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Anno III, Comunicato n. 30 , del 25 marzo  2008

 

 

Il Papa: soluzioni di pace per il Medio Oriente, l'Iraq, il Tibet e l'Africa

 

Benedetto XVI

Benedetto XVI, nel messaggio di Pasqua seguito dalla benedizione "Urbi et Orbi", ha chiesto "la ricerca di soluzioni che salvaguardino il bene e la pace" nelle regioni del pianeta tormentate da conflitti, nelle quali include il Darfur e la Somalia, il "martoriato Medioriente", la Terra Santa, l'Iraq, il Libano, "e infine il Tibet".

Anche la difficile situazione in Tibet, dopo l'appello lanciato mercoledi' scorso al termine dell'udienza generale, e' tornata dunque nelle parole di Benedetto XVI.

Il Papa, nel suo messaggio pronunciato dal sagrato vaticano e non dalla loggia centrale della basilica a causa della pioggia, ha auspicato che "la forza rinnovatrice del Mistero pasquale si manifesti in ciascuno di noi, nelle nostre famiglie, nelle nostre citta' e nelle nostre Nazioni. Si manifesti in ogni parte del mondo".

"Come non pensare in questo momento - ha aggiunto -, in particolare, ad alcune regioni africane, quali il Darfur e la Somalia, al martoriato Medioriente, e specialmente alla Terrasanta, all'Iraq, al Libano, e infine al Tibet, regioni per le quali incoraggio la ricerca di soluzioni che salvaguardino il bene e la pace!".

"Preghiamo che la gioia sia presente tra di noi nonostante queste circostanze". Benedetto XVI, con queste parole pronunciate 'a braccio' indicando il cielo nel corso del suo messaggio pasquale, ha voluto esorcizzare la pioggia scrosciante che cade su Piazza San Pietro.

A causa del maltempo, il Papa non ha letto il suo messaggio dalla loggia centrale della basilica ma dal sagrato vaticano dove aveva presieduto la messa pasquale. "Anche queste tenebre - ha aggiunto, indicando le nubi cariche di pioggia - oggi sono come luce".
Seguono l'evento 102 televisioni per 67 paesi diversi.

Piu' impegno contro i conflitti e le piaghe dell'umanita'

"Quante volte le relazioni tra persona e persona, tra gruppo e gruppo, tra popolo e popolo, invece che dall'amore, sono segnate dall'egoismo,
dall'ingiustizia, dall'odio, dalla violenza!". Questo il monito di Benedetto XVI, pronunciato nel suo messaggio pasquale seguito dalla benedizione "Urbi et Orbi", invitando all'impegno dei cristiani in tutti i luoghi di conflitto e dovunque si manifestino le "piaghe dell'umanita"'.

Secondo papa Ratzinger, queste piaghe sono "aperte e doloranti in ogni angolo del pianeta, anche se spesso ignorate e talvolta volutamente nascoste; piaghe che straziano anime e corpi di innumerevoli nostri fratelli e sorelle". Il Pontefice ha esortato a che esse vengano "lenite e guarite" anche dalla "solidarieta"' di quanti, sulle orme e in nome di Gesu', "pongono gesti d'amore, si impegnano fattivamente per la giustizia e spargono intorno a se' segni luminosi di speranza nei luoghi insanguinati dai conflitti e dovunque la dignita' della persona umana continua ad essere vilipesa e conculcata". "L'auspicio - ha aggiunto - e' che proprio la' si moltiplichino le testimonianze di mitezza e di perdono!".

Auguri di Pasqua in 63 lingue
"Accogliete con fiducia la luce e la grazia del Signore Risorto - ha proseguito papa Ratzinger -, per far rinascere la speranza. Il Signore entri nelle vostre case e induca ciascuno a quella rinascita umana e spirituale che costituisce lo splendore di ogni famiglia, rinnovando sentimenti, propositi e opere di
bene".

Oltre che in italiano e in tutte le lingue europee tra cui il russo, il Pontefice ha rivolto il suo "cordiale augurio" in lingue come l'arabo, l'ebraico, l'aramaico, il cinese, il turco, il birmano, il vietnamita, il cambogiano, il romanes (idioma del
popolo rom), il mongolo, l'esperanto, e varie lingue africane. La conclusione e' affidata al latino con l'annuncio pasquale: "Resurrexi, et adhuc tecum sum. Alleluja!" (Sono risorto, sono sempre con te. Alleluja!).

Benedetto XVI nel pomeriggio a Castel Gandolfo
Nel pomeriggio, verso le 16.30, il Papa si traferira' nella residenza di Castel Gandolfo, sulle pendici del lago albano di Castel Gandolfo, per qualche giorno di riposo. Domani recitera' da li' l'angelus festivo (che nel periodo che va da Pasqua a Pentecoste assume il nome di Regina Coeli).

Ieri il battesimo di Magdi Allam
Benedetto XVI ha impartito ieri il battesimo a sette catecumeni - due uomini e cinque donne provenienti da Italia, Camerun, Cina, Stati Uniti e Peru' - durante la Veglia pasquale della Notte santa nella basilica di San Pietro. Tra di essi anche il giornalista e saggista di origine egiziana Magdi Allam, vicedirettore del Corriere della Sera. "Perplessita'" e' stata espressa da Yahya Pallavicini, vicepresidente della Coreis, (Comunita' Religiosa Islamica) italiana."Una scelta personale", ha commentato Issedin Elzir, portavoce dell'Ucoii.

 (note d'agenzie Rai)

 

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