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Anno III, Comunicato n. 30 , del 25 marzo 2008

 

 

"Viva la Palestina!",

sarà forse il titolo del nuovo libro

di Magdi Allam?

 

La sua conversione hollywoodiana,

tra riflettori ed interviste ai tiggì, non ci ha incantato.

 

Date le sue precedenti esternazioni minacciose, bellicose ed intolleranti, contro chiunque avesse osato criticare la politica coloniale sionista, consideriamo quest'atto solo un'ulteriore trovata pubblicitaria, per far propaganda a spese della fede cattolica.

 

Lui sarà anche egiziano, ma accà nisciun'è fesso.

 

 

Chi scrive è persona che ha vissuto un'esperienza di conversione profonda, radicale, sconvolgente, nella ricezione di una chiamata alla quale si può solo rispondere di sì, di no, o far finta di nulla ed ignorarla. E se è sì, si vive intensamente l'incontro con Cristo, si cerca di ascoltare, di imitarLo nell'esempio evangelico, sebbene indegni ed inadatti.

Non si cercano i riflettori, ma la contemplazione. Non si fa sfoggio del proprio orgoglio ed arroganza, ma si cerca di essere umili. Non si desidera essere i primi della classe, ma si è già contenti di poter essere annoverati tra gli ultimi.

Non è così, alla Magdi Allam, araldo dello "Scontro di Civiltà", che vive la propria spiritualità chi veramente ha ricevuto la grazia della conversione a Cristo e alla Sua Chiesa.

Troppa protervia, troppa bellicosità.

Ancora l'acqua santa non gli si era asciugata sulla cozza, che già incitava alle crociate dello zio Tom, per gli interessi di Sion.

 

L'Altare ed il Sacramento del Battesimo, usati spregiudicatamente come palcoscenico e megafono per amplificare la chiamata alle armi contro un islam che neppure se lo fila.

Verso i musulmani, che pure in varie parti del mondo è vero perseguitano i cristiani, non servono altre crociate, ma un esempio di vita da imitare nella rettitudine e nella giustizia, nell'amore e nel martirio: nella carità e nella verità.

E lo stesso vale per i giudei, per i quali preghiamo, nonostante la loro stizza.

E poi il Santo Sepolcro non è da liberare da turchi e musulmani, ma semmai dai circoncisi, che in arme lo presidiano, dentro e fuori della Basilica, e da litigiose quanto prepotenti ed arroganti sette bizantine.

Da chi si dà tanto da fare ad osannare il colonialismo razzista sionista, ci si sarebbe aspettata piuttosto una pubblica dichiarazione di avvenuta circoncisione; ma questa non avrebbe prodotto lo sperato risultato di balzare agli onori della cronaca, di essere intervistato da tutti i tiggì, per poter ostentare le sue dichiarazioni bellicose e la fedeltà di buon noachide.

Non si scherza con le cose serie e non si prende in giro la cattolicità.

Non crediamo alla conversione di Allam, perchè dalla sua bocca, quando ne ha avuto la possibilità pubblicamente, cioè in ogni notiziario (e prepariamoci ai vari "Porta a Porta" e "Matrix"), non è uscita una sola parola che facesse richiamo alla Fede e alla grazia ricevuta, non un riferimento a quel moto dell'anima che qualsiasi vero convertito, specie se in età adulta, avverte quale chiamata ed evento miracoloso ed unico.

Perchè questa è la conversione a Cristo, non un bando d'arruolamento.

 

Ma visto che ora si è fatto Cristiano, di nome e difatto (è il nome da battezzato che si è voluto dare), ci aspettiamo la pubblicazione del suo libro da convertito: "Viva la Palestina". Visto che sin'ora si è tanto affannato a giustificare i crimini di guerra, e contro l'umanità, di Israele, da buon cristiano sarebbe ora che si occupasse anche dei diritti e delle vite palestinesi, calpestate quotidianamente dai suoi fratelli maggiori. Forse che i morti palestinesi, che sono esageratamente ed enormemente maggiori in numero rispetto a quelli israeliti, valgono di meno per fratel Magdi Cristiano Allam?

Ma non abbiate paura, riuscirà a trovare il modo di salvare capra e cavoli, e alla fine pubblicherà qualche cosa che possa piacere ad Olmert ed Abbas.

I palestinesi? E cosa gliene importa a lui: sono quasi tutti musulmani. 

 

Sappiamo bene che molti cattolici, bravi giornalisti, e anche ministri di Santa Romana Chiesa, sono conquistati da questi carismi mediatici e manipolatori delle coscienze. Per costoro mischiare verità e menzogna, evidenza ed omissione, è collaudata luciferina prassi per trarre in inganno anche i migliori.

Grazie a Dio, chi scrive non è annoverabile tra i migliori.

Alle trovate pubblicitarie di Magdi Allam, come a quelle di Ferrara, non crediamo. Li riconosciamo per quello che sono: abilissimi e geniali agit-prop.

Sicuramente molto intelligenti ed accattivanti. Ma che hanno già un padrone.

Verrà il momento in cui chiederanno il conto al popolo cattolico, per questo loro essersi prestati. E il popolo allora non potrà loro dire di no, perchè sarà stato trascinato ormai in un ballo dal quale non potra più astenersi.

No, caro Magdi Cristiano Allam, potrai dire di averne fatti fessi tanti, ma anche se tutti, noi no.

 

La Redazione

www.TerraSantaLibera.org

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