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Visita alla tomba di Padre Michele Piccirillo
sul Monte Nebo
Studium
Biblicum Franciscanum Notizie
domenica 23 novembre 2008

D’ora in avanti noi dello SBF avremo una ragione in più per
visitare il convento francescano del Monte Nebo e così sarà anche
per chi verrà dopo.
Quando ieri siamo partiti da Gerusalemme per andare al monte del
Memoriale di Mosè a far visita alla tomba di Michele Piccirillo,
nell’animo di ognuno si avvicendavano sentimenti contrastanti, ma
l’aria che si respirava era di serenità.
Lungo la strada abbiamo ricordato quanto Michele ha saputo
realizzare sulle due sponde della Terra Santa e, se la tristezza
per la sua morte per qualche istante prendeva il sopravvento, più
forte era la certezza che il vivo affetto per Michele ci
accompagnerà sempre.
Chi ha lo ha conosciuto sa bene che il modo di ricordarlo a lui
più gradito è di non lasciarsi andare al sentimentalismo, ma di
guardare avanti e di continuare a lavorare nella ‘vigna’ come
operai che consegnano al suo Padrone la propria fatica e la
propria sorte senza chiedere nulla in cambio.
A noi si sono uniti amici e studenti dello SBF, anche Emile Puech,
dell’École Biblique, legato a Michele da sincera amicizia è stato
nostro graditissimo compagno di viaggio.
Quando siamo arrivati al Memoriale, quella nuvola che da Gerico si
vedeva addensarsi sul Nebo s’era diradata.
Dopo la celebrazione dell’Eucaristia, la visita alla tomba di
Michele che riposa accanto a fr. Jeronim Mihaić. Da lì si gode una
magnifica veduta della valle del Giordano. La foto che immortala
Michele nel gesto con cui indicava a sua Santità Giovanni Paolo II
le steppe di Moab e Gerusalemme fissa nell’immagine la sua opera
di appassionato studioso della storia e dell’archeologia delle
terre bibliche.
Lo SBF è una fraternità e una comunità accademica insieme. E’ vero
quanto è stato detto nell’omelia : sì, abbiamo perso qui sulla
terra un caro fratello ma è altrettanto vero che ora in cielo
Michele intercederà per noi.
La nostra visita al Monte Nebo non è stata soltanto un omaggio a
Michele, ha voluto significare soprattutto un segno per rinnovare
l’impegno a continuare l’opera di tanti frati della Custodia di
Terra Santa. Michele si è inserito con consapevolezza ed
entusiasmo in questa tradizione secolare e vi ha dedicato la
propria vita, ed è questa l’eredità che ci ha lasciato.

Link originale :
http://www.custodia.org/spip.php?article4390
Link a questa
pagina :
http://www.terrasantalibera.org/PiccirilloalNebo.htm
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