QUESTA
Redazione, pur non condividendo sempre e
necessariamente tutto quel che dichiarano gli autori dei testi
pubblicati, reputa che essi siano comunque UTILE fonte di informazione,
testimonianza e riflessione per molti.
Non omologati
in nessuno schieramento e in rispetto di quella libertà di pensiero e
d'espressione garantite costituzionalmente, riteniamo IRRINUNCIABILE E
giustO dare spazio aLLE MOLTE voci del dissenso, ALTROVE NEGATE.
di Enrico Galoppini. Dopo l'uscita di
scena (fino a quando?) di "se po' fà" Uòlter.
Non c'è bisogno di
addentrarsi in raffinate analisi politologiche per capire perché la
“sinistra” è morta. Basta guardare la faccia di gente come Veltroni o
Fassino. Quale persona che ancora crede ad un'idea "alta" della politica
può entusiasmarsi ed attivarsi di fronte a scialbi personaggi di questo
genere? Quale slancio vitale può infondere uno con la faccia di
Franceschini? Tutte facce da “brave persone”, quelle dei vari “leader
della sinistra”, ma di quel tipo che non mette addosso alcuna voglia di
sbattersi per un obiettivo qualsiasi. Facce da gente pallosa che si
ritrovano anche nella “destra”, se si pensa a certi ‘sguardi profondi’
completi d’occhio bovino.
Ci hanno predicato per anni le virtù d’una
politica tutta 'procedurale', dove gli uomini non contano perché
intercambiabili. Tutti esecutori della "procedura", ingranaggi
dell'ingegneria istituzionale. Tanto più graditi e gradevoli quanto più
anonimi. Bene, il risultato è l’Italia allo sbando.
Capi ci vogliono, altro che! Capi che sappiano
dare l'esempio. Capi che indichino degli obiettivi. Che siano di sprone
per gente che altrimenti "da sola" non ce la fa…
Chissà come faranno – si chiedono sgomenti quelli
dell’una e dell’altra parte - ora che questa bella faccia da [ognuno se
la immagini come vuole] s’è fatta da parte dopo aver inanellato un
primato ineguagliabile di figurette... Dopo la ‘reggenza’ di
Franceschini ritireranno fuori dal sarcofago la mummia-Fassino? Oppure
si faranno mandare un segretario direttamente dal museo delle cere?
Dopo l’uscita di scena di
Veltroni, ad un telegiornale hanno dato un servizio dalla "storica
sezione romana di Ponte Milvio": i suoi "militanti" erano tutte
attempate donnine... Giovani, neanche per sbaglio. Ma i giovani, dove
cavolo sono??? Si studino le platee di questi "eventi" modello-hotel
Ergife, sempre più blindati e “ad invito”... Ci sono dei giovani? No!
Hanno fatto disamorare i giovani! Li hanno volutamente fatti
disinteressare alla politica, drogandoli (oltre che della droga vera) di
“Amici”, di “Grande Fratello”, di “Isola dei famosi”, di telefonini, di
Mc Donald’s e Coca Cola, di Play Station, di “chat” e “communities”, di
modelli di cartapesta scaricati a quintalate da tv e internet
americanizzati oltre il limite della tolleranza per l’organismo e la
sanità mentale. Anche la scuola li ha rincretiniti, considerandoli dei
contenitori da riempire di ogni cosa inutile. E i loro genitori sono
ancora più cretini di loro, se questa è la “politica” che sanno
propinare loro e la scuola in cui li mandano.
E a completamento dello sfacelo della “sinistra”,
del suo zero propositivo, in occasione dello “sciopero della scuola” di
febbraio, il comizio di Rinaldini della Fiom. Ma chi stava ad
ascoltarlo? Giovani? Macché! Pensionati, o gente che spera di farcela ad
andare in pensione con 35 anni di contributi, prima della delizia dei 40
decantata dai vari Ichino… E che lingua parlava Rinaldini? Ce l'aveva
col... Fascismo! Davvero originale! E non col "fascismo" di Berlusconi
(che è già delirante)... proprio con quello vero, quello di Mussolini,
con tanto di inni alla Resistenza! E Franceschini, su cosa ha “giurato”?
Sull’antifascismo,
inscenando l’ennesima, patetica pagliacciata resistenziale.
Cari signori,
fateci un piacere. Toglietevi dalle balle, perché non se ne può più!
I giovani vogliono
un lavoro sicuro, non la merda che gli propinate dopo averli presi per
il culo con anni di oscena scuola-parcheggio (più l’università
sforna-frustrati). Vogliono una scuola ed un’università autorevoli, con
dei veri “professori”, e non dei tappabuchi che cambiano ad ogni
stagione e delle controfigure “a contratto” con le pezze al culo.
Vogliono potersi
fare una casa, e non fare la questua dai loro genitori o aspettare che
qualche zia crepi.
Voi gli rubate la
loro giovinezza. Vogliono vivere. E voi non li fate vivere.
Voi state
facendo morire il popolo italiano perché non siete capaci di guidarlo.
Ricordatevene, quando verrete mandati a casa vostra. Dove? Al cimitero
della liberaldemocrazia, da dove vi hanno resuscitato i vostri amici
“liberatori”. Da chi? Ma che domanda… da un Capo!