HOME PAGE  (italiano)

 

HOME  PAGE  (english)

 

HOME PAGE (français)

 




 

ISCRIZIONE NEWSLETTER

 

Ç

CLICCA  QUI

Vuoi ricevere la nostra

Newsletter con articoli,

commenti,  avvenimenti,

aggiornamenti,

appuntamenti

riguardanti la Terra

Santa ed il Medio

Oriente?

Iscriviti alla nostra

Newsletter "Notizie

dalla Terra Santa",

semplicemente

CLICCA  QUI

È

 

ISCRIZIONE NEWSLETTER

 

 

Notizie dalla Terra Santa

newsletter

 

Anno III, Comunicato n. 40 , del 1 maggio  2008

 

 

Ipocrisia farisaica ed etica universale

 

 

È incredibile assistere a tanta manifestazione di tracotanza ed ipocrisia, da parte di ingessati rappresentanti dei poteri nazionali (tutti cooptati e nessuno mai eletto a plebiscito popolare), politicanti di professione e parassiti di stato, che di fronte allo scempio di corpi di creature in giovane età, fatte a pezzi insieme ai loro genitori, di fronte alla fame e alla disperazione di povera gente rinchiusa in lager e tra muraglie di cemento armato, angariata ad ogni movimento da nullafacenti coloni (mantenuti da uno stato a spese della comunità internazionale per via della "shoà"), fanno spallucce, insensibili e disinteressati alla sofferenza altrui, ma così lesti ad indignarsi e a mostrare le unghie per graffiare chi osa sollevare il velo, ormai squarciato da un pezzo, che copre malamente le atrocità commesse dallo Stato, così detto "ebraico", in realtà solo giudaico a maggioranza kazara askenazita, d'Israele.

Perchè, sia detto chiaro e tondo, in Palestina, nei così detti Territori Occupati e nel recinto per il tiro al bersaglio di Gaza, in quella che viene definita Cisgiordania e nel West Bank, gli esseri umani sono trattati peggio delle bestie, maltrattati peggio di cani rabbiosi, ingabbiati selvaggiamente da cacciatori di frodo, abbattuti senza pietà e schiacciati come insetti fastidiosi.

La carneficina dei bambini e delle famiglie arabe di Palestina è sotto gli occhi di tutti. Nessun diritto all'autodifesa per loro. Solo quello di morire.

 

Chiedere la cessazione di questo stato di cose, e che venga accolta qualsiasi proposta o gesto di distensione, di colloquio, di cessate il fuoco, di trattativa, senza pregiudiziali, purchè ci si possa affrontare tutti seduti ad un tavolo, senza l'esclusione di alcuna fazione, piccola o grande che sia, invece che ad armi in pugno, è chiedere di percorrere solo l'unica possibile e ragionevole via per invitare le parti a costruire un futuro vivibile per i propri figli. Per tutti i figli, anche di quelli dei vicini di casa.

 

Ed invece chi fa "spallucce", oltre a sostenere i crimini dei corrotti di Sion e delle milizie da loro ben addestrate all'omicidio mirato, non trova di meglio da fare che scagliarsi contro chi, usando solo semplici e legittime parole, per amore della Verità e della Carità non può fare a meno di definire tali azioni barbare quali crimini contro l'umanità.

 

Per questo tali persone, noi inclusi, vengono accusate, falsamente, di anti-semitismo e fesserie del genere. Da che pulpito tale accusa infamante, proprio da chi ammazza o giustifica l'ammazzamento sistematico, con benedizione rabbinica, dei confratelli semiti ismaeliti. Semiti anti-semiti.

 

 

Quando si dice del bue che da' del cornuto all'asino......

Questa è la contraddizione di chi reputa di avere stretto un "patto", ma non sapendo ancora bene con chi.

A giudicare dai frutti però qualche idea ce la si potrebbe anche fare...

 

Pochi concetti, chiari, schietti, senza tanti giri di parole, per definire la realtà nella sua essenza, senza permettere che norme etiche universali vengano sopraffatte e stravolte da finalità arbitrarie, organiche ad un potere politico finalizzato ad interessi economicistici e di parte.

L'etica non può essere sconvolta per avvallare scelte temporali di convenienza, perchè essa è immutabile nel tempo e come tale deve essere l'unico parametro di riferimento per il legislatore.

E la prima regola si basa sul rispetto della vita e della persona umana.

 

Quando un singolo, un gruppo, o addirittura una nazione intera, calpestano palesemente tale fondamento universale dell'etica perenne, essi vanno ammoniti, condannati, contrastati dal resto delle nazioni e dai loro rappresentanti o portavoce, indipendentemente dal peso economico e politico-militare che essi detengono per ricattare la comunità internazionale.

 

Succede però proprio il contrario, e chi dovrebbe ammonire invece esalta, mentre la vittima viene colpevolizzata e ulteriormente penalizzata, frustrata.

Sono gli assurdi dell'era moderna, quella per intenderci della "democrazia", in cui ogni regola etica viene snaturata per fini particolaristici, "scompare il concetto della libertà nella scelta del fine etico, proprio della natura umana e ad essa si sostituisce una finalità autoritativamente programmata" (Prof. Giacinto Auriti?).

 

Per fare un esempio, l'aborto è e resta un male e una disgrazia, non un diritto inalienabile dell'uomo (in questo caso: della donna), anche se è garantito da leggi dello Stato e giustificato da una dialettica irresponsabile e martellante.

In altre parole un omicidio è sempre un omicidio, un genocidio è sempre un genocidio, un crimine contro l'umanità è sempre un crimine contro l'umanità, anche se a perpetrarli fosse la nazione più potente e democratica al mondo (anzi, in questo caso la colpa è ancor maggiore).

E anche se in sua difesa si leva una selva di scudi composta dagli scribi moderni, giornalisti ben pagati per omettere e deviare, come da tutti quei senatori e diplomatici appartenenti a quel partito trasversale di portaborse, di servi fedeli e camerieri del sistema bancario e dell'usurocrazia apolide.

Chi non si alza in piedi per ammonire e condannare senza riserve l'atrocità continua e battente dello stato sionista a danno della popolazione araba di Palestina, o non ha ancora capito i termini della contesa (cosa anche comprensibile dato l'enorme apparato propagandistico messo in atto da chi non si fa problema di moneta, perchè la crea dal nulla a nostre spese...), o sta perseguendo una strategia più sottile per contrastare tale disgraziato stato di cose (come il suo stato forse gli impone), oppure è un vile marrano.

 

Persino ebrei onesti e di alto profilo intellettuale (vedi link) ammettono la cruda realtà dei fatti: perchè noi non dovremmo?

 

Sancte Michael Archangele, defende nos in proelio.

 

La Redazione

 

 Torna ai Comunicati gia' pubblicati - Home Page