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10
gennaio 2009
Come i nostri lettori ben sanno, il 24 aprile 2008,
google.news
ha smesso, per la quarta volta, di indicizzare uruknet:
le volte precedenti google.news aveva ripreso
l'indicizzazione a seguito di numerose lettere di protesta
da parte dei nostri lettori, ma l'ultima volta non c'è stato
nulla da fare. In un primo momento google.news non aveva
neppure risposto alle nostre email, e alla fine, dopo una
decina di giorni ,
ha replicato con una serie di menzogne. Il team di
google ha affermato che vi erano state rimostranze contro il
nostro sito (senza specificare le ragioni di tale presunte
rimostranze) e che pertanto lo avevano rianalizzato (per la
quarta volta!) e avevano deciso di escluderlo, in quanto
google.news non indicizza news aggregators e uruknet non
pubblicava alcun articolo originale. Entrambe le
affermazioni erano platealmente false: la maggior parte dei
siti indicizzati da google news sono proprio news
aggregators, e come chiunque può constatare, uruknet
pubblica quotidianamente anche diversi articoli originali.
Aggiungiamo che in occasione della precendente esclusione di
uruknet, il team di google,
prima di riprendere a indicizzarlo, aveva dato
motivazioni
del tutto diverse, e altrettanto surreali, per
giustificare la rimozione del nostro sito.
Quando abbiamo fatto presente al team di google che su
google.news risultavano indicizzati decine e decine di news
aggregators, alcuni dei quali addirittura pubblicavano (con
il link alla fonte) articoli originali di uruknet,
google.news
ci ha invitato alla delazione, esortandoci a segnalare i
siti che secondo noi venivano indebitamente indicizzati,
quasi che noi avessimo chiesto la cancellazione di altri
siti e non la reindicizzazione del nostro. A questo punto
ovviamente lo scambio di email con il team di google si è
chiuso, vista l'inutilità dello stesso e il livello di
bassezza a cui google era arrivato.
Ma la censura di google contro uruknet non si è fermata qui:
successivamente anche google.com ha iniziato a
cancellare articoli di uruknet precedentemente indicizzati:
per quanto possa apparire inverosimile, sembra che qualcuno
cancelli manualmente, in certi casi dopo poche ore, articoli
di uruknet indicizzati da google. Attualmente,
google.com indicizza 7,000 pagine di uruknet.info contro le
130,255 indicizzate da yahoo (
e 1,630 pagine del mirroring uruknet.de contro le 23,278
indicizzate da yahoo ).
Addirittura, abbiamo constatato che la posta di google ha
blacklistato il nome di uruknet: quando abbiamo
ripetutamente, e inutilmente, provato a iscrivere uruknet
fra i blog infatti non abbiamo neppure ricevuto la usuale
risposta automatica.
A questo punto avevamo la certezza che "qualcuno" aveva
richiesto a google di effettuare una censura totale su
uruknet: le poche pagine indicizzate ancora da google.com
servivano semplicemente a mascherarla e a non renderla
immediatamente evidente a un qualsiasi utente.
Occorreva però averne la prova, e ce la siamo procurati
facilmente: abbiamo predisposto due nuovi siti, uno in
italiano e l'altro in inglese rispettivamentre
Notizie dal Medio Oriente e
News from Middle East, che in realtà sono cloni
perfetti di uruknet, con solo alcuni cambiamenti grafici, e
addirittura li abbiamo messi sul medesimo server su cui si
trova uruknet. Poi abbiamo richiesto l'indicizzazione a
google.news e, dopo che questi ha analizzato i siti,
l'abbiamo ottenuta immediatamente senza il benchè minimo
problema.
Dunque tutte le miserabli scuse addotte da google.news per
aver delistato uruknet erano, come era evidente sin dal
primo momento, menzogne inventate sul momento per tentare di
giustificare un'operazione censoria ovviamente sollecitata
da chi non gradiva il nostro sito. E' bastato cambiare il
nome al sito, lasciando immutato il contenuto e la forma
dello stesso, e immediatemente ogni problema è svanito.
E' facile prevedere che prima o poi il team di google
leggerà questo articolo, e semtterà di indicizzare anche
Notizie dal Medio Oriente e News from Middle East, ma
naturalmente abbiamo salvato le pagine di google.news in cui
vengono riportati centinaia di articoli di
News from Middle East</I< a> e
Notizie dal Medio Oriente.
Non ci interessa neppure fare congetture su chi sia stato a
chiedere a google di radiare uruknet, anche se non pare
troppo difficile ipotizzare da quale ambiente possa essere
provenuta la pressione per ottenere censura del nostro sito.
Chiunque sia stato, infatti, è ora provato oltre ogni dubbio
che google, il principale motore di ricerca mondiale - o
almeno alcune persone all'interno del team di google -
accetta di censurare siti su richiesta, e poi giustifica
maldestramente l'operazione censoria con qualche mezogna
inventata sul momento.
E' chiaro che la gravità estrema di questa questione va ben
oltre la de-incizzazione del nostro sito. Nel nostro caso,
infatti, la censura senza alcun dubbio è stata dovuta a
motivi di ordine politico, ma, visto che questo è il modo di
agire di google, è facile immaginare che, se "debitamente"
sollecitato, google possa censurare (e verosimilmente abbia
già censurato) e, come nel nostro caso, anche blacklistare,
siti che risultino sgraditi per qualsiasi altra ragione a
chi si sufficientemente potente o importante o comunque
abbia adeguati strumenti di pressione. Ovviamente faremo
pervenire questo pezzo a tutte le associazioni internet e
anti-censura, e nel frattempo chiediamo di comunicarci,
all'indirizzo <
URUK@INTERNET-FREEDOM.ORG> , i casi di censura operati
da google, che pubblicheremo sul nostro sito.
Link originale :
www.uruknet.info?p=s9080
Link a
questa pagina :
http://www.terrasantalibera.org/CensuraUruknetGoogle.htm
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