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20 agosto 2008
Dopo aver servito i suoi padroni nelle guerre dei
Balcani del 1990-1991, George Soros lavorò ad un ciclo
di missioni di addestramento a Belgrado, da cui lanciò
più tardi la "Rivoluzione Rosa", la "Rivoluzione
Arancione", e altri elementi di una serie di
insurrezioni pensate per destabilizzare gli stati
nazionali prescelti e creare un "anello attorno alla
Russia" con cui arrivare al confronto armato tanto
desiderato da Londra. Una delle operazioni più
importanti di Soros fu il rovesciamento del presidente
georgiano Eduard Shevardnadze e la sua sostituzione
con Mikheil Saakashvili, educato nell’ambito del
progetto "Open Society Institute" da lui animato da
alla Columbia University.
Proprio per mandare a casa Shevardnadze, dal 1994 al
2004, con i tanti progetti e sottoprogetti di Soros
furono spesi più di 40 milioni di dollari.
Nei primi mesi del 2003, Soros cominciò a pieno regime
le azioni con cui attivare le "truppe" che avrebbero
dovuto iniziare la conquista "democratica" della
Georgia. Nel novembre successivo, il quotidiano
canadese Globe and Mail fornì una descrizione molto
precisa della cosa:
"Tbilisi – È in febbraio che il finanziere miliardario
George Soros ha posato la prima pietra del progetto di
rovesciamento del presidente georgiano Eduard
Shevardnadze."
"In quel mese, con i soldi provenienti dal suo Open
Society Institute un attivista di Tbilisi, il
trentunenne Giga Bokeria, fu spedito in Serbia per
incontrare i membri del movimento Otpor [resistenza] e
imparare da essi come condurre dimostrazioni di piazza
simili a quelle che avevano rovesciato il dittatore
Slobodan Milosevic. Nell’estate, poi, la fondazione
del Sig. Soros rimborsò il viaggio di ritorno in
Georgia ad alcuni attivisti di Otpor, i quali
istruirono per tre giorni consecutivi oltre un
migliaio di studenti su come allestire una rivoluzione
pacifica."
"Lo scorso fine settimana, il Liberty Institute,
fondato con l’aiuto del Sig. Bokeria, è stato lo
strumento con cui organizzare le proteste di piazza
che hanno forzato il Sig. Shevardnadze a rassegnare le
proprie dimissioni. Il Sig. Bokeria ha detto di aver
imparato a Belgrado… come usare le tattiche di
pressione popolare che si sono dimostrate così
persuasive a Tbilisi, dopo le dubbie elezioni
parlamentari di questo mese."
La Georgia non è stata l’unica nazione colpita dalle
truppe giacobine della rivoluzione "colorata"
addestrate da Soros. Il copione è stato ripetuto anche
in Ucraina e in altre nazioni un tempo appartenenti al
blocco sovietico.
Come attestò il giornalista Mark Almond il 14 novembre
2007, Saakashvili giunse al potere nel 2004 grazie ai
tanti milioni di dollari forniti a lui e ad ogni suo
uomo (lungo tutta la scala gerarchica) dal miliardario
Soros e dall’allora vice segretario generale dell’ONU
Mark Malloch Brown (oggi Lord Malloch Brown,
segretario generale del Foreign Office britannico).
Almond scrisse che, durante le elezioni del 2007, i
poliziotti del governo Saakashvili, ben pagati con
1000 dollari al mese (una bella cifra in Georgia),
agirono come una milizia in grado di dare man forte
alle intimidazioni contro le opposizioni.
Il golpista dell'Impero
Lord Malloch Brown non è soltanto quel collaboratore
di Soros che aiutò a rimpinguare le casse degli
apparati di 'guerra allo stato nazionale’ con i soldi
delle Nazioni Unite: egli è anche socio in affari con
Soros.
Nell’aprile 2007, Malloch Brown fu eletto
vicepresidente del Quantum Fund, la finanziaria da cui
provengono i tanti miliardi dello speculatore Soros.
Una settimana dopo era nominato direttore generale del
Foreign Office. Il Financial Times riportava che "Sir
Mark [ora Lord Malloch Brown] sarà anche
vicepresidente del filantropico miliardario Open
Society Institute, che promuove la democrazia e i
diritti umani, particolarmente in Europa orientale e
nell’ex Unione Sovietica".
Il quotidiano inglese aggiungeva, il primo maggio
dello stesso anno, che "con una lettera agli azionisti
dei vari hedge fundsdel Quantum Fund, il Sig. Soros
diceva che Sir Mark avrebbe espresso consigli su un
ventaglio di questioni a lui e ai suoi due figli, che
quotidianamente gestiscono la società. Con i suoi
tanti contatti internazionali, Malloch Brown aiuterà a
creare occasioni in giro per il mondo per
l’amministrazione del fondo di Soros…"
Lord Malloch Brown è nel business dei "cambiamenti di
regime" da una vita. Nato in Rhodesia da una famiglia
di proprietari terrieri dell'Impero, un certo istinto
coloniale gli scorre nelle vene. Nel 1986 abbandonò la
carriera di giornalista all'Economist per entrare
nella sezione internazionale di un aggressivo studio
di consulenza politica americano, Sawyer & Miller, per
cui svolse attività di consulenza in favore di Corazon
Aquino, allora leader dell'opposizione filippina. Egli
si vanta di aver partecipato in maniera decisiva al
rovesciamento del presidente Marcos.
Nel 1990 Malloch Brown rappresentò il romanziere
fascista peruviano Mario Vargas Llosa, che si candidò
alle elezioni presidenziali proponendo la
legalizzazione della droga e sacrifici per le classi
popolari. Naturalmente perse. Lo studio Sawyer &
Miller ha anche promosso campagne a favore del Dalai
Lama.
Malloch Brown e Soros tramano in combutta contro gli
stati nazionali almeno dal 1993, quando il primo aderì
a un gruppo organizzato dal finanziere
anglo-ungherese, che aveva il compito di stilare
suggerimenti su come spendere un fondo di 50 milioni
di dollari per "ricostruire" la Bosnia, dopo che
questa era stata distrutta dalla guerra orchestrata
dai britannici.
Durante il suo mandato come vicesegretario dell'ONU,
egli e Soros sembravano inseparabili, come Gianni e
Pinotto. Nel 2002 tennero assieme una conferenza
stampa a Monterrey, nel Messico, per annunciare piani
su come usare i fondi dell'ONU, integrandoli con fondi
procurati da Soros, per controllare l'economia e la
politica dei paesi del terzo mondo. Soros non agiva
come filantropo, ma in veste di presidente del Soros
Management Fund, un noto fondo speculativo.
Oggi
non esisterebbe il governo Saakashvili senza Soros e
Malloch Brown. Nel gennaio 2004, alla riunione del
World Economic Forum a Davos, Soros, Malloch Brown e
Saakashvili comparvero assieme ad una conferenza
stampa per annunciare un fondo di 1,5 milioni di
dollari, due terzi dei quali provenienti dall'Open
Society Institute e un terzo dal Programma di Sviluppo
dell'ONU. I fondi erano destinati ad un "programma di
riforma della governance" in Georgia, il cui progetto
principale erano bustarelle organizzate: un "Fondo di
supplemento salariale".
Il rapporto dell'UNDP – allora diretto da Malloch –
confessava che quei finanziamenti avevano spinto "il
presidente russo Vladimir Putin [...] a rimproverare
il Sig. Saakashvili di essere sul libro paga del Sig.
Soros". Nel 2006, i supplementi salariali superavano
il milione di dollari al mese, secondo il rapporto
UNDP.
Questi fondi sono andati ad un vasto contingente di
agenti di Soros che sono il governo della Georgia: il
capo del Consiglio per la Sicurezza Nazionale
Alexander Lomaia; il vice ministro degli Esteri Giga
Bokeria (uno dei primi ad essere addestrato dagli
squadristi serbi di Otpor); il presidente della
Commissione per l'Integrazione Europea del parlamento
georgiano, David Darchiashvili; e tanti a seguire.
Ora Lord Malloch Brown è il segretario generale del
Foreign Office. Si sarà preoccupato di dimettersi dal
Quantum Fund e dall’Open Society Institute? Lo diciamo
a coloro che ancora si indignano per i conflitti
d’interesse, senza guardare più in alto.
Fonte:
www.movisol.org
Link:
http://www.movisol.org/08news178.htm
20.08.08
DOVE C’E’ DROGA, COME IN GEORGIA, C’E’
SOROS
FONTE: MOVISOL.ORG
La Fondazione Beckley, una delle tante organizzazioni
fondate da Soros per propagandare la liberalizzazione
della droga, si trova alla periferia di Oxford. Nel
maggio scorso essa ha pubblicato un rapporto dal
titolo "Antidroga in Georgia: i test anti-droga e la
riduzione del consumo". Con quel rapporto, la
fondazione lodava la politica del presidente georgiano
Mikhail Saakashvili e criticava l’operato del
precedente presidente Eduard Shevardnadze.
"L’ex primo segretario del comitato centrale del
partito comunista georgiano, Eduard Shevardnadze,
iniziò negli anni ’70 una dura campagna di misure
contro la droga e contro coloro che ne facevano uso",
dice il rapporto, citando un’altra entità fondata da
Soros, lo Human Rights Watch. La Fondazione Beckley
commentava positivamente i "promettenti cambiamenti
sotto la presidenza di Mikhail Saakashvili", il quale
ha "annunciato la possibilità di spostare l'asse delle
politiche antidroga dall’orientamento giuridico
dominante". In altre parole, il beneficiario della
"rivoluzione rosa" georgiana finanziata da Soros,
Saakashvili, potrebbe aver promesso a Soros di
arrivare in futuro alla legalizzazione della droga.
Immaginate che cosa significherebbe per la Russia, già
pesantemente compromessa dalle ondate di eroina
proveniente dall’Afghanistan!
Il condirettore della Fondazione Beckley, Mike Trace,
l’ex vice zar dell'antidroga in Inghilterra, fu
nominato direttore della sezione "Riduzione della
Domanda" dell’Ufficio Antidroga delle Nazioni Unite
nel gennaio 2003. Dopo otto settimane fu costretto a
dare le dimissioni, a seguito della pubblicazione di
documenti in possesso del Hassela Nordic Network, un
gruppo svedese che si oppone alla liberalizzazione
delle droghe, nei quali Trace appariva partecipe di un
piano finanziato dal miliardario George Soros per
rivedere le convenzioni internazionali sul traffico di
droga, in occasione di un incontro dell’ONU da tenersi
a Vienna nell’aprile dello stesso anno.
L'Hassela Nordic Network aveva fatto notare che, nel
settembre precedente (2002) Trace, in una lettera
indirizzata a Aryah Neier, presidente dell’Open
Society Institute (OSI), descriveva il suo ruolo come
segue: "Per quanto riguarda i miei compiti, penso che
sarebbe meglio, nei primi momenti, che io fornissi
consigli e consulenze da dietro le quinte, visto il
mio contemporaneo ruolo di Presidente dello European
Monitoring Group, la mia associazione con il governo
britannico e qualche lavoro di cui mi ha incaricato
l'Ufficio antidroga dell'ONU. Questo ruolo da 'quinta
colonna’ mi permetterebbe di sovraintendere
all’istituzione dell’ente (ho già in mente alcuni
individui di buona qualità con cui potrei lavorare a
tal proposito in piena fiducia), mentre promuovo i
suoi scopi sottilmente nelle sedi governative
formali".
L’ente a cui Trace si riferisce è Release, un gruppo
londinese usato da Trace e l’OSI come paravento per
condurre un’iniziativa, privatamente chiamata Progetto
X o "iniziativa di Londra", e ufficialmente "Forward
Thinking on Drugs" (Pensiero avanzato sulla Droga),
che serviva a preparare delle alternative alle vigenti
convenzioni dell'ONU sulla droga prima dell’incontro
di Vienna. Quale presidente di questa iniziativa era
stata scelta l’australiana Cheryl Kernot, nel dicembre
2002. Il bilancio a disposizione per l’iniziativa fu
stabilito a 405 mila dollari. Il finanziamento
provenne da Soros e da altre fondazioni europee che
condividono gli obiettivi di Soros.
Fonte:
www.movisol.org/
Link:
http://www.movisol.org/08news174.htm
14.08.08
Link:
www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=4935&mode=
&order=0&thold=0 |