Olmert incontra Abu Mazen "Pace mai stata così
vicina"
13 luglio 2008
Annuncio
all'insegna dell'ottimismo dei due leader dopo il vertice di
Parigi
Apertura israeliana anche sulla Siria: "Spero in contatti
diretti molto presto"
Il premier ebraico: "Il pericolo maggiore ora arriva
dall'Iran, ne parleremo con Usa e Ue"
Mercoledì avverrà uno scambio di prigionieri con Hezbollah
PARIGI - Palestinesi e israeliani "non sono mai stati tanto
vicini a un accordo" come oggi. Lo ha detto il premier dello
Stato ebraico, Ehud Olmert, che a Parigi ha incontrato il
presidente dell'Autorità nazionale palestinese, Abu Mazen. "Vi
voglio dire - ha affermato parlando in conferenza stampa
all'Eliseo a fianco di Abu Mazen e del presidente francese
Nicolas Sarkozy - che questi negoziati sono seri, ci sono
ostacoli e disaccordi, ma non siamo mai stati così vicini alla
possibilità di raggiungere un'intesa come lo siamo ora". "E ci
stiamo avvicinando al momento - ha proseguito - in cui la
Palestina e lo stato di Israele dovranno assumere decisioni
per portarci a un punto dove finora non siamo mai giunti".
Abbas, dal canto suo, ha aggiunto che un fallimento nella
stesura di un accordo di pace avrebbe come effetto quello di
destabilizzare il mondo. "Sappiamo - ha sottolineato il
presidente palestinese - che la pace in medio oriente è la
base perla pace nel mondo. Se non succede in fretta, il mondo
non sarà stabile. Un clima positivo testimoniato anche dalla
liberazione di alcuni prigionieri palestinesi promessa da
Olmert.
Mentre mercoledì avverrà uno scambio di prigionieri tra
Israele e gli Hezbollah libanesi. L'accordo, secondo fonti
libanesi, stabilisce che Israele restituirà agli Hezbollah
cinque detenuti libanesi e i resti di 200 arabi uccisi in
infiltrazioni in Israele in cambio di due soldati, Ehud
Goldwasser e Eldad Regev - non si sa se vivi o morti - che
erano stati rapiti sul confine israelo-libanese il 12 luglio
2006 in un attacco attuato da un commando Hezbollah. Israele
riceverà anche alcuni resti di soldati uccisi in Libano nel
conflitto del 2006.
Olmert ha poi detto di augurarsi contatti "diretti" con la
Siria "molto presto" anche se per Israele "la priorità
assoluta" resta il processo di pace con i palestinesi". "I
negoziati sono ancora indiretti - ha detto il premier dello
stato ebraico riferendosi al dialogo con Damasco - ma spero
che molto presto diventino un contatto diretto". Per quanto
riguarda l'Iran, Olmert ha spiegato che si avvieranno presto
riflessioni "con l'Unione Europea e con gli Stati Uniti su
come evitare il pericolo più grande, ovvero quello che viene
da Teheran".
L'incontro tra Olmert e Abu Mazen è avvenuto nell'ambito del
vertice euromediterraneo promosso dal presidente francese
Sarkozy. "Farò di tutto affinché l'Unione europea si impegni
maggiormente per la pace in Medio Oriente", ha detto il
padrone di casa. Fino ad oggi, ha proseguito Sarkozy, "l'Ue
non è stata abbastanza impegnata politicamente" per
risollevare le sorti del Medio Oriente. Il progetto di Unione
per il Mediterraneo, ha aggiunto, "non vuol dire che tutti i
problemi saranno risolti ma che il Mediterraneo appartiene a
tutti e dobbiamo imparare ad amarci invece che detestarci e
fare la guerra".
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