"Alleanza per la
Terra Santa Libera",
per superare le
barriere etniche, politiche, geografiche, militari, culturali,
confessionali,
IN DIFESA DI UN'ETICA
DI VITA UNIVERSALE E NON NEGOZIABILE
TESTIMONIANZE:
Alcuni rappresentanti di "
Alleanza
per la Terra Santa Libera"
sono appena
rientrati
dall'ultima missione nella Palestina occupata, dove sono stati
accompagnati da amici, testimoni, osservatori

Nella foto un osservatore internazionale ad un check-point
SALUTO DEL
Responsabile e
Coordinatore di
"Alleanza per la
Terra Santa Libera"
(per
Italia-Europa)
AL RIENTRO DAL
RECENTE PELLEGRINAGGIO DI TESTIMONIANZA
(testo del 14 marzo 2009)

Carissimi amici/che di questo recente Pellegrinaggio di
Testimonianza in Terra Santa,
.
senza
volermi dilungare, con eccessiva enfasi, sulla nostra comune
esperienza, trovo opportuno spendere innanzitutto i dovuti
ringraziamenti.
.
Grazie a te,
nostro comune amico e fondatore di TerraSantaLibera.org; rappresenti
per tutti noi un esempio di vera militanza, come dovremmo intenderla
oggi, senza alcun indugio.
La Terra Santa è
centro spirituale e politico imprescindibile.
Amico fraterno,
come pochi, conduci da anni un'opera preziosa di controinformazione,
di viva testimonianza, di concreto supporto al fiero popolo di
Palestina, trascurando problemi di salute ed affetti familiari......(leggi
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RINGRAZIAMENTO
AI PARTECIPANTI DELL'ULTIMO
PELLEGRINAGGIO DI TESTIMONIANZA
NELLA TERRA SANTA OCCUPATA,
DA PARTE DEL
PRESIDENTE
e Coordinatore INTERNAZIONALE di
"Alleanza per la
Terra Santa Libera"
(testo del 16 marzo 2009)

Carissimo Ale, carissimi tutti/e,
(risposta
lettera di Ale-5P del 14 marzo 2009)
grazie
di questa testimonianza d'affetto, grazie del riconoscimento per
i molti sacrifici sopportati nel silenzio pur di perseguire gli scopi
e le mete prefisse.
Grazie
soprattutto a te e a tutti gli amici/che per aver creduto
nell'importanza di questa che io considero la missione più importante,
il pellegrinaggio per eccellenza, la testimonianza diretta nell'occhio
del ciclone che sta trascinando con se, verso il baratro, il mondo
intero.
Chiedo scusa a
tutti se, durante questi ultimi giorni, a volte ho trascurato alcune
vostre aspettative, se non ho saputo rispondere a tutte le domande che
affollavano la vostra mente, se talvolta sono stato un po' orso. Il
fatto è che non ho voluto essere asfissiante e dare l'impressione di
voler condizionare le vostre analisi e sintesi, preferendo lasciare
che ognuno facesse il proprio percorso e liberamente giungesse alle
ovvie conclusioni, senza condizionamenti, ma semplicemente prendendo
atto della realtà nuda e cruda.......(leggi
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Dalla Cisgiordania
occupata,
sotto il volo degli F16
di Stefano S.
Coordinatore Piemonte di "Alleanza per la Terra Santa Libera"

Per quanto riguarda noi visitatori, una
cosa è vedere le immagini in televisione o leggere le notizie (certo
non quelle dei vari Corriere Repubblica Stampa Tg1 Tg5 ecc...),
un'altra è toccare la realtà con mano, come quando il nostro autista
ci racconta che nell'arco della sua vita (40 anni) è riuscito ad
andare una sola volta a Gerusalemme sui luoghi santi, oppure quando le
suore del Baby Hospital di Betlemme ci dicono dei medicinali requisiti
alle frontiere, delle ambulanze bloccate ai check point, dei bimbi che
muoiono per banali infezioni,cose che accadono quotidianamente nella
“più grande democrazia del medio oriente”. Come si fa, ci viene da
chiedere, anche solo a lavorare, a mettere su un'impresa, a creare
benessere, se non si può neanche uscire dal proprio villaggio?
E come
si può chiamare”Stato palestinese” un insieme di territori staccato
l'uno dagli altri, senza aeroporti, senza risorse idriche, senza
controllo dei propri confini, senza sbocchi sul mare, senza forze
armate, ecc...?......(leggi
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