di un nuovo
governo sotto la guida del primo ministro Ismail Haniyeh.
Lamministrazione Bush cominci subito ad impiegare la
propria influenza sul Quartetto (gli USA, lUE, le Nazioni
Unite e la Russia), per cercare di capovolgere i risultati
delle elezioni.
Il Quartetto rispose alla vittoria di Hamas chiedendo che il
movimento palestinese rinunciasse ad ogni resistenza armata
contro Israele, e che deponesse le armi prima di giungere ad
una soluzione politica. Si trattava in effetti di una
richiesta che avrebbe permesso ad Israele di utilizzare il
proprio controllo militare ed economico sulla Cisgiordania e
su Gaza per imporre la propria soluzione unilaterale ai
palestinesi.
Nel frattempo, lamministrazione Bush e gli europei
tagliarono tutti i finanziamenti diretti al governo
palestinese, mentre Israele si rifiut di consegnare alle
autorit palestinesi le imposte e i dazi doganali che lo
stato ebraico incassa per conto dei palestinesi in base al
Protocollo di Parigi firmato insieme allOLP nel quadro
degli Accordi di Oslo.
Siccome Abbas continuava a resistere alle richieste
americane di porre fine al governo eletto, sia il segretario
di stato Condoleezza Rice che il ministro degli esteri
israeliano Tzipi Livni dissero al presidente palestinese,
presso la sede delle Nazioni Unite nel settembre del 2006,
che non avrebbero accettato un governo palestinese con la
partecipazione di Hamas.
La Rice fu poi inviata a Ramallah agli inizi dellottobre
2006 per forzare ulteriormente la mano al presidente
palestinese. La Rice chiese ad Abbas di impegnarsi a
sciogliere il governo Haniyeh entro due settimane, e poi
accett la promessa di questultimo di farlo entro quattro
settimane, secondo quanto afferma un memorandum del
Dipartimento di Stato americano che stato pubblicato dalla
rivista Vanity Fair (il
reportage di Vanity Fair, intitolato
"The Gaza
Bombshell", ebbe il merito di confermare con
documenti di prima mano notizie e voci che circolavano da
tempo sulla stampa araba ed internazionale, pur essendo
passate pi che altro inosservate in Occidente;
dellesistenza di un piano per rovesciare Hamas la stampa
araba aveva parlato anche prima che tale piano venisse
applicato; si veda ad esempio larticolo intitolato
"Quando le
iniziative di pace incoraggiano lo scontro armato
palestinese", apparso il 07/01/2007 sul
quotidiano saudita al-Sharq al-Awsat, a firma del
giornalista palestinese Bilal al-Hassan (N.d.T.)
)
Vi era tuttavia un ostacolo alla richiesta americana: in
base allarticolo 45 della "Legge Fondamentale"
dellAutorit Palestinese, Abbas poteva destituire il primo
ministro, ma non poteva nominarne al suo posto uno che non
rappresentasse il partito di maggioranza allinterno del
Consiglio Legislativo palestinese.
Abbas non riusc a mantenere la promessa di sciogliere il
governo, di conseguenza lamministrazione Bush gli fece
avere una "nota" che chiedeva che a Hamas venisse data "una
chiara possibilit di scelta, entro una data precisa" per
accettare o rifiutare "un nuovo governo che soddisfi le
condizioni poste dal Quartetto". La nota, pubblicata in
parte da Vanity Fair lo scorso gennaio, diceva al presidente
palestinese che se Hamas avesse rifiutato la richiesta, "lei
dovrebbe rendere chiara la sua intenzione di dichiarare uno
stato di emergenza e di formare un governo di emergenza che
si impegner esplicitamente a rispettare questa
piattaforma".
La nota chiedeva inoltre che Abbas "rafforzasse la sua
squadra" includendo "figure credibili e caratterizzate da
una forte reputazione allinterno della comunit
internazionale". Era un riferimento al responsabile delle
forze paramilitari di Fatah, Muhammad Dahlan, che da lungo
tempo era considerato il candidato dellamministrazione Bush
e dei suoi alleati. Nellaprile del 2003, Yasser Arafat
aveva ricevuto pressioni da parte del primo ministro
britannico Tony Blair e del presidente egiziano Hosni
Mubarak affinch nominasse Dahlan a capo della sicurezza
palestinese.
Verso la fine del 2006, la Rice spinse lEgitto, lArabia
Saudita e gli Emirati Arabi Uniti ad accettare di fornire
segretamente denaro e addestramento militare allo scopo di
pianificare un salto di qualit della milizia di Dahlan.
Ma cera un altro elemento nel piano dellamministrazione
Bush. Esso incoraggiava Dahlan a compiere attacchi contro le
infrastrutture politiche e di sicurezza di Hamas a Gaza, che
erano ben note per essere molto pi forti di quelle della
fazione di Fatah guidata da Abbas. In una successiva
intervista rilasciata a Vanity Fair, Dahlan ammise di aver
condotto una "guerra molto abile" contro Hamas a Gaza per
molti mesi.
Altre fonti affermano che la milizia di Dahlan ha compiuto
torture e sequestri ai danni del personale di sicurezza di
Hamas.
Alvaro de Soto, allora coordinatore speciale dellONU per il
processo di pace in Medio Oriente, scrisse nel suo "rapporto
confidenziale di fine missione" che gli Stati Uniti
"spingevano chiaramente per uno scontro tra Fatah e Hamas".
Egli ricord che "linviato americano" ad un incontro del
Quartetto, il 2 febbraio 2007 a Washington, aveva dichiarato
due volte: "Quanto mi piace questa violenza", perch "ci
significa che altri palestinesi si stanno opponendo a
Hamas".
Linviato americano era Condoleezza Rice.
Lamministrazione americana diede limpressione di volere
che Hamas venisse a conoscenza del suo piano di aiutare
Fatah ad impiegare la forza contro il movimento islamico
palestinese a Gaza. Un articolo della Reuters da
Gerusalemme, datato 5 gennaio 2007, rivel un documento
interno del governo americano che mostrava che gli Stati
Uniti avevano promesso 86 milioni di dollari per "rafforzare
e riformare elementi del settore della sicurezza palestinese
controllato dalla presidenza dellANP", e per "smantellare
le infrastrutture del terrorismo ed imporre la legge e
lordine in Cisgiordania e a Gaza".
Quando Abbas negozi un nuovo accordo con Hamas, alla Mecca
nel febbraio del 2007, per la costituzione di un governo di
unit nazionale, lamministrazione Bush rispose stendendo in
segreto un "piano dazione per la presidenza palestinese".
Il piano minacciava che "la comunit internazionale" non
avrebbe pi "trattato esclusivamente con la presidenza", se
questultima avesse continuato a non accogliere le richieste
americane, e che "molti paesi allinterno dellUE e del G8"
avrebbero cominciato a "cercare interlocutori pi credibili
in ambito palestinese, che siano in grado di mantenere gli
impegni su questioni chiave in materia di sicurezza e di
governo".
Il piano, datato 2 marzo 2007, invitava Abbas a "cominciare
a prendere le misure necessarie contro i gruppi che
compromettono il cessate il fuoco, con lobiettivo di
garantire gradualmente lingresso di tutti i [restanti]
gruppi armati allinterno delle istituzioni di sicurezza
della Palestina [tra il 2007 ed il 2008]". Esso prometteva
di aiutare Abbas ad "imporre il necessario ordine nelle
strade palestinesi" attraverso la "superiorit" delle forze
di Fatah nei confronti di Hamas, dopodich vi sarebbero
state nuove elezioni nellautunno del 2007.
Ancora una volta il piano americano fu tenuto segreto, ma
trapel nellaprile del 2007 sulle pagine del quotidiano
giordano al-Majd. Se ci pot accadere, probabilmente fu
perch i servizi di intelligence giordani, che collaboravano
molto strettamente con gli Stati Uniti, presero la decisione
di far giungere la cosa alla stampa.
Poi, il 7 giugno 2007, il quotidiano israeliano Haaretz
rivel che era stato chiesto ad Israele di autorizzare la
spedizione di decine di autoblindo egiziane, di centinaia di
razzi e di migliaia di bombe a mano per le forze di
sicurezza di Fatah.
I piani trapelati relativi al rafforzamento militare di
Fatah erano un chiaro invito rivolto a Hamas affinch
mettesse in atto unazione preventiva. Il giorno dopo la
pubblicazione dellarticolo di Haaretz, Hamas diede inizio
ad una campagna che elimin la presenza delle forze di
sicurezza di Fatah da Gaza in cinque giorni.
Il giorno dopo la completa sconfitta delle forze di Dahlan a
Gaza, Abbas sciolse il governo di unit nazionale guidato da
Haniyeh e nomin un suo primo ministro, violando lo statuto
palestinese.
La disfatta delle forze di Dahlan fu una conseguenza
prevedibile delle politiche dellamministrazione Bush. Come
disse a Vanity Fair il comandante delle brigate dei Martiri
di al-Aqsa (la milizia di Fatah), Khalid Jaberi, "possiamo
solo concludere che avere Hamas al potere sia utile alla
strategia complessiva [dellamministrazione Bush], perch
altrimenti la loro politica sarebbe del tutto folle".
Ma lamministrazione Bush non aveva soltanto raggiunto il
suo obiettivo di eliminare un governo dominato da Hamas;
essa aveva anche creato una nuova argomentazione che avrebbe
potuto utilizzare in un secondo momento per giustificare
unoffensiva israeliana su vasta scala a Gaza.
Largomentazione era che Hamas aveva messo in atto un "colpo
di stato illegale" a Gaza. E questa lespressione che la
Rice ha utilizzato il 2 gennaio scorso, per giustificare le
operazioni militari israeliane a Gaza.
Gareth Porter
uno storico ed analista politico americano;
specializzato in questioni legate alla politica estera e
militare degli Stati Uniti; autore di una storia sulle
ragioni della guerra in Vietnam: "Perils of Dominance:
Imbalance of Power and the Road to War in Vietnam";
larticolo qui proposto apparso sul quotidiano Asia Times
il 07/01/2009
Titolo originale:
Bush plan
beat obstacle to Gaza assault
Link originale :
www.arabnews.it/2009/01/13/la-vera-storia-del-%E2%80%9Ccolpo-di-stato%E2%80%9D-di-hamas/
Altro
link :
www.uruknet.info?p=s9070
Link a
questa pagina :
http://www.terrasantalibera.org/StoriaColpoStatoHamas.htm
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