Al-Barghouthi ha illustrato le
pratiche con cui Israele tenta di privare la
questione palestinese della legittimità e il
popolo della sua umanità, inoltre "cerca di far
passare se stessa come vittima del conflitto in
corso, mentre la vera vittima è il popolo
palestinese".
Il parlamentare ha poi spiegato
che le politiche israeliane hanno superato ogni
limite: aggressioni contro i cittadini,
apartheid e posti di blocco (543 fissi e 610
mobili) - utilizzati dai soldati di occupazione
come centri di "maltrattamento" dei cittadini
palestinesi.
Al-Barghouthi ha sottolineato che
l’apartheid è creato dal Muro di separazione e
dai suoi cancelli, presso i quali viene bloccato
il transito dei cittadini e il collegamento tra
l’abitazione, il posto di lavoro, i servizi
sanitari, le scuole. I palestinesi sono
costretti a chiedere un permesso speciale per
poter passare.
L'ex ministro ha inoltre mostrato
un video nel quale appare una soldatessa
israeliana che aggredisce tre bambini
palestinesi e sputa loro addosso, alla fine
impedisce loro di attraversare il passaggio e li
rimanda indietro. Questo è accaduto pochi giorni
fa, al cancello Ras Atiyyah, a Qalqilyah.
Al-Barghouthi ha dichiarato che
esiste "un piano programmato per maltrattare i
palestinesi ai checkpoint militari. Contro i
soldati israeliani non viene avviata alcuna
pratica legale. Nessuno chiede loro conto di
nulla".
Ha poi mostrato le fotografie che
dimostrano l’utilizzo dei civili come scudi
umani da parte dell’esercito di occupazione
israeliana. Al-Barghouthi ha confermato che le
pratiche israeliane nei territori palestinesi
fanno parte di un piano razzista contro un
intero popolo. E ha illustrato le attività
coloniali, l’ultima delle quali, è l’inizio
della costruzione di un nuovo insediamento nei
territori al-Mazre al-Qabaliyah e un’altra
colonia nei territori di Artas, a Betlemme.
Barghouthi ha chiarito che dalla
firma degli accordi di Oslo, dal 1993 a oggi,
Israele ha costruito 92 nuove colonie, e ha
invitato il governo palestinese ad assumersi le
proprie responsabilità e a opporsi a tali
pratiche.
E ha aggiunto che "quanto sta
accadendo è isolare più del 50% del totale della
Cisgiordania dal resto della Palestina e
impedire agli abitanti di raggiungere la maggior
parte dei territori".
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