I
soldati israeliani impediscono ai cittadini palestinesi
residenti a Gerusalemme di acquistare merci nelle città di
Betlemme e Ramallah, nella West Bank. E' un nuovo embargo,
che si aggiunge a quello internazionale, al Muro di
separazione e all'assedio economico.
I commercianti di Betlemme
hanno confermato di stare subendo un forte calo nelle
vendite.
Il calo raggiunge anche il 70%.
L'agenzia stampa Maan
racconta che un commerciante, H.H., di
Betlemme, ha dichiarato che le vendite sono crollate a
seguito della presenza dei soldati israeliani e delle 300
barriere a nord della città, che vietano agli abitanti di
Gerusalemme di acquistare carne (e altri prodotti) a
Betlemme.
"I soldati costringono i cittadini di Gerusalemme - spiega
H.H. - o a riportare indietro ciò che hanno comprato o a
distruggerlo al checkpoint. Altrienti non è permesso loro
di tornare a casa".
Si trovano nella stessa situazione commercianti di
ortaggi, uova, pollame, frutta, ecc.
Ai palestinesi non è
permesso trasportare alcun tipo di merce dalla West Bank
alla Striscia di Gaza, e in certi casi neanche tra le
città della West Bank.
"Questo ha fatto di ogni
città - scrive Maan - un 'feudo indipendente' come
affermano ironicamente i commercianti".
Una nuova forma di assedio
Il sindaco di Betlemme, Victor Batarsa, ha condannato le
nuove misure israeliane che "intendono esercitare
pressioni sui cittadini palestinesi imponendo loro un
assedio economico che impedisce alle merci, per esempio,
di essere trasportate a Gerusalemme".
Batarsa ha chiesto
all'Autorità Palestinese di fare pressioni su Israele per
porre fine a queste pressioni.
Il parlamentare del Consiglio Legislativo palestinese,
Fayez As-Saqqa, ha descritto le nuove misure come "un
altro assedio economico e politico che affama i
palestinesi per costringerli a piegarsi".
"Questo fa parte di piani israeliani - ha detto As-Saqqa -
contro l'area di Betlemme volti a sottrarre altra terra
palestinese di Betlemme, che è situata in una posizione
strategica vicina a Gerusalemme" e ha chiesto ai cittadini
e ai commercianti di far sentire la propria voce.
E ha aggiunto che
l'occupazione israeliana desidera creare "nuove esplosioni
nella scena palestinese".
(Fonte: Maan News)
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