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Comunicato   4-11-2006
 
Continua l'assedio israeliano contro Beit Hanoun e contro il resto della Striscia di Gaza
Massacro di donne palestinesi a Beit Hanoun: l'esercito israeliano spara contro un gruppo di manifestanti.
 
Sale a 25 il numero dei morti e a 125 quello dei feriti in tre giorni di assedio israeliano.


 

 

 

Mentre in Italia si discute del diritto al gabinetto femminile per parlamentari sodomiti e di aumentare il bollo auto a quei disgraziati che non si possono permettere di comprarne una nuova, il genocidio del popolo palestinese continua nella piú assoluta indifferenza di tutti
 


 
Beit Hanoun, Gaza. Venerdì 3 novembre.
Questa mattina fonti sanitarie hanno comunicato che sono morte altre persone: un cittadino di cui non si conosce ancora l'identità; la piccola Bara'a Riyadh, 4 anni, in coma fino a ieri; e Hamzah Karasawa', 17 anni; due donne a seguito dell'attacco delle forze israeliane contro i combattenti palestinesi asserragliati nella moschea di An-Naser.
In tre giorni di aggressioni israeliane, il bilancio tra morti e feriti è salito a oltre 100.
Testimoni locali hanno raccontato che le forze israeliane hanno arrestato molti palestinesi, tra cui membri dei servizi palestinesi. Circa 60 combattenti di tutti i gruppi sono ancora assediati nella moschea di An-Naser. Da questa mattina all'alba è in corso uno scontro a fuoco con i militari israeliani.
 

Beit Hanoun, Gaza. Giovedì 2 novembre.
I militari israeliani continuano i loro attacchi contro il villaggio di Beit Hanoun, nel nord della Striscia di Gaza. Il bilancio della carneficina sale a 13 morti.
Fonti ospedaliere confermano che il bilancio dei feriti è salito a oltre 80. Molte abitazioni sono state distrutte.  
Tra le vittime, un bimbo, che è stato colpito alla faccia e alla testa, ridotte a una poltiglia informe, e un altro, colpito all'addome.
I medici hanno comunicato che il numero dei morti potrebbe ancora salire perché le forze israeliani stanno bloccando l'accesso a un'edificio dove sono ospitati un diversi altri gravi feriti.
Oggi, sono stati uccisi altri 6 palestinesi. Un uomo di 75 anni è morto per un attacco cardiaco dopo che un missile ha colpito la casa dei suoi vicini, la famiglia di Riyadh Mohammad, ferendo sei persone: Bara'a, 4 anni, in coma, la moglie, Nabila, 41 anni, la figlia, Heba, 17; il figlio, Amir, 10; il figlio, Mahmoud; il figlio Abdullah, 7.
Nel corso della giornata, una donna, Mis'adah Al-Huweiki, è stata uccisa mentre cercava di far liberare dei combattenti assediati nella moschea di Beit Hanoun.
Tra gli 80 feriti, almeno 12 versano in gravi condizioni. Molti dei feriti sono donne e bambini.
Ricordiamo che i soldati israeliani, oltre ad aver sparato indiscriminatamente contro la popolazione palestinese di Beit Hanoun, hanno anche impedito i soccorsi dei feriti, distruggendo con i bulldozer le inferriate esterne dei due ospedali cittadini. Molte persone sono dunque morte a causa di ciò. 
 

Beit Hanoun, Gaza 03-11-2006

Nell'operazione israeliana attualmente in corso, denominata "Operazione Nuvole d'Autunno", le forze di occupazione israeliane hanno aperto il fuoco contro alcune donne che stavano cercando di aiutare a scappare un gruppo di combattenti palestinesi assediati nella moschea An-Nasser di Beit Hanoun.

Una donna è rimasta uccisa e l'altra è clinicamente morta. Almeno altre 18 sono state ferite, tre delle quali vesano in gravi condizioni.

Le donne stavano inscenando una protesta per chiedere la fine dell'assedio contro la moschea di An-Nasser, dove decine di palestinesi si erano rifugiati da giovedì sera. L'esercito israeliano aveva annunciato che le sue forze avevano circondato 60 uomini armati dentro il luogo di culto, nell'attacco più feroce dell'attuale offensiva israeliana contro la Striscia di Gaza (che Israele sostiene abbia lo scopo di porre termine al lancio di missili contro gli insediamenti ebraici). 

Questa mattina, quando i bulldozer israeliani hanno iniziato a distruggere la moschea sotto assedio, le donne hanno organizzato una manifestazione, ma i soldati hanno aperto il fuoco: due signore sono morte (una è stata dichiarata morta clinicamente) e 18 sono rimaste ferite, gli uomini sono riusciti a scappare e la moschea non è stata del tutto demolita.

Le donne avevano portato abiti femminili agli uomini assediati, così da poter sfuggire ai soldati israeliani.
In tre giorni di massacri, 25 palestinesi sono stati uccisi e circa 125 feriti. 

All'alba di oggi, 4 militanti delle Brigate Al-Qassam, l'ala militare di Hamas, sono stati uccisi da un bombardamento aereo israeliano mentre si trovavano in un'auto, nel distretto di Ash-Shuja'iyah, nella città di Gaza. Il primo era 'Amar Mushtahi, leader locale delle Brigate; gli altri cadaveri erano completamente a pezzi e l'identificazione ha richiesto parecchio tempo. Per due, i medici sono giunti a un riconoscimento: Tamir Hils e Muhammad Farhat. L'ultimo nome non è stato comunicato.
Le Brigate Al-Qassam hanno dichiarato che i quattro stavano per compiere un'operazione di 'jihad'.
A Beit Hanoun, nella Striscia di Gaza, un raid israeliano ha ucciso Shadi As-Sharif e Hassan Salah.

Questa mattina all'alba, durante un raid aereo israeliano contro Jabaliya, nella Striscia di Gaza centrale, sono stati feriti tre militanti delle Brigate Al-Quds, l'ala militare del Jihad islamico.
 

 

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