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Anno III, Comunicato n. 52 , del 23 giugno  2008

 

 

NUOVO PATRIARCA, "NO AL MURO, SI' A STATO PALESTINESE

''E' ora di farla finita con il muro, e' ora di farla finita con i check-point, e' ora di dare vita ad uno Stato palestinese''. Lo afferma il nuovo patriarca di Gerusalemme, mons. Fouad Twal, in un'intervista trasmessa dalla Radio Vaticana a commento della nomina pubblicata oggi. A dispetto della formazione diplomatica e degli anni di servizio in Vaticano, il successore di Sabbah non si discosta per nulla dalla sua linea, a cominciare dalla polemica sui visti che non vengono rilasciati ai religiosi. ''Il Patriarcato latino - ricorda - copre la Giordania, la Palestina e Israele e abbiamo bisogno di poterci spostare liberamente per poter svolgere i nostri compiti pastorali, non per parlare di politica. E invece siamo limitati: limitati perche' fino ad oggi, Israele non si fida, Israele segue una politica della paura e la paura non e' la condizione migliore per vivere e per condividere. Noi - spiega il nuovo Patriarca - vogliamo che tutti possano avere libero accesso ai Luoghi Santi, vogliamo la liberta' per la gente che vive sul posto, per i nostri cristiani, quelli di Betlemme, di Ramallah, della Galilea, della Giordania, che possano visitare liberamente la Citta' Santa, i Luoghi Santi. Finora - denuncia - questa grazia, questa benedizione, questa gioia ci sono state precluse''.

 

http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/2006/rep_nazionale_n_3180449.html

 

 

IL NUOVO PATRIARCA DI GERUSALEMME, SI' ALLO STATO PALESTINESE

''E' ora di farla finita con il muro, e' ora di farla finita con i check-point, e' ora di dare vita ad uno Stato palestinese''. Lo afferma il nuovo patriarca di Gerusalemme, mons. Fouad Twal, in un'intervista trasmessa dalla Radio Vaticana a commento della nomina pubblicata oggi. A dispetto della formazione diplomatica e degli anni di servizio in Vaticano, il successore di Sabbah non si discosta per nulla dalla sua linea, a cominciare dalla polemica sui visti che non vengono rilasciati ai religiosi. ''Il Patriarcato latino - ricorda - copre la Giordania, la Palestina e Israele e abbiamo bisogno di poterci spostare liberamente per poter svolgere i nostri compiti pastorali, non per parlare di politica. E invece siamo limitati: limitati perche' fino ad oggi, Israele non si fida, Israele segue una politica della paura e la paura non e' la condizione migliore per vivere e per condividere. Noi - spiega il nuovo Patriarca - vogliamo che tutti possano avere libero accesso ai Luoghi Santi, vogliamo la liberta' per la gente che vive sul posto, per i nostri cristiani, quelli di Betlemme, di Ramallah, della Galilea, della Giordania, che possano visitare liberamente la Citta' Santa, i Luoghi Santi. Finora - denuncia - questa grazia, questa benedizione, questa gioia ci sono state precluse''.(AGI) - CdV, 21 giu. -

http://news.bitzeli.net/go/www.agi.it/estero/notizie/200806211809_est_rt11061_art.html

 

 

PATRIARCA GERUSALEMME: BASTA MURI, SI' A STATO PALESTINESE

21-06-2008 16:05

Porre termine a problemi con visti d'ingresso

Roma, 21 giu. (Apcom) - "Abbiamo bisogno di un orizzonte politico, abbiamo bisogno di un progetto, abbiamo bisogno di sapere dove stiamo andando: è ora di farla finita con il muro, è ora di farla finita con i check-point, è ora di dare vita ad uno Stato palestinese, è ora di porre un termine ai nostri problemi con i visti d'ingresso": è quanto afferma il nuovo Patriarca di Gerusalemme dei Latini, monsignor Fouad Twal, nominato questa mattina da Papa Benedetto XVI.

"Noi riceviamo tanti aiuti, tanti, tanti - afferma Twal alla Radio Vaticana - e ne siamo riconoscenti. Ma allo stesso tempo diciamo: abbiamo bisogno di qualcosa di più. Ciò di cui abbiamo bisogno è la pace. Non vogliamo più limitarci a 'sopravvivere', non vogliamo vivere con la licenza di mendicanti, continuando a chiedere l'elemosina per tutta la vita. Non mi piace, questo. E' una grande umiliazione".

"La politica la lascio ai politici - prosegue il successore di Sabbah - come vescovi, noi dobbiamo poterci spostare per il nostro ministero pastorale e invece siamo limitati: limitati perché fino ad oggi, Israele non si fida, Israele segue una politica della paura e la paura non è la condizione migliore per vivere e per condividere. Noi vogliamo che tutti possano avere libero accesso ai Luoghi Santi, vogliamo la libertà per la gente che vive sul posto, per i nostri cristiani, quelli di Betlemme, di Ramallah, della Galilea, della Giordania, che possano visitare liberamente la Città Santa, i Luoghi Santi. Finora, questa grazia, questa benedizione, questa gioia ci sono state precluse".

 

http://notizie.alice.it/notizie/politica

 

 

 

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