ISRAELE NON SI
FERMA:
GENOCIDIO
PALESE
ULTIMA ORA:
lancio di volantini su Gaza dagli elicotteri israeliani,
per allertare la
popolazione di imminenti e più cruenti bombardamenti.

Agenzia AGI del
del 10.01.2009- Gerusalemme
- Oggi nessun camion
di aiuti umanitari entrerà oggi nella Striscia di Gaza "perchè
l'esercito intende così onorare lo 'shabbath'", il giorno del riposo
per gli ebrei. Lo ha denunciato il portavoce dell'agenzia Onu (Unrwa)
per i rifugiati palestinesi, Chris Gunner sottolineando che lo
'shabbath'
non vale per l'offensiva: Tsahal continua a combattere. Anzi i
carrarmati israeliani non hanno rispettato neanche la tregua di tre
ore (dalle 12 alle 15) in vigore da giovedì.
E, aggiungiamo noi, lo shabbath non è stato onorato neppure il
primo giorno d'attacco a Gaza, sabato 27 dicembre: per ammazzare, si
può infrangere il giorno sacro ebraico, ma per alleviare le condizioni
più che disperate di una popolazione innocente, non è lecito. Ma che
razza di religione è mai la loro?
Possono sforzarsi quanto vogliono
i mentori d'Israele (da Gasparri a Fassino,
passando per Ferrara e Pagliara) nel dimostrare il loro
servilismo, ma le bugie hanno le gambe corte, e la ferocia insensibile
della leadership di Tel Aviv, in compagnia di quella yankee (bianca
e a colori), sta mostrando alle popolazioni di tutto il mondo il
vero volto del mostro che si nasconde dietro la maschera
vittimistico-olocaustica, costruita dalla Israel Lobby per generare
inesistenti sensi di colpa e dominarli.
Mentre le NU premono per
l'interruzione dei bombardamenti, e le delegazioni dei rappresentanti
di Hamas sono in Egitto, con l'intenzione di trovare accordi che
pongano fine al massacro della popolazione palestinese, Israele
rifiuta qualsiasi appello al cessate il fuoco e prosegue nel lavoro di
genocidio, pianificato da tempo.
Michel Chossudovsky, esperto
analista di questioni mediorientali, ci da' un'ampia
spiegazione, al di là delle sterili retoriche del "diritto
d'Israele a difendersi dal lancio dei razzi qassam che stanno
massacrando gli israeliani" (...da sempre il bue da' del cornuto
all'asino..), della strategia a lungo pianificata per portare
all'espulsione della popolazione arabo-palestinese da tutta l'area,
secondo i fanatici di Sion, "biblica".
Ci spiace
sinceramente per tutti coloro che, in buona fede, non riescono a
vedere la realtà per quello che è, in tutta la sua crudezza, ma non
c'è altro modo per definire tali tragici avvenimenti che uno:
genocidio, dichiarato,
pianificato
e messo in pratica .
Si tolgano
finalmente la benda dagli occhi gli arabofobi-islamofobi, e la
restituiscano ai camerieri dell'usurocrazia, insediati al governo e
nelle redazioni.
Mentre una propaganda
filo-sionista battente cerca di proporci l'improponibile, tutte
le Nazioni del Mondo sono mobilitate per cercare di fermare la furia
omicida cieca dello Stato ebraico, che incurante di tutto e di tutti
continua nella folle strategia di sterminio.
Nulla di nuovo sotto il sole, per
chi sia a conoscenza di storia e ideologia sioniste negli anni,
radicate soprattutto grazie agli insegnamenti di predominio razziale
rabbinico-talmudici con cui sono state educate generazioni e
generazioni di israeliti.
Chi invece non ne sia informato,
sia per propria lacuna culturale personale, che a causa del disarmo
culturale ingenerato da un falso ecumenismo, il quale tace e nasconde
i progetti secolari di potere della lobby (loggia massonica del
B'nai B'rith, l'ADL, l'AIPAC in testa tra le più conosciute),
stenta a comprendere le vere ragioni di questo malessere che sta
avvelenando il Medio Oriente e il mondo intero. Noi,
con il nostro sito,
cerchiamo di rimediare a tali lacune.
A rischio e in discussione non è la
sopravvivenza d'Israele, come ci si vorrebbe far credere, ma
esattamente all'opposto, la sopravvivenza della Palestina, come
Nazione, come popolo, come cultura, come tradizioni, come confessioni
religiose, come area geografica che sta per essere cancellata, giorno
dopo giorno. La Terra Santa sarà presto, se la comunità internazionale
non bloccherà Israele, solo un ricordo mitologico, un museo.
Sembra incredibile che tutto il mondo
si debba mobilitare, disperdendo energie enormi, per cercare di
placare la furia omicida di una piccola nazione in mano a piccoli
uomini e donne senza scrupoli.
Auspichiamo che, se Israele,
forte della sua potenza militare, non vorrà sentir ragioni per
applicare il buon senso umanitario,
le Nazioni del mondo adottino
forme restrittive economiche e d'embargo
commerciale nei suoi confronti e nei confronti di tutte
quelle società israeliane che operano internazionalmente. Non c'è
nulla di male in ciò: se si mantengono embarghi contro popolazioni
intere, che mai ci hanno fatto del male, perchè non si possono
applicare a Stati che uccidono senza pietà e contro ogni sanzione ONU?
Se la comunità ebraica si ritiene
estranea alle azioni criminali commesse da Israele, che essa prenda
posizione, chiaramente, contro tutti gli eccidi, non solo alcuni.
Forse, dove la ragione non basta,
basterà la minaccia al portafoglio ed ai suoi ineteressi, luogo nel
quale pare abbiano dimora i cuori degli "adoratori del vitello d'oro".
Redazionale di
www.TerraSantaLibera.org
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