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Anno III, Comunicato n. 30  , del 25 marzo  2008

 

 

Buone nuove dopo la Pasqua?

Nuovi accordi Hamas-Fatah

 

Le fazioni palestinesi si incontrano con l'intenzione di gettare le basi per una riconciliazione nazionale, cercando di superare la strategia del "divide et impera"  che hanno subíto e assecondato, volenti o nolenti.

Chi ha interesse a mantenere l'area in tensione continua, per poter giustificare il mantenimento del controllo militare e l'aggressione continuativa ai danni della popolazione palestinese e delle sue proprietà, rimarrà alla finestra a guardare o cercherà di ostacolare tale processo?

I 60 anni passati, di esperienza coloniale sionista, insegnano che non ci sia mai stata una reale volontà israeliana, se non di facciata, di cercare vere soluzioni ai drammatici problemi della popolazione autoctona araba, unica via in grado di stimolare e garantire la pace in Terra Santa.

Ci aspettiamo invece un incremento delle attività di disturbo, da parte dell'intelligence e delle gerarchie politico-militari israeliane, sostenute nell'isteria sionista da un rabbinato perverso, il quale non si fa scrupolo di incitare le giovani menti, plasmate nelle yeshiva, ad uccidere senza pietà la popolazione araba palestinese (link 1 - link2).

Tutto sarà tentato, pur di cercare di sabotare e far naufragare la riconciliazione delle anime palestinesi.

Perchè "pace e giustizia per tutti" non potranno garantire la copertura militare all'espansionismo coloniale sionista, che se ne frega di tutto e di tutti, anche dei propri figli: figurarsi di quelli degli altri...

Speriamo e aspettiamo di essere smentiti dagli eventi futuri: ma solo perchè crediamo nei miracoli. Quei miracoli nei quali non credettero e non credono tutt'ora, coloro che vollero, e ancora approvano, la crocifissione del Giusto. Quel Giusto che oltraggiano ed a cui augurano, insieme a noi fedeli, ogni possibile atroce sofferenza, nelle loro riunioni in freddi templi, dove Dio non è mai stato di casa.

Eppure sarà proprio il riconoscimento, sebbene tardivo, ma forse più meritevole, del Messia, in Gesù Cristo Nostro Signore, da parte delle ultime generazioni di giudei, slegati da quei luoghi di ottenebramento mentale chiamate "scuole rabbiniche", che li libererà.

 

La Redazione

www.TerraSantaLibera.org

 

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