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Taccuino

Gli scavi condotti sul Monte Sion nell’area E continuano quelli iniziati nel 1978 da Magen Broshi. La superficie interessata, sul pendio sud-est dell’altura, ai tempi di Gesù si trovava all’interno delle mura della città, mentre oggi lo scavo è poco fuori le mura attuali fatte costruire da Solimano il Magnifico.
Il Monte Sion era la collina più alta della città. Dominava l’intera area del Tempio e la città bassa meridionale. Il lato che dava sul Tempio era un luogo di residenza molto ambito.
Il luogo di scavo, prima della distruzione da parte dei Romani (70 d.C.), era occupato da un complesso di abitazioni di notevole prestigio. Così fu durante il periodo romano e bizantino, come hanno dimostrato gli scavi dell’Israel Antiquities Authority delle mura meridionali e delle torri scoperti proprio quest’anno.
Molti visitano gli scavi nel quartiere ebraico nella città antica ora all’interno del museo Wohl, la ‘residenza sacerdotale’ e la ‘casa bruciata’. Si tratta di scavi condotti da Nahman Avigad dopo la Guerra dei Sei Giorni (1967). L’intero quartiere era stato distrutto sotto l’amministrazione Giordana in seguito alla guerra del 1948, offrendo così la possibilità di scavi in larga scala prima della ricostruzione eseguita in seguito alla riconquista istraeliana. Ne risultò con chiarezza che gli abitanti di questa zona della città antica conducevano uno stile di vita molto agiato e praticavano l’osservanza della purità rituale. Gli archeologi si aspettano riscontri analoghi anche nell’area scavata ultimamente sul Monte Sion.
A meno di due metri sotto il livello di superficie attuale è stata raggiunta la parte superiore dello strato erodiano. Sono state trovate monete di questo periodo compresa una di Ponzio Pilato, un frammento di vaso in pietra con ornamento a ovoli e lancette, un peso in pietra, tutti reperti molto simili a quelli ritrovati nel quartiere ebraico.
Poco sotto questo strato si trovano ambienti coperti da volte risalenti all’ultimo periodo del Secondo Tempio. Lo stato di conservazione del materiale erodiano di questo sito è straordinario.
Il sito permetterà agli archeologi di accertare gli strati che vanno dal quindicesimo secolo d.C. indietro fino all’epoca bizantina e a quella romana. Ma ci sono le premesse perché possa offrire abbondanti elementi del tardo periodo del Secondo Tempio, poco prima della distruzione del Tempio avvenuta nel 70 d.C.
La chiara stratificazione favorisce la possibilità di fissare un “momento nel tempo”. Per questo motivo gli archeologi stanno discutendo con la Park Autority se vi sono le condizioni per presentare le loro scoperte come in un parco archeologico. Il progetto consentirebbe di proporre ai visitatori un viaggio all’indietro nella storia, un percorso ideale a partire dai nostri giorni fino all’epoca del ferro realizzato sulla base della successione dei livelli archeologici di Gerusalemme.
Fonte: Jesus Dinasty (12 giugno 2007)
Adattamento: R. P.