|
Master Mattei 2008-2009
APERTE
LE ISCRIZIONI AL MASTER EDIZIONE 2008-2009
Il master edizione 2007-2008 si è concluso (vedi il programma
completo), e sono stati già consegnati i primi diplomi in
lingua araba. A settembre e novembre gli esami per il
conseguimento del diploma di master. Intanto sono aperte le
iscrizioni al corso del prossimo anno (1500 euro): per
informazioni inviare un email a
info@mastermatteimedioriente.it, o telefonare al
320-0892770
http://www.mastermatteimedioriente.it/
IV° edizione, anno 2008-2009
VICINO
E MEDIO ORIENTE:
STORIA E MEMORIA FRA
OCCULTAMENTO E RIMOZIONE
8 INCONTRI DAL 25 OTTOBRE AL 13 DICEMBRE
NELLA
SEDE DELL' ASSOCIAZIONE PARTIGIANI CRISTIANI
PIAZZA ADRIANA 3, ROMA
Sabato 25 ottobre 2008 - ore
10,15
La straordinaria vicenda Mattei
fra oblio e occultamento
Gerardo Agostini Senatore, presidente dell'Ass. Partigiani
Cristiani
Enzo Calia Magistrato
Claudio Moffa Università di Teramo
Nico Perrone Università di Bari
Nel ventiseiesimo anniversario della morte di Mattei (Bascapé
27 ottobre 1962) una discussione fra esperti sui rischi
speculari di una storiografia agiografica e di una rimozione
della memoria del fondatore e primo presidente dell’ENI. In
effetti, i nuovi poteri forti economici e mediatici
consolidatisi a partire dalla seconda metà degli anni
Settanta, tendono o a nascondere la memoria di colui che forse
resta il più grande manager e “ministro degli esteri”
dell’Italia repubblicana, o a “normalizzarne” la figura dentro
gli schemi del “historically correct”, senza affrontarne la
incredibile e prorompente complessità.
Il senatore Agostini è il successore e attuale presidente
dell'Associazione Partigiani Cristiani fondata da Enrico
Mattei. Enzo Calia è il magistrato che, al termine di una
accuratissima inchiesta, ha stabilito nel 2005 che la morte di
Mattei fu dovuta a un attentato e non a un incidente. Nico
Perrone è fra l’altro autore di moltissimi libri saggi
articoli e di una serie di trasmissioni radiofoniche sulla
figura di Mattei. Claudio Moffa è il fondatore e direttore del
master Enrico Mattei, sulla cui figura ha scritto e curato un
volumetto due libri collettanei e due saggi, e ha parlato
diffusamente nel corso di una intervista negli studi di Pari e
Dispari di RAI News 24.
Sabato 1 novembre 2008 - ore 11
Il Medio Oriente in Italia: l'assassinio
di Moro, una memoria travisata
Giovanni Fasanella Giornalista di Panorama
Rosario Priore Magistrato
Ogni anno e soprattutto ogni decennio, tutti a celebrare Moro,
ma pochi approfondiscono la storia vera dell’assassinio del
grande statista, continuatore di quella linea euromediterranea
della politica estera italiana di cui, assieme a Gronchi,
Vanoni, La Pira, era stato uno dei principali protagonisti
Enrico Mattei. Giovanni Fasanella è giornalista di Panorama e
autore di diversi libri, fra cui importante quello scritto
assieme all’ex presidente della Commissione Stragi Giovanni
Pellegrino, La guerra civile; Rosario Priore è il giudice che
più di ogni altro ha indagato sul caso Moro e che recentemente
si è dichiarato a favore della rimozione del segreto sulle
indagini e le inchieste ad esso connesse.
Sabato 8 novembre 2008 - ore 11
Le armi di distruzione di massa di Saddam e la demonizzazione
di Hezbollah: due disinformazioni "perfette" per due tragiche
guerra
Ferdinando Pellegrini Inviato del GR-RAI
C’è l’occultamento e il travisamento storico, e c’è quello
giornalistico. Il primo è e fa storia, il secondo fa e sarà
storia: nello specifico, la storia della guerra di distruzione
dell’Iraq con il suo momento simbolo,
l’impiccagione-linciaggio del presidente Saddam Hussein; e
quella del Libano, anno 2006, tappa intermedia di un piano di
aggressione che nelle intenzione dei suoi promotori sarebbe
destinato ad estendersi alla Siria e all’Iran. Ferdinando
Pellegrini, inviato storico del GR-RAI in Medio Oriente,
spiega “dall’interno” i meccanismi “segreti” che presiedono
alla propaganda di guerra del secolo XXI.
Sabato 15 novembre 2008 - ore 11
L'incontro di civiltà:
lingua e cultura italiana in Egitto
e lingua e cultura araba in Italia
Prof. Rabie Salama Italianista, Direttore dell'Ufficio
Culturale egiziano di Roma
Prof. Vincenzo Strika Arabista, già Università L'Orientale di
Napoli
Sconfiggere lo "scontro di civiltà" perseguito dagli
estremismi del nuovo secolo vuol dire anche costruire una rete
di scambio culturale e linguistico capace di fare prevalere il
dialogo fra Europa e Paesi arabi: due insigni esperti
illustrano fatti e problemi dell'interscambio culturale
arabo-italiano.
Sabato 22 novembre 2008 - ore
10,45
Il genocidio armeno: non solo una questione lessicale e
quantitativa
Maurizio Blondet Giornalista e scrittore
Il dibattito sul genocidio armeno sembra ruotare solo attorno
alla questione della sua esistenza o “invenzione”: ma un altro
aspetto importante da indagare riguarda la vera matrice e
natura del movimento dei Giovani Turchi, protagonisti dei
massacri anticristiani durante la prima guerra mondiale. Ad
opera di chi, come e perché nasce il nazionalismo panturco?
Chi era Mustafà Kemal?
Sabato 29 novembre 2008
Il Medio Oriente in Italia:
la bella favola dell'immigrazione
Umberto Melotti Università di Roma La Sapienza
Claudio Moffa Università di Teramo
L’approccio sociologico-immediatistico, in sé comunque fondato
su categorie scientificamente improbabili e ambigue (come
quella che pretende gli immigrati sempre e comunque come
“risorsa”) impedisce di capire la vera funzione storica delle
ondate immigratorie che continuano a riversarsi nel nostro
paese dal bacino libico: al di là di possibili, meditati e
programmati usi del fenomeno migratorio (Libia? Poteri forti
internazionali e nazionali?), la funzione storica oggettiva è
stata quella di colpire i livelli salariali e le garanzie di
sicurezza nel lavoro conquistati dal movimento sindacale
italiano in mezzo secolo di lotte. Moffa e Melotti, il
principale esperto di immigrazione in Italia, discutono questa
tesi mai considerata dalla sociologia e dal solidarismo
“dall’immigrazione facile”.
Sabato 6 dicembre 2008
Libia 1942 :
l' "Olocausto nascosto" degli ebrei
Eric Salerno Inviato de Il Messaggero
“Il ministro Teruzzi con foglio riservatissimo ha comunicato
al generale Bastico che il Duce ha deciso che tutti gli ebrei
della Cirenaica siano riuniti in un campo di concentramento
della Tripolitania…”: inizia così, nel febbraio 1942, la
tragica vicenda delle migliaia di ebrei di Libia 600 dei quali
morirono nel campo di concentramento fascista di Giado. Una
pagina di storia riesumata dalla paziente ricerca di Salerno,
autore del libro Uccideteli tutti. La storia nascosta
dell’olocausto degli ebrei libici, il Saggiatore 2008, e che
rimette in discussione molte letture correnti sulla seconda
guerra mondiale, a cominciare da quella sui rapporti fra
fascismo e nazismo.
Sabato 13 dicembre 2008
Storie del sionismo
Mauro Manno Storico del sionismo
Giancarlo Paciello Storico del conflitto israelo-palestinese
Manno e Paciello, entrambi docenti del master Enrico Mattei,
affrontano due pagine interessanti e meno conosciute della
storia del sionismo: I rapporti fra sionismo e nazismo, vale a
dire l’uso “tattico” della politica razzista del regime
hitleriano da parte dei fautori dell’immigrazione degli ebrei
in Palestina negli anni Trenta; e La creazione dell’Haganah e
dell’Irgun, le due organizzazioni terroristiche ebraiche
protagoniste degli attentati e le violenze che alla metà degli
anni Quaranta spianarono la strada alla fondazione dello stato
di Israele.
COSTO DEL CICLO 150 €, scalabile dalla tassa di iscrizione al
master
FONTE:
http://www.mastermatteimedioriente.it/
|