|
Il Papa: soluzioni di
pace per il Medio Oriente, l'Iraq, il Tibet e l'Africa

Benedetto XVI
Benedetto XVI, nel messaggio di Pasqua seguito dalla
benedizione "Urbi et Orbi", ha chiesto "la ricerca di
soluzioni che salvaguardino il bene e la pace" nelle
regioni del pianeta tormentate da conflitti, nelle quali
include il Darfur e la Somalia, il "martoriato
Medioriente", la Terra Santa, l'Iraq, il Libano, "e
infine il Tibet".
Anche la difficile situazione in Tibet, dopo l'appello
lanciato mercoledi' scorso al termine dell'udienza
generale, e' tornata dunque nelle parole di Benedetto
XVI.
Il Papa, nel suo messaggio pronunciato dal sagrato
vaticano e non dalla loggia centrale della basilica a
causa della pioggia, ha auspicato che "la forza
rinnovatrice del Mistero pasquale si manifesti in
ciascuno di noi, nelle nostre famiglie, nelle nostre
citta' e nelle nostre Nazioni. Si manifesti in ogni
parte del mondo".
"Come non pensare in questo momento - ha aggiunto -, in
particolare, ad alcune regioni africane, quali il Darfur
e la Somalia, al martoriato Medioriente, e specialmente
alla Terrasanta, all'Iraq, al Libano, e infine al Tibet,
regioni per le quali incoraggio la ricerca di soluzioni
che salvaguardino il bene e la pace!".
"Preghiamo che la gioia sia presente tra di noi
nonostante queste circostanze". Benedetto XVI, con
queste parole pronunciate 'a braccio' indicando il cielo
nel corso del suo messaggio pasquale, ha voluto
esorcizzare la pioggia scrosciante che cade su Piazza
San Pietro.
A causa del maltempo, il Papa non ha letto il suo
messaggio dalla loggia centrale della basilica ma dal
sagrato vaticano dove aveva presieduto la messa
pasquale. "Anche queste tenebre - ha aggiunto, indicando
le nubi cariche di pioggia - oggi sono come luce".
Seguono l'evento 102 televisioni per 67 paesi diversi.
Piu' impegno contro i conflitti e le piaghe
dell'umanita'
"Quante volte le relazioni tra persona e persona, tra
gruppo e gruppo, tra popolo e popolo, invece che
dall'amore, sono segnate dall'egoismo,
dall'ingiustizia, dall'odio, dalla violenza!". Questo il
monito di Benedetto XVI, pronunciato nel suo messaggio
pasquale seguito dalla benedizione "Urbi et Orbi",
invitando all'impegno dei cristiani in tutti i luoghi di
conflitto e dovunque si manifestino le "piaghe
dell'umanita"'.
Secondo papa Ratzinger, queste piaghe sono "aperte e
doloranti in ogni angolo del pianeta, anche se spesso
ignorate e talvolta volutamente nascoste; piaghe che
straziano anime e corpi di innumerevoli nostri fratelli
e sorelle". Il Pontefice ha esortato a che esse vengano
"lenite e guarite" anche dalla "solidarieta"' di quanti,
sulle orme e in nome di Gesu', "pongono gesti d'amore,
si impegnano fattivamente per la giustizia e spargono
intorno a se' segni luminosi di speranza nei luoghi
insanguinati dai conflitti e dovunque la dignita' della
persona umana continua ad essere vilipesa e conculcata".
"L'auspicio - ha aggiunto - e' che proprio la' si
moltiplichino le testimonianze di mitezza e di
perdono!".
Auguri di Pasqua in 63 lingue
"Accogliete con fiducia la luce e la grazia del Signore
Risorto - ha proseguito papa Ratzinger -, per far
rinascere la speranza. Il Signore entri nelle vostre
case e induca ciascuno a quella rinascita umana e
spirituale che costituisce lo splendore di ogni
famiglia, rinnovando sentimenti, propositi e opere di
bene".
Oltre che in italiano e in tutte le lingue europee tra
cui il russo, il Pontefice ha rivolto il suo "cordiale
augurio" in lingue come l'arabo, l'ebraico, l'aramaico,
il cinese, il turco, il birmano, il vietnamita, il
cambogiano, il romanes (idioma del
popolo rom), il mongolo, l'esperanto, e varie lingue
africane. La conclusione e' affidata al latino con
l'annuncio pasquale: "Resurrexi, et adhuc tecum sum.
Alleluja!" (Sono risorto, sono sempre con te.
Alleluja!).
Benedetto XVI nel pomeriggio a Castel Gandolfo
Nel pomeriggio, verso le 16.30, il Papa si traferira'
nella residenza di Castel Gandolfo, sulle pendici del
lago albano di Castel Gandolfo, per qualche giorno di
riposo. Domani recitera' da li' l'angelus festivo (che
nel periodo che va da Pasqua a Pentecoste assume il nome
di Regina Coeli).
Ieri il battesimo di Magdi Allam
Benedetto XVI ha impartito ieri il battesimo a sette
catecumeni - due uomini e cinque donne provenienti da
Italia, Camerun, Cina, Stati Uniti e Peru' - durante la
Veglia pasquale della Notte santa nella basilica di San
Pietro. Tra di essi anche il giornalista e saggista di
origine egiziana Magdi Allam, vicedirettore del Corriere
della Sera. "Perplessita'" e' stata espressa da Yahya
Pallavicini, vicepresidente della Coreis, (Comunita'
Religiosa Islamica) italiana."Una scelta personale", ha
commentato Issedin Elzir, portavoce dell'Ucoii.
(note
d'agenzie Rai) |