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Coloni
estremisti occupano case di proprietà palestinese a
Gerusalemme, sotto la protezione della polizia israeliana.

17-01-2008
Gerusalemme
Nelle
ultime 24 ore, decine di coloni hanno occupato diverse
abitazioni di proprietà di cittadini palestinesi nella città
vecchia di Gerusalemme, nel quartiere di Silwan, a sud.
11
famiglie di coloni estremisti hanno occupato case vuote,
sotto la protezione della polizia israeliana che ha impedito
qualsiasi intervento e ha informato l’Autorità Palestinese
dello "stato di fatto" aggiungendo che i "danneggiati
potranno rivolgersi in tribunale".

Sale
così a 60 il numero delle famiglie ebree che risiedono a
Silwan.
I coloni, nel quartiere, gestiscono un asilo e una scuola
religiosa e un centro per i visitatori. Le Associazioni
coloniali, ultimamente, hanno concentrato gli sforzi su
Gerusalemme est: la settimana scorsa hanno iniziato la
seconda fase di costruzione di un nuovo quartiere ebraico
(60 case nuove) nella zona di Ras al-Amud; sostengono
inoltre di avere comprato un terreno tra Betlemme e
at-Tantur. Stanno cercando di acquistare case nei quartieri
arabi e nella zona di Jabal Abu Ghnem.
Gli
abitanti di Gerusalemme denunciano le restrizioni a cui sono
sottoposti nella Città Santa attraverso l’occupazione dei
loro terreni e delle loro proprietà oppure con documenti
falsi, o con l’acquisto attraverso mediatori.
www.alquds.edu/gen_info/index.php?page=jerusalem_history

Fakhri
Abu Diab, membro dell’associazione di difesa dei territori e
degli immobili di Silwan, ha dichiarato: "Uno dei
proprietari di queste case lotta con i tribunali israeliani
da 18 anni, dopo l’occupazione di una parte della sua casa
all’inizio degli anni novanta".
Abu Diab ha espresso "meraviglia per tale pratica di
occupazione delle case in un momento in cui iniziano le
trattative di pace per la soluzione finale, e a pochi giorni
dalla visita del presidente americano George Bush".
Fonte:
http://www.infopal.it/testidet.php?id=7327
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