|
NEWSLETTER
Ç Vuoi ricevere la nostra Newsletter con articoli, commenti, avvenimenti, aggiornamenti, appuntamenti riguardanti la Terra Santa ed il Medio Oriente? Iscriviti alla nostra Newsletter "Notizie dalla Terra Santa", semplicemente È
AVVERTENZA:
IL PRESENTE SITO NON È UNA DIPENDENZA FRANCESCANA, NÈ INTENDE PROPORSI QUALE PORTAVOCE DEI FRANCESCANI DELLA CUSTODIA DI TERRA SANTA.
I GESTORI DI QUESTO SITO WEB AGISCONO IN COMPLETA AUTONOMIA DA ENTI, ISTITUTI E ORDINI RELIGIOSI O ASSOCIAZIONI LAICHE.
TUTTAVIA, DATO IL NOSTRO GRANDE AMORE PER LA TERRA SANTA, L'AMICIZIA E LA FIDUCIA PER L'OPERATO SECOLARE DEI FRATI MINORI FRANCESCANI DELLA CUSTODIA DI TERRA SANTA, DESIDERIAMO AFFIANCARE E SUPPORTARE, PER QUANTO POSSIBILE E DI NOSTRA COMPETENZA, IL LAVORO D'APOSTOLATO E SERVIZIO CATTOLICO ATTIVO DA ESSI EROICAMENTE CONDOTTO NEI LUOGHI SANTI.
INDIPENDENTI SÌ, MA SOLIDAMENTE ANCORATI ALLA LORO LEALE AMICIZIA.
GLI AUTORI DEGLI ARTICOLI RIPORTATI SI ASSUMONO LA PIENA E PERSONALE RESPONSABILITÀ PER QUANTO DICHIARATO E PUBBLICATO.
LA RIPRODUZIONE DI TUTTI I TESTI E FOTO PRESENTI IN QUESTO SITO, SE PROVENIENTI DA FONTI DELLA CUSTODIA DI TERRA SANTA, È STATA AUTORIZZATA.
LE RESTANTI FOTO SONO DI NOSTRA PRODUZIONE PERSONALE, EFFETTUATE DURANTE I DIVERSI PELLEGRINAGGI AL LORO FIANCO.
PER EVENTUALI ALTRE FOTO REPERITE TRAMITE AMICI E/O INTERNET, NON DI NOSTRA PRODUZIONE E PROPRIETÀ, SE I RISPETTIVI PROPRIETARI NON NE DESIDERASSERO LA PUBBLICAZIONE SUL NOSTRO SITO È SUFFICIENTE CHE CE LO COMUNICHINO E SARÀ NOSTRA CURA RIMUOVERLE.
OGNI EVENTUALE LETTERA, SCRITTURA, TESTIMONIANZA O FOTOGRAFIA CHE CHIUNQUE DESIDERASSE INVIARCI PER ESSERE PUBBLICATA SU QUESTO SITO, SARÀ BEN ACCETTA, SENZA IMPEGNO ALCUNO DA PARTE NOSTRA NELLA PUBBLICAZIONE.
INVIATE FOTO (in formato JPEG ridotto a pochi KB) , ARTICOLI e SEGNALAZIONI A:
|
PELLEGRINAGGI in TERRA SANTA con i Frati Francescani della Custodia PROFILI DI ALCUNI FRATI DELLA CUSTODIA
Padre Michele Piccirillo
"Falsa quella tomba di Gesù"
Padre Michele Piccirillo è dal
1973 alla guida degli scavi francescani in Terra Santa e direttore
dell'Istituto di Archeologia di Amman
Stavolta è convinto di averlo trovato
James Cameron, premiato con una valanga di Oscar e Golden Globe per
"Titanic". Il regista e il suo collega documentarista Simcha Jacobovici
hanno deciso di puntare molto in alto: il loro documentario, più o meno
rigoroso, racconterà della scoperta a Gerusalemme, negata dagli archeologi
ma confermata dagli uomini del cinema, del sepolcro di Gesù, di sua madre
Maria, della Maddalena e dell'intera famiglia.
L'autore di "Titanic" e
il collega hanno proclamato le loro certezze dando a Yedioth Ahronoth
qualche anticipazione sulla conferenza stampa prevista per lunedì a New
York, in cui mostreranno le urne con i resti fisici, dicono, di Gesù e dei
familiari. Gli ossari di cui si parla facevano parte del sito archeologico
di Talpiyot, un quartiere a sud di Gerusalemme, i cui lavori di scavo
erano cominciati nel 1980. Il primo a decifrare le iscrizioni sugli ossari
era stato l'israeliano Amos Kloner, dieci anni fa. E quando un regista
della Bbc aveva avanzato l'ipotesi che quella fosse la sepoltura di Gesù,
l'archeologo aveva contestato duramente.
Quasi inutile dire che
anche oggi lo studioso prende tutte le distanze da quella che appare una
smaccata operazione commerciale. "Vogliono solo fare soldi", ci dice
Kloner, "i resti della necropoli di Talpiyot non hanno nulla a che vedere,
secondo me, con la famiglia di Gesù".
Le conclusioni dei cineasti sarebbero
basate soprattutto sui nomi riportati all'esterno delle urne: Gesù figlio
di Giuseppe, Maria, ancora Maria (che viene identificata come la
Maddalena), Matteo, Jofa (cioè Giuseppe, individuato come fratello di
Gesù) e infine Giuda, che gli uomini di Hollywood hanno coraggiosamente
classificato come "figlio di Gesù", finora sconosciuto. Non è la prima
volta che sulle spalle di modesti reperti archeoloici viene caricato un
peso enorme: stavolta le vecchie ossa dovrebbero reggere niente meno che
la smentita definitiva della resurrezione e dell'ascesa di Gesù a fianco
del Padre.
Ma l'operazione, che dal
punto di vista archeologico non sembra avere alcun fondamento, appare
invece molto ben radicata sul piano commerciale. Il successo planetario
del "Codice Da Vinci" ha svelato una ricetta molto efficace. Un fondo di
religione, un tocco di mistero, un po' di clamore ben costruito, un
pizzico di storia ma senza esagerare, e soprattutto una robusta dose di
cinismo: il meccanismo per un nuovo "blockbuster" è avviato.
A stroncare con energia l'operazione di Cameron e socio ci pensa padre Michele Piccirillo, direttore del museo di Studi biblici francescani a Gerusalemme, indicando le urne conservate nella sue sale: "Ecco, qui c'è Shimon Bar-Yona, che è il nome di san Pietro. Vede questa lapide? Qui c'è Giuda. Su quest'altra: il Cireneo. Ecco: qui c'è un Gesù. Qui si legge benissimo: Maria. Accanto: Marta e Maria, sorelle di Lazzaro. Sapesse quante ce ne sono, sepolture con questi nomi! Voglio scherzarci su: è come se domani le mie ossa fossero confuse con quelle del mio omonimo, il pugile campione dei pesi Leggeri. Ogni Pasqua e Natale qualcuno si inventa un ritrovamento clamoroso. L'anno scorso era la grotta di san Giovanni Battista. La Terrasanta sta diventando una messa in scena. Tutto diventa una scusa per far soldi, e parlar male di Gesù Cristo".
(da Repubblica)
Torna ai Comunicati gia' pubblicati
|