"Notizie dalla Terra Santa"


 

Anno IV,  Comunicato n.8, del 10 gennaio 2009

ISRAELE NON SI FERMA:

GENOCIDIO  PALESE

ULTIMA ORA: lancio di volantini su Gaza dagli elicotteri israeliani,

per allertare la popolazione di imminenti e più cruenti bombardamenti.

 

 

Agenzia AGI del del 10.01.2009- Gerusalemme - Oggi nessun camion di aiuti umanitari entrerà oggi nella Striscia di Gaza "perchè l'esercito intende così onorare lo 'shabbath'", il giorno del riposo per gli ebrei. Lo ha denunciato il portavoce dell'agenzia Onu (Unrwa) per i rifugiati palestinesi, Chris Gunner sottolineando che lo 'shabbath' non vale per l'offensiva: Tsahal continua a combattere. Anzi i carrarmati israeliani non hanno rispettato neanche la tregua di tre ore (dalle 12 alle 15) in vigore da giovedì.

E, aggiungiamo noi, lo shabbath non è stato onorato neppure il primo giorno d'attacco a Gaza, sabato 27 dicembre: per ammazzare, si può infrangere il giorno sacro ebraico, ma per alleviare le condizioni più che disperate di una popolazione innocente, non è lecito. Ma che razza di religione è mai la loro?

 

Possono sforzarsi quanto vogliono i mentori d'Israele (da Gasparri a Fassino, passando per Ferrara e Pagliara) nel dimostrare il loro servilismo, ma le bugie hanno le gambe corte, e la ferocia insensibile della leadership di Tel Aviv, in compagnia di quella yankee (bianca e a colori), sta mostrando alle popolazioni di tutto il mondo il vero volto del mostro che si nasconde dietro la maschera vittimistico-olocaustica, costruita dalla Israel Lobby per generare inesistenti sensi di colpa e dominarli.

 

Mentre le NU premono per l'interruzione dei bombardamenti, e le delegazioni dei rappresentanti di Hamas sono in Egitto, con l'intenzione di trovare accordi che pongano fine al massacro della popolazione palestinese, Israele rifiuta qualsiasi appello al cessate il fuoco e prosegue nel lavoro di genocidio, pianificato da tempo.

 

Michel Chossudovsky, esperto analista di questioni mediorientali, ci da' un'ampia spiegazione, al di là delle sterili retoriche del "diritto d'Israele a difendersi dal lancio dei razzi qassam che stanno massacrando gli israeliani" (...da sempre il bue da' del cornuto all'asino..), della strategia a lungo pianificata per portare all'espulsione della popolazione arabo-palestinese da tutta l'area, secondo i fanatici di Sion, "biblica".

 

Ci spiace sinceramente per tutti coloro che, in buona fede, non riescono a vedere la realtà per quello che è, in tutta la sua crudezza, ma non c'è altro modo per definire tali tragici avvenimenti che uno: genocidio, dichiarato, pianificato e messo in pratica .

 

Si tolgano finalmente la benda dagli occhi gli arabofobi-islamofobi, e la restituiscano ai camerieri dell'usurocrazia, insediati al governo e nelle redazioni.

 

Mentre una propaganda filo-sionista battente  cerca di proporci l'improponibile, tutte le Nazioni del Mondo sono mobilitate per cercare di fermare la furia omicida cieca dello Stato ebraico, che incurante di tutto e di tutti continua nella folle strategia di sterminio.

 

Nulla di nuovo sotto il sole, per chi sia a conoscenza di storia e ideologia sioniste negli anni, radicate soprattutto grazie agli insegnamenti di predominio razziale rabbinico-talmudici con cui sono state educate generazioni e generazioni di israeliti.

 

Chi invece non ne sia informato, sia per propria lacuna culturale personale, che a causa del disarmo culturale ingenerato da un falso ecumenismo, il quale tace e nasconde i progetti secolari di potere della lobby (loggia massonica del B'nai B'rith, l'ADL, l'AIPAC in testa tra le più conosciute), stenta a comprendere le vere ragioni di questo malessere che sta avvelenando il Medio Oriente e il mondo intero. Noi, con il nostro sito, cerchiamo di rimediare a tali lacune.

 

A rischio e in discussione non è la sopravvivenza d'Israele, come ci si vorrebbe far credere, ma esattamente all'opposto, la sopravvivenza della Palestina, come Nazione, come popolo, come cultura, come tradizioni, come confessioni religiose, come area geografica che sta per essere cancellata, giorno dopo giorno. La Terra Santa sarà presto, se la comunità internazionale non bloccherà Israele, solo un ricordo mitologico, un museo.

 

Sembra incredibile che tutto il mondo si debba mobilitare, disperdendo energie enormi, per cercare di placare la furia omicida di una piccola nazione in mano a piccoli uomini e donne senza scrupoli.

 

Auspichiamo che, se Israele, forte della sua potenza militare, non vorrà sentir ragioni per applicare il buon senso umanitario, le Nazioni del mondo adottino forme restrittive economiche e d'embargo commerciale nei suoi confronti e nei confronti di tutte quelle società israeliane che operano internazionalmente. Non c'è nulla di male in ciò: se si mantengono embarghi contro popolazioni intere, che mai ci hanno fatto del male, perchè non si possono applicare a Stati che uccidono senza pietà e contro ogni sanzione ONU?

Se la comunità ebraica si ritiene estranea alle azioni criminali commesse da Israele, che essa prenda posizione, chiaramente, contro tutti gli eccidi, non solo alcuni.

 

Forse, dove la ragione non basta, basterà la minaccia al portafoglio ed ai suoi ineteressi, luogo nel quale pare abbiano dimora i cuori degli "adoratori del vitello d'oro".

 

Redazionale di www.TerraSantaLibera.org

 

link a questa pagina :

http://www.terrasantalibera.org/IsraeleNonSiFerma.htm  

 

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