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Cronaca Agenzia InfoPal.it fine maggio-inizi giugno 2008

 

 

 

Fronte cristiano-islamico per la difesa di Gerusalemme: 'Israele vuole spazzar via la Città Vecchia'

03-06-2008 Gerusalemme. Il "Fronte Islamo-Cristiano per la Difesa di Gerusalemme e dei luoghi sacri" ieri ha lanciato l'allarme sui piani di "giudaizzazione" della Città Santa: decine di edifici di valore storico e religioso, adiacenti alla Moschea di al-Aqsa, sono a rischio di crollo.

  In un comunicato stampa, il Segretario Generale del Fronte, Hasan Khater, ha dichiarato che gli scavi in corso e l'espansione coloniale hanno come obiettivo di "spazzare via la Città Vecchia e deportarne la popolazione palestinese, in modo da ridisegnarla secondo un modello ebraico". 

Ad accrescere l'allarme sono giunte in questi giorni le dichiarazioni del ministro israeliano per la Pianificazione abitativa che ha annunciato la costruzione di 1420 unità coloniali nella Gerusalemme occupata.

Khater ha sottolineato che, nonostante l'evidenza di crepe che minacciano le fondamenta della moschea di al-Aqsa e altri edifici storici della Città Vecchia, le autorità israeliane continuano a portare avanti gli scavi in ben cinque siti.

Il Segretario Generale del Fronte ha poi rivolto un appello alle organizzazioni della Conferenza Islamica, al Comitato di al-Quds, alla Lega Araba e ad altre istituzioni internazionali affinché esercitino pressioni per fermare gli scavi che minacciano i luoghi santi islamici e cristiani

http://www.infopal.it/testidet.php?id=8596

 

 

 

Il Fronte cristiano-islamico per la difesa di Gerusalemme: Israele fomenta l'odio tra le religioni



28-05-2008 Gerusalemme. Il Segretario generale del Fronte islamo-cristiano, dott. Hasan Khatir, oggi ha dichiarato: "Il mondo attulmente sta cercando di mantenere il dialogo tra i seguaci di popoli e religioni di diverse civiltà. C'è un consenso internazionale a rimuovere tutti gli aspetti di odio tra i credenti e a rafforzare e sviluppare attività congiunte. Tuttavia, Israele insiste ad andare avanti nella direzione opposta, sia attraverso la segregazione e la chiusura di Gerusalemme di fronte a musulmani e cristiani sia alimentando l'odio religioso".

A seguito dell'occupazione di Gerusalemme Est e della Città Vecchia, avvenuta nel 1967, Israele, nel 1980, ha dichiarato tutta la città di Gerusalemme, compresa la parte orientale occupata, come "eterna e indivisa capitale". Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha giudicato l'annessione "nulla e illegale".

Il Muro di Separazione-Annessione e un sistema complesso di permessi e autorizzazioni fanno sì che la maggioranza dei palestinesi non possa entrare a Gerusalemme.

Khatir ha definito la politica di segregazione di Gerusalemme e il divieto di ingresso per musulmani e cristiani nei loro rispettivi luoghi sacri come una "dichiarazione di guerra" contro lo spirito internazionale della pace e della coesistenza. E ha aggiunto: "Le aggressioni israeliane possono solo essere interpretate come un ostacolo a tutti gli sforzi compiuti da intellettuali e moderati per raggiungere una riconciliazione tra i credenti".

Khatir ha sottolineato che il dialogo tra i seguaci delle varie religioni rimarrà a un punto morto fintantoché Gerusalemme rimarrà segregata e chiusa ai credenti di certe religioni. Ha anche detto che le aggressioni devono terminare prima di avviare il dialogo, specialmente se esse prendono di mira il comune centro spirituale e geografico, rappresentato dalla Città Santa.

E ha concluso spiegando che se Israele crede davvero nella pace, deve aprire la Città della Pace a tutti, restituendola al suo ruolo storico di città di preghiera e dialogo, un luogo di incontro di civiltà.

(Fonte: Maan News)

 

 

 

Parlamentare europeo: Hebron vive una situazione di barbarie

 

01-06-2008 Hebron. Durante la sua visita alla Città Vecchia, sabato, come membro di una delegazione di europarlamentari, il deputato David Hammerstein, cittadino spagnolo, ha dichiarato che la situazione a Hebron è a livelli di "barbarie" e che la città sta vivendo sotto la forma "più brutta di occupazione".

La delegazione è stata ricevuta da Ali al-Qawasmi, presidente del Comitato di Riabilitazione di Hebron.

Al-Qawasmi ha sottolineato che Hebron è oppressa dalla presenza di 400 coloni israeliani residenti in insediamenti illegali.

Emad Hamdan, direttore degli Affari amministrativi del Comitato ha invece illustrato agli ospiti i piani israeliani volti a espandere le colonie ebraiche e a rimuovere i residenti palestinesi dalla Città Vecchia.

http://www.infopal.it/testidet.php?id=8584

 

 

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