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Scrivete alla Corte penale internazionale !
Tlaxcala,
19 febbraio 2009
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Dopo la lettera che l’avvocato Gilles Devers ha
indirizzato alle ONG, Tlaxcala promuove una campagna civile
mondiale di invio di lettere alla Corte Penale Internazionale
per ottenere che Israele sia giudicato per «crimini di guerra»
Il 19 gennaio 2009 Tlaxcala, la rete di traduttori per la
diversità linguistica, ha avuto il piacere di fare da tramite
multilingue a una coalizione mondiale di ONG e di associazioni
che hanno preso l’iniziativa di domandare alla Corte Penale
Internazionale di perseguire gli israeliani responsabili dei
crimini di guerra commessi a Gaza dal 27 dicembre 2008 al 18
gennaio 2009.
Da allora sono successe in poco tempo molte cose impensabili:
due Stati, la Bolivia e il Venezuela, hanno rotto le relazioni
diplomatiche con Israele ; la Bolivia denuncia Israele davanti
alla CPI per crimini di guerra; il primo ministro turco, Recep
Tayyib Erdogan, si è scontrato pubblicamente con Shimon Peres al
Forum Economico Mondiale di Davos e gli ha detto in faccia che
il suo paese è una macchina omicida; due tribunali hanno
accettato di indagare sui crimini di guerra israeliani
(l’Audiencia Nacional spagnola e un tribunale turco); la CPI
stessa ha avviato un’analisi preliminare del caso; l’iniziativa
coordinata dall’avvocato francese Gilles Devers ha ricevuto a
oggi l’appoggio di quasi 400 ONG e associazioni del mondo intero
e infine la campagna di firme individuali a sostegno di questa
iniziativa, veicolata da Tlaxcala, ha ricevuto più di 33.000
firme da cittadini di tutto il mondo, che hanno così espresso il
loro auspicio che la giustizia metta fine una volta per tutte
alla storica impunità e alla violenza degli apparati
istituzionali dello Stato di Israele e al loro lento genocidio
del popolo palestinese.
In questi giorni le ONG e le associazioni che avevano incaricato
gli avvocati di presentare la richiesta alla CPI hanno ricevuto
una lettera personale dell’avvocato Gilles Devers a nome del
collettivo di avvocati.
Tlaxcala, che fa parte di queste associazioni, ha deciso di
tradurre e diffondere questa lettera.
Prendiamo l’iniziativa di chiedere ai firmatari della Petizione
universale e ai cittadini di buona volontà di inviare per posta
una lettera alla CPI per riaffermare l’auspicio che essa ponga
fine ai crimini di guerra dello Stato di Israele.
Comitato esecutivo di Tlaxcala
Ecco la lettera dell’avvocato Gilles Devers e il modello di
lettera che proponiamo di inviare alla CPI
«Israele deve essere giudicato dalla Corte Penale Internazionale
– Petizione universale»
Lettera aperta dell'avvocato Gilles Devers e del collettivo
di avvocati alle ONG, alle organizzazioni e ai firmatari della
petizione universale
Care amiche, cari amici
Dopo la presentazione della denuncia, il 22 gennaio 2009, il
procedimento ha fatto notevoli progressi. L'orrore
dell'aggressione contro Gaza impone una rilettura del Diritto.
Dopo la denuncia presentata da 350 ONG e associazioni,
l'Autorità Palestinese ha dato competenza alla Corte Penale
Internazionale. Le prime testimonianze da Gaza confermano una
volontà di uccidere e distruggere ben al di là degli obiettivi
militari. Ormai lo scetticismo che talvolta circondava l'azione
legale deve cedere il passo al gusto della vittoria. La
giustizia deve vincere.
Una quarantina di avvocati è al lavoro in un clima di stretta
collaborazione. La prossima settimana sarà aperto un sito
internet che permetterà di far circolare le informazioni e di
rafforzare i contatti. Procederemo inoltre alla presentazione
delle denunce individuali.
Queste dichiarazioni del Procuratore Ocampo al Times, lo scorso
2 febbraio, testimoniano dei progressi fatti. Non diamo nulla
per scontato, ma misuriamo il cammino compiuto:
Il Procuratore della CPI valuta gli strumenti per perseguire
gli ufficiali israeliani per 'crimini di guerra'
Quando questo mese dei gruppi palestinesi si sono appellati alla
Corte Penale Internazionale, il suo Procuratore Generale ha
affermato di non poter prendere in considerazione il caso perché
la Corte non ha giurisdizione su Israele, che non ha firmato lo
Statuto di Roma. Adesso però il Procuratore Generale Luis
Moreno-Ocampo ha indicato al Times che sta valutando la
possibilità di una giurisdizione palestinese sui presunti
crimini commessi a Gaza.
I gruppi palestinesi hanno presentato argomentazioni che
sostengono che l’Autorità Palestinese rappresenta lo Stato di
fatto sul cui territorio questi crimini sono presumibilmente
stati perpetrati.
"È lo Stato territoriale che deve rivolgersi alla Corte. Si
tratta di verificare se l'Autorità Palestinese sia
effettivamente quello Stato", ha dichiarato il sig.
Moreno-Ocampo a The Times al Forum Economico Mondiale di Davos.
Parte delle argomentazioni addotte dai palestinesi si basa sulla
reiterata affermazione israeliana secondo cui Israele non è
giuridicamente responsabile per Gaza, visto che si è ritirato
dalla Striscia nel 2006. "Citano fattispecie giuridiche – ha
detto Ocampo – e il caso è molto complesso. Io sto facendo un
tipo di analisi differente. Potrebbe richiedere del tempo ma
prenderò una decisione conforme alla legge".
Moreno-Ocampo ha detto che la sua disamina del caso non riflette
necessariamente la convinzione secondo cui a Gaza sarebbero
stati commessi dei crimini di guerra. Il primo passo è quello di
determinare il campo giuridico, ha detto, e solo dopo questa
fase sarà possibile decidere di avviare un'indagine»
Dobbiamo alle vittime di Gaza una mobilitazione esemplare
Niente va dato per scontato, ma sono stati fatti progressi
importanti. Bisogna ancora convincere. Il sostegno effettivo a
questa azione è un elemento decisivo per la CPI.
Facciamo dunque appello a tutte le ONG firmatarie perché
mobilitino i loro membri e amici per una campagna civile con
l'invio di lettere individuali al Procuratore della Corte Penale
Internazionale che attestino le speranze riposte nella giustizia
internazionale.
Ecco un modello di lettera, ma ciascuno può formularla come
desidera. Le lettere possono essere spedite singolarmente o
raccolte dalle ONG che assicureranno invii di gruppo, e devono
essere inviate per posta.
(data)
Signor Procuratore
Corte Penale Internazionale
Casella Postale 19519
2500 CM, L'Aia, Paesi Bassi
Signor Procuratore,
L'aggressione di Israele contro il popolo palestinese, tra il
27 dicembre 2008 e il 18 gennaio 2009, resterà una delle
peggiori atrocità del mondo moderno. Questa popolazione
indifesa, senza protezione e senza possibilità di fuga è stata
vittima della furia di un esercito strapotente, e tutto indica
che sia stata fatta la scelta deliberata di attaccare la
popolazione civile.
Chi potrebbe capire, se questo crimine restasse impunito? Non
punire Israele significherebbe permettere il ritorno della
barbarie. Guardiamo dunque alla giustizia internazionale,
incarnata dalla Corte Penale Internazionale.
In nome del diritto umano e in ricordo di coloro che sono
morti per la semplice ragione di essere palestinesi, mi
rivolgo a lei chiedendole di aprire un'indagine per difendere
la memoria delle vittime e il diritto, segno distintivo della
civiltà.
In questa regione del mondo è troppo spesso la violenza ad
avere l'ultima parola. Ma la pace non può basarsi che sul
rispetto dei diritti delle persone.
Con i miei saluti di cittadino/a del mondo,
(firma)
* * *
La mobilitazione dei militanti è la condizione essenziale del
nostro successo e della nostra indipendenza.
Presto il nostro sito ci permetterà di consolidare la nostra
azione comune.
Grazie a tutti per il vostro aiuto,
Saluti solidali.
Link originale :
http://www.tlaxcala.es/detail_artistes.asp?lg=es&reference=290
Link a questa pagina :
http://www.terrasantalibera.org/ScriveteCortePenaleInternazionale.htm
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