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2 ottobre 2009: UNA DATA DI LUTTO E SCIAGURA PER L'IRLANDA E PER L'EUROPA INTERA
Tutte le speranze dei popoli delle Nazioni europee, che guardavano alla Repubblica d'Irlanda come ultimo esempio di refrattarietà alla dittatura bancaria, nonché quale vaga speranza di riscatto umano per un'onorevole libertà dal giogo usurocrartico apolide, sono state tradite.
Senza neppure rendersene bene conto, spaventati dalla minacciosa farsa della "crisi" (inventata da quegli stessi usurocrati che hanno lentamente messo loro, come a tutto il pianeta, un cappio al collo), gli stessi irlandesi che solo pochi mesi fa avevano fiutato ed eluso il pericolo "Lisbon Treaty", hanno ora capitolato.
Per un pugno di euro-dollari è stata venduta l'anima di una delle più belle Costituzioni nazionali che l'Europa abbia mai conosciuto, eredità di quell'etica cattolica che non poteva essere tollerata dalla setta.
Ed infatti, avvelenate le coscienze delle nuove e vecchie generazioni, goccia a goccia, strette tra le perversioni modaiole anglofone ed il liberismo libertario yankee, complice un comune idioma (imposto con la forza durante l'occupazione britannica) ed i legami migratori, non è stato difficile stordire la semplice popolazione irlandese. Fiumi di birra e whiskey, oramai i veri culti religiosi privilegiati rimasti incontrastati nell'isola di smeraldo, hanno sicuramente contribuito ad annebbiare sensi e volontà, un tempo mitiche.
Quel barlume di sovranità ed indipendenza che ancora restavano loro sono state svendute, rinnegate, gettate in pasto al porcilaio di Bruxelles: sdisonorate.
Identità e autonomia, onore e fierezza nazionale, conquistate al prezzo del sangue versato da tanti valorosi eroi, padri e nonni degli attuali elettori badogliani in versione celtica, sono state "democraticamente" cancellate e affossate. L'Irlanda che abbiamo sempre amato e sostenuto, pur con tutte le sue contraddizioni e limiti, ultimo baluardo alla tirannide europeistico-massonica livellatrice, è morta.
Tra pochi mesi, ne potete stare certi, la setta riproporrà un altro "referendum", quello per legalizzare l'aborto, attualmente considerato, per legge, "omicidio". Perchè tale è da considerarsi, per una sana etica, la soppressione della vita nel grembo materno.
Verrà chiuso il cerchio, all'interno del quale verranno sacrificati i soliti santi innocenti. Questa volta sull'altare del Governo Unico Mondiale: che nell'Europa delle banche ha una indispensabile colonna portante.
Chi dovrebbe vigilare, affinchè gli "spiriti sparsi nell'aria" restino incatenati, è troppo distratto a mono-dialogare, per accorgersi che, tra il fumo, la bestia con i suoi accoliti è slegata e scatenata. Ed il "solve et coagula" procede.
Tra rivoluzioni francesi e giudeo-bolsceviche, Statuti albertini e risorgimenti, democratiche guerre ed ecumenici evoluzionismi, la "sinagoga di satana", di paolina memoria, la fa oramai da padrona.
La sua prole circoncisa, atea o credente, può stuprare tredicenni, trafficare organi umani, frodare miliardi ai danni dei suoi stessi sostenitori editoriali, massacrare popolazioni intere con armi d'ogni tipo, tenere sotto minaccia nucleare armata tutte le capitali europee, creare disperazione e miseria con manovre finanziarie virtuali, infischiandosene di tutto e di tutti, riuscendo persino a farsi celebrare nella memoria dei popoli, a lei sottomessi, di tutto il pianeta.
E sempre riuscendo a lucrare abbondantemente sopra le disgrazie, proprie o altrui.
Sfondata la Breccia di Porta Pia (il generale Segre kippà in testa) restava solo più la cattolica Irlanda in lista tra le più irriducibili nazioni cristiane, la quale non poteva credere di passarla liscia e sopravvivere a tale furia vendicatrice.
Vendetta compiuta tanto più crudelmente in quanto fatta mettere in atto per mano della stessa figliolanza celtica.
Brinda popolo d'Irlanda, riempi ancora una volta i tuoi calici di Guinness e Bushmill, celebra questo fine settimana il funerale della tua gloriosa Costituzione e Nazione, ma preparati anche a rendere conto, prima o poi, ai tuoi figli e ai tuoi nipoti, delle tue azioni, del tradimento, della viltà, del disonore arrecato alla memoria dei tuoi padri fondatori, alla fede che ha permesso loro di farti nascere e crescere da uomo libero, senza assecondare i capi-loggia che tu hai invece servito.
Noi italiani sono ormai 65 anni che facciamo i conti con tale sentimento amaro, da quando l'Italia diventò una colonia americana, e tutt'oggi vediamo chi inconsapevolmente brinda e festeggia ogni anno la propria schiavitù nelle mani della plutocrazia. Voi, a differenza di noi, avete avuto il 2 ottobre una possibilità di scelta: e l'avete sprecata.
Per la Redazione un italiano residente in Irlanda da 12 anni
(Preambolo, in lingua originale, della Costituzione della Repubblica d'Irlanda) CONSTITUTION OF IRELAND Preamble In the Name of the Most Holy Trinity, from Whom is all authority and to Whom, as our final end, all actions both of men and states must be referred, We, the people of Eire, Humbly acknowledging all our obligations to our Divine Lord, Jesus Christ, Who sustained our fathers through centuries of trial, Gratefully remembering their heroic and unremitting struggle to regain the rightful independence of our Nation, And seeking to promote the common good, with due observance of Prudence, Justice, and Charity, so that the dignity and freedom of the individual may be assured, true social order attained, the unity of our country restored, and concord established with other nations, Do hereby adopt, enact, and give to ourselves this Constitution.
Link a questa pagina: http://www.terrasantalibera.org/Irlanda_perde_libertas.htm
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