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Prendiamo
nota, grazie all'interessante articolo della brava Manuela
Borraccino per TerraSanta.net, di come il talmudista Rosen
giustifichi le motivazioni della opposizione alla
beatificazione di Pio XII e del rinvio del pellegrinaggio del
Santo Padre in Terra Santa.
Ovviamente è sempre colpa degli altri, in questo caso oltre
che di Pio XII e del Vaticano, anche dei palestinesi e di
Hamas. La politica cinica e segregazionista del governo di Tel
Aviv, preda della ideologia teologico-talibana-sionista è
chiaramente fuori discussione. È sempre la solita storia: il
lupo in cima alla collina si lamenta di avere l’acqua
inquinata da chi sta a valle…
Ma
questa storia la conosciamo già.
Ciò che
fa veramente stupore e indigna, è il fatto che altri debbano
interferire, sino ad impedirla, in quella che è una competenza
d’autorità cattolica. Poco importa che l’invadenza ed il
perfido ricatto siano compiuti da giudei piuttosto che da indù
o maomettani. Resta un fatto inaccettabile.
Nessuno
di noi si sognerebbe mai di intromettersi nelle questioni
interne che riguardano un’altra confessione o un’altra fede, e
non si capisce con quale faccia tosta certi rabbini e
“fratelli maggiori” si permettano tale prepotenza.
Il vile
e sottile ricatto, che preme sulla Santa Sede e il Vaticano,
oltre che su tutte quelle istituzioni che operano con senso
puramente altruistico in Terra Santa, è palese e sfacciato.
Si usano
le vite di popolazioni sotto sequestro (leggi arabe
palestinesi) e le opere di carità (esposte alla mercè degli
umori talebani di legislatori in kippa) per tenere in perenne
scacco e soggezione la cattolicità. Vergognoso.
Speriamo e preghiamo per il Santo Padre (che sappiamo
circondato da bravi sacerdoti, come pure da astuti marrani),
affinché trovi il coraggio, con la dovuta prudenza, di
prendere le decisioni, anche in materia di beatificazioni,
senza farsi condizionare dalla perfidia di pochi uomini senza
fede.
Rosen:

David Rosen
La beatificazione di Pio XII potrebbe slittare

in mezzo al suo popolo per
consolare e fare coraggio dopo i bombardamenti di Roma
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